Sonic Colours Ultimate Recensione: un'esplosione di colori a tutta velocità

Sonic Colours torna in veste rimasterizzata, offrendo l'opportunità di riscoprire uno dei migliori episodi 3D con protagonista il riccio supersonico.

Sonic Colours Ultimate Recensione: un'esplosione di colori a tutta velocità
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • PS5
  • Xbox Series X
  • Trent'anni e... sentirli. Se non proprio tutti, almeno in parte. Perché se è vero che su un versante, quello delle due dimensioni, Sonic ha dimostrato di saperci ancora fare, bisogna anche ammettere che sul fronte opposto, quello dei platform in grafica 3D, il compleanno del riccio porti con sé le ombre di un passato -soprattutto recente- non privo di frenate e passi falsi; del resto Sonic Forces, l'ultimo esponente del filone, non è certo un prodotto di cui andare fieri... se non ve lo ricordate, rispolveratevi la memoria con la recensione di Sonic Forces.

    Detto questo, si sappia anche che il beniamino blu non è sempre stato a disagio nel vestire abiti in puro tessuto poligonale. Di esempi da fare in tal senso ce ne sono diversi: qualora dovessimo sceglierne uno particolarmente virtuoso, non ci penseremmo però due volte prima d'indicare Sonic Colours, iterazione che risale all'ormai lontano 2010. Un titolo piuttosto riuscito che SEGA, non a caso, ha deciso di lucidare per benino al fine di celebrare l'odierno, importante traguardo tagliato dal porcospino, in assenza di quel misterioso episodio inedito che i fan stanno attendendo con trepidazione.

    Il risultato dell'operazione risponde al nome di Sonic Colours: Ultimate, remaster per PC e console di corrente generazione che, lavoro di svecchiamento a parte, non rinuncia a rimpolpare l'offerta di partenza con qualche piacevole aggiunta.

    Vecchia corsa

    Prima d'indossare le scarpette biancorosse e scattare verso le novità proposte in Ultimate, vale certamente la pena sintetizzare le caratteristiche del Sonic Colours originale (ecco la recensione di Sonic Colours per Wii), un capitolo capace di unire grande creatività e ottimo game design. Qualità rilevanti per un'esperienza le cui basi di gameplay, d'altra parte, seguono con attenzione le orme lasciate dai precedenti giochi della serie.

    L'occasione porta Sonic a visitare i mondi del luna park orbitante progettato dal Dr. Eggman, ma il da fare è in buona sostanza lo stesso di sempre: sfrecciare lungo i tracciati di ciascun "atto" raccogliendo anelli a profusione, nella speranza di giungere incolumi al punto d'uscita, meglio se in tempi brevi. La differenza rispetto al solito sta nella particolare impostazione degli stage, studiata dai ragazzi di Sonic Team affinché il giocatore si senta libero di affrontare l'avanzamento - un'alternanza continua di sezioni a scorrimento orizzontale e frontale - senza necessariamente correre a perdifiato fino al Goal Ring di turno. Beninteso, la scelta di procedere a velocità supersonica non è mai scoraggiata, anzi i percorsi non lesinano in termini di nastri per l'incremento del boost, bumper e rampe che inneggiano con orgoglio a un platforming irrequieto e senza sosta, in linea perfetta con i trascorsi ludici del personaggio.

    Parallelamente, l'ampiezza e stratificazione degli scenari non tarpa le ali a chi invece preferisse decelerare dedicando qualche istante all'esplorazione, nella speranza di scovare monete rosse, gettoni e quant'altro serva allo sblocco di modalità secondarie e orpelli decorativi. A incentivare questo approccio ci pensano in special modo i Wisp, piccoli alieni che Sonic può intercettare lungo i setting per poi sfruttarne i rispettivi poteri, variabili in base al colore delle creature. Per esempio i Wisp verdi trasformano il protagonista in un'entità in grado d'agganciare e inghiottire intere scie di anelli sospesi a mezz'aria, mentre i rosa mutano l'avatar in una sfera spinosa che può essere impiegata per muoversi lungo pareti e soffitti.

    Particolarmente spassosi da usare sono poi i gialli, che rendono l'eroe crestuto una trivella utile a penetrare il terreno, senza dimenticare i viola, capaci di modificare le fattezze del Nostro in quelle di un inarrestabile mostro distruttore. Alle otto tipologie di Wisp del Colours classico, Ultimate ne aggiunge una nona, quella dei Jade Wisp, di ritorno direttamente dalle gare di Team Sonic Racing.

    Grazie a questi, Sonic ha l'opportunità di assumere l'identità di un fantasma che può svolazzare attraverso i muri, persino servirsi dei nemici fisicamente più vicini a mo' di portali, così da teletrasportarsi nella loro esatta posizione. L'ectoplasma arricchisce la tavolozza dei power up colorati senza sfigurare, pur nella piena consapevolezza di non essere il piatto forte di una riedizione i cui meriti, quelli veri, trovano spazio altrove, come cercheremo di spiegare nel prossimo paragrafo.

