Speed Racer recensito su Nintendo Wii

Speed Racer passa dalle sale ai salotti!

recensione Speed Racer recensito su Nintendo Wii
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  • PS2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Enter The Racer?

    Il rapporto di diffidenza che lega videogiocatori e Tie-In è ben saldo. Generalmente le software house fanno leva su marchi di richiamo, film, fumetti libri e chi più né ha più ne metta, realizzando prodotti dai nomi tanto altisonanti e dalla giocabilità, spesso, piuttosto discutibile. Naturalmente, non è nostra intenzione fare di tutta l'erba un fascio: esistono delle felicissime eccezioni alla regola, giochi capaci di trasmettere appieno, o almeno in larga misura, l'atmosfera dell'universo finzionale cui fanno riferimento senza dimenticare una realizzazione ludica di prim'ordine.
    Non appartiene a queste fortunate rarità, Enter The Matrix, il tie in/spin off di raccordo fra i fatti raccontati ne "L'ultimo volo dell'Osiride" e il secondo capitolo della trilogia di Matrix. Le aspettative legate al titolo erano molte: un budget di 30 milioni di dollari sbandierato ai quattro venti, il coinvolgimento della Shiny Entertainment dell'altissimo e osannato David Perry non sono servite a salvare la barca da un naufragio ludico di dimensioni piuttosto cospicue capace comunque di raccogliere un vasto riscontro nelle vendite proprio in virtù della solidità del franchise.
    Speed Racer, l'ultima geniale e rivoluzionaria opera d'arte cinematografica dei Wachowski Bros, ha creato un hype esponenzialmente minore, per non dire nullo, rispetto alla saga di Neo e soci racimolando un magro bottino al box office anche se, artisticamente parlando, il film riesce a superare notevolmente la stessa trilogia di Matrix in quanto a potenzialità d'innovazione narrativa e metatestuale (potete trovare la nostra recensione del film cliccando sul link). Come diretta conseguenza, anche il tie in di Speed Racer è arrivato sugli scaffali in sordina, senza fragorosi annunci riguardo alle spese di budget sostenute e senza scomodare epocali campagne di marketing. Questo approccio below the line è stato forse adottato per nascondere agli occhi della folla un prodotto mediocre meritevole di raccogliere la polvere sugli scaffali dei negozi o si tratta forse di una inaspettata sorpresa degna di qualche attenzione?
    Non vi resta altro che scoprirlo insieme a noi.

    Tutte le automobili pronte sulla pista!

    Ad eccezione di un breve filmato introduttivo con una breve cut scene ispirata al film, Speed Racer The Videogame è sostanzialmente privo di riferimenti alla trama della controparte di celluliode. Tuttavia, qualche acceno al contesto narrativo del tutto, appare quasi doveroso.
    Ambientato in un futuro prossimo e alquanto improbabile, l'universo finzionale di Speed Racer The Videogame, poggia le basi sul medesimo mondo raccontato dalla pellicola tratta dall'omonimo manga di Tatsuo Yoshida, diventata un autentico cult nel paese dello Zio Sam. In questo futuro le corse automobilistiche sono combattute a bordo di velocissime vetture, le T-180, capaci di raggiungere e superare le 400 miglia orarie e di affrontare spericolatissime manovre grazie alle loro quattro ruote indipendenti. La World Racing League è capace di richiamare l'attenzione del pubblico di tutto il mondo, ma tutte questo si traduce in interessi economici particolarmente succulenti tanto che in realtà il destino delle competizioni è spesso tracciato a tavolino (e a suon di tangenti) dai grandi gruppi industriali a capo delle varie scuderie. La squadra della famiglia Racer vive al di fuori di queste sterili logiche di mercato: per il giovane Speed correre è una passione e la sua forza arriva tanto dal suo talento quanto dall'appoggio costante che riceve dai suoi e dalla sua fidanzata Trixie e come un novello Davide riuscirà quindi a sconfiggere questo sistema ormai marcio fatto di corruzione e slealtà.

    Go Speed Racer, Go!

