Recensione: Speed Racer si fa portatile su DS

Sarà proprio vero che tutti i tie-in da film sono brutti giochi?

recensione Recensione: Speed Racer si fa portatile su DS
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Disponibile per
  • PS2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Matrix senza pistole, ma con quattro ruote.

    I primi trailer apparsi in tv e nel web, avranno sicuramente lasciato i più assolutamente indifferenti. Se non fosse stato per i nomi Andy e Larry, accumunati dal cognome Wachowski, ideatori della trilogia di Matrix, Speed Racer, o peggio Mach Go Go Go, altro non sarebbe stato che il titolo di un nuovo film incentrato sulle corse di mezzi futuristici.
    L’anime da cui è tratto il film, già recensito tra le pagine del nostro sito, non ha infatti goduto di un grande successo in Europa. Al contrario, l’opera partorita dal prematuramente scomparso Tatsuo Yoshida, ha saputo farsi strada nei cuori di giapponesi e americani durante gli anni 60. Da qui appunto l’idea di recuperare questo patrimonio culturale per riproporlo, oggi, potenziato e rinvigorito dai nuovi mezzi tecnologici.
    E si sa bene che ultimamente Hollywood quando vuole imporre un nuovo marchio, tenta sempre di globalizzarlo e dilatarlo il più possibile. Dunque perché non tradurre Speed Racer anche in un videogioco?
    Detto, fatto. Ma se l’opera cinematografica è uscita indenne da qualsiasi pregiudizio, non solo perché Wachowski è sinonimo di qualità, ma anche perché molti non conoscevano affatto le origini da cui traeva ispirazione, ben si sa che la parola tie-in suscita nel videogiocatore paure ancestrali e giudizi negativi aprioristici.

    Speed Racer? Ma che razza di nome è?

    In barba alle premesse narrative sulle quali potrebbe fare riferimento, Speed Recer: The Videogame è un gioco di corse che nella sua edizione per Nintendo DS, non sfrutta in alcun modo la storia del genio della guida Speed Racer. Se si esclude il breve filmato posto ad introduzione, adrenalinico al punto giusto e stranamente solo in lingua inglese, non ci sarà nessuna modalità storia che si rifaccia alla pellicola.
    Parlando proprio di modalità, non ci si può non soffermare sulla più grande lacuna che affligge la produzione Sidhe Interactive. Saranno infatti solamente tre le opzioni principali di gioco: Arcade, WRL e Multigiocatore. La schermata dei settaggi, grazie alla quale cambiare il numero di giri effettuabili e il numero di avversari, e quella del tutorial, affidata a semplici didascalie di testo e immagini, completano il quadro delle scelte possibili.
    Se con la modalità Arcade potrete farvi una veloce partita, scegliendo se compiere una gara veloce, una sfida a chi compie più acrobazie o a chi elimina il maggior numero di avversari tramite il Car-Fu, optando per la WRL verrete introdotti nella vero e proprio campionato composto da più tornei.
    Questi sono caratterizzati da tre diversi livelli di difficoltà che non solo avrà ripercussioni sull’intelligenza artificiale delle macchine avversarie, ma anche sul gruppo di tracciati che comporranno il campionato. Fatta la vostra scelta sarete introdotti al roster di piloti e veicoli vari. In tutto i corridori sono sedici, e per ognuno di essi ci saranno a disposizione diverse livree per la loro macchina. Come ovvio aspettarsi parametri quali velocità di punta, accelerazione, grinta e così via andranno a differenziare un personaggio dall’altro.

    Car-Fu e evoluzioni al limite del possibile.

    Una volta selezionati modalità, pilota e veicolo, giungerà il momento di posizionarvi nella griglia di partenza.
    Vi si parerà così di fronte un gioco di corse futuristiche che pur non portando nessuna sostanziale innovazione, e pur non raggiungendo chissà quali picchi di qualità, riesce a divertire e intrattenere più che degnamente. Gli ingredienti classici ci sono tutti del resto. Il senso di velocità regala soddisfazioni ed è adrenalinico al punto giusto. I nemici sono mossi da una I.A. sufficientemente fastidiosa e capace di spronarvi a prendere ogni curva alla più alta velocità possibile. Il design delle piste è schizofrenico e capace di farvi contorcere le budella, con tracciati davvero ben ispirati per quanto concerne ambientazioni e scelte relative al posizionamento di salti, boost sul terreno da attraversare e curve più o meno strette da affrontare in derapata.
    Il risultato è un titolo capace di tenere sempre alto l’interesse del videogiocatore stimolandolo continuamente nonostante qualche circuito possa sembrare più lungo del dovuto.
    Tuttavia, Speed Recer: The Videogame aggiunge qualche elemento inedito a questa formula.
    Nella parte bassa dello schermo sarà sempre visibile la barra del boost da attivare in qualsiasi istante tramite pressione del tasto R. Esistono due livelli di carica. Con il primo avrete un modesto incremento di velocità, con l’altro non solo raggiungerete una velocità di punta inarrivabile per i vostri avversari, ma verrete automaticamente pilotati lungo la pista seguendo la miglior traiettoria possibile.
    Per ricaricare tale barra, avrete due modi diversi. Il primo è sfruttare ogni possibile rampa per compiere evoluzioni e trick vari. L’altra è fare affidamento all’arte del Car-Fu. Ogni qual volta vi avvicinerete a un’auto avversaria, vedrete comparire sulla sua sommità una B. Premendo l’omonimo pulsante della vostra console, entrerete in slow-motion e altro non dovrete fare che fermare un cursore il più vicino possibile al centro dello schermo, premendo il comando richiesto. In alternativa, potrete anche utilizzare un attacco rotante quando sarete proprio a contatto con l’avversario di turno. Il Car-Fu insomma, pur non aggiungendo molto rispetto a quanto già visto in F-Zero, riesce comunque nel tentativo di mantenere sempre viva l’attenzione del videogiocatore, nonostante dopo la centesima pressione del tasto B, inizierete a stancarvi del piccolo minigioco che attiva l’attacco.
    Alla voce piccole novità, va anche aggiunto il sistema che sblocca nuove piste, piloti e veicoli. I soldi infatti in Speed Recer: The Videogame non esistono. A permettervi di progredire nella vostra missione di sbloccaggio ci penseranno i fans. Avete letto bene. Più evoluzioni farete, più macchine manderete fuori pista a colpi di Car-Fu, più appassionati faranno il tifo per voi. Un procedimento semplice ma dannatamente efficace.

