Recensione Singstar PS3

Arriva il karaoke next-gen

Recensione Singstar PS3
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  • PS3
  • Il momento della verità

    Dopo una lunga attesa, London Studios porta finalmente sul mercato di nuova generazione uno dei brand più famosi nella storia dei party games, Singstar. Nato e prosperato su Playstation 2, questo felice ibrido tra karaoke e videogame tenta una nuova scalata al successo riproponendo gli stessi identici contenuti in chiave moderna. A dire il vero nulla è cambiato da quando lo vedemmo per la prima volta alla GDC dello scorso anno. Allora Singstar si presentava come un esatto clone delle passate edizioni eccezion fatta per l’inedita funzionalità di rete attorno alla quale avrebbe dovuto svilupparsi una vera e propria comunità virtuale con cui condividere video, foto e prestazioni canore. E così è stato...

    Into the web

    Ferme restando le vecchie opzioni di gioco, di cui parleremo in seguito, la novità più importante di questo titolo risiede appunto nella modalità online composta dalle voci Singstore e My Singstar Online, entrambe inserite per offrire un grado di discrezionalità e coinvolgimento maggiore rispetto ai predecessori old-gen. Oltre alle 30 tracce contenute nel gioco (36 considerando anche i medley), sono disponibili per il download circa 174 brani a scelta tra le hit del momento e le perle musicali di tutti i tempi: vedere canzoni storiche come “Take on Me” degli A-ha o “Final Countdown” degli Europe (presenti in realtà nelle vecchie versioni del titolo) fa venire voglia di scaricare senza posa ogni singolo contenuto multimediale a disposizione, se non fosse per il prezzo poco politico che London Studios ha deciso di applicare alle tracce; un aspetto riguardo al quale, se ben ricordate, era stato mantenuto un riserbo assoluto.

    Di primo acchito la somma di 1,49 € non sembra poi così esorbitante ma nel lungo periodo ci si accorge che si tratta di una spesa piuttosto rilevante, se si considera che il gioco stesso viene venduto a circa 40 €, per una media di 1,30 € a brano. Se da un lato questo sistema spinge ad una oculata scelta del pezzo da scaricare, dall’altro un costo unitario così elevato (persino iTunes è di gran lunga più economico) limita quello che di fatto dovrebbe essere uno dei maggiori punti di forza di questa produzione, ovvero una maggiore libertà di scelta che permetta ad ogni giocatore di ritagliarsi una tracklist su misura. Non che quella lanciata al day one non sia all’altezza del compito, ma l’eccessiva mescolanza di generi così diversi tra loro, seppure accumunati da una forte tendenza al pop/commerciale, la rende una colonna sonora troppo “generica” per poter aderire a culture e gusti musicali diversi. Le splendide e armoniose note di Beautiful Day, peraltro non facilissima da interpretare, si mescolano al ritmo travolgente di Hey Ya! e alle sinuose note di Toxic, passando per l’avvolgente No Surprises e la sempreverde Losing My Religion, per poi giungere a hit più recenti come la spumeggiante I Don’t Feel Like Dancin’ e la stucchevole Something Stupid. Nonostante si tratti di un discreto mix, capace di garantire una buona varietà di intonazioni e modalità di esecuzione, l’intera raccolta è composta da titoli stranieri; fattore questo che difficilmente la renderà apprezzabile in toto dal pubblico, soprattutto per quella fetta di giocatori che non ha dimestichezza con l’inglese.

    Oltre al notevole ritardo nell’apertura del Singstore, va segnalata una disponibilità di brani non ancora ottimale, ancora ben lungi dalle 300 unità promesse in fase di sviluppo, ma che sta via via diventando sempre più varia e cospicua grazie ai continui aggiornamenti (il prossimo è previsto per il 28 Marzo). Malgrado la maggior parte delle canzoni provenga dai vecchi add-on, il rammarico più grande risiede nel trattamento riservato agli artisti italiani sia in termini di quantità, veramente irrisoria allo stato attuale, sia in termini di novità in quanto ogni singola traccia nostrana disponibile per il download proviene direttamente dalle vecchie raccolte.

    L’ottima interfaccia grafica del negozio virtuale, ad ogni modo, lenisce in parte le citate sofferenze economiche e patriottiche grazie ad una scelta cromatica piuttosto glamour, rosa shocking su sfondo nero, che può essere ulteriormente arricchita (dietro pagamento s’intende) dagli sfondi che troverete fra i brani scaricabili in rete; un’idea piuttosto gradevole visto che, oltre all’aspetto grafico, il cambiamento interessa anche la musica in loop associata. L’eccellente sistema di navigazione, d’altro canto, ricalca i moderni canoni di usabilità mettendo a proprio agio qualsiasi tipo di utenza, dai giovanissimi ai più attempati che non avranno certo nessuna difficoltà nel reperire l’oggetto dei propri desideri: la suddivisione dei brani, operata attraverso l’uso sapiente di keywords di vario genere (artista, album genere ecc.) e gestita in maniera molto funzionale dai tasti dorsali, gioca un ruolo fondamentale nella facilità di utilizzo dello store così come le utilissime anteprime delle tracce riescono a fornire un quadro sufficientemente dettagliato della canzone che si intende acquistare.

    La creazione di uno spazio comune grazie al quale dividere i propri contenuti sembra manifestare invece l’intenzione di cavalcare le mode del momento che vedono siti di scambio come YouTube o MySpace sulla cresta dell’onda. My Singstar Online rappresenta una via di mezzo, un onesto compromesso tra esibizionismo e condivisione che consente agli utenti di associare fotografie, video e audio delle proprie performance canore con tanto di inserimento di valutazione e commenti. Da questo punto di vista il risultato raggiunto è notevole, tant’è che la community è già piuttosto popolosa e attiva, ma da solo, il My Singstar non riesce a cancellare la convinzione che questo prodotto avrebbe potuto raggiungere livelli di godibilità e longevità altissimi se solo fosse stata inserita una modalità multipayer online con la quale gli utenti di tutto il globo avrebbero potuto sfidarsi: confidiamo tuttavia che questo difetto venga sanato al rilascio di Home, software in grado di creare un enorme spazio virtuale da mettere a disposizione degli utenti Playstation 3.

    Into the music

    Come si accennava sopra, le meccaniche di gioco sono rimaste invariate. L’obiettivo è sempre quello di cantare a squarciagola nel tentativo di eseguire al meglio il pezzo selezionato: potrete dare battaglia ad un amico per vedere chi se la cava di più, o duettare in modo da unire le forze e conseguire un punteggio unico. Addirittura è possibile formare delle squadre (4 contro 4), in caso di sessioni di gioco affollate. Nonostante il franchise abbia una resa maggiore se giocato in compagnia, non mancano certo le opzioni solitarie con le quali fare pratica o semplicemente schiarirsi l’ugola in perfetta solitudine: a tale proposito, avrebbe sicuramente giovato il ritorno della modalità carriera, proposta nei primissimi episodi della serie e di seguito abbandonata al fine di infondere al brand un carattere più fruibile e sbarazzino.

    Due caratteristiche che vengono perfettamente conservate anche in questa versione next-gen, e che si traducono nell’eccezionale intuitività e rapidità dei menu, interessati da una leggera operazione di restyling che ha coinvolto l’intero aspetto grafico del titolo pur senza stravolgerne i tratti.

    Tracklist

    Prima di lasciarvi al commento finale, vi proponiamo la tracklist di base del nuovo Singstar.

    01. GORILLAZ - Feel Good Inc.
    02. GWEN STFANI - Cool
    03. JUNIOR SENIOR - Move Your Feet
    04. THE KILLERS - Mr Brightside
    05. MACY GRAY - I Try
    06. MUSICAL YOUTH - Pass The Dutchie
    07. NE-YO - So Sick
    08. ORSON - No Tomorrow
    09. OUTKAST - Hey Ya!
    10. PRIMAL SCREAM - Movin’ On Up
    11. PUSSYCAT DOLLS - Beep
    12. RADIOHEAD -No Surprises
    13. RAZORLIGHT - America
    14. REM - Losing My Religion
    15. ROBBIE WILLIAMS&NICOLE KIDMAN - Something Stupid
    16. SCISSORS SISTERS - I Don’t Feel Like Dancin’
    17. THE STONE ROSES - She Bangs The Drums
    18. SUPERGRASS - Alright
    19. TWISTED SISTER - We’re Not Gonna Take It
    20. U2 -Beautiful Day
    21. WEEZER - Buddy Holly
    22. WOLFMOTHER - Love Train
    23. THE ZUTONS - Valerie
    24. THE AUTOMATIC - Monster
    25. BLINK 182 - All The Small Things
    26. BLUR - Coffee & TV
    27. BRITNEY SPEARS- Toxic
    28. THE CARDIGANS - Lovefool
    29. COLDPLAY - Fix You
    30. THE FRATELLIS - Chelsea Dagger

    SingStar SingStarVersione Analizzata PlayStation 3Il debutto di Singstar su Playstation 3 avviene in sordina quando avrebbe potuto suscitare grande clamore. Malgrado l’introduzione della componente online, non ci sono novità degne di nota rispetto alle precedenti edizioni e le innovazioni proposte (un negozio online da cui scaricare i brani e una community dedicata) non sono tali da poterne giustificare l’acquisto ad occhi chiusi; tant’è che siamo ancora in attesa del rilascio dei nuovi microfoni wireless. Ovviamente queste considerazioni sono valide per tutti coloro che possiedono già i vecchi titoli: per quanto riguarda i neofiti è bene ricordare che quello in esame è un prodotto unico nel suo genere, un titolo che non può e non deve assolutamente mancare nella collezione di ogni patito di karaoke. Singstar è in grado di divertire alla grande se giocato in compagnia, e questa nuova edizione dona ad un concept riuscito la sua forma definitiva. Il voto finale aumenta dunque di mezzo punto nel caso non abbiate mai avuto a che fare con il brand Made in Sony (una migliore selezione di brani e la presenza dei microfoni Wirless lo avrebbe rimpinguato non poco), ma i possessori delle vecchie compilation e chi non ama la musica commerciale o non riesce a cantare i brani in inglese dovrebbe riflettere bene prima dell'acquisto e, eventualmente, attendere il rilascio di altre canzoni.

    7.5

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