    Sviluppato dai neozelandesi di Sidhe Interactive già artefici di Gripshift e prodotto da Warner Bros Interactive, Speed Racer The Game è un racing game in salsa futuristico/retrò, capace di ricreare in maniera discreta le atmosfere del film. Il gioco può essere affrontato in singolo o in doppio e non c'è alcun tipo di sfruttamento della WFC né tanto meno di WiiConnect.
    Tutto si riduce in buona sostanza a poche, ma basilari opzioni di gioco, Gara Singola, Tutorial, Prova a Tempo e Campionato: un roster decisamente essenziale che, come vedremo, non inficia più di tanto il giudizio su un gioco davvero onesto che non ha pretese egemoniche e di conquista delle classifiche dei vari siti di medie aggregate di votazioni.
    Vediamo ora nello specifico le varie alternative ludiche. Gara Singola è una one shot race in cui conta solo vincere; i tracciati e i piloti disponibili in questa modalità sono quelli che avremo previamente sbloccato nel Campionato. Nel Tutorial, la fidanzata di Speed Racer, Trixie, ci guiderà alla scoperta della nostra T-180 e di tutti, o quasi, i suoi segreti mentre, nella Prova a Tempo, dovremo sfidare e battere i tempi migliori di ogni tracciato. L'ultima voce rimasta fuori dell'elenco, Campionato, è il fulcro attorno al quale ruota Speed Racer. Tre sono le classi di competizione presenti, denominate semplicemente Classe 1, 2 e 3: naturalmente la progressione numerica indica anche il graduale aumento della difficoltà, data tanto dalla velocità massima raggiungibile dalla vettura quanto dal numero di opponenti presenti in pista. Inizialmente, sarà selezionabile solo la prima classe: le altre verranno via via sbloccate grazie ai nostri piazzamenti nel podio delle varie competizioni. Come già accennato in precedenza, nei primi attimi di gioco, il ventaglio di scelta dei piloti sarà ridotto e limitato ai soli Speed Racer, Trixie e Racer X, ma sarà costantemente ampliato come ricompensa alle nostre vittorie. Per sfrecciare con la nostra futuristica vettura lungo le mirabolanti piste, dovremo utilizzare solo Wiimote (o, in alternativa, l'accoppiata Wiimote + WiiWheel) dato che l'utilizzo del Nunchuck non è minimamente contemplato. Il sistema di controllo mira ad una sostanziale, quanto efficace, semplicità: questo Tie-In automobilistico non richiede una particolare propensione a complicate combinazioni di tasti, riuscendo a sposare in maniera abbastanza adeguata la filosofia user friendly adottata da certi titoli Wii. Per guidare il nostro bolide, dovremo tenere il telecomando in posizione trasversale nelle nostre mani, accelerando con 2 e facendo affidamento al tasto 1 per la retromarcia e le frenate. Il tasto - aggiusterà la visuale del gioco mentre + è la porta d'ingresso al menù di pausa e delle relative opzioni. La croce direzionale riserva le più succulente sorprese: spingendo una direzione della stessa piuttosto che un'altra mentre compiamo un salto agitando verso l'alto il Wiimote, c'esibiremo in spettacolari ed acrobatiche mosse di Car-Fu, la singolare "arte marziale automobilistica" ideata per il film e, di rimando, per il videogame. Questa moderna rivisitazione delle battaglie fra bighe, serve ad eliminare dalla piazza i nostri rivali e ad accumulare gli speciali punti Car-Fu che, a termine gara, concorreranno a incrementare il punteggio derivato dal nostro piazzamento nella classifica generale. Dovremo, però, fare attenzione agli esiti della nostra belligeranza soprattutto in prossimità di un'ammucchiata di macchine: qualora dovessimo usare accidentalmente una mossa contro un nostro alleato, al posto di aumentare, i nostri punti scenderanno drasticamente. All'inizio d'ogni circuito, infatti, riceveremo delle proposte di alleanza da parte di altri corridori che ci daranno man forte contro i nostri rivali diretti nella classifica: la scelta se stringere o meno un alleanza o se infrangerne una preesistente, spetta ovviamente a noi. Sullo schermo della nostra Tv vengono visualizzati anche gli immancabili e necessari indicatori di Status, posizione corrente, classifica, indicatore di posizione e dei giri, anche se il segnalatore più rilevante ai fini dell'esperienza di gioco è quello posto nella parte in basso a destra del monitor. Ad esso è delegato il compito di visualizzare la velocità, l'energia della nostra T-180, quella del Boost e del relativo livello dei Boost disponibili. Durante gli scontri, la "vitalità" della macchina calerà più o meno drasticamente e, per recuperare vigore, potremo convertire l'energia del boost in life energy con la pressione del pulsante A, azzerando però la possibilità di effettuare uno sprint fintanto che l'indicatore non sarà di nuovo pieno. Quando, invece, ci troveremo nella fortunata evenienza di non dover usare dell'energia extra, potremo aumentare per un breve lasso di tempo la velocità dell'automezzo col B trigger gustando gli esiti del Boost. La durata e la velocità dell'accelerata, dipendono dal numero di boost disponibili. Nella migliore delle ipotesi, potremo immagazzinare fino a 4 turbo che, se usati uno di seguito all'altro, ci catapulteranno nella lisergica e acida "modalità zona": tutti gli elementi visivi presenti a schermo si tramuteranno in una sorta di trip ipercinetico, un'orgia cromatica dalle tonalità fluorescenti accompagnata da una variazione ancor più techno del commento sonoro.

    Ma è davvero speedy questo gioco?