    Un DS lanciato a velocità sonica.

    Come detto tuttavia, la maggior lacuna di Speed Recer: The Videogame, consiste nella pochezza di modalità di gioco disponibili.
    Naturalmente a risentirne maggiormente è la longevità del titolo. Con sessioni di gioco abbastanza lunghe nel giro di una settimana potrete ben presto annoiarvi dei soliti circuiti e delle solite meccaniche. A mitigare il disagio prodotto da una modalità single-player non proprio ricchissima, troviamo quella multi giocatore, decisamente più soddisfacente. Anche in questo caso, tuttavia, bisogna segnalare una piccola delusione legata alla totale mancanza del supporto alla Wi-Fi Connection. Niente confronto di record vari, niente tornei on-line. Impossibile non denunciare il fatto non solo perché ormai in ambito di produzioni rivolte al DS è quasi una consuetudine, ma perché avrebbe potuto risolvere in buona parte il maggiore difetto di questo gioco. La questione peggiora però, se si pensa che per poter sfidare dei vostri amici in locale, dovrete possedere più di una scheda di gioco.
    Insomma il multiplayer di Speed Recer: The Videogame, diverte e intrattiene, pur non dissipando la sempre presente sensazione di già visto, ma creare un torneo tra amici sarà quasi impossibile.
    A completare il quadro di un gioco, visibilmente sviluppato con poco tempo a disposizione e con un budget ristretto, una realizzazione tecnica tutt’altro che deludente e poco curata. I modelli poligonali delle auto sono sufficientemente dettagliati e corposi, mentre il tutto si muove con una fluidità sempre al massimo, tra ambientazioni affascinanti e ben caratterizzate. Pur non raggiungendo picchi grafici mai visti prima su DS, l’aspetto tecnico di Speed Recer: The Videogame, insomma, si rivela sorprendentemente efficace e ben realizzato.
    Un discorso analogo purtroppo non si può fare per il comparto sonoro. I brani musicali infatti, sono scontati e nessuno riesce a raggiungere lo scopo prefissato: aumentare l’adrenalina. Inoltre essi sono sostanzialmente sovrastati dalla cacofonia prodotta dai vari effetti sonori per lo più fastidiosi e alquanto anonimi.

    Speed Racer Speed RacerVersione Analizzata Nintendo DSSpeed Recer: The Videogame, se si esclude il Karate-Car, non aggiunge nulla di quanto non si sia già visto al genere dei racing game. Le peculiarità del DS, tra l’altro, non vengono minimamente sfruttate, con un sistema di controllo interamente affidato ai classici pulsanti. Guardando poi alle modalità di gioco disponibili, non si può non rimanere leggermente delusi per le poche possibilità offerte. A peggiorare la situazione niente Wi-Fi e niente game-sharing. Eppure, il titolo diverte e intrattiene più che degnamente. Il design dei tracciati è sufficientemente raffinato e il motore grafico è solido e senza incertezze. A fare il resto ci pensano poi una I.A. capace di impensierivi in più di un’occasione e il carisma di un roster di piloti che deve molto in questo caso al film dal quale il videogioco è tratto. Se amate i giochi di corse e Mario Kart DS ormai inizia a stufarvi potreste anche dare una possibilità a questo sorprendente tie-in. Inoltre se la pellicola dei fratelli Wachowski vi ha appassionato o siete tra i pochi affezionati dell’anime di Tatsuo Yoshida, allora l’acquisto è ulteriormente consigliato. Non un capolavoro certamente, ma almeno per una volta possiamo constatare che anche un tie-in può rivelarsi quanto meno un titolo che sfrutta intelligentemente la licenza sul quale si basa.

    6

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