Spintires MudRunner Recensione: una sfida contro terra e fango

Spintires MudRunner è un gioco di guida che ci insegna che ci si può divertire anche andando piano. Molto piano....

recensione Spintires MudRunner Recensione: una sfida contro terra e fango
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • L'estasi del fango, sporco e caldo, cedevole, sessuale. Solcato da un mostro meccanico che suda olio motore, fatto di pistoni, pneumatici e ventole. Mud Runner, ovvero Spintires sotto copertura e dietro le spalle un altro publisher, colpisce subdolo là dove meno te lo aspetti, toccando corde dotate di una sensibilità che non avresti mai detto. Qui il brutto industriale si trasforma in ipnotizzante bellezza, e il videogioco assume forme originarie per dimostrare che la guida non è soltanto arrivare primi, o essere i più veloci sul giro. È invece qualcosa di più profondo e soprattutto ben più sfaccettato di quanto ci vorrebbero far credere i vari Gran Turismo e Forza di turno.
    La guida è lavoro, passatempo, fuga, ricerca, e non solo un maledettissimo traguardo da oltrepassare. Come al solito, anche in questo caso ci sono arrivati prima gli indie, di cui Mud Runner è stato per molti anni fiero rappresentate, riuscendo a vendere oltre un milione di copie soltanto su Pc, piattaforma dove nasce e prospera nonostante la grave assenza di update (ma non di mod).

    Con questo nuovo gioco della serie, che poi tanto nuovo non è, Spintires prova a ripartire da capo, approdando nei negozi digitali (anche fisici nel caso delle versioni PlayStation 4 e Xbox One) con una nuova versione, ora definitiva, del titolo disponibile già da qualche anno su personal computer.
    Mud Runner è un simulatore molto particolare, di quelli noiosi in modo così sfrontato da trasformarsi in un'esperienza totalizzante e di conseguenza piacevolmente rilassante. Lo scopo è guidare mezzi articolati sovietici sulle più impervie superfici del pianeta, terreni come il letale permafrost, un mix di ghiaccio e terra che sotto le imponenti ruote di un veicolo da duecento tonnellate si trasforma nell'impasto più arrendevole che ci sia, pronto a imprigionarci nelle sue malmostose spire come sabbie mobili di un cartone animato.

    Peccato sia tutto vero, come è vero chi per lavoro è costretto a vivere interi giorni nel fango più stronzo spostando legna e altre materie prime, le stesse che poi noi ci godiamo puliti e profumati nel nostro fortunatissimo quotidiano. L'intuizione di Mud Runner è mettere i giocatori in questa scomoda posizione, proprio all'apice della filiera produttiva, ad esplorare, sopravvivere e raccogliere legna là dove nessuno vorrebbe mai lavorare. Il resto della magia lo compie la sua sbalorditiva riproduzione fisica, libera di agire tanto sui mostri sbuffanti di cui ci ritroveremo alla guida quanto sul suo malleabile terreno di gioco.

    Molle come il fango

    Le ruote affondano per metà nel terreno. Puoi provare ad accelerare bruscamente, ma senza un minimo di grip, una roccia o un tronco che capitino anche per puro caso tra i denti famelici degli pneumatici, l'unico risultato sarà scavarsi una buca ancora più profonda, centimetro dopo centimetro, fino al pantano definitivo.

    In una situazione simile, girare il volante in modo che le ruote anteriori spazzino via un po' dell'impasto che ti blocca può essere una buona idea, ma non sempre la migliore. Provi allora a eseguire il vecchio trucco del freno a mano: acceleri e poi rilasci il freno per sfruttare lo scatto. Può funzionare ma non ora, e così ti attacchi al... verricello, che potrebbe davvero farti svoltare la giornata.
    Dal gancio anteriore del mezzo fai partire il cavo d'acciaio fino a collegarlo all'unico rinsecchito albero a portata di tiro. Mentre azioni il verricello dai tutto il gas a disposizione nei polmoni dell'autoarticolato che finalmente sembra reagire, avanzare, anche se molto lentamente. E poi accade: una specie di sussulto. Le due forze in gioco fanno scavallare le ruote anteriori mentre la trazione integrale concede al nostro mezzo tutta la spinta necessaria per una corsa di pochi metri ma che è già una grande vittoria. Il semiasse urla metallico, le sospensioni cigolano di forza piegando il mezzo pericolosamente su un lato, acrobazia che ti fa sfiorare il suolo ma che riesci a compensare con una fulminea sterzata d'accompagno, nella stessa direzione su cui stavi per adagiarti fatalmente. Una serie di grossi massi deformano gli pneumatici che reagiscono ridistribuendo l'aria al loro interno, mentre la benzina nel grosso serbatoio che ti porti dietro si agita rendendo tutto più difficile. Oltre la collina c'è il fiume, e non come il precedente con quel suo amichevole guado. Qui la strada scompare sotto impetuosi flutti che paiono promettere una battaglia senza fine. Ti fermi sul ciglio della nuova avventura, e li ti accorgi che a pochi metri da tutto, oltre il fiume e oltre il bosco, è in arrivo quella che ha tutta l'aria di essere la notte più buia della tua vita.