    Il sistema di controllo di Speed Racer è solido e convincente anche se, va sottolineato, più che di accorta implementazione di Wiimote, bisognerebbe parlare di un accurato lavoro di track design: le piste, seppur accompagnate da tutto quel bagaglio di curve paraboliche, strisce d'accelerazione, trampolini e ostacoli che ormai costituiscono il "trait d'union" di ogni racing game futuristico che si rispetti, sono strutturate in modo da non obbligare il giocatore a dover effettuare delle sterzate oltremodo violente e a gomito: le curve sono molto lunghe e accompagnate da una zona d'ingresso "morbida" capace di far percepire al gioco in maniera efficace gli aggiustamenti nello spazio del telecomando.
    I circuiti non sono numerosissimi, tuttavia, la loro configurazione varia di giro in giro e di campionato in campionato per cui ognuno di essi viene riproposto durante il gioco con delle differenze strutturali notevoli che assicurano al gioco una discreta varietà. Paragonando quanto succede nel gioco a quanto accade nel film, bisogna rimarcare come le derapate, così influenti nella dinamica delle gare viste al cinema, non siano altrettanto importanti nello svolgimento della controparte videoludica; seppur eseguibili in ogni momento di gioco, il sistema di drifting garantito dalle 4 ruote indipendenti delle T-180, più che d'aiuto nell'incremento della velocità e nei sorpassi, ricopre una funzione più che altro scenica, risultando, paradossalmente, quasi del tutto inutile e nociva ai fini di un buon piazzamento. Parimenti, il sistema delle alleanze, non influisce sullo sviluppo delle gare e l'aiuto che dovremmo ricevere dai nostri alleati, viaggia spesso nella direzione opposta.
    Il motore grafico che muove il tutto è discreto, così come la sensazione di velocità che se ne trae: Speed Racer viaggia sui solidi binari del widescreen e dei 480p, ma, ed è un aspetto che ci preme mettere in evidenza, i bolidi saetteranno sulle nostre Tv a una velocità inferiore e con una pulizia visiva nettamente minore rispetto a quella di un F-Zero Gx. L'hardware di Wii quindi non è certamente spremuto a dovere, ma, almeno in questo caso, non bisogna accanirsi più di tanto, scagliandoci contro i developer con la solita veemenza riservata ai fastidiosissimi Wiimake da Playstation 2 (categoria cui peraltro non appartiene questo Speed Racer dato che rimarrà esclusiva Wii e Ds fino ad ottobre, quando la versione per Ps2 debutterà nei negozi insieme al dvd del film): Speed Racer è un gioco volutamente essenziale, realizzato con un budget di certo non particolarmente imponente, commercializzato a prezzo ridotto che, tagliando tutti gli orpelli di trama e intrecci vari ed eventuali tipici dei Tie-In propone semplicemente un po' di sana e schietta azione motoristica. Impostando così l'analisi, va detto che il lavoro dei Sidhe fa il suo dovere grazie ad un buon track design, a un'implementazione "accorta" del free hand gaming e a una sensazione di velocità che incrementa piacevolmente di classe in classe. L'intelligenza artificiale dei nostri avversari, si attesta invece su livelli non particolarmente elevati anche se Cannonball Taylor and Co. hanno la odiosa abitudine di recuperare in tempi rapidissimi il terreno perso nel caso di un nostro errore. Ciò nonostante, il livello di difficoltà del titolo, non è elevatissimo, ma a controbilanciare la cosa, intervengono i divertenti e coreografici scontri a base di Car-Fu nei quali potremo sfogare la nostra rabbia contro i rivali assistendo a dei coreografici ralenti in perfetto stile Wachowski.
    Il commento sonoro è discreto e affida a dei pezzi techno il compito di accompagnare le nostre performance. Contrariamente a quanto supposto prima dell'uscita del videogame, la soundtarck del gioco non ripercorre le note orchestrali raffinate e retrò dello score cinematografico composto da Michael Giacchino, bensì si attesta su dei canoni più elettronici in stile Matrix grazie al lavoro svolto dalle compositrici Winifred Phillips e Winnie Waldron.

    Speed Racer Speed RacerVersione Analizzata Nintendo WiiSeppur minato da una realizzazione tecnica che non spreme a dovere il chipset di Wii, questo Tie-In giunge davvero inaspettato e si guadagna di diritto lo status di “gradita sorpresa” grazie alla sua onestà ludica regalandoci, con le dovute precisazione, quanto promesso dal titolo. Grazie alle sue meccaniche di gioco accessibili e dirette, al discreto senso di velocità elargito, al divertimento “fracassone” che deriva dal demolire le auto avversarie a suon di Car-Fu (stando attenti a non distruggere la nostra) e al prezzo di vendita tutt’altro che eccesivo, ci sentiamo di poter tranquillamente consigliare il lavoro di Sidhe a tutti coloro che sono alla ricerca di un gioco di guida divertente ed immediato, magari non eccessivamente longevo, ma capace comunque di dare qualche soddisfazione contrariamente a tanti altri Tie-In più pubblicizzati e magniloquenti. Se avete apprezzato il film da cui il gioco è stato tratto, aggiungete pure mezzo voto al giudizio finale.

    6.5

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