Recensione Sonic Rivals

Sonic inciampa per l'ennesima volta...

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  • Il porcospino che non sapeva più entusiasmare...

    Sonic Rivals nasce in uno dei peggiori momenti che la fortunata software house giapponese abbia mai vissuto: dal giorno in cui fu annunciata al mondo la prematura morte del Dreamcast, l'ottima console 128 bit di propria produzione, Sega non è riuscita più ad entusiasmare il suo affezionato pubblico. Bastano pochi istanti per far riemergere i ricordi sopiti di pessimi giochi come Headhunter Redemption, Altered Beast Astroboy e, per quanto gli ultimi anni non siano stati costellati solo da disastri commerciali, bisogna ammettere che Sega in questo periodo ha prodotto decine di giochi catalogabili come “passabili” o “buoni”, ma pochissimi titoli eccellenti come Out Run 2, Virtua Fighter 4 o il recente Yakuza.
    Sonic non è stato graziato da questa sorte: gli ultimi anni hanno visto la nascita di qualche remake e alcuni buoni giochi, come “Rivals” per le tre piattaforme maggiori e “Rush” per Nintendo DS, ma nemmeno un titolo ha stupito come il primissimo episodio bidimensionale nato su Megadrive nel '91 o ha raggiunto il fasto di Sonic Adventures per Dreamcast.
    La conferma di questo inesorabile trend negativo è arrivata in questi giorni con l'amara delusione provocata Sonic Adventures, la prima escursione del porcospino blu nella “Next Generation”, un gioco povero nei contenuti e ricco di difetti.
    Le ultime due speranze rimaste alla mascotte Sega risiedono in Sonic and the Secret Rings, un apprezzabile episodio completamente “action oriented” che abbiamo avuto modo di provare (in forma incompleta ed il nome provvisorio “Wildfire”) durante l'E3 2006 ed in Sonic Rivals.
    Quest'ultimo, in particolare, si propone di reinterpretare in chiave moderna il gameplay classico dei primi episodi bidimensionali, un impresa più che encomiabile che si addice particolarmente alla piattaforma da gioco che ospiterà questo nuovo platform, ovvero Playstation Portable, e che lascia presagire un possibile buon risultato visti i recenti successi di illustri rielaborazioni come New Mario Bros (tornato dopo quasi un decennio all'indimenticabile gameplay bidimensionale).
    Sonic Rivals è pronto ed ufficialmente distribuito in Europa: riuscirà Sega a risollevare le sorti della sua spavalda mascotte?

    Scappa, scappa, poi ti prendo

    Sonic Rivals punta il suo gameplay su un unico fattore: la velocità. Alla originale struttura bidimensionale con livelli intricati ricchi di corsie di accelerazione, in cui compiere le più improbabili evoluzioni, si aggiunge un elemento capace di rendere ancor più rapida la natura del gioco: la competizione. La trama del gioco è banale all'inverosimile: Sonic viene a conoscienza dell'ennesimo piano malvagio del dottor Eggman, che questa volta ha utilizzato i Chaos Emeralds per trasformare Tails ed Amy in carte da collezione. Sul luogo del delitto giunge anche Knuckles accusando il geniale nemico di avergli sottratto il Master Emerald. Come da copione di ogni “Sonic” che si rispetti, tra la rossa echidna ed il nostro eroe nasce un diverbio; ovviamente il malvagio dottore ne approfitta per dare inizio ad una fuga che durerà per tutti i diciotto livelli in cui è suddiviso lo story mode. Colti alla sprovvista i due si gettano all'inseguimento di Eggman, ma prima Sonic dice una semplicissima frase: “Vediamo chi arriva prima...”.
    Lo scopo di Sonic Rivals, ormai l'avrete capito, è quello di giungere prima del vostro avversario al traguardo dello stage; i due contendenti corrono in fila indiana attraverso livelli la cui struttura è complessa e variegata, pur rimanendo molto fedele allo stile imposto dalla serie: corsie di accelerazione, giri della morte, trampolini e strutture su cui eseguire lunghissimi “grind” sono alla base del gameplay di questo gioco e devono essere sfruttati con la massima attenzione per superare il nostro avversario e precederlo al traguardo. Ovviamente l'ambiente non riserva solo sorprese piacevoli al visitatore, ma anche i soliti, classicissimi pericoli a cui chiunque abbia giocato uno dei precedenti episodi è ben abituato: voragini, crateri tappezzati di letali aculei e laghi di lava incandescente sono alcuni esempi di ciò che ci riservano le nostre escursioni a Forest Falls, Sky Park o Crystal Mountains.
    Ovviamente il Dr Eggman, durante la sua fuga, ha ben pensato di dislocare molte delle sue truppe lungo il sentiero, così da ostacolare l'avanzata dei suoi nemici. Per affrontarli potremo ricorrere ai canonici poteri di cui sono dotati Sonic, Knuckles e gli altri due protagonisti del gioco, Shadow e Silver. Ciascuno di questi eroi ha a sua disposizione un potere speciale: Sonic può schizzare ad una velocità superiore a quella degli avversari, Silver e Knuckes possono “confondere” i propri nemici (uno con la mente e l'altro con i pugni...) e Shadow può rallentare i movimenti del suo oppositore. Tutti quanti, inoltre, possono usufruire di alcuni attacchi speciali che si raccolgono esplorando il livello.
    Ogni area è divisa in tre locazioni, una delle quali contiene un gigantesco robot creato da Eggman, che va abbattuto sferrandogli cinque colpi: il primo dei due eroi che infligge i danni richiesti allo sgherro dello scienziato è decretato vincitore.
    Il completamento di un livello premia il giocatore con delle carte da collezionare e scambiare con i propri amici; inoltre il completamento di un “set” di carte (ovvero di una collezione dedicata ad un singolo eroe) sblocca degli extra da utilizzare in successive sfide.

