Recensione Splinter Cell:Double Agent

Sam Fisher torna a far parlare di se.

Articolo a cura di
Disponibile per
  • Ps2
  • DS
  • Xbox
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc
  • Psp
  • Il ritorno di Sam Fisher.

    Nel mondo dei videogame poche sono quelle software house che possono vantare nel loro "inventario" uno stealth game di qualità con dei sequel altrettanto migliori. Molto probabilmente questo è dovuto al fatto che produrre un gioco di questo genere potrebbe risultare un'operazione assai azzardata, in quanto la SoftCo si trova a fare i conti con un pubblico abituato ad opere d'arte come "Metal Gear Solid". Tra i "Big" dello sviluppo che hanno deciso di tentare il colpo grosso possiamo citare Ubisoft, che nel marzo 2003 pubblicò sul mercato il primo capitolo di una delle serie più famose ed acclamate di sempre: Tom Clancy's Splinter Cell.
    Dopo 3 anni dall'uscita del primo capitolo, Ubisoft ha deciso di rilasciare il quarto prodotto della saga stealth basata sulle storie di Tom Clancy: Double Agent.
    Double Agent si presenta al pubblico con parecchie novità riguardanti gameplay e grafica e molte nuove features inedite. Ma andiamo ad analizzare questo promettente titolo nei dettagli.

    Take a walk on the wild side.

    Prima di tutto, ci soffermeremo a parlare della trama di Double Agent: Sam è alle prese con uno degli incarichi più difficili che gli siano mai stati assegnati. Dopo una breve e semplice missione introduttiva, ci troveremo avanti ad una classica scena FMV nel quale Lambert da a Sam la notizia della morte della sua povera figlia in un incidente d'auto. Dopo questo triste avvenimento, il nostro agente preferito cade in totale depressione, buttandosi anima e corpo nel suo lavoro fino a diventare l'ombra di se stesso, accettando gli incarichi più difficili che l'NSA gli propone. La nostra parte inizierà in un penitenziario federale dove Sam - dopo essersi infiltrato nella struttura come detenuto - ha il compito di liberare un membro di una cellula terroristica molto pericolosa (denominata JBA) per attirare l'attenzione della stessa ed entrare a farne parte. Da qui in poi verremo catapultati in diverse "location" sparse ovunque nel mondo, arrivando anche sotto enormi laghi ghiacciati o navi da crociera piene di cattivi dal grilletto facile.

    Il termine "Double Agent", si riferisce alla necessità di giocare sporco: il doppio gioco che saremo costretti a portare avanti per mantenere la fiducia dell'NSA e del JBA allo stesso tempo. Sin dall'inizio dell'azione vera e propria verremo muniti di un indicatore che ci terrà informati su quanta fiducia hanno le due organizzazioni nel nostro operato, aggiornandosi in tempo reale in base ai comportamenti del giocatore. Se tradiremo la fiducia dell'NSA o dei terroristi la missione terminerà automaticamente e la copertura del nostro agente andrà a farsi benedire, insieme al nostro operato.
    Per non permettere che ciò accada, dovremo portare a termine tutti gli incarichi (primari o secondari che siano) in modo da tenere alta la fiducia che hanno i nostri capi. Ogni tanto però le due associazioni entreranno in netto ed imprescindibile contrasto, assegnandovi obiettivi che spesso finiranno con l'escludersi a vicenda. Ad esempio, mentre il JBA vi ordinerà di uccidere un innocente, Lambert vi imporrà di preteggerlo: a voi la scelta. Non creadiate tuttavia che le ripercussioni siano così evidenti o determinanti: se nel corso dell apartita l'utente avrà portato a termine tutti gli obbiettivi, il livello di fiducia sarà talmente alto da permettergli un totale libero arbitrio, senza conseguenze dipendenti dalle scelte etiche e morali. L'unico elemento su cui le nostre azioni influiscono pesantemente è la sequenza finale: sono possibili tre diverse conclusioni all'avventura di Sam, a seconda che scegliate di restare nella retta via, di non schierarvi troppo apertamente o di perdervi sulla cattiva strada.

    I Gadget dell'agente professionista.

