PSVR

Shadow Legend VR: Recensione del nuovo Action RPG per PlayStation VR

A distanza di un anno dal lancio su PC, il nuovo gioco fantasy sviluppato dallo studio canadese VitruviusVR approda finalmente su PS4.

recensione Shadow Legend VR: Recensione del nuovo Action RPG per PlayStation VR
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Disponibile su PC già dal mese di marzo 2019, Shadow Legend VR ha recentemente fatto capolino sul PS Store per trascinare i possessori di PlayStation VR in un'avventura fantasy dalle tinte squisitamente oscure. Non è un segreto che l'action RPG confezionato dal team di VitruviusVR (già autore di Mervils: A VR Adventure) fosse inizialmente affetto da numerose problematiche, ma la lunga prova a cui abbiamo sottoposto Shadow Legend VR ha posto sotto i riflettori i delicati ed efficaci accorgimenti attuati in questi mesi dallo sviluppatore canadese. Il risultato potrà essere ancora oggi ben lontano dalla magnificenza raggiunta dalla versione di Skyrim per la realtà virtuale (per tutti i dettagli vi suggeriamo caldamente di spulciare la nostra recensione di Skyrim VR), anche a causa di una longevità complessiva ridotta all'osso, ma si tratta comunque di un'esperienza finalmente molto fluida e raffinata, di cui vi proponiamo le nostre consolidate impressioni.

    Tra combattimenti, puzzle ed esplorazione

    Il tessuto narrativo di Shadow Legend VR è forse l'aspetto meno convincente dell'intera produzione, in quanto si tratta di un mero (per non dire banale) pretesto per spingere il giocatore ad addestrarsi, di volta in volta, in aree sempre più brulicanti di nemici non-morti. Nei panni del Gran Maestro di un ordine di cavalieri templari, l'utente ha infatti il gravoso compito di calarsi negli abissi per sventare una volta per tutte la terribile minaccia rappresentata da Lord Adaroth, un malvagio sovrano demoniaco che in passato ha già ucciso - e resuscitato come schiavi - innumerevoli eroi determinati ad abbatterlo.

    Come se l'incarico ricevuto da un misterioso angelo non fosse già abbastanza delicato e impegnativo, il Gran Maestro è l'ultimo guerriero rimasto in grado di fronteggiare il temibile Adaroth, ragion per cui la mancata riuscita della sua crociata avrebbe delle gravi ripercussioni sulle sorti dell'umanità intera.

    Nonostante una trama abbastanza scontata e dal forte stampo classico, Shadow Legend VR riesce comunque nella fondamentale impresa di dare un certo peso alle azioni intraprese dal giocatore e invogliarlo a proseguire: non solo la campagna è disseminata da dialoghi selezionabili e potenzialmente in grado di aggiungere dettagli e retroscena ad un background non troppo elaborato, ma le zone esplorate dal Gran Maestro sono ricche di tesori, libri e rune nascoste, il cui ritrovamento richiede un impegno sempre maggiore e talvolta persino un pizzico di fantasia.

    Non è raro, del resto, che gli oggetti tanto ambiti siano collocati sulla cima di alberi o terrazzi, ossia luoghi normalmente non raggiungibili: in quei casi, è il giocatore a decidere se cercare appigli per accorciare le distanze o se ricorrere direttamente all'arco e alla balestra per far precipitare lo strumento desiderato.

    Durante la nostra prova, di conseguenza, abbiamo spesso finito per anteporre ricerca ed esplorazione alla narrazione stessa, dedicando lunghissime sessioni di gioco a zone che altrimenti avremmo potuto superare in una manciata di minuti.

    Anche perché gli sviluppatori, per estendere un minimo la campagna di Shadow Legend VR e incentivare il recupero di oggetti, hanno ben pensato di inserire a intervalli regolari dei puzzle piuttosto intuitivi e qualche simpatico indovinello necessario ad aprire determinate porte altrimenti inamovibili. Fra combattimenti a fil di spada, tesori celati e gradevoli rompicapi da superare, Shadow Legend VR riesce, nella sua semplicità, a intrattenere il giocatore nelle quattro-cinque ore circa necessarie per giungere ai titoli di coda. La versione per PS VR, inoltre, presenta non solo un livello inedito e un finale completamente riscritto, ma anche una battaglia conclusiva fenomenale e impegnativa, che in questo caso ha rimpiazzato il pessimo scontro decisivo che caratterizzava l'edizione per PC.

    Movimenti e gestione dell'armamentario

    Prima di esaminare il sistema di combattimento vero e proprio dell'action RPG, è necessario specificare che Shadow Legend VR propone un sistema di movimento semplice, estremamente efficace e pressoché identico a quello del già menzionato Skyrim VR. Per muovere il Gran Maestro dovremo infatti premere il tasto centrale del PlayStation Move impugnato con la mano non dominante, per poi puntarlo verso la direzione desiderata. Per ruotare la telecamera, invece, occorre premere ripetutamente due dei quattro tasti frontali del PlayStation Move impugnato con la mano non dominante.

    Va comunque precisato che i giocatori possono effettuare la rotazione anche col semplicemente movimento del proprio corpo, ma questa soluzione, benché più naturale e immediata della precedente, risulta assai più scomoda a causa del cavo che collega il visore alla console. Come se ciò non bastasse, durante la nostra prova è emerso che la PlayStation Camera fatica un po' troppo spesso a tracciare e riprodurre in maniera corretta i movimenti del corpo, ragion per le cui giravolte laterali rischiano di far uscire il giocatore dall'aria di gioco, con risultati eccessivamente fastidiosi e deleteri durante le fasi di battaglia.

