Shredders Recensione: è tempo di trick con lo snowboard

Gli amanti dello snowboard hanno finalmente trovato l'erede del mitico Amped? Eccovi la nostra recensione di Shredders!

Shredders Recensione: è tempo di trick con lo snowboard
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Disponibile per
  • Pc
  • Xbox Series X
  • C'era una volta Amped, una serie di videogiochi dedicati allo snowboard che fu sviluppata in esclusiva per l'originale Xbox e per Xbox 360 agli inizi del nuovo millennio. A fine degli anni Novanta i titoli dedicati a questa disciplina olimpica andavano forte: Cool Boarders su PlayStation e 1080° Snowboarding su N64 erano quelli più gettonati fino all'arrivo del brand SSX, che proprio all'inizio del nuovo millennio rivoluzionò il modo di stare su uno snowboard davanti a uno schermo.

    Dopo la produzione stellare firmata da EA Big Sports fu il turno di Amped: Freestyle Snowboarding, che faceva parte della line-up europea e giapponese dello scatolone nero a forma di X della casa di Redmond. Sviluppato da Indie Built (ex Access Software), Amped si differenziava dalla concorrenza per una struttura di gioco più simulativa e per un sistema di controllo che permetteva al giocatore di compiere delle evoluzioni reali (al contrario della serie SSX/Tricky) su piste innevate riprodotte in modo superbo e semplicemente enormi.

    Dopo un periodo piuttosto florido, lo snowboard virtuale ha conosciuto un periodo di flessione, ma l'uscita di Steep (ecco la nostra recensione di Steep) e recentemente di Riders Republic, entrambi sviluppati da Ubisoft, hanno invertito il trend negativo (a tal proposito, la recensione di Riders Republic è a un click da voi). E proprio ispirandosi alla serie Amped di Microsoft arriva in esclusiva sul GamePass della casa di Redmond (una singolare coincidenza!) e su Steam Shredders, un'interessantissima produzione indie curata da FoamPunch.

    Verso la simulazione

    Il team di sviluppo non ha mai fatto mistero di ispirarsi proprio ad Amped: sin dai primi minuti sulla tavola si capisce subito che Shredders punta a offrire al giocatore qualcosa di più di una semplice esperienza arcade. Al grido di "For riders, by riders" il titolo di FoamPunch vira verso la simulazione: il sistema di controllo, infatti, richiede un po' di tempo per essere apprezzato e metabolizzato, e soprattutto all'inizio è facile restare un po' basiti di fronte a una certa macchinosità nell'eseguire i trick sulla neve.

    Con l'analogico sinistro possiamo controllare i movimenti del corpo del nostro snowboarder, con il destro invece la tavola, mentre i dorsali vanno usati per eseguire i grab, i grilletti per i salti e così via. Sulla carta non si tratta di nulla di particolarmente complicato anche se è necessario pazientare un po' per superare i primi momenti di impasse sulla neve. Dopo aver completato le prove iniziali (che possiamo considerare come una sorta di tutorial) si riesce a trovare il "giusto timing" per padroneggiare la tavola nell'esecuzione dei trick, che non sono particolarmente complessi. La difficoltà più grande sta nel "memorizzarli": all'interno del gioco, per qualche ragione a dir poco misteriosa, non è possibile ricontrollare - per ora - l'esecuzione delle acrobazie sbloccate. Quello che più colpisce in Shredders è la bontà del motore fisico: ogni salto, infatti, richiede un buon tempismo, ed è facile finire a "fare l'angelo" sulla soffice neve.

    Gli atterraggi necessitano di molta concentrazione e la sensazione restituita dal prodotto è proprio quella di trovarsi su una superficie innevata, benché questa immersività venga un po' intaccata da qualche scivolone nelle collisioni e nelle animazioni, come quando si passa su blocchi di neve fresca o sulle rampe. Comunque, per aiutare neofiti e veterani dello snowboard c'è la funzione Re-shred che permette di "riavvolgere" gli ultimi secondi di gara per ripetere un trick o per rimediare a un errore.

    Modalità di gioco

    Il tono scanzonato che caratterizza la produzione di FoamPunch è palese sin dai primi istanti e l'ironia non manca mai. Nei panni di una giovane stella dello snowboard, infatti, saremo sempre accompagnati dal tuttofare Scotty, un adorabile casinista/combina guai, che rappresenta in fin dei conti la vera star del gioco.

    L'offerta contenutistica di Shredders è discreta: la modalità Storia mette sul piatto quasi una cinquantina di missioni da completare (alcune sono brevi, altre sono più lunghe), mentre le piste disseminate nelle sette vallate che compongono la mappa principale sorprendono per bellezza e realismo, dal momento che, ad esempio, la visibilità varia al mutare delle condizioni atmosferiche.

    L'unico problema che abbiamo riscontrato riguarda le piste stesse: è facile perdersi in assenza di indicazioni, e a tal proposito avremmo gradito l'inserimento di una minimappa. È un problema che riguarda anche lo svolgimento di certe missioni dove non è chiaro quello che bisogna fare.

    Il caos regna persino nella navigazione tra i menu di gioco e le opzioni: a peggiorare la situazione c'è anche una localizzazione nella nostra lingua che potremmo definire alquanto confusionaria, anche se la situazione è migliorata con la patch del Day One. È possibile esplorare i sette pendii non solo nella modalità Storia ma anche in quella "gioco libero": come in un open world abbiamo la possibilità di fare quello che vogliamo senza obiettivi particolari da completare, oppure sfidando online gli altri giocatori a colpi di trick o in qualche discesa a tutta velocità (è supportato il cross-play tra Xbox e PC). Nel complesso la modalità storia può concludersi tranquillamente in 5/6 ore, mentre per terminare tutte le missioni possiamo anche raddoppiare la durata.

    Neve da Next Gen

    Per quanto riguarda l'aspetto puramente tecnico, le animazioni dei personaggi sulla tavola sono buone, anche non c'è moltissima varietà. Di contro le cinematiche non sono particolarmente convincenti, mentre il framerate si è dimostrato abbastanza solido, nonostante qualche misterioso calo in alcune zone montuose.

    Non mancano poi sporadici glitch, bug e pop-up, nulla comunque di troppo invasivo che possa inficiare in maniera considerevole il giudizio complessivo; in ogni caso, pur trattandosi di una produzione indie, era lecito aspettarsi qualcosina di più sulla nuova generazione di console. Soddisfacente infine il comparto sonoro: la resa del suono della tavola a contatto con la neve ci è piaciuto molto, così come la soundtrack che accompagna le nostre acrobazie.

    Shredders ShreddersVersione Analizzata Xbox Series XUn titolo di snowboarding per appassionati: questo è Shredders. In alcuni aspetti ci ha ricordato il mitico Amped, anche se non può vantare la stessa cura o lo stesso spessore simulativo. Pur non avendo un'anima "smargiassa" come quella di Riders Republic (senza scomodare sua maestà SSX), quel misto di ironia e comicità da simpatica canaglia che caratterizza Shredders permette di bypassare alcune mancanze e difettucci. Soprattutto a livello tecnico: dai menu di gioco poco intuitivi fino alla confusionaria localizzazione in italiano, senza dimenticare il frame rate ballerino, abbiamo avuto la sensazione che al team di FoamPunch servisse un paio di mesi in più per limare e smussare diversi aspetti del gioco. Consigliato a tutti i possessori di Game Pass (scaricarlo non costa nulla), mentre per chi volesse acquistarlo è meglio aspettare un po' di tempo in attesa di qualche patch risolutiva.

    7

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