Star Wars Squadrons Recensione: battaglie infuocate nello spazio profondo

EA presenta Star Wars Squadrons, esperienza di Guerre Stellari fortemente orientata al multiplayer. Siete pronti a darvi battaglia nello spazio?

Star Wars Squadrons
Recensione: Multi
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • PS4 Pro
  • Nato come "passion project" durante una serata di chiacchiere ad alto tasso di nostalgia, Star Wars: Squadrons è solo in parte il figlioletto stand alone della modalità "Starfighter Assault" di Battlefront 2. Se il successo delle battaglie spaziali del titolo di DICE ha sicuramente contribuito ad aprire la strada al progetto, le radici di Squadrons appaiono sin dal primo istante ben più profonde, indissolubilmente legate a una delle saghe più amate dagli appassionati dell'universo videoludico di Star Wars.

    Parliamo ovviamente della serie X-Wing, che dal 1993 al 1999 ha regalato al pubblico un quartetto di esperienze indimenticabile, ancora oggi ricordate con grande trasporto dai veterani dello spazio profondo. Tra questi ci sono anche gli sviluppatori di EA Motive, autori di un titolo che si propone come l'erede spirituale di X-Wing vs. TIE Fighter, un vero e proprio gioiello di game design che nel lontano 1997 raggiunse gli scaffali con una proposta multiplayer tanto travolgente quanto in anticipo sui tempi.

    Il focus multigiocatore della produzione rappresentava infatti un punto di rottura netto rispetto agli standard single-player della serie, tanto che il team di Totally Games fu poi costretto a pubblicare una campagna aggiuntiva per placare le ire della community. In barba alle critiche di un tempo, X-Wing vs. TIE Fighter appare oggi come uno dei migliori giochi tra quelli emersi dal franchise della "galassia lontana lontana", con contributo di un gameplay stratificato e appagante, che rappresenta a tutti gli effetti la base sulla quale EA Motive ha costruito il suo Squadrons.

    Scontri di un futuro passato

    Prima di approfondire i lasciti di questo nobile retaggio, vale sicuramente la pena di spendere qualche parola sulla campagna in singolo del gioco, ambientata all'indomani di uno dei passaggi più emblematici della storia di Star Wars: la battaglia di Endor. Dopo la caduta dell'imperatore Palpatine e la distruzione della seconda Morte Nera, le forze dell'Impero furono frammentate in una costellazione di gruppi in aperta opposizione, tra ufficiali determinati a mantenere intatto il loro piccolo feudo ai confini della galassia e lealisti in cerca di una rivalsa contro gli ex ribelli della Nuova Repubblica. Tra questi c'è anche il grand'ammiraglio Rae Sloane, una delle figure chiave per la nascita di quello che sarebbe poi diventato il Primo Ordine.

    L'obiettivo di Sloane è molto semplice: ricostruire l'Impero edificando un nuovo regime militare sui corpi dei membri della Resistenza, senza fare alcuna distinzione tra civili e soldati. Un proposito che per Terisa Kerrill, uno dei suoi più feroci comandanti, rappresenta anche un'occasione d'oro per vendicarsi del traditore Lindon Javes, un ex veterano dell'esercito imperiale passato in forze alla Nuova Repubblica.

    La campagna di Star Wars: Squadrons si muove dunque su due linee narrative parallele: da una parte dovremo, nei panni di un pilota della Resistenza, contribuire al buon esito del progetto Starhawk, un'arma destinata a sconfiggere definitivamente le armate imperiali; dall'altra saremo invece chiamati ad unirci allo squadrone Titan per sabotare i piani di Javes e della Nuova Repubblica.

    Un continuo cambio di fronte che scandisce una campagna narrativa ben costruita ma non particolarmente memorabile, fatta eccezione per una manciata di momenti in cui il gameplay darà vita a sequenze intrise di pura epicità, in un caleidoscopio di citazioni che rievocano chiaramente alcuni dei momenti più spettacolari della saga filmica. Se la qualità dell'azione si mantiene sempre su ottimi livelli, al netto di una certa ripetitività di fondo, le cutscene che fanno da collante tra le missioni della storia risultano ben meno efficaci, complice una regia piuttosto dimessa che manca di valorizzare nel migliore dei modi il taglio cinematografico dell'esperienza.

