Shinobi - Recensione PS2

Shinobi è ormai un’icona del videogame: apparso per la prima volta in sala giochi nel 1987 in questi 16 anni si è incarnato in quasi tutti i computer e console che hanno popolato il mercato fino ad oggi.

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Welcome to bonus stage!

Shinobi è ormai un'icona del videogame: apparso per la prima volta in sala giochi nel 1987 in questi 16 anni si è incarnato in quasi tutti i computer e console che hanno popolato il mercato fino ad oggi.
Credo che praticamente tutti quelli che leggono questo articolo avranno buttato la paghetta della domenica almeno una volta nella slot di questo gioco ( ma ve lo ricordate quando i giochi funzionavano a duecento lire??? ).
L' arma vincente di Shinobi era sicuramente il mix tra combattimenti tra ninja e acrobazie sulle piattaforme di cui era popolato. Era il classico gioco che si completava, dopo molta, molta pratica, in una quarantina di minuti, in cui bisognava essere veloci, metodici e precisi; un esperienza di gioco breve ma intensissima insomma.
Il successo dell' arcade portò subito a una serie di conversioni più o meno riuscite per tutti i computer e console sul mercato al momento, ma solo con l' avvento del Megadrive la Sega creò un seguito ufficiale di Shinobi, la prima Killer Application per il suo 16 bit. Era più lungo, graficamente curato e con una colonna sonora stupefacente ( Yuzo Koshiro, remember? ), ma la struttura di gioco rimaneva immutata, conservando il fascino della sfida che aveva il suo illustre predecessore.
Da Revenge of Shinobi in poi molti sono stati i seguiti fino ad oggi e ognuno ha avuto il suo seguito di fan più o meno nutrito. Oggi gli Overworks, che i più ricordano per lo stupendo Skies of Arcadia su Dreamcast, accettano l' onorevole e ardua missione di ricreare il mito di Shinobi in mondo finora sconosciuto: il monolite nero della Sony...

La sfida di Hotsuma

Hotsuma e Moritsume sono due giovani membri del clan Oboro, un clan ninja le cui origini si perdono nel tempo. Entrambi sono forti e determinati, ma Hotsuma, il più giovane dei due, prova un senso di rispetto ed ammirazione per il fratello maggiore Moritsume, considerandolo un guerriero superiore.
La sorte spesso gioca strani scherzi alle persone, soprattutto a quelle più legate, ed è così che un giorno Hotsuma e Moritsume trovano, nascosta in un tempio, un'antica spada: Akujiki.
Akujiki è una spada magica che assorbe l' anima dei guerrieri abbattuti per nutrirsene e donare a chi la impugna poteri immensi.
Akujiki è la spada del capo del clan Oboro e il fatto che sia stata ritrovata indica che il nuovo capo del clan si è manifestato. Ma la legge del clan parla chiaro: solo uno sarà il nuovo condottiero; per questo Hotsuma è Moritsume, una volta raggiunta la maturità, dovranno sfidarsi all'ultimo sangue per il possesso di Akujiki.
Gli anni passano e il giorno della sfida è ormai giunto. Pochi colpi bastano a decidere chi dei due rivali sopravviverà e guiderà il clan. Hotsuma ora impugna Akujiki e il suo amato fratello giace morto...
Dieci anni sono passati da quel giorno e una terribile minaccia oscura i cieli di Tokio. La terra ha tremato, i grattacieli sono crollati e un enorme palazzo dorato è apparso nel centro della città. Il mago Hiruko e gli Hellspawn da lui evocati hanno preso il potere in città e sterminato i membri del clan Oboro e ora Hotsuma è in viaggio su Tokio, carico di rabbia e odio nei confronti di colui che ha ucciso i suoi compagni; la sua vendetta sta per iniziare....