    Duro come l'acciaio

    Non sono emozioni per tutti i palati quelle proposte da Mud Runner, anche perché quello che abbiamo raccontato altro non è che la cronaca di pochi metri di percorso, che probabilmente farete più e più volte e sempre lenti come lumache, sempre sul chi va là. È un lavoro/gioco estenuante, che può però dare enormi soddisfazioni gettando il pilota di turno in una sorta di trance su cui è anche bello ascoltare musica e radio a piacimento. Oltre a un breve tutorial decisamente insufficiente per imparare sufficientemente bene le meccaniche di gioco, in questa nuova versione sono presenti nove divertentissime sfide che renderanno la partenza vera e propria un po' meno travagliata. Del resto Mud Runner nasce come un coraggioso indie, e come sempre in questi casi si porta dietro un'interfaccia grafica non male, ma un po' troppo criptica per essere afferrata al volo, anche da giocatori navigati.

    Ci vuole insomma un po' di trial & error per capire bene per esempio come caricare legna, o quanto importante sia decodificare al volo tutte le possibilità offerte dal gioco in quella che poi è la sua modalità principale. Il cuore di Mud Runner sono nove mappe totalmente esplorabili in cui dovremo raccogliere legna nei punti adibiti e portarla nelle diverse segherie disseminate in giro. Inizialmente solo una parte minima di ogni mappa è visibile, per sbloccare il resto sarà prima necessario raggiungere un punto di controllo (un po' come avviene in molti titoli Ubisoft).

    Si parte con tre diversi mezzi posizionati davanti al garage: tra questi probabilmente sarà presente un più agile fuoristrada 4x4, l'unico richiamabile da qualsiasi parte della mappa e il mezzo migliore per la saggia perlustrazione iniziale. Mud Runner permette di saltare da un mezzo all'altro liberamente, senza restrizioni, per una possibilità che si rivelerà presto uno dei meccanismi più importanti di questo gioco. Nell'area circostante al garage è possibile montare sui diversi veicoli diversi accrocchi come gru, moduli per le riparazioni, autobotti per il trasporto carburante e tutto ciò che può servire per specializzare o rendere il più possibile versatile il ruolo di ogni mezzo. Naturalmente sarà necessario imparare le caratteristiche di ogni veicolo per non rischiare di gravarlo di un peso maggiore di quanto ne potrebbe sopportare in condizioni estreme, proprio come quelle che sarà chiamato inevitabilmente ad affrontare in questo atipico progetto.
    Una volta capito cosa fare con ogni veicolo a disposizione (più quelli che si potranno trovare durante l'esplorazione e che una volta avvicinati potranno finalmente essere utilizzati), è importantissimo dislocarli nei punti in cui il loro aiuto si rivelerà più prezioso, fornendo loro anche un'area circoscritta di competenza. De resto, in un simile contesto non è difficile rimanere a secco di benzina, o finire incastrati in una gola: quando accadrà il peggio basterà a questo punto scegliere e mettersi alla guida del veicolo più adatto all'occasione e premere l'acceleratore per un nuovo viaggio. E qui subentra chiara e prepotente (e per certi versi limitante) la natura da sandbox (o sarebbe meglio dire mudbox?) puro di questa simulazione: un attimo prima sei alla guida di un drago da dieci ruote, poi ti cappotti e ti tocca trovare un mezzo adatto per andarti a salvare da solo. Divertente? Nemmeno un po'. Brutto? Tutto il contrario.

    Tabula Rasa Elettrificata

    Se il gameplay è un unicum che sorprende, la fisica di Mud Runner è il dettaglio che ti stende... ma del resto le due cose sono indissolubilmente legate, in questo gioco. Nonostante l'età (ma nel frattempo sono stati fatti svariati lifting) Mud Runner come Spintires è quanto di meglio può capitare di vedere dipanarsi in tempo reale sul proprio monitor/tv. La versione breve? Fa impressione, davvero! Il modo in cui il terreno si squarcia sotto il peso dei mezzi, la reazione di ogni trave d'acciaio, la deformazione degli pneumatici.

    E poi l'acqua, come questa s'avvita sulle ruote in movimento, come ribolle mentre per metà sommersi annaspiamo con le ruote in cerca di una via di salvezza. L'effetto finale trasmette un piacere profondo, e trasforma Mud Runner in qualcosa di più che una strana simulazione per fissati dell'argomento. La parte meno riuscita del gioco è la telecamera, ma parte dei suoi problemi hanno origine da un intento nobile: concentrare l'attenzione sulle ruote e sul suolo, non sul mezzo come invece accade nei normali giochi di guida. Fortunatamente ci si abitua, si impara sempre di più a gestirla al meglio, ma rimane sempre troppo "fluttuante" e mai totalmente nelle mani dei giocatori.

    Spintires: MudRunner Spintires: MudRunnerVersione Analizzata PlayStation 4Mud Runner è un simulatore per pochi, capace di rapire grazie a una sfida che mai avevamo affrontato prima in un videogioco (se è per questo nemmeno nella realtà). Nonostante gli anni, la sua fisica continua a rappresentare quanto di meglio sia possibile realizzare oggi in real time. Peccato che tutto ruoti quasi esclusivamente sulla sola raccolta di legna (dopo tutto questo tempo chi non vorrebbe altre tipologie di lavori sporchi?), e che per questo stesso motivo la modalità principale sia così semplicistica, ridotta all’osso. C’è però da considerare che ogni mappa potrà essere affrontata anche in coop fino a tre giocatori contemporaneamente, e sempre per tre, in questo caso, andrà moltiplicato il divertimento. Gli sviluppatori di Mud Runner parlano anche di aggiornamenti continui e dlc, ma con Spintires questi buoni propositi non si sono mai concretizzati; chissà come andrà questa volta. Mud Runner, in definitiva, è un titolo eccezionale... nel senso più stretto del termine.

    7.6

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