    Buona la caratterizzazione dei personaggi di entrambi gli schieramenti, anche se limitata da una messa in scena alquanto claudicante. Vale la pena di precisare che la modalità single-player (che dura tra le 4 e le 6 ore) non costituisce in alcun modo il cuore pulsante della produzione, e può essere tranquillamente interpretata come una sorta di lungo tutorial composto per permettere ai piloti di prendere dimestichezza con i sistemi di gioco, al centro di un gameplay che dà il meglio di sé sul versante multigiocatore.

    L'evoluzione di un mito

    Come anticipato in apertura, il DNA ludico di Squadrons rappresenta la diretta evoluzione di quello di X-Wing vs. TIE Fighter, vero progenitore del titolo di EA Motive. Il primo punto in comune è sicuramente la gestione dei sistemi energetici della navetta, che richiede ai piloti di scegliere come distribuire la potenza tra armi, motori e scudi.

    Dare priorità ai propulsori, ad esempio, permetterà ai giocatori di effettuare accelerazioni esplosive per seminare i nemici o avvicinarsi rapidamente a un obiettivo, e di aumentare la manovrabilità generale del velivolo a velocità ridotte (imparare ad utilizzare la manetta è essenziale per riuscire ad avere la meglio negli scontri). Assegnare gran parte dell'energia alle armi migliorerà invece i danni inflitti e i tempi di ricarica delle bocche da fuoco principali, accompagnate da due equipaggiamenti secondari (razzi, mine, torrette, sistemi di riparazione, ecc.) e da una contromisura utile ad evitare gli assalti missilistici dei nemici. Tutti elementi che costituiscono l'ossatura di un sistema di personalizzazione semplice ma profondo, che garantisce agli utenti un ottimo controllo sul loadout del proprio caccia stellare. Bisogna però chiarire che l'approccio scelto dal team riesce a conciliare egregiamente accessibilità e spessore ludico, con una ricetta a metà strada tra arcade e "space sim" pensata per accontentare sia i reduci di X-Wing che le nuove leve.

    L'assetto di ognuna delle 8 navicelle disponibili (4 per fazione) può dunque essere modificato in base alle esigenze del giocatore, che potrà cambiare propulsori, scudi e strumenti tattici in modo da assecondare tanto il proprio stile di gioco, quanto le necessità strategiche della sua squadra. Presentarsi sul campo di battaglia senza classi di supporto come Tie Reaper e U-Wing (in grado di riparare gli altri velivoli o nasconderli ai radar), infatti, può ridurre considerevolmente l'efficacia corale di una plotone, e allo stesso modo l'assenza di Tie Bomber e Y-Wing rende l'attacco a fregate e incrociatori decisamente più difficoltoso.

    La gamma delle opzioni a disposizione degli utenti, unita a un sistema di pilotaggio praticamente impeccabile (sia con pad che utilizzando mouse e tastiera), finisce quindi col delineare un comparto ludico sorprendentemente sfaccettato, che si farà sempre più gratificante man mano che prenderete dimestichezza con le sue dinamiche. Sensazioni amplificate dalla cura riposta nelle caratterizzazione funzionale dei diversi veicoli, tutti in grado di offrire un feeling distintivo e appagante. Questo al netto di qualche chiara fluttuazione in termini di bilanciamento, che speriamo venga corretta con le prime patch post lancio.

    La natura del supporto post lancio strutturato da EA Motive getta però diverse ombre sul futuro della produzione, che il team considera come una sorta di "ecosistema chiuso", escludendo al momento l'arrivo di espansioni, nuove mappe o modalità aggiuntive. Squadrons include infatti solo due modalità multigiocatore (su sei diverse mappe), ovvero un classico deathmatch 5v5 (dove il lavoro di squadra conta relativamente) e le battaglie tra flotte, che portano 10 giocatori (e un discreto numero di bot) a combattere sui fronti opposti di uno scontro diviso in fasi.

