Splatoon 2 Octo Expansion Recensione: Inchiostro Hardcore

Splatoon 2 si arricchisce di un corposo DLC incentrato su una nuova campagna single player: scopriamo cosa significhi combattere nei panni di un Octoling.

Splatoon 2 Octo Expansion
Recensione: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Splatoon incarna senza ombra di dubbio l'essenza perfetta del nuovo corso della Grande N, quello dell'iniziativa Nintendo Garage e delle giovani leve di designer destinati un giorno a raccogliere il testimone di Sua Maestà Shigeru Miyamoto: un franchise moderno e originale, che non ha mai avuto paura di osare tanto nel gameplay (basti pensare al genere di appartenenza, agli antipodi rispetto alla comfort zone della Casa di Super Mario) quanto nelle modalità di distribuzione (con una serie notevolissima di aggiornamenti gratuiti, da vero e proprio game as a service). A poco meno di un anno esatto di distanza dal lancio, eccoci dunque di nuovo pronti a splattare a più non posso grazie alla Octo Expansion, un DLC a pagamento venduto a 19.99€ e incentrato su un'inedita campagna single player di addirittura 80 livelli, da vivere per la prima volta nei panni di un Octoling ribattezzato Numero 8.

    Polpi alla riscossa!

    L'attenzione della saga di Splatoon nei confronti del divertimento in solitaria non è certo una sorpresa dell'ultima ora: già l'episodio originale, pubblicato nel 2015 su Wii U, prevedeva, oltre al cuore delle sfide multigiocatore, anche una modalità storia a cavallo tra sparatutto, platform e puzzle. Una trovata rinfrescante e godibile, perfetta per prendere confidenza con il sistema di controllo, con il puntamento attraverso i giroscopi e con le diverse tipologie di armi a disposizione. L'antipasto ideale da gustare prima di tuffarsi online nelle Mischie Mollusche, tra spassose variazioni sul tema e piccole chicche di gameplay all'insegna di un level design particolarmente brillante, per una formula che non a caso è stato riproposta anche in occasione del seguito uscito la scorsa estate in esclusiva su Nintendo Switch - per molti il primissimo punto di contatto con la serie.
    La Octo Expansion si inserisce così in un discorso già ben avviato, puntando a offrire una valida ragione per ritornare a divertirsi a colpi di inchiostro o piuttosto per dare finalmente una chance ad un titolo che ora mette sul fuoco una quantità di contenuti davvero degna di nota. Insomma, l'arrivo di questo DLC potrebbe essere la scusa ideale per garantire una seconda giovinezza a un classico intramontabile come Splatoon 2. Con tuttavia una differenza di fondo non trascurabile rispetto alla campagna base, ovvero il fatto che la Octo Expansion si presenti come un contenuto più che mai a sé, scevro per ovvie ragioni da finalità di apprendimento delle meccaniche di gioco da portare in un secondo momento negli scontri in Rete. In quest'ottica può allora avere senso che il livello di sfida sia stato decisamente alzato rispetto alla blanda difficoltà del single player originale, anche se come vedremo a breve occorre fare qualche riflessione esplicita sul bilanciamento di un'avventura ben più hardcore del previsto.

    Il mondo sotterraneo si distingue per l'atmosfera particolare, in netto contrasto coi colori squillanti della superficie. Attenzione agli sfondi, perché le citazioni nerd non mancano.

    Per prima cosa facciamo però un passo indietro, concentrandoci sulle basi della Octo Expansion. Le battute iniziali di gioco sono volutamente vaghe: ci si risveglia nei panni di un Octoling senza memoria - con tanto di customizzazione del personaggio, scegliendo un Octariano maschio o femmina e impostando acconciatura, tonalità della pelle e colore degli occhi - ritrovato da Capitan Seppia in un misterioso luogo che ha tutta l'aria di essere ciò che noi umani definiremmo come una metropolitana. I due cefalopodi si trovano da lì in poi a vagare per i tunnel della metro, servendosi di un vagone popolato di volta in volta da passeggeri al limite dell'assurdo, per passare da una stazione all'altra alla ricerca di quattro "Cosi", indefinite reliquie destinate a condurre alla fantomatica terra promessa. Ad assistere la coppia, in collegamento radio, nientemeno che Alga e Nori, le due star delle Tenta Cool qui nelle vesti di supporto e di approfondimento del lore attraverso una serie di spassose conversazioni via chat.
    Per quanto semplice e non esplorabile/interattiva come gli hub delle precedenti campagne, la struttura modello metropolitana della Octo Expansion serve come mappa per spostarsi tra uno schema e l'altro: ciascuna stazione rappresenta infatti un livello, con tanto di tornelli da attraversare pagando un biglietto d'ingresso in Cetriopunti (la valuta corrente nei sotterranei di Coloropoli). Ogni biglietto assicura un certo numero di vite - in media tre - che possono essere spese gratuitamente per provare e riprovare ad arrivare se non alla fine della prova per lo meno ad uno dei checkpoint. Una volta esaurita la riserva di vite extra, toccherà acquistare un nuovo ticket per potersi rimettere alla prova nel tentativo di raggiungere la fatidica schermata di completamento, che premia sempre con un gadget in stile portachiavi tratto dal variopinto universo di Splatoon e con un generoso premio in Cetriopunti da reinvestire in altre sfide.
    Ed è proprio sulle sfide stesse, croce e delizia della Octo Expansion, che si deve aprire una parentesi importante. Se da una parte questo DLC si inserisce in effetti sulla scia delle due precedenti campagne principali, con trovate tra l'interessante e l'ottimo che spaziano dalle prove a tempo al tiro al bersaglio, passando per assurde gimcane d'abilità o puzzle acrobatici che prevedono di spingere a colpi di inchiostro una gigantesca palla 8 del biliardo, dall'altra è da segnalare in maniera netta un incremento medio della difficoltà francamente sorprendente. Un incremento che non è mai stato enfatizzato in alcuna maniera da Nintendo (come invece era capitato ad esempio per Brain Training Infernale del Dottor Kawashima, che già dal titolo si era preoccupato di mettere immediatamente in chiaro le cose...) e che potrebbe come minimo spiazzare gli splattatori meno accaniti, abituati ad altri standard di sfida.

