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Sonic Forces: Recensione del nuovo gioco del porcospino blu

A pochi mesi dal lancio di Sonic Mania, la mascotte SEGA torna sui nostri schermi con Sonic Forces, nuovo episodio 3D della serie.

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Sonic Forces: Recensione del nuovo gioco del porcospino blu
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch

Lo scorso anno, in occasione del party per il 25° anniversario del porcospino blu al San Diego Comic-Con, SEGA annunciò che Sonic sarebbe tornato a calcare le scene videoludiche con due diverse incarnazioni, praticamente agli antipodi per intenti e firma stilistica. Da una parte avevamo Sonic Mania, una meravigliosa lettera d'amore ai fan storici della saga, e dall'altra Sonic Forces (al tempo noto come Project Sonic 2017), un titolo che voleva rilanciare a colpi d'innovazione una serie reduce da anni di moderati successi e clamorose debacle. Un intento che il pubblico aveva accolto tiepidamente, viste sorti alterne dei capitoli 3D di Sonic, perlopiù incapaci di portare nella terza dimensione i punti di forza della formula del brand. Ecco, forse è il caso di mollare il colpo.

Sonic Total War

La storia di Sonic Forces inizia al termine di una guerra lampo che vede, quasi miracolosamente, lo storico antagonista della serie trionfare su una legione di ben noti roditori antropomorfi.
Dopo anni di bastonate sugli incisivi - che a questo punto contano come "riscaldamento" - il Dottor Eggman ha finalmente deciso di investire tutte le sue malefiche risorse in un violentissimo attacco ai danni del pianeta di Sonic e soci. A dargli man forte c'è l'elenco completo dei cattivissimi della saga del porcospino blu, da Metal Sonic a Shadow, con l'aggiunta di un alleato inedito: il misterioso Infinite, apparentemente il principale fautore dell'inaspettata efficienza guerresca di Eggman.

Giusto il tempo di sparare un paio di battute da sbruffoncello di quartiere e Sonic si ritrova a mordere la polvere, sopraffatto dalla legione del baffuto dottore, ora intenta a mettere a ferro e fuoco ogni angolo del pianeta... perché sì.
Con Sonic rapito in stile anonima sequestri e Tails finito chissà dove, il compito di strappare il mondo alla stretta tirannica di Eggman grava ora sulle spalle di Knuckles, diventato nel frattempo il leader della resistenza. Tra le fine di questo movimento partigiano milita un ampio potpourri di comprimari, in sostanza tutti i personaggi apparsi in oltre un ventennio di avventure ipercinetiche. E visto che mettere insieme velocisti del calibro di Silver the Hedgehog, Rouge the Bat e Espio the Chameleon non era abbastanza, nel cast finisce anche l'avatar modellato dal giocatore a partire da una manciata di preset animali, ognuno caratterizzato da specifiche abilità passive.

Un'aggiunta interessante che però, nel quadro del mondo di gioco, risulta forzata almeno quanto l'invasione interdimensionale del Sonic Classico, arrivato - per motivi - a rinfoltire le file resistenza. Giusto il tempo di una carbonara e Sonic è di nuovo libero, pronto a riprendere il proprio posto come leader delle forze anti-Eggman e a liberare il mondo. Un proposito eroico che trova soddisfazione già a una manciata di ore dai titoli di testa, al termine di un arco narrativo che cede spesso a inconsistenze e divagazioni. Trattandosi di un titolo della serie Sonic, l'abbondanza di leggerezze narrative non rappresenta realmente un problema, anche perché la spettacolarità di alcune sequenze ben riesce a compensare i difetti di una sceneggiatura che - per fortuna - non cerca mai di prendersi troppo sul serio.

Tutto tutto, niente niente

Con un cast di personaggi tanto abbondante, Sonic Forces tradisce sin da subito quello che pare essere l'intento principale del team di sviluppo: fare del gioco una sorta di raccolta enciclopedica di tutto l'universo ludico del porcospino blu. Non è infatti difficile cogliere, nell'ultimo lavoro del Sonic Team, elementi tratti da Generations, Colours e perfino Heroes, sebbene nel crogiolo creativo finiscano anche frammenti concettuali di episodi riusciti molto, ma molto peggio.

Il gameplay di Sonic Forces ricalca i canoni di buona parte degli episodi tridimensionali della serie, e propone un'alternanza di livelli 3D e 2D da percorrere nel minor tempo possibile facendo incetta di anelli e riducendo in rottami ogni avversario. Malgrado una certa ridondanza di fondo, il design di scenari, avversari e boss si attesta su ottimi livelli, sostenuto oltretutto da un comparto tecnico di valore che trascina i giocatori in un turbine di colori saettanti e sfocature da velocità.

