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Space Overlords gratis a luglio per gli abbonati PlayStation Plus, la recensione

Space Overlords è un beat-em-up 3D con visuale isometrica per PlayStation 4 e Vita, ora disponibile gratis per gli iscritti a PlayStation Plus.

recensione Space Overlords gratis a luglio per gli abbonati PlayStation Plus, la recensione
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Disponibile per
  • PSVita
  • Pc
  • PS4
  • PS4 Pro
  • Se qualcuno vi fermasse per strada, magari pure un tizio che vi sta un po' antipatico e che avevate abilmente fatto finta di non vedere, e vi dicesse: "Sai, tra i titoli gratuiti per gli abbonati al servizio PlayStation Plus del mese di luglio c'è un gioco coi robottoni giganti, in cui puoi radere al suolo intere galassie!" probabilmente correreste a casa lasciando perdere lo shopping, i saldi e il gelato alla stracciatella. Il titolo in questione, quello suggerito dall'individuo antipatico, è Space Overlords, un beat-em-up 3D con visuale isometrica, sviluppato da 12 Hit Combo, team indie con sede a Bogotà. Siete avvisati, però, perché una volta giunti in camera vostra, eseguito il download e preso il pad in mano...vi ricorderete perché evitavate di fermarvi a parlare con quel tizio, maledicendolo in ogni lingua possibile.

    Poco "Over"...

    Come abbiamo accennato, se descritto nella sua ossatura concettuale, Space Overlods potrebbe sembrare un'opera interessante. Peccato, però, che il gioco soffra di molti difetti che tagliano le gambe a qualsiasi possibilità di divertimento. Procediamo per gradi. La modalità principale è "Storia": come prima cosa da fare dovremo scegliere uno dei quattro Lord giocabili, una via di mezzo tra enormi Gundam e divinità elementali, in base alle loro statistiche di forza, velocità, difesa e super. La forza determinerà l'efficacia degli attacchi melee, soltanto due in realtà: uno leggero ed uno pesante (rispettivamente tasto croce e quadrato).

    La velocità andrà ad influenzare la barra della corsa, uno scatto eseguibile col tasto R1, utile per la fuga dai nemici, per evitare alcuni ostacoli e distruggere edifici minori. Infine, mentre la difesa modificherà il danno subito dai vostri scudi, la super regolerà la rapidità con la quale caricare l'apposita barra: una volta raggiunta una potenza sufficiente potrete scagliare un attacco col tasto triangolo, diverso per ciascun Lord. L'obiettivo del gioco è uno solo, radere al suolo tutto ciò che vi si para dinnanzi, a partire dagli edifici: questi ultimi, una volta abbattuti, aumenteranno i contatori di scatto e super e, inoltre, forniranno dei "gettoni" da poter spendere durante la partita per potenziare momentaneamente, attraverso l'utilizzo delle frecce direzionali, una delle quattro caratteristiche base. Una volta affrontato un breve tutorial sarete pronti per l"l'azione": e qui utilizziamo eufemisticamente il termine visto che, se di azione si vuol parlare, sarebbe più indicato definirla come button mashing duro e puro. Selezionando il pianeta da distruggere tra le sette galassie disponibili nella modalità Storia, tutto quello che dovrete fare sarà eliminare i palazzi e le torrette difensive (indicate a schermo tramite un contatore) entro un tempo limite. Tutto qui. Il gameplay di Space Overlords, in altre parole, è fin troppo semplicistico. Ciò non vuol dire, in ogni caso, che non riesca ad essere paradossalmente confusionario e caotico: una volta catapultati su un corpo celeste quello che conta è sbrigarsi a frantumare sia gli edifici, sia i nemici (non molto vari, a dire il vero) che si pareranno di fronte a voi. Il più grave difetto della produzione, al di là della incredibile povertà di varietà di gioco, è però il feeling generale. Il nostro Lord è un essere gigantesco, per il quale il pianeta da fare a pezzettini è soltanto una piccola pallina (come quello del Re Kaioh del Nord in Dragon Ball, per intenderci): nonostante tutto questo potrebbe far presumere la percezione di un senso di potere immenso da parte del giocatore, non è assolutamente così. Anzi: ci si sente fin troppo piccoli e deboli. Ciò è dovuto sostanzialmente a due ragioni: la totale assenza di un feedback responsivo durante la distruzione degli edifici e dei nemici sparsi sui pianeti e, in secondo luogo, alla sensazione continua di essere troppo "esposti" alla fisica degli oggetti circostanti, che bloccheranno spesso i movimenti, lasciando il giocatore incastrato come un topolino. Per molti aspetti il titolo ci ha ricordato l'altrettanto terribile Godzilla pubblicato da Bandai Namco, per chi ne avesse ancora memoria.