    Molti livelli possono essere completati con armi diverse: una valida ragione per mettersi alla prova con un equipaggiamento diverso e per accumulare altri Cetriopunti, a tutto vantaggio della longevità.

    Per capirci e per dare un'idea, sono certamente morto più volte qui in un paio di livelli random che in entrambe le campagne di Splatoon e Splatoon 2 sommate insieme. E mi rifersco appunto a un paio di livelli random, nel senso di pescati a caso, senza andare deliberatamente a prendere alcune sfide davvero molto al di sopra delle altre, che sconfinano a piene mani nel sadismo (e nella malcelata frustrazione). Se non vi spaventa l'idea di ripetere più volte uno schema, e se anzi siete giocatori che nelle difficoltà trovano spunti per non arrendersi e per migliorarsi, la Octo Expansion si dimostrerà senza dubbio pane per i vostri denti: tra i corridoi della metropolitana scoprirete un volto inedito di Splatoon, fatto di richieste non banali, di precisione quasi assoluta negli input, di riflessi d'acciaio.
    Al contrario, se siete inchiostratori non professionisti, che si sono avvicinati al franchise proprio in virtù della sua natura inclusiva e spensierata, qui potreste trovarvi al cospetto di uno scoglio inatteso e non semplice da sormontare, fatto di game over a ripetizione che potrebbero mettere a dura prova la vostra pazienza. Anche perché, al di là di alcuni picchi oggettivamente in tutto e per tutto sballati (come accaduto anche nella modalità storia di Mario Tennis Aces) è nella natura stessa della Octo Expansion il concetto di sbagliare e imparare a rimediare all'errore, con un meccanismo di trial and error ad oggi pressoché inedito per la saga. Certo, dopo una reiterata serie di fallimenti sarà sempre a disposizione la possibilità di bypassare il livello tramite le doti da Hacker di Nori - in modo da evitare di bloccare l'utente nella sua progressione - ma il punto sta in ciò che il gioco vorrebbe che tu facessi, non nei mezz(ucc)i impiegati per non fartelo fare.

    Alla luce di queste considerazioni, credo e spero che possiate aver capito se un DLC del genere possa fare al caso vostro. Quel che è certo è che i contenuti non mancano all'interno della Octo Expansion, e che anzi avrete di che giocare per diverse ore - come minimo almeno cinque, puntando a raggiungere i titoli di coda il prima possibile, senza completare tutte e ottanta le sfide e fermandovi all'incirca a metà del percorso. Un percorso fatto, come anticipato, di livelli in cui alle volte prevale la componente platform, di livelli in cui alle volte domina lo sparatutto e di situazioni intermedie, che nonostante qualche ripetizione di elementi già visti (vedasi purtroppo i boss riciclati) e un bilanciamento non impeccabile riesce senza dubbio a intrattenere, anche se forse mai davvero a entusiasmare.

    Splatoon 2 Splatoon 2Versione Analizzata Nintendo SwitchLa Octo Expansion non è solo l'aggiunta alla campagna single player di Splatoon 2 che ci si potrebbe legittimamente attendere: negli arzigogolati 80 livelli di questo DLC a pagamento si cela infatti un notevole incremento del tasso di sfida, con una difficoltà non sempre bilanciatissima destinata a sollazzare gli appassionati più "in gambero" ma anche a mettere a dura prova i nervi degli splattatori meno hardcore. Se siete giocatori che non amano impegnarsi più di tanto e che di fronte agli ostacoli tendono a gettare facilmente la spugna, pensateci bene prima di saltare a bordo. In caso contrario Numero 8 vi aspetta per svelarvi - non senza un po' di fatica - tutti i segreti degli Octoling, in quello che si dimostra essere un DLC non memorabile ma comunque più che valido.

    7.5

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