    Nuovi colori

    Il difetto più evidente del primo Sonic Colours risiedeva senza ombra di dubbio nel suo sistema di controllo, impreciso tanto nei momenti di attivazione dei poteri speciali - compito originariamente affidato alle peculiarità del Wiimote - quanto in relazione alle dinamiche di salto e attacco. Una questione che il team Blind Squirrel Entertainment, curando la realizzazione di Ultimate, non poteva assolutamente trascurare e che infatti oggi, pad alla mano, sembra essere soltanto un brutto ricordo.

    Dall'inizio alla fine della campagna di gioco non c'è stato un input, fra i tanti immessi nell'arco della nostra prova, che abbia mostrato minimamente il fianco a una cattiva gestione dei tempi di risposta; non un'azione contro gli sgherri avversari che abbia fatto cilecca, né un indugio durante le adrenaliniche fasi di corsa "su binari". È una buona notizia che va inoltre a braccetto con un'altra apprezzabile miglioria legata ai comandi, che stavolta l'utente può mappare a piacimento semplicemente accedendo al menù d'impostazioni. Chiaramente Sonic Colours: Ultimate non esaurisce qui le sue cartucce. Piuttosto, a fare un notevole balzo in avanti rispetto agli esordi è soprattutto il comparto estetico della produzione.

    L'opera di rimaneggiamento delle fasi in-game risulta lampante - perlomeno prendendo come riferimento il gioco in versione Sony, che abbiamo ampiamente testato su PS5 - grazie all'eccellente upscaling a risoluzioni fino al 4K nonché a un sistema d'illuminazione ambientale completamente rinnovato.

    Sono svariati i dettagli che affiorano volteggiando fra le luci arcobaleno di Starlight Carnival, oppure varcando le soglie zuccherine di Sweet Mountain, o ancora sfidando la fauna sottomarina di Acquarium Park; location già di per sé baciate da una direzione artistica convincente, ora ulteriormente impreziosite in quanto a cromie e nitidezza dell'immagine. È un lavoro certosino, quello riservato ai frangenti giocabili, incorniciato da una performance che su tutte le piattaforme - eccetto Switch - può contare su un frame rate a 60 fps pressoché incrollabili, se non altro su hardware PlayStation.

    Discorso a parte va purtroppo fatto per le sequenze non interattive, trattate in maniera visibilmente più frettolosa. Lo scarto qualitativo fra i livelli e le cut scene appare considerevole, con queste ultime rimaste essenzialmente ancorate alla loro forma di provenienza, troppo datata per reggere il confronto con quanto svolto tecnicamente sul resto del gioco.

    In compenso i dialoghi di Ultimate sono tutti doppiati in italiano, con il ritorno di Renato Novara e Aldo Stella nei rispettivi ruoli di Sonic ed Eggman; peccato per un missaggio che non gli rende giustizia, giacché il volume delle voci degli attori viene spesso sovrastato dai canali dedicati agli effetti audio e alla -pur strepitosa- colonna sonora.

    Per finire, come tutte le riproposizioni che si rispettino, Sonic Colours Ultimate offre qualcosa di esclusivo anche dal lato dei contenuti più propriamente "giocosi". Oltre al suddetto Wisp di giada si parla di consumabili, i token, necessari ad acquistare i nuovi set di personalizzazione dell'istrice, ma anche dei cosiddetti Salvataggi Tails, oggetti che, se posseduti, consentono all'amabile volpino di entrare in campo e soccorrere il giocatore in extremis qualora cascasse in un precipizio. Va poi segnalata l'introduzione della Rival Rush, nient'altro che la possibilità di rivivere i medesimi livelli della modalità storia in speedrun contro Metal Sonic, per l'occasione guidato dalla CPU. Si poteva forse pensare a qualche extra più accattivante, sebbene quanto inserito nel pacchetto sia tutto tranne che disprezzabile.

    Sonic Colours: Ultimate Sonic Colours: UltimateVersione Analizzata PlayStation 5Nonostante gli undici anni sulle spalle, Sonic Colours si conferma essere fra le avventure più interessanti della “seconda vita" poligonale del riccio ipercinetico. Goderselo appieno è tutt’oggi possibile, merito certamente delle sue doti intrinseche - di level design, in particolar modo - ma anche dell’impegno profuso da Blind Squirrel nel confezionare Ultimate: un lavoro di rimasterizzazione di buonissimo livello, benché perfettibile. E un prodotto che consigliamo senza indugio, specie a chi non avesse avuto occasione di perdersi nei colori della vecchia edizione.

    8

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