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Space Junkies Recensione: combattimenti nello spazio con PlayStation VR

Space Junkies porta gli FPS Arena su PlayStation VR, catapultando i giocatori in frenetiche sparatorie a gravità zero.

recensione Space Junkies Recensione: combattimenti nello spazio con PlayStation VR
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Quello degli sparatutto multiplayer è uno dei generi videoludici più popolari in assoluto, almeno sulle piattaforme da gioco tradizionali. Il discorso cambia leggermente quando si parla di Realtà Virtuale, tecnologia che ha ancora bisogno di allargare la propria base installata prima di affacciarsi sul grande palcosenico dei titoli online. Nonostante tutto, su PlayStation VR abbiamo assistito all'arrivo di shooter multigiocatore dal grande potenziale immersivo come Firewall: Zero Hour e Starblood: Arena, a dimostrazione che la VR può conferire linfa vitale a un genere apparentemente ancorato alle tradizioni o alle ultime tendenze.

    A ribadirlo è anche Space Junkies, il nuovo FPS multiplayer a gravità zero di Ubisoft Montepellier giunto da poco su PSVR, Oculus Rift e HTC Vive. Uno sparatutto che riprende le regole degli FPS arena come Quake e Unreal Tournament, mettendo al centro della partita l'abilità, i riflessi del giocatore e la conoscenza delle mappe, il tutto con uno stile leggero che riflette il tono scanzonato della produzione. Uno shooter adrenalinico che riesce a fare il suo dovere e a divertire senza troppo impegno, al quale si può rimproverare un'offerta ludica iniziale migliorabile e il mancato supporto ai PS Move su PlayStation VR. Nulla, per fortuna, che non possa essere risolto con i futuri aggiornamenti e i contenuti post-lancio promessi dagli sviluppatori.

    FPS Arena a Zero-G

    Occorre subito precisare che Space Junkies è un FPS interamente votato al multiplayer. Fatta eccezione per il breve tutorial introduttivo, infatti, il gioco non prevede nessuna modalità affrontabile in singolo. Non c'è nemmeno la possibilità di giocare contro i bot per fare pratica, o di esplorare le mappe in solitaria per memorizzarne la struttura. L'unica cosa che potete fare è entrare nella lobby, attendere l'ingresso degli altri giocatori connessi alla rete e prepararvi all'avvio del deathmatch, o in alternativa creare una

    partita privata a invito. In entrambi i casi è previsto il supporto al cross-play, feature che incrementa la popolazione del gioco permettendo agli utenti PS VR, Oculus Rift e HTC Vive di giocare insieme. Una volta scesi sul campo di battaglia, le regole del match sono quelle dei classici arena shooter, con la differenza che in Space Junkies si combatte a gravità zero. Una scelta che ha permesso di gestire al meglio i movimenti nello spazio, rendendoli abbastanza liberi e rapidi da offrire un ritmo adrenalinico, e sufficientemente morbidi da garantire un'esperienza confortevole. In effetti, durante la nostra prova su PlayStation VR non abbiamo riscontrato nessun problema di motion sickness, nemmeno nelle situazioni più estreme in cui bisognava compiere delle giravolte o dei rapidi cambi di direzione. Impugnando il DualShock 4, l'unica sistema di input attualmente supportato su PS VR, potremo spostarci in verticale e in orizzontale con l'ausilio dei due stick analogici, utilizzando i sensori di movimento del pad per mirare con le armi in nostra dotazione. Un control scheme funzionale, sulle prime poco intuitivo quando si tratta di usare le bocche da fuoco, ma che dopo un paio di partite imparerete a padroneggiare senza particolari grattacapi.

    Ciononostante, non possiamo fare a meno di rimpiangere il mancato supporto iniziale ai PlayStation Move, soprattutto alla luce di un gunplay largamente incentrato sul dual wielding. Mangeggiare due armi contemporaneamente è sempre esaltante, a patto di poter controllare individualmente le due bocche da fuoco, cosa impossibile da fare con il DualShock 4. Fortnunatamente il supporto ai PS Move verrà aggiunto in un secondo momento con i futuri aggiornamenti, anche se bisogna vedere come verrà aggirata l'assenza dei due stick analogici per la gestione dei movimenti.

    Al di là di questi limiti legati al sistema di controllo, l'edizione PS VR di Space Junkies può vantare una realizzazione tecnica di prim'ordine, in particolare su PlayStation 4 Pro (console sulla quale abbiamo testato il gioco). I valori di produzione sono quelli che ci si aspetta da uno studio interno a Ubisoft, e lo si nota sia dalla pulizia grafica che dal comparto visivo in generale, con una direzione artistica che arricchisce le atmosfere cosmiche delle arene con una vivace palette di colori al neon.

    Tirando le somme, il tentativo di Space Junkies di portare gli FPS Arena su PlayStation VR può considerarsi ampiamente riuscito. Gli ingredienti fondamentali sono tutti al loro posto: troviamo un arsenale divertente da usare che spazia dai lanciarazzi alle spade, mappe dall'intelligente level design che incoraggiano diversi stili di combattimento, un ritmo di gioco sostenuto e l'assoluta parità tattica tra i giocatori, con un sistema di progressione esclusivamente cosmetico che non influenza in alcun modo il gameplay.

    Si entra nell'arena con un'arma standard, si raccolgono power-up per potenziare la salute e l'armatura, si lotta per ottenere le power weapon e annichilire gli avversari con la loro potenza di fuoco. Proprio come accadeva negli shooter multiplayer degli anni novanta, vincere la partita è soprattutto questione di riflessi, conoscenza della mappa e skill pura. Con una curva di apprendimento accessibile e al tempo stesso stimolante. Peccato per la ristretta seleziona di mappe e modalità attualmente disponibili, al momento incentrate sui duelli, sui deathmatch 2v2 e su una variante di king of the hill. Space Junkies parte senza dubbio da solide basi, e sulla carta non potrà che migliorare grazie al supporto post-lancio. Impossibile prevedere il ciclo vitale del gioco: molto dipenderà dall'effettivo ampliamento dell'offerta ludica, e dalla fedeltà che verrà dimostrata dalla community. Intanto, pur con i suoi limiti attuali, il nuovo FPS a gravità zero di Ubisoft Montepellier merita una chance da tutti gli utenti PlayStation VR interessati alle esperienze multiplayer, soprattutto da chi guarda con una certa nostalgia agli arena shooter di una volta.

    Space Junkies Space JunkiesVersione Analizzata Playstation 4Space Junkies è un arena shooter solido e divertente, con tutti gli ingredienti essenziali al posto giusto. È anche un gioco VR molto competente, in grado di offrire un ritmo adrenalinico e frenetico senza rinunciare al comfort dell’utente. Una produzione che poggia su buone basi, ma che al momento del lancio deve confrontarsi con un'offerta ludica limitata in termini di mappe e modalità. Benché il DualShock 4 faccia il suo dovere, su PlayStation VR si soffre l’assenza dei controller di movimento, mancanza che finisce per limitare le potenzialità del gunplay. Per fortuna il supporto ai PS Move verrà introdotto con i futuri aggiornamenti, e nuovi contenuti sono previsti in arrivo su base continuativa grazie al supporto post-lancio. Se questo basterà a superare i problemi attuali titolo, possibilmente in tempi brevi, potrà dircelo solo il lavoro svolto da Ubisoft Montepellier.

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