    L'obiettivo è quello di distruggere l'incrociatore nemico, annientando gli avversari e le fregate - guidate da un'IA non particolarmente brillante - tra le maglie di una mischia stellare decisamente intensa. Per quanto avvincente, e talvolta imprevedibile, sia la modalità in questione (l'unica classificata), facciamo fatica a credere che questa basterà a soddisfare gli appetiti del pubblico videoludico, specialmente sul lungo. Una prospettiva che, tenendo a mente la direzione scelta dallo studio, finisce inevitabilmente per inficiare il valore complessivo del prodotto, anche tenendo a mente il prezzo budget della proposta.

    Di contro, però, non possiamo che considerare virtuosa la rotta scelta da EA Motive per quel che concerne l'economia di gioco: Squadrons non ha microtransazioni, e ogni elemento presente nel gioco (equipaggiamenti alternativi, componenti estetici e quant'altro) può essere sbloccato semplicemente giocando, lungo un percorso di progressione scandito da sfide giornaliere ed eventi stagionali. Anche sul versante squisitamente tecnico, Squadrons mostra qualche spiacevole fluttuazione, sebbene la resa generale si attesti su buoni livelli.

    La pregevolezza degli elementi che compongono gli scenari appare talvolta altalenante, così come quella dei modelli poligonali e dell'effettistica. Risulta difficile inoltre digerire l'evidente divario che c'è tra la qualità delle sequenza di gioco e quella delle cutscene, inspiegabilmente piatte e slavate. Nel complesso, però, il titolo di EA Motive si dimostra in grado di offrire scorci di grande impatto, mentre l'ottimo lavoro svolto sul fronte dell'ottimizzazione permette di selezionare il preset grafico più alto (a 4K), senza sacrificare più di tanto il frame rate, che sulla configurazione di prova ha abbandonato solo di rado la soglia dei 60 fps.

    Particolarmente piacevole la cura risposta nel design degli abitacoli e dell'interfaccia di gioco, che comprende sistemi di lock-on, ping e comunicazione di ottima fattura, e può essere modificata a piacimento per amplificare ulteriormente il senso di immersione. Note di eccellenza che riguardano anche un comparto sonoro sostanzialmente impeccabile, in grado di toccare le corde della nostalgia con l'uso sapiente di effetti e musiche tratte dall'universo cinematografico di Star Wars. Chiudiamo con le considerazioni sulla solidità dell'infrastruttura online, che durante le nostre prove pre-lancio si è sempre dimostrata solida ed efficiente. Una considerazione che dovrà ovviamente essere convalidata dopo la pubblicazione del titolo, quando i server cominceranno a popolarsi.

    Star Wars: Squadrons Star Wars: SquadronsVersione Analizzata PCDal punto di vista strettamente ludico, Star Wars: Squadrons è una scommessa vinta. Il gameplay imbastito da EA Motive si conferma in grado di sostenere il peso delle sue gloriose fonti d’ispirazione, grazie ai pregi di una formula rifinita a puntino, profonda e appagante. Volare negli spazi siderali offre sensazioni di pura esaltazione, col contributo di sistemi di gioco tanto efficaci quanto stratificati, che specialmente sul versante multiplayer garantiscono alla produzione un profilo strategico assolutamente convincente. Di contro, però, la debolezza della campagna in singolo, unita alla scarsità dell’offerta multigiocatore e a qualche fluttuazione sul versante tecnico, impedisce al titolo di Electronic Arts di raggiungere l’eccellenza. Un vero peccato, specialmente considerando il potenziale di un “passion project” che, malgrado tutto, farà sicuramente la gioia degli estimatori della parentesi “space sim” della saga.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i7 7740X
    • RAM: 16 GB DDR4
    • GPU: RTX 2080 Super
    7.8

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