    Quattro storie che si intrecciano

    Lo Story Mode di Sonic Rivals può essere affrontato con uno qualsiasi dei quattro protagonisti: purtroppo la scelta non influisce minimamente nella struttura dei livelli affrontati e la variazione del gameplay è demandata ai soli controlli e poteri di cui è dotato il nostro eroe. La storia dei quattro, poi, è appena accennata e priva della “verve” caratteristica di Sonic Adventures 1 e 2, prodotti che hanno fatto storia in questo campo.
    Ad affiancarsi al gioco principale troviamo alcune modalità alternative per uno o più giocatori; la “Sfida” per esempio, contempla una serie di livelli che vanno completati rispettando alcune specifiche condizioni indicate di volta in volta. Per quanto riguarda il multiplayer, invece, la modalità più interessante è sicuramente quella che permette di sfidare un amico scommettendo una o più delle carte collezionate di cui siamo in possesso.
    Siamo insomma al cospetto di un prodotto contraddistinto da una modalità di gioco principale piuttosto scarna e dotato di extra poco interessanti; purtroppo i veri problemi di Sonic Rivals non derivano dagli scarsi contenuti alternativi, ma dal gameplay vero e proprio ed in particolar modo dalla troppa frenesia condensata in un solo stage.
    L'azione scorre troppo velocemente ed il giocatore spesso si trova ad urtare ostacoli che riesce ad scorgere, ma non ad individuare presciamente. I livelli sono ricchi di scorciatoie, strade alternative ed insidie ma risulta difficile pianificare un itinerario da seguire per superare il proprio avversario: la decisione sembra più legata alla fortuna piuttosto che all'abilità del giocatore.
    Lo story mode è anche troppo breve: dei diciotto stage ben sei sono dedicati ai combattimenti con i boss. I rimanenti presentano i difetti già citati oltre ad una lunghezza decisamente inferiore alla media.

    Di certo non il Sonic più "bello"

    A compromettere ulteriormente il giudizio finale su Sonic Rivals contribuisce un comparto video che, oltre ad essere sottotono, crea confusione con scelte di regia tutt'altro che condivisibili. La telecamera cambia spesso posizione per rendere più cinematografica l'azione, ma nel contempo “riduce” l'area visibile e limita notevolmente la visuale su un mondo che scorre a velocità esorbitante infestato di pericoli. La situazione è resa ancor più confusa dalla carenza di dettaglio che affligge tutti i modelli tridimensionali (che spesso appaiono come macchie confuse più che nemici o essenziali powe up) e dall'incostanza del framerate, che sembra decrescere con l'aumentare della corsa.
    Ultima nota dolente riguarda la narrazione: la storia è raccontata tramite pochi artwork affiancati da fumetti in puro stile “16 Bit Generation”; come se non bastasse ogni frase pronunciata da un eroe è sottolineata da un insopportabile digitalizzazione vocale, qualche “Hey!” o un grugnito indecifrabile che si ripete per ogni frase di tutti i dialoghi dello story mode. Erano anni che in un videogame non si adottava una soluzione audio così povera.

    Sonic Rivals Sonic RivalsVersione Analizzata PSPSonic Rivals è l'ennesima occasione sprecata in malo modo: un gioco, oltre ad essere rapido, deve essere anche sempre comprensibile e concedere al giocatore la facoltà di reagire. Se si fossero evitati i molti virtuosismi di regia e si fosse prediletta una realizzazione tecnica più “omogenea” sarebbe potuto essere davvero un gran gioco: l'idea di forzare la corsa tramite la competizione era vincente, ma il resto del gameplay, oltre ad offrire stimoli di breve durata, è povero ed inadeguato.

    5

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