Recensione Star Command

Molte promesse non mantenute per il titolo Warbaloon

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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non sono molti i titoli per dispositivi mobile ad aver avuto uno sviluppo tanto travagliato quanto quello di Star Command - escludendo forse Infinity Blade: Dungeons, attualmente nel limbo e con il team di sviluppo ufficialmente chiuso da Epic.
La produzione di Warballoon, infatti, ha richiesto ben due campagne su Kickstarter per vedere la luce, la prima delle quali grande successo in termini di visibilità ma senza veri benefici economici al team, a causa di un'errata valutazione del costo delle ricompense da inviare ai donatori.
Parecchi mesi dopo, il gioco ha raggiunto i lidi digitali dell'App Store, in una forma non del tutto fedele alle promesse ma che offre comunque un approccio interessante rispetto ai classici sim game, soprattutto grazie ad un'ambientazione e ad uno stile grafico affascinate.

A bordo

Star Command mette il giocatore nei panni del capitano di una nave spaziale dell'alleanza umana, ispirata ai grandi classici di fantascienza, da Star Trek a Mass Effect. Si potrà quindi creare un proprio personaggio, attingendo ad un numero limitato di capigliature e tratti somatici, per poi scegliere quale nave si vuole pilotare da una rosa di quattro (benché inizialmente solo una sia disponibile).
Il primo volo nello spazio sarà accompagnato da un tutorial in grado di svelare solo in parte le meccaniche di gioco, basate sulla costruzione di specifiche stanze all'interno dell'astronave, declinate in tre differenti categorie: armamenti, scienza e ingegneria.
Sarà poi necessario assumere del personale, inizialmente inesperto, da assegnare alle varie mansioni in modo da poter migliorare progressivamente il proprio mezzo, cercando quindi di portare a termine le missioni assegnate dalla federazione e, in ultima istanza, sopravvivere.

Nello spazio profondo

Proprio la sopravvivenza sarà il primo cruccio di ogni giocatore che si avvicinerà a Star Command: difficile infatti avanzare nel gioco in maniera lineare, proprio a causa di un tutorial non del tutto chiaro, che lascerà sempre qualche dubbio in grado di compromettere gli esiti di uno scontro.
Costruzione e manutenzione della propria nave a parte, infatti, saranno proprio le battaglie a rappresentare una buona parte del gameplay.
In ogni missione bisognerà superare uno o più scontri con astronavi nemiche, per raggiungere i vari obiettivi ottenendo in cambio i gettoni necessari a potenziare le sezioni della propria nave, assumendo personale sempre più qualificato.
Inizialmente Star Command doveva offrire un sistema a turni abbastanza classico, ma lo sviluppo turbolento ha portato anche ad un cambio di approccio in questo senso, ed ora gli scontri sono completamente in tempo reale e uno contro uno.
La propria astronave in questi casi si ritroverà faccia a faccia con un mezzo nemico, ed entrambi saranno dotate di uno scudo utile a deflettere i colpi. Risulterà quindi necessario danneggiare prima le barriere, per poi iniziare ad erodere la resistenza dello scafo fino alla rottura - evento che decreterà la vittoria o la sconfitta.
In battaglia potremo finalmente utilizzare le "stanze" secondo il loro scopo: l'armamento permetterà di fare fuoco con modalità differenti, introducendo dei semplici minigiochi di abilità per centrare il bersaglio, o richiedendo la preparazione di speciali munizioni per poter alimentare i cannoni. I generatori di scudi permetteranno di ricaricare la barriera posta a protezione della nave mentre l'elettronica di bordo offrirà la possibilità di eludere i sistemi di puntamento nemici, riuscendo quindi a schivare i colpi in arrivo.
Ad un gameplay già abbastanza caotico si aggiungeranno poi svariate altre variabili, come il teletrasporto di unità avversarie all'interno della propria nave (da combattere grazie al personale impiegato sul ponte di comando). Si dovrà infine tenere d'occhio la già citata tenuta dello scafo, sia in virtù delle eventuali falle, che potrebbero catapultare nello spazio un ufficiale troppo vicino alla sezione danneggiata, sia agli incendi, in grado di propagarsi rapidamente all'interno degli spazi abitativi.

Scarso appeal

Star Command ha il grande pregio di attirare sin dal primo screenshot l'occhio del giocatore, grazie ad uno stile in pixel art azzeccato e molto rifinito.
La visuale isometrica ricorda quella adottata in tanti altri giochi gestionali simili, ma in realtà tutti gli sprite sono stati realizzati ed animati con una cura non comune. Stupiscono quindi cadute di stile come gli sfondi che rappresentano le varie sezioni delle galassie che è possibile raggiungere grazie alla mappa spaziale, di qualità tutt'altro che eccelsa e in netto stacco con lo stile del resto del gioco.
L'esaltazione iniziale, quindi, lascerà rapidamente spazio alla frustrazione, anche a causa di un livello di difficoltà tutt'altro che docile. Il gameplay caotico e la mancanza di un tutorial chiaro, che riesca a far comprendere al giocatore tutte le possibilità che il gioco offre, lascerà l'utente in balia degli eventi e in situazioni che non sarà assolutamente in grado di gestire.
Superato il periodo di spaesamento, quindi, subentrerà la noia, in quanto la componente esplorativa è ridotta ai minimi termini, con obiettivi sempre ben delineati e praticamente obbligatori, e una trama che si regge solo sulle continue battaglie tra astronavi sempre più grandi e pericolose, con la componente narrativa che perderà progressivamente di senso.

Star Command Star Command ha beneficiato solo in parte del lungo periodo di gestazione e sviluppo e, anzi, molte delle idee geniali promesse durante la campagne di raccolta fondi non hanno poi trovato il proprio spazio all'interno del gioco completo. Purtroppo il gameplay si è trasformato in un simulatore real time di battaglie spaziali con una complessità relativamente limitata e una caoticità degli scontri che metterà in seria difficoltà i giocatori occasionali. Tale tipologia di pubblico, infatti, rappresenta una fetta consistente dell'audience potenziale ma che scaricherà il gioco, soprattutto quando otterrà un taglio di prezzo rispetto agli attuali €2,69: fascia ormai ritenuta alta per i giochi su iOS. La versione per Android è in arrivo e il team ha già promesso corposi aggiornamenti per i mesi a venire. Nello stato attuale Star Command non riesce e tenere fede alle promesse che il team aveva fatto, risultando un gioco interessante più per lo stile che per meriti puramente ludici.

6.5

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