In qualità di "antologia spirituale" della serie, Sonic Forces non riesce però a liberarsi dei difetti che hanno continuato ad affliggere la saga sin dal suo esordio nella terza dimensione. Il sistema di controllo, infatti, cede fin troppo spesso a fastidiose latenze e legnosità, mentre il modello fisico continua a offrire sensazioni ben lontane dai fasti dell'era a due dimensioni, anche a causa di una gestione approssimativa di frizione e collisioni. Pecche che si fanno sempre più evidenti man mano che il tachimetro raggiunge velocità balistiche, aggiungendo connotazioni artificiali a un livello di sfida che, anche alla difficoltà più alta, rimane decisamente accessibile... fin troppo, in effetti. Un vero peccato, dato che la fluidità dell'azione (a 60 fps) e la ricchezza degli scenari avrebbero senza dubbio meritato un trattamento migliore sul fronte ludico.

Paradossalmente, i momenti in cui il gioco dà il meglio di sé sono quelli in cui Sonic Forces si avvicina ad essere una sorta di parodia di sé stesso, in linea con il vecchio adagio che lo dipinge come un titolo nel quale è sufficiente muoversi in una direzione per portare a casa il risultato. Senza considerare poi la presenza quasi intrusiva di quick time event assolutamente trascurabili, dei quali si sarebbe potuto fare facilmente a meno. Niente di nuovo sotto il sole, purtroppo, e anche le novità introdotte in questo Sonic Forces non riescono a minimizzare i punti deboli della produzione o a svecchiare efficacemente una formula che sembra ormai arrivata al capolinea creativo.

L'avatar del protagonista può contare su una serie di gadget chiamati Wispon, in grado di annichilire gli avversari con attacchi elementali di vario genere e di facilitare la navigazione nei livelli grazie ad abilità speciali che permettono, ad esempio, di creare piattaforme ad-hoc o di muoversi alla velocità della luce lungo file di anelli.
Queste aggiunte risultano però oltremodo marginali nel bilancio complessivo del gameplay, e falliscono nell'impresa di rendere più varia la formula del titolo, pur trattandosi di elementi che, dal punto di vista ludico, dovrebbero caratterizzare l'avatar rispetto altri personaggi giocabili.
Una superficialità che si fa particolarmente evidente durante gli scontri con i boss, belli a vedersi ma il più delle volte incapaci di avvalorare le meccaniche di cui sopra. Ed è così che il cardine caratterizzante del "protagonista" diventa - a sorpresa - la sua insospettabile verve modaiola, alimentata dalla grande varietà di pezzi di vestiario che il giocatore sbloccherà al completamento di ogni missione. La possibilità di personalizzare a fondo il proprio avatar è sempre una gradita aggiunta, ma la sua rilevanza sul piano della godibilità è la manifestazione più lampante della cura superficiale con la quale sembra essere stata modellata questa componente.
Un discorso che in realtà possiamo estendere a ogni aspetto di un'esperienza che scorre senza alti, né bassi, senza mai riuscire a convincere del tutto. Un esempio di questo approccio "alla buona" ce lo offrono le missioni secondarie "SOS" che cadenzano e rimpolpano l'avventura: nella gran parte dei casi vi troverete ad affrontarle senza avere chiaro in mente l'obiettivo del momento, sempre piuttosto fumoso. A volte vi capiterà di completare un quadro e comunque fallire, senza sapere bene perché. C'è di buono che la ripetizione di livelli e missioni vi consentirà di apprezzare uno degli aspetti più riusciti di Forces, ovvero la splendida colonna sonora che ritma - forsennatamente - le avventure di Sonic e compagnia.

Sonic Forces Nel panorama di una saga costellata di flessioni qualitative a volte orripilanti, Sonic Forces cerca di porre le basi per il futuro della serie con una nuova reinterpretazione tridimensionale del gameplay dello storico franchise di SEGA. Il risultato è però un titolo che non convince fino in fondo, a causa della superficialità con la quale vengono trattate le vere novità del gameplay, ulteriormente appesantito dai difetti ormai storici dei capitoli 3D della serie Sonic. La qualità del sistema di controllo è inficiata da imprecisioni e legnosità assortite, mentre il modello fisico sembra inadatto agli obiettivi ludici della produzione, che sfoggia inoltre una narrativa senza infamia né lode. A completare e, almeno in parte, riequilibrare il quadro generale ci pensa un comparto tecnico decisamente soddisfacente, impreziosito da una colonna sonora di grande impatto.

6

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