Spyro Reignited Trilogy Recensione: il draghetto arriva su Nintendo Switch

A quasi un anno dall'uscita su PS4 e Xbox One, il remake di Toys for Bob plana anche sulla console di Nintendo: la sua fiamma arde con la stessa intensità?

Spyro Reignited Trilogy
Recensione: Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Mantenere viva e brillante la fiamma di Spyro anche su Nintendo Switch non era un compito tanto facile da portare a termine. D'altronde, come ribadito nella nostra recensione della Reignited Trilogy, il remake del draghetto di Insomniac ad opera di Toys for Bob è un vero spettacolo per gli occhi, una favola in movimento densa di colori, effetti e animazioni morbide ed armoniose. La malleabilità dell'Unreal Engine, per fortuna, ha permesso agli sviluppatori di alleggerirne la complessità per dar modo al piccolo Spyro di planare sull'ibrida di Kyoto senza che il suo fuoco perdesse troppa intensità. A quasi un anno dall'uscita su PS4 ed Xbox One, la strepitosa trilogia del drago viola si affaccia dunque sulla piattaforma della Grande N con una conversione che, pur senza far gridare al miracolo tecnico, rende l'esperienza di gioco pienamente godibile, soprattutto se vissuta in modalità portatile.

    Piccoli draghi

    Non è certo la prima occasione in cui Activision dà prova di supervisionare dei port piuttosto virtuosi per Nintendo Switch: basti pensare al lavoro svolto per convertire Crash: N.Sane Trilogy e CTR: Nitro Fueled, capaci di adeguarsi a meraviglia alle peculiarità della console senza far pesare in maniera eccessiva la distanza in termini grafici con le controparti Sony e Microsoft.

    Per Spyro, fortunatamente, vale lo stesso metro di giudizio utilizzato per giudicare le collection del peramele di Naughty Dog: la Reignited Trilogy anche su Switch mantiene inalterata la sua qualità ludica ed artistica, proponendo una triplice avventura davvero sorprendente, frutto di un processo di ammodernamento e di restauro da applausi.

    La maggiore fluidità dei movimenti, il rinnovato sistema di controllo e l'impeccabile rivisitazione dell'art design la rendono una trilogia freschissima ed attualissima: a distanza di vent'anni dal suo esordio, grazie alla modernizzazione operata dai ragazzi di Toys for Bob, Spyro non sembra invecchiato di un solo giorno, pronto com'è a catapultarci in una favola leggera, vivace, ironica e sognante.

    Tutto ritorna insomma immutato sulla console Nintendo, sia sul piano ludico sia su quello dei contenuti. I tre capitoli della raccolta compongono un crescendo impeccabile che coinvolge la struttura del gameplay e la narrativa, i quali si fanno via via più rifiniti e densi di contenuti. La semplicità di Spyro The Dragon lascia insomma spazio all'arricchimento visivo e narrativo di Ripto's Rage, il quale poi culmina nell'eccezionale Year of the Dragon, il vertice della saga del draghetto, il terzo atto che porta la serie alla sua piena maturità.

    La relativa brevità dei livelli e la facilità dell'esplorazione rendono la Reignited Trilogy una compagna ideale per le partite in modalità portatile, complici dei ritmi dell'avanzamento che, tra un drago cristallizzato, un talismano ritrovato ed un uovo di drago ben dischiuso, si adattano a sessioni di gioco brevi e scacciapensieri.

    La diversa corsa del Joy-Con in rapporto ai pad di PS4 e Xbox One non compromette inoltre la mobilità della mascotte, garantendo una precisione totale anche nei momenti in cui c'è bisogno di maggior controllo, come nel caso delle rincorse sfrenate ai ladri di uova o nei numerosi minigiochi di cui è infarcito il trittico.

    In sostanza, la piacevolezza della Reignited Trilogy rimane invariata nel passaggio dalle versioni PS4 e Xbox One a quella Nintendo: chiunque si avvicinerà alla saga per la prima volta, troverà ad attenderlo una produzione allegra e disimpegnata, dalla leggerezza universale, perfetta per tutte le età e tutte le piattaforme, merito anche di un art design delizioso, che conserva la sua verve nonostante non sia supportato, quantomeno su Switch, da una gran mole di particolari.

    Il fuoco che brucia il frame rate

    È indubbio che Spyro sulla console Nintendo risulti più spento in confronto alle edizioni per sistemi Microsoft e Sony: la direzione artistica permette però alla trilogia di preservare una notevole bellezza scenica a prescindere dalla pulizia del colpo d'occhio e dalla risoluzione delle texture.

    Volendo essere puntigliosi il distacco appare comunque evidente, a causa di un orizzonte più sfumato, di un aliasing maggiormente corrosivo ed in generale di una serie di dettagli assai più approssimativi, come si evince dalle superfici sullo sfondo oppure dalla peluria delle creature che popolano il mondo di gioco.

    Anche le fonti di luce hanno subito un palese e forse inevitabile calo qualitativo, a cui si aggiungono una palette cromatica un po' meno corposa e una densità di erba ed effetti sicuramente orientata al ribasso. Ne consegue che l'impatto iniziale appare meno mozzafiato, sebbene basti davvero poco tempo per lasciarsi travolgere dal corredo artistico e porre in secondo piano alcune imprecisioni grafiche, sommerse da un'atmosfera a tratti impareggiabile.

    La cartuccia non bastaCome accaduto in origine anche per le edizioni PS4 e Xbox One, su Switch la Reignited Trilogy non è contenuta interamente in un'unica cartuccia: infatti, la versione fisica richiede un download obbligatorio per permetterci di avviare la produzione, che in totale pesa circa 15 GB.

    Il problema più grave della Reignited Trilogy su Switch è da ricercarsi però nella forte instabilità del frame rate, che si presenta con troppa frequenza in modalità TV: in ciascuno dei tre capitoli i cali sono costanti, a volte invasivi e limitanti, specialmente quando ci cimenteremo nelle prove di corsa, di volo o nei minigame che richiedono una buona dose di tempismo. Sull'ibrida della Grande N, Spyro non mantiene quasi mai i 30 fps quando la console è inserita nella dock station, mentre diventa miracolosamente più fluido se si passa al formato handheld: sul piccolo schermo del tablet, al netto di una risoluzione inferiore, il draghetto zampetta, plana e carica a testa bassa senza troppi inciampi, sebbene non manchino comunque alcune oscillazioni nei mondi visivamente più elaborati.

    In versione portatile vengono poi ovviamente mascherate alcune incertezze grafiche, dando modo alla direzione artistica di prendere il sopravvento sulla conta poligonale, valorizzando così l'operato di rielaborazione dell'immaginario portato avanti da Toys for Bob, superiore persino a quello imbastito in origine da Insomniac Games.

    Spyro Reignited Trilogy Spyro Reignited TrilogyVersione Analizzata Nintendo SwitchSu Switch la Reignited Trilogy di Spyro resta la medesima esperienza già saggiata lo scorso novembre su PS4 e Xbox One: un remake straordinario, l'esempio lampante di come dare nuova linfa ad una mascotte nata vent'anni fa. La conversione, benché non sottragga alcun elemento contenutistico, presenta purtroppo alcune debolezze di natura tecnica, legate in particolar modo ad un frame rate instabile in modalità TV, che purtroppo inficia in parte la godibilità del gameplay. Chiudendo un occhio sulle approssimazioni grafiche, quel che resta è una trilogia imperdibile su qualsiasi piattaforma, che in versione portatile pone rimedio ad alcune magagne connesse alla fluidità e si trasforma in una favola tascabile da vivere in qualsiasi momento.

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