    Una delle caratteristiche di Shadow Legend VR che abbiamo apprezzato di più è senza dubbio l'intelligente gestione dell'armamentario, richiamabile in qualsiasi momento attraverso un semplicissimo movimento delle braccia. Sia la spada che la torcia magica utilizzata dal Gran Maestro per raccogliere i cuori dei nemici sconfitti (e barattarli con l'angelo per ottenere vari upgrade) sono infatti fissate saldamente attorno alla vita del giocatore, come se questi indossasse un'apposita cintura con gli "attrezzi da lavoro".

    Peccato solo che lo sviluppatore non abbia previsto il posizionamento di una seconda arma bianca, che di certo avrebbe agevolato un dual wield attualmente fattibile ma tutt'altro che immediato. Fra i due strumenti, in effetti, è posizionato un comodo forziere in cui riporre tutti gli indizi, gli oggetti e persino le armi di riserva rinvenute durante il viaggio, in modo tale da potervi accedere in caso di bisogno.

    Sulle spalle del giocatore, infine, sono posti l'arco e la faretra con un numero di frecce infinito, che tuttavia possono essere sostituite all'occorrenza con una balestra, un bastone magico e tutta una serie di armi in grado di differenziare il moveset del protagonista e adattarlo alle necessità. Anche se talvolta ci è capitato di passarci involontariamente uno strumento da una mano all'altra, non abbiamo potuto fare a meno di apprezzare la soluzione adottata dai ragazzi di VitruviusVR, i quali hanno riversato la medesima attenzione in ciascun movimento eseguibile dal personaggio. Sia quando tenterete di arrampicarvi su una scala che quando vorrete lanciare un osso al vivace cane presente nella location iniziale, senza dimenticare la cottura delle preziose cibarie recuperate e la sintetizzazione di essenziali pozioni curative, la complessità e precisione delle meccaniche riprodotte in Shadow Legend VR potrebbe lasciarvi a bocca aperta.

    Si combatte!

    L'unico reale difetto del prodotto è rappresentato dalla scarsa fisicità dei combattimenti. Poiché i nemici si limitano puntualmente ad aggredire frontalmente il Gran Maestro o comunque a lanciargli contro alcuni oggetti, le fasi di battaglia vere e proprie si riducono a bloccare (quando possibile) i fendenti e gli attacchi magici degli avversari, per poi sfruttare a proprio vantaggio le eventuali aperture del nemico.

    Eseguendo affondi potenti e mirati al tempo stesso, potremo addirittura infrangere scudi, elmi e corazze degli avversari, in modo tale da amputarli o persino decapitarli. I mostri, ad ogni modo, tendono ad assalire il giocatore con azioni solitarie e solo di rado si radunano in gruppi (di due unità al massimo); ciononostante, l'arte della battaglia risulta ben più impegnativa e soddisfacente di quanto non fosse in altri esponenti del medesimo genere ludico, poiché richiede una dose di concentrazione superiore e una notevole prontezza di riflessi.

    Qualche ragionevole sbavatura

    Graficamente parlando, Shadow Legend VR è molto nitido e chiaro per essere un titolo in realtà virtuale. Per quanto le texture non siano dettagliate quanto quelle di Golem (per maggiori informazioni sul prodotto potete consultare la nostra recensione di Golem), i paesaggi del titolo ci hanno comunque colpiti a causa del sorprendente livello di interazione che caratterizza ogni singolo ambiente. Il Gran Maestro, difatti, ha la facoltà di aprire e richiudere qualsiasi cassetto, girare chiavi nelle serrature di porte e forzieri, manovrare i remi di una barca per attraversare una pozza d'acqua, o addirittura sfruttare sporgenze in pietra e piante rampicanti per raggiungere luoghi sopraelevati.

    Per il rovescio della medaglia, i modelli dei personaggi appaiono assai poveri di dettagli, per non parlare degli inefficaci chiaroscuri che li affliggono. Si tratta comunque di minuzie assolutamente trascurabili, soprattutto se controbilanciate col suddetto livello di interazione ambientale.

    Essendo VitruviusVR uno sviluppatore indipendente anche abbastanza giovane e quindi sprovvisto di un budget considerevole, Shadow Legend VR presenta testi e sottotitoli unicamente in lingua inglese. Ma dal momento che i dialoghi sono piuttosto rari, concisi e tutto sommato elementari, la totale comprensione della campagna non richiede profonde conoscenze linguistiche. Peccato solo che i dialoghi, una volta innescati, proseguano in maniera del tutto automatica, impedendo al giocatore di prendersi il tempo necessario per leggere attentamente i sottotitoli e comprendere, all'occorrenza, una frase meno chiara o comunque non colta al primo passaggio.

    Shadow Legend VR Shadow Legend VRVersione Analizzata PlayStation 4Shadow Legend VR potrà non eguagliare la profondità narrativa e la longevità dell’edizione in realtà virtuale di Skyrim, ma questo non significa che la creatura targata VitruviusVR sia priva di attrattiva. Al contrario, il titolo low-budget ha saputo conquistare le nostre simpatie con uno sbalorditivo e inaspettato livello di interazione ambientale, che durante la campagna ci ha quindi incoraggiati a esaminare con estrema attenzione ogni singolo elemento incrociato lungo il cammino verso la battaglia finale. Puzzle, indovinelli e oggetti nascosti, senza dimenticare una serie di azioni che i giocatori più distratti potrebbero anche ignorare (come ad esempio le meccaniche che permettono di affilare le proprie armi o sfamare gli animali circostanti), sapranno fare la gioia di coloro che decideranno di perdersi nei meandri di un tetro e affascinante abisso pullulante di creature non-morte.

    7.5

    Che voto dai a: Shadow Legend VR

    Media Voto Utenti
    Voti: 8
    6.8
    nd