    La prima cosa che siamo ansiosi di scoprire dopo aver cominciato il gioco è l'armamentario che Fisher avrà a disposizione. I gadget che avremo modo di usare sono i soliti che i fan della serie conosceranno, anche se questa volta verremo muniti solo dell' equipaggiamento standard, e gli apparecchi aggiuntivi dovranno essere sbloccati uno per uno, portando a termine tutti gli obiettivi secondari e speciali delle missioni della trama principale e (solo in alcuni casi) del multiplayer. Alcuni oggetti invece hanno subito un "upgrade" che ne permette l'uso per scopi diversi da quelli dei prequel. Per esempio il visore, adesso, oltre alla visione termica e notturna, possiede anche un rilevatore di "movimento" elettromagnetico che mostrerà ai nostri occhi la corrente elettrica che passa nei cavi dell'alta tensione con colori tra il grigio chiaro e il grigio scuro.


    Grazie a questi gingilli ad alta tecnologia potremo decidere di affrontare la storia in due modi distinti: azione stealth a la Metal Gear o sparatorie tipiche di un action 3D. Ovviamente quest'ultima scelta avrà le sue conseguenze all'interno del gioco, facendoci perdere punti furtività ma velocizzando lo svolgimento delle missioni.
    Se nei primi livelli dell'avventura la possibilità di scegliere l'approccio che si preferisce è palese, più avanti sembra invece che il gioco sia diviso in sezioni esplorative e fasi d'azione. Questo può essere constatato in varie sezioni di ogni livello che richiederanno lo sfruttamento di tutte le doti fisiche di Sam per arrampicarsi su pareti, parapetti, funi, muri e quant'altro, conducendo in ampi spazi dove invece ci sarà bisogno di utilizzare i proiettili.
    Tra le altre novità, una maggiore disposizione motoria di Sam: con un agente segreto con addestramento militare come il suo avremo a disposizione molte opzioni per inteargire con l'ambiente; molte missioni saranno proprio "costruite" sulle abilità speciali del protagonista in modo che, se eseguiremo tutte le operazioni nel giusto ordine e al momento più opportuno, l'incarico risulterà lineare e tutto filerà liscio come l'olio. Tra le nuove mosse, ad esempio, la possibilità di interrogare qualsiasi soldato riusciamo a far ostaggio (gli interrogatori non sono vitali per la missione e vanno presi come dei suggerimenti per il giocatore) oppure la possibilità di eliminare i nemici in particolari Hot Spot: ad esempio, mentre si nuota sotto il sottile strato di ghiaccio di un oceano gelato, è possibile prendere per i piedi le nostre vittime e tirarle in acqua, con effetti scenici (ed inquadrature) degni di un film Hollywoodiano. Pregevole.
    In definitiva Double Agent resta, sulla scia dei suoi predecessori, un gioco tutto sommato lineare, in cui i livelli sembrano (per i due aspetti appena discussi) preparati per essere interpretati secondo uno schema preciso.

    Nessuno è perfetto...

    Come ogni cosa in questo mondo, Double Agent non raggiunge la perfezione ed anzi, nonostante sia un titolo con un potenziale enorme e tanto da raccontare, abbiamo riscontrato durante il gioco parecchi bug che scoraggeranno i casual gamer e i "deboli di cuore". Il primo bug lo abbiamo trovato nell'accesso all'area tutorial del gioco. Il titolo permette di accedere a ben due corsi d'addestramento che purtroppo, durante il caricamento bloccano il Pc e lo costringono a tornare al desktop senza motivo apparente. Questo problema andrebbe risolto velocemente perchè impedisce a chi si avvicina a Splinter Cell per la prima volta, di apprendere le basi del gioco con facilità.
    Passando oltre questo bug che è abbastanza trascurabile (almeno, come già accennato, per gli affezionati o i giocatori professionisti), ci siamo imbattuti in una perdita di salvataggi fuori dal normale. Praticamente ogni volta che uscivamo dal programma i salvataggi si perdevano nel nulla costringendoci a ricominciare il livello al quale eravamo giunti senza poter usufruire dei progressi fatti.

    Gli altri problemi riguardano invece il gioco vero e proprio, interessando specialmente nell'IA dei nemici. Le sentinelle avversarie di Fisher hanno come degli "scompensi ormonali" che li portano a reagire senza una cognizione precisa. Spesso capiterà che anche camminando al loro fianco non vedremo alcuna reazione da parte del bersaglio mentre, di tanto in tanto, verremo individuati "a distanza" e crivellati di colpi senza nessun motivo.
    Quelli sopra citati sono problemi che più di una volta ci hanno scoraggiato e speriamo soltanto che Ubisoft elimini almeno i più gravi con il rilascio della prossima patch: Di certo non è servito l'upgrade già disponibile che, anche dopo l'installazione, lascia invariata la situazione.