Gameplay

Shinobi è, come i suoi predecessori, un arcade puro. Guidate Hotsuma, nel tentativo di attraversare Tokio, giungere al palazzo d'oro e sfidare Hiruko per vendicare i suoi compagni caduti. Come è successo per Rygar, un altro glorioso gioco del passato ritornato alla ribalta in questo periodo, anche Shinobi ha guadagnato un Gameplay tridimensionale. Lo scopo del gioco è semplicissimo: giungere in fondo allo schermo uccidendo ogni nemico che vi si oppone. Per raggiungere lo scopo dovrete crearvi un varco tra le molte barriere magiche, chiamate Kekkai, create dai nemici per ostacolarvi, e per eliminare queste esistono solo due modi: in certi casi basterà eliminare gli avversari presenti al momento, in altri dovrete anche distruggere delle rocce fluttuanti sparse per lo schermo, spesso in posti molto difficili da raggiungere. Il sistema di controllo del personaggio, le azioni che può compiere e il sistema di combattimento sono la parte riuscita meglio di tutto il gioco;Hotsuma può correre, saltare, usare la spada e i classici shurinken ma soprattutto può eseguire una serie di azioni, su cui è incentrato buona parte del gameplay, decisamente inedite. La prima di tutte è la "stealth dash", ovvero uno scatto fulmineo nella direzione di pressione del joypad. Le funzioni di questa mossa sono molteplici: prima di tutto vi lascerete alle spalle una vostra immagine residua, che per qualche secondo ingannerà i nemici mandandoli nella direzione sbagliata. Se invece il nemico è già di fronte al vostro ninja, premendo il tasto dash combinato con una pressione a destra o a sinistra del pad, gli piomberete alle spalle e avrete la possibilità di ucciderlo con un solo colpo. Una volta inferto il fendente si può sfruttare la stealth dash per avvicinarsi al nemico successivo, scattargli alle spalle e riservargli la stessa sorte del predecessore. Se questa operazione viene eseguita ad almeno quattro nemici consecutivamente si da luogo a un "Tate" ( Aka combo). Eseguire un tate ha molte funzioni: la prima è godersi sequenza in cui Hotsuma si ferma tra i nemici abbattuti in una posa molto stylish e questi cadono in pezzi contemporaneamente; più il Tate coinvolge nemici più il punteggio assegnato alla fine dello stage sarà alto, nonché il giudizio generale in stile Devil May Cry. Ma la funzione in assoluto più importante del Tate è quella di ricaricare di forza la vostra spada Akujiki: questa infatti ha una sua barra di energia personale, che cala molto rapidamente; se l' energia termina la spada comincerà a nutrirsi dell' energia di Hotsuma, fino alla sua morte. L' unica maniera per ricaricarla è sconfiggere i nemici e raccogliere i simboli Yin che rilasciano una volta morti. Eseguendo un Tate il numero di Yin sale drasticamente rispetto alla singola uccisione. Inoltre, quando raccogliete energia per la spada quando questà è già al massimo della carica, essa crescerà di potere cambiando colore e permettendovi di uccidere anche i nemici più ostici con un sol colpo. Spesso questa tecnica di carica di Akujiki è indispensabile per superare alcuni Boss di fine schermo.
La stealth dash può essere anche eseguita in aria: se i nemici volano si possono attaccare concatenando gli scatti e i fendenti da infliggere; negli schermi più avanzati diventa indispensabile l' utilizzo di questa tecnica per superare enormi baratri che sono inoltre sorvolati da parecchi HellSpawn.
E' infine possibile usare tre tecniche speciali, una di spada, una di shurinken e una magia che funge da smart bomb. Le prime due usano praticamente tutta l' energia della spada, l'ultima si può usare una volta solo per stage, a meno che non si trovi un amuleto Makimono che vi dà la possibilità di usare un'altra tecnica ninjitsu nello stage.
L' amuleto Makimono non è l' unico extra che potrete cercare negli schermi di shinobi: in ogniuno infatti è nescosto un certo quantitativo di Oboro Coin, delle monete con inciso il simbolo del clan e trovarle tutte dà la possibilità di sbloccare alcuni extra.
Gli stages in tutto sono sedici divisi a coppie caratterizzate dalla simile ambientazione; il numero di boss è elevato, infatti se ne incontra uno alla fine di ogni stage. Anche gli extra che si possono sbloccare tutto sommato non sono pochi.

Grafica e sonoro

Se per adesso abbiamo fatto una carrellata su tutto ciò che è decisamente buono ora dobbiamo per forza fermarci su ciò che è la lacuna più grande del gioco, ovvero la realizzazione tecnica. Senza tanti peramboli Shinobi graficamente è davvero mal fatto.
Il gioco è pervaso da un utilizzo di texture blande e ripetitive e i colori sono smorti; si passa da ambientazioni in cui dominano grigio e blu scuro ad altre in cui tutto è rosso e marrone per poi ritornare da capo. Pochissimi sono i dettagli all'interno degli stages, ancora meno sono gli effetti speciali utilizzati. I nemici sono decisamente poco vari e ispirati e scarseggiano di animazioni. Insomma è un gioco che non sfrutta minimamente l'hardware Sony. Anche i filmati, molto presenti durante il gioco, nonostante svolgano bene la funzione di narrazione, non sono realizzati con la dovuta cura.
Se si può trovare un vero e proprio pregio al comparto tecnico di questo titolo si può casomai elogiare la velocità con cui il tutto si muove, ma non è una sorpresa vista la bassa quantità di oggetti su schermo.
Il sonoro segue la grafica; non ci sono musiche particolarmente ispirate, effetti sonori originali o supporto per Dolby Digital o altro; i dialoghi sono doppiati in italiano, forse anche troppo, e comunque la qualità della recitazione è un po' bassa.

Un amaro giudizio.

Purtroppo il giudizio finale su Shinobi non può essere positivo: i principi su cui si fonda il suo gameplay sono a dir poco straordinari; l' esecuzione dei Tate, l' uso della stealth dash, le acrobazie attraverso gli schermi e l' utilizzo di aKujiki sono brillanti e originali e conferiscono al gioco, almeno per i primi tempi, un magnetismo davvero personale.
In più la rapidita che contradistingue l'azione di gioco riporta alla mente il classico stile arcade, che ancora ha moltissimi seguaci.
Il limite di Shinobi è il senso di abbandono che lo pervade: presto gli scontri con i nemici diventano ripetitivi, gli schermi non presentano più sorprese, cominciate a vedere gli stessi nemici apparsi in percedenza...Incompleto è anche il comparto tecnico, con una grafica non all'altezza né della macchina che lo ospita né della dinastia di giochi che rappresenta e un sonoro decisamente anonimo.
Pensando a Shinobi mi viene immente una cosa: è come correre con la RC211V di Valentino Rossi in una pista da minimoto: un motore con delle potenzialità illimitate sprecato in un ambiente a lui non consono.
Bisogna anche ammettere una cosa: se siete amanti del genere arcade purò e potete sopportare di non avere un capolavoro di grafica, Shinobi vi riserverà delle ore di divertimento, specialmente se amate rigiocare i giochi per migliorare i record e finirli a tutti i livelli di difficoltà.

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