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Ski Jumping Pro VR Recensione: la simulazione di salto con gli sci per PSVR

Con Ski Jumping Pro VR potrete sperimentare una simulazione sportiva atipica, caratterizzata da una progressione per nulla scontata.

recensione Ski Jumping Pro VR Recensione: la simulazione di salto con gli sci per PSVR
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  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Non è la prima volta che ci viene concesso di calarci nei panni di un saltatore con gli sci per mettere alla prova, pad alla mano, tempismo e nervi saldi con la speranza di ottenere un buon piazzamento e mettere le mani su una medaglia. Solo per citare un esempio celebre, su Nintendo 64 e PlayStation Nagano Winter Olympics '98 offriva ai suoi utenti l'occasione di sfidare la gravità con una delle specialità sciistiche più adrenaliniche di sempre. In tempi più recenti, la versione invernale dei giochi olimpici di Mario & Sonic, datata 2009, permetteva di controllare slancio e traiettoria dell'avatar tramite precisi movimenti del Wiimote, al fine di ottenere un risultato degno del podio.

    In entrambi i casi, tuttavia, si trattava di singole discipline inserite in raccolte più ampie, che includevano anche altre specialità con cui far sfoggio della propria abilità atletica. Ski Jumping Pro VR è invece una simulazione - venduta ad un prezzo budget - interamente dedicata al salto con gli sci, e peraltro caratterizzata da un sistema di progressione piuttosto inusuale.

    Abbassa le braccia, alzale, lanciati nel vuoto

    Il concept che sorregge l'intera esperienza è estremamente semplice, ma comunque efficacissimo nel mantenere alto l'interesse del videogiocatore malgrado la ripetitività intrinseca del modello ludico, che spinge l'utente a ripetere le medesime routine in ognuna delle gare proposte. L'idea di base è che nessuno può inventarsi campione dall'oggi al domani e pertanto, a prescindere dalla vostra abilità con i Move (necessari per il gioco), non avrete alcuna speranza di ottenere piazzamenti soddisfacenti nei primi tornei a cui parteciperete.

    Dopo aver creato l'atleta digitale tramite un rudimentale editor, verrete quindi trascinati senza troppi preamboli in cima alla prima rampa, pronti a lanciarvi a una velocità sconsiderata verso il baratro. A separarvi da una colossale brutta figura, con annesse fratture, ci sarà un tutorial non particolarmente esplicativo, ma tuttavia fondamentale per apprendere i principi del gameplay.

    Questa guida, attivabile in qualsiasi momento, vi insegnerà la serie di movimenti da effettuare con le braccia per prendere velocità, spiccare il salto e, nella migliore delle ipotesi, atterrare sulla pista senza cadere rovinosamente.

    La sequenza è sostanzialmente divisa in tre fasi a cui corrispondono gesti ben precisi: per darvi lo slancio dovrete abbassare rapidamente le braccia; per librarvi in aria dovrete rialzarle velocemente, preoccupandovi di impartire il comando in prossimità della fine della rampa; per atterrare correttamente, infine, sarà necessario mantenere una corretta angolazione con i Move, così da calibrare la traiettoria di volo e assicurarsi un approdo morbido.
    Nonostante qualche piccola incertezza, il sistema di controllo ha saputo garantirci un'esperienza sempre appagante, grazie a comandi reattivi e precisi, che in genere si dimostrano all'altezza della situazione.

    Campioni non si nasce, si diventa

    Come premesso, per quanto possiate impegnarvi, nelle prime competizioni vi troverete costantemente a girovagare in fondo alla classifica. Non potrete ambire ad altro, se non all'accumulo di denaro e stelle, crediti che potrete reinvestire immediatamente per incrementare le statistiche dell'avatar. Da una parte, potrete mettere le mani su equipaggiamento tecnologicamente più avanzato (tute, caschi e sci incrementeranno progressivamente la velocità di punta raggiungibile, abbasseranno l'attrito, renderanno più semplice la fase d'atterraggio), mentre dall'altra, potrete potenziare le statistiche dell'atleta, barattando i soldi accumulati con allenamenti specifici.

    Questa, a ben vedere, è l'unica feature che dona un po' di brio all'intera esperienza, altrimenti vincolata sempre alle stesse meccaniche e a un gameplay che non conosce alcuna variazione. Durante il salto, per esempio, oltre a direzione e forza del vento non ci sono ulteriori variabili da tenere in considerazione, e pertanto , spostandosi di location in location, lo svolgimento di gara seguirà sempre lo stesso copione.

    Inoltre non ci sono modalità di gioco alternative che introducano nuovi ostacoli o regole: un bagaglio ludico che fa di Ski Jumping Pro VR un gioco estremamente ripetitivo, che solo grazie ad una progressione ben studiata è in grado di catalizzare l'attenzione dei - pochi - fan sfegatati di questa disciplina.

    Ottenere progressivamente posizioni sempre migliori, continuando ad aggiungere centimetri al proprio record personale, è sicuramente un obiettivo in grado di regalare soddisfazioni. Un proposito che continua a sostenere la godibilità del gameplay anche quando si incappa in una performance non proprio all'altezza, visto che grazie al denaro accumulato potrete comunque sbloccare nuovo equipaggiamento, attenuando la sensazione di aver "sprecato" il vostro tempo.

    Montagne desolate

    Tecnicamente parlando, la sensazione è quella di avere tra le mani un prodotto che si aggrappa con tutte le sue forze ad un unico appiglio non particolarmente solido. Il colpo d'occhio restituisce discrete impressioni più per il senso di immersione garantito da PlayStation VR che per i meriti del comparto grafico, visto che, nonostante il senso di velocità, un frame-rate granitico e una pulizia d'immagine notevole, il titolo porta su schermo texture poco definite e ambientazioni quantomai spoglie.

    Persino i menù risultano raffazzonati e non particolarmente piacevoli, con conseguenze negative sulla facilità di lettura. Pessimo poi il comparto sonoro: al di là di qualche musichetta poco ispirata, sbalordiscono per i motivi sbagliati gli effetti, tutt'altro che realistici e mal riprodotti, tanto che ogni discesa sarà accompagnata da una cacofonia che vi riporterà ai tempi dei sistemi a 8 e16-bit.

    Ski Jumping Pro VR Ski Jumping Pro VRVersione Analizzata PlayStation 4Ski Jumping Pro VR è un titolo destinato al ristrettissimo pubblico di fan sfegatati di questo sport. I limiti e i difetti della produzione sono fin troppo abbondanti per consigliarlo ai semplici curiosi, o a chi crede che basti la realtà virtuale per rendere esaltante e coinvolgente una simulazione che prevede di lanciarsi da una rampa a tutta velocità e planare per decine e decine di metri. Dal comparto grafico alla mancanza di modalità alternative, ogni aspetto si fa manifestazione della mancanza di fondi, tempo e persino di idee con cui si è dovuto confrontare il team di sviluppo. L’esperienza, difatti, ruota intorno alla ripetitiva esecuzione di una combinazione di gesti, da effettuarsi sempre con lo stesso tempismo, in assenza variabili che possano influenzarne più di tanto l’esecuzione o incidere sullo svolgimento della gara. Eppure, la solidità del sistema di controllo e una progressione tutt’altro che scontata sono due qualità sufficienti per catalizzare l’attenzione degli appassionati. Affermarsi come campioni, solo dopo innumerevoli tentativi falliti e gare deludenti, registrando un lento e costante miglioramento, stimolerà gli utenti ad affrontare uno dopo l’altro i molti tornei proposti dalla stagione. Non un capolavoro, quindi, e probabilmente neanche la migliore simulazione di salto con gli sci mai realizzata, ma un'esperienza comunque capace di offrire una buona dose di divertimento ai fan di questa disciplina, nonostante i suoi tanti difetti.

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