    Tecnica

    Sul piano tecnico, gli sviluppatori della serie continuano a stupire senza riserve. Double Agent usa L'Unreal engine come motore grafico e il tutto è stato ottimizzato per la Next Gen e i Pc dual core. I programmatori hanno lavorato parecchio sugli effetti grafici e atmosferici e quindi hanno implementato sin da subito l' HDR (High Dynamic Range), le texture ad alta risoluzione e le soft shadows, tutti oggetti tipici degli shader model 3.0 presenti sulle schede video di ultima generazione.
    Nonostante il nostro Pc non raggiungesse tutti i requisiti consigliati (la Ram era 250Mb inferiore), siamo ugualmente riusciti a far girare il titolo con qualità medio/alte senza il minimo rallentamento o fastidio all'interno del gioco, ma risentendo molto del prolugnamento dei tempi di caricamento
    Per quel che riguarda l'audio abbiamo poche riserve: come al solito il tutto è inserito perfettamente nel contesto.
    I suoni ambientali sono molto realistici e si sposano perfettamente con lo spazio che circonda il protagonista. Il doppiaggio è di buon livello, quasi cinematografico, anche se la perdita di Ward nei panni di Sam Fisher lascia un vuoto incolmabile nel cuore di qualsiasi utente. In effetti il sostituto del maestro ha uno voce molto simigliante a quella del "precedente" Fisher, ma in certi casi mostra di voler imitare il suo predecessore, e la qualità generale dell'interpretazione ne risente.
    A livello tecnico l'audio comprende il supporto per EAX advanced Hd, renderizzazione hardware e (se necessario) emulazione software.

    Multiplayer

    Il multiplayer di Double Agent è, come sempre, offerto da Ubi.com ed è un'ottima alternativa alla storia principale, il che allunga di molto la longevità del titolo.
    Le modalità giocabili in multi saranno due, una cooperativa ed una competitiva, quest'ultima molto simile alla modalità "punto di controllo" di Fear Combat.

    Nella prima potremo portare a termine alcune missioni insieme agli amici di tutto il mondo (non troppo varia la scelta), mentre nella seconda modalità sarà allestita una partita a "guardie e ladri": le spie combatteranno contro soldati addestrati a difendere dei file contenuti in alcuni server disseminati per l'area di gioco. La vera innovazione sta nel fatto che le spie avranno una visuale in terza persona come nella storia principale e non avranno armi (se non un coltello e la possibilità di afferrare gli avversari), mentre i mercenari avranno una visuale in prima persona stile FPS e potranno vantare di un arsenale non indifferente, comprensivo di lancigranate e fucile d'assalto.
    Online il divertimento è massimo e, giocato in clan, Double Agent potrebbe rivelarsi davvero un titolo coi fiocchi.

    Splinter Cell:Double Agent Splinter Cell:Double AgentVersione Analizzata PCSplinter Cell: Double Agent, è un prodotto riuscito in ogni sua caratteristica che però vede il gameplay minato da una serie di bug e problemi legati alla “fretta” dei programmatori. Un rilascio sul mercato più “ponderato” avrebbe sicuramente risolto non i problemi tecnici presenti, che in molte occasione costringono il giocatore ad abbandonare il gioco, ma avrebbe permesso di concentrarsi sulla creazione di una struttura veramente aperta, che si avverte solo nei primi livelli di gioco. Confidiamo comunque in Ubisoft è in una prossima patch per mettere a punto i problemi del codice e spingere il gioco alla massima potenza. In ogni caso, Double Agent ha grandi meriti: il gameplay ha la giusta dose di innovazione e non si ha mai l'impressione di avere per le mani un titolo che si basi su meccaniche di riuso, riprese dai precedenti capitoli. Il tutto è corredato da un aspetto tecnico next-gen (che necessita quindi di una buona scheda video e predilige processori Dual Core) gradevole da vedere e da sentire. Ci sentiamo di consigliare il titolo a tutti, con pochissime riserve, anche in virtù di un comparto multiplayer che aumenta di molto la longevità del titolo e risulta davvero divertente da giocare.

    7.0

    Quanto attendi: Splinter Cell:Double Agent

    Hype
    Hype totali: 12
    67%
    nd