    ...Poco "Lord"

    La trama del titolo può essere descritta in poche battute: i sette Overlords sono i creatori dell'universo, e uno di loro, Kasedihan, si ribella ai suoi fratelli, intrappolandoli in una prigione temporale, così da poter essere l'unico in grado di utilizzare gli Intipati, ossia gli elementi energetici capaci di creare nuovi pianeti.

    Una volta usciti dalla loro prigione, gli altri Overlords cercheranno di vendicarsi. Non aspettatevi trame kafkiane, intrecci o colpi di scena di alcun genere. L'art design, poi, è proporzionalmente piatto: il look degli Overlords non è minimamente originale, e lo stesso vale per le tipologie di superfici e avversari. Sul versante strettamente tecnico, poi, sembra di giocare ad un titolo old-gen, e probabilmente non esagereremmo nel dire che Zone of the Enders (uscito nel 2001) sembra decisamente più bello da guardare. La conta poligonale è bassa, gli effetti particellari delle esplosioni datati, la soundtrack piatta e ripetitiva. Un disastro insomma. Il gioco è realizzato con Unity, e ben sappiamo che in giro si trovano esempi decisamente più eloquenti della potenzialità del motore grafico. Fortuna che almeno la difficoltà complessiva risulta a tratti ben bilanciata man mano che si procede nella storia, anche se, una volta intuito il timing giusto per utilizzare i gettoni ed i potenziamenti, superare un livello sarà comunque un gioco da ragazzi.

    Space Overlords offre, oltre all'avventura principale, altre tre modalità. Troviamo quindi sia la Storia estesa, nella quale potremmo vestire i panni di altri Lords, servendoci un piatto che annacqua inutilmente un brodo già abbastanza insipido. Vi è, inoltre, la possibilità di giocare in co-op, nel caso in cui trovaste un amico tanto folle da condividere il dolore con voi. Infine, e qui davvero non si comprendono alcune scelte degli sviluppatori, un editor di livelli. Ora, l'idea di inserire una simile feature in un prodotto del genere è certamente apprezzabile sulla carta, a patto però, che questo possa fornire al giocatore possibilità per scatenare la propria fantasia. L'editor di Space Overlords ci appare invece molto limitato (l'esempio più clamoroso è quello di non poter modificare la conformazione del terreno, ma soltanto l'estetica), e concede unicamente la facoltà di spargere edifici e torrette in quantità industriali. Abbiamo provato a caricare sul server un paio di pianeti: a quanto pare, non essendoci l'obbligo di finire il livello che si è creato (come ad esempio in Mario Maker), si potrebbe anche fare l'upload di pianeti impossibili da portare a termine...

    Space Overlords Space OverlordsVersione Analizzata Playstation 4Space Overlords offre la possibilità di vestire i panni di giganteschi Lord per radere al suolo interi pianeti: tutto molto eccitante, a parole, ma incredibilmente noioso nella pratica. Il gioco, infatti, pur avendo un gameplay semplicissimo, riesce a risultare confusionario, e non fa altro che riassumersi in un continuo button-mashing da parte del giocatore, senza alcun senso di soddisfazione nella distruzione di edifici e nemici. La narrativa e lo stile artistico piuttosto piatti, assieme ad un comparto tecnico obsoleto, non permettono certo di consigliare un prodotto che zoppica sotto ogni punto di vista. Tenetevi alla larga!

    4

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