PSPLUS

Starblood Arena per PlayStation VR Recensione

Starblood Arena apre la nuova stagione di giochi per PlayStation VR: