Sniper Elite 4 Recensione: il ritorno di Karl Fairburne su Nintendo Switch

Abbiamo portato a termine la campagna di Sniper Elite 4 su Nintendo Switch. Vi raccontiamo com'è andata la sortita italica di Karl Fairburne.

recensione Sniper Elite 4 Recensione: il ritorno di Karl Fairburne su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • A tre anni di distanza dalla release originale, Sniper Elite 4 debutta su Nintendo Switch, andando così a completare il catalogo proposto dai ragazzi di Rebellion. L'avventura in territorio italico di Karl Fairburne, come vedremo tra breve, ripropone sostanzialmente inalterata la medesima esperienza già vista su PC e console casalinghe, anche se con qualche peculiarità dettata dalla natura ibrida dell'hardware di Nintendo. Come se la cava, dunque, il cecchino statunitense su Switch?

    Cecchini da viaggio

    Come anticipato, Sniper Elite 4 viene trasposto sull'ibrida di casa Nintendo senza grossi rimaneggiamenti. Gli appassionati e i novelli tiratori scelti, dunque, troveranno la medesima esperienza ludica già vista su PC e console ormai tre anni fa. Il porting 1:1, di cui vi abbiamo tracciato le caratteristiche salienti nel corso della nostra precedente anteprima di Sniper Elite 4 per Switch, non apporta nulla di nuovo rispetto alla precedente versione, anzi, perde qualcosina sotto il profilo tecnico.
    Per chi decide di avvicinarsi per la prima volta a questo quarto capitolo, un po' di storia è d'obbligo. Le vicende vedono ancora una volta protagonista il buon Karl Fairburne e prendono piede, in questo caso, nella nostra splendida penisola.
    L'anno è il 1943 e la guerra è ben lontana dalla sua conclusione, mentre il letale cecchino statunitense è fresco reduce dalla campagna d'Africa (anche questa presente su Nintendo Switch, potete leggere la nostra recensione di Sniper Elite 3 Ultimate Edition uscita l'anno scorso).

    L'obiettivo, in questo nuovo capitolo del franchise, è di aprire la strada all'avanzata alleata e supportare le attività della Resistenza nello Stivale, sventando al contempo le macchinazioni del Reich, in possesso della classica tecnologia super segreta in grado di ribaltare le sorti della guerra in favore dell'Asse.

    Il titolo, insomma, ripropone intatta la ricetta che l'ha fatto apprezzare in questi anni: ovvero una mescolanza tra realtà storica, finzione ludica e spettacolare esagerazione cinematografica. Esattamente come avvenuto nel precedente episodio, anche quest'ultima epopea bellica targata Rebellion porta Karl a percorre liberamente alcuni splendidi scenari aperti in pieno stile sand box, in cui si ha solo l'imbarazzo della scelta per portare a termine gli obbiettivi di una campagna che dura all'incirca una decina di ore. Stranamente, al contrario di Sniper Elite 3, il porting non propone anche i DLC usciti sino ad ora.

    Ad ogni modo, la struttura ludica di Sniper Elite 4 poggia interamente sulle spalle del predecessore, anche se, ovviamente, appare evidente la crescita qualitativa in termini di level design. Gli scenari italiani sono molto ampi, più complessi e meglio caratterizzati sia dal punto di vista stilistico che per ciò che concerne il ventaglio di opportunità messo a disposizione del giocatore. Come di consueto, ogni missione prevede il completamento di incarichi principali e secondari (oltre a una innumerevole quantità di collezionabili nascosti) che vengono svelati attraverso l'interazione con gli NPC presenti nel campo base, dove peraltro è possibile rifornirsi di munizioni, cambiare armi e così via.

    Sul campo di battaglia il feeling rimane lo stesso di sempre: avremo piena libertà nell'approccio, e potremo scegliere se percorrere la via della furtività, sfruttando colpi silenziati, eliminazioni silenziose e trappole, o in alternativa adottare una strategia "stragista", fosse anche solo per godersi il tradizionale spettacolo offerto dalla sempreverde "kill cam" a raggi X, classico marchio di fabbrica della serie.

    Così facendo, però, rischieremo di attirare un nugolo di soldati che, soprattutto a difficoltà superiori (ce ne sono cinque: Cadetto, Marksman, Sniper Elite, Autentico e Autentico +, oltre alla modalità personalizzata), potrebbe risultare arduo da gestire. Non manca, infine, la canonica componente "ruolistica" che, a missione compiuta, ci fa salire di grado e ci permette di sbloccare nuove armi, tra cui alcuni tra i fucili da tiratore più iconici di sempre, e skill che vanno ad aumentare l'efficienza fisica del nostro personaggio.

    Infine, oltre alla campagna single player, l'offerta contenutistica di Sniper Elite 4 viene arricchita dalla classica modalità sopravvivenza, dal multiplayer e dalla co-pp (locale o online). In particolare, torna la modalità Overwatch (o Osservazione, per dirla in italiano), una tra le più apprezzate modalità accessorie del franchise, in cui due giocatori sono chiamati a collaborare rivestendo ruoli specifici: il cecchino e l'osservatore. Quest'ultimo, sostanzialmente, si occupa di comunicare al compagno gli obbiettivi, mettendolo in condizione di colpire.

    Trattieni il respiro, premi il grilletto, centra il bersaglio

    Il cuore dell'esperienza di gioco, come di consueto, si fonda prevalentemente sull'utilizzo del fucile da cecchino e, su Switch, ci siamo trovati a fare i conti con le medesime sensazioni della nostra run originale su PS4. L'ibrida Nintendo, però, ci permette molta più libertà: possiamo giocare tanto in modalità docked (che ovviamente rimane il miglior modo di fruire del titolo) quanto in portabilità.

    In modalità handheld vengono riproposte come ormai di consueto alcune feature esclusive. Il giroscopio, sempre responsivo e reattivo alle sollecitazioni, ci consente di direzionare la visuale in modalità mirino e binocolo, per scansionare l'ambiente e prendere la mira con il nostro fido strumento di morte. Una caratteristica che aiuta l'immersività e fa sentire il giocatore come un vero cecchino che deve aggiustare manualmente la mira.

    Il rumble HD, poi, funziona a dovere ed è stato prevalentemente implementato come feedback fisico per percepire il rinculo delle armi, il battito del cuore del nostro alter ego e l'arrivo dei proiettili.

    Sotto il profilo squisitamente tecnico, infine, la versione di Sniper Élite 4 risulta molto simile all'originale. Esatto, abbiamo usato il termine "simile", perché le differenze ci sono e si notano, tanto in modalità docked, quanto "on the go". Oltre a ereditare pregi e difetti - sclerotica gestione dell'IA su tutte - della versione originale, questa declinazione ibrida mostra leggerezze tecniche che evidenziano una volta di più gli anni che si ritrova sul groppone. Non sono poi molti, ma bastano per farci percepire chiaramente una punta di vecchiaia.

    La resa grafica sembra tra l'altro rivista al ribasso, probabilmente imbrigliata dalle catene della compatibilità hardware. Su TV si nota un certo peggioramento della qualità delle texture, degli effetti particellari, del sistema di illuminazione e della gestione delle ombre. Difetti, peraltro, mascherati molto bene in modalità portatile, chiaramente grazie alla compressione dell'immagine e alle dimensioni dello schermo.

    Non tutto il male, comunque, viene per nuocere, perché sotto il profilo della fluidità Sniper Elite 4 gira perfettamente e senza alcuna indecisione a 30 fps; inoltre il consumo della batteria risulta nella media e il surriscaldamento della console ridotto al minimo. Vedremo come si comporterà con il multiplayer, perfetto comunque per una partitina mordi e fuggi mentre si è in giro. Insomma un buon compromesso per poter godere dell'ultima avventura di Karl Fairburne su Switch in attesa del prossimo capitolo.

    Sniper Elite 4 Sniper Elite 4Versione Analizzata Nintendo SwitchA circa un anno di distanza dalla Ultimate Edition del terzo capitolo, Karl Fairburne torna su Nintendo Switch con Sniper Elite 4. L'avventura italiana del cecchino statunitense viene sostanzialmente trasposta senza grossi rimaneggiamenti. Sotto il profilo dell'offerta contenutistica c'è tutto quello di cui abbiamo potuto godere su PC e console maggiori circa tre anni fa anche se, al contrario della sortita africana, questo quarto episodio giunge privo dei DLC usciti sino a questo momento (i quali saranno disponibili con il season pass). Peccato, perché probabilmente la loro inclusione avrebbe potuto solleticare il palato anche dei giocatori che l'avevano già provato al tempo, mettendoli in condizione di recuperare l'edizione completa a un prezzo sicuramente interessante. Ad ogni modo, al di là di un comparto tecnico con qualche compromesso evidente e non sempre all'altezza, la versione ibrida di Sniper Elite 4 gira senza problemi tanto in modalità docked che “on the go”. Consigliamo quindi Sniper Elite 4 a chi non ha mai potuto giocarci all'epoca e a chi desidera provare l'esperienza del titolo in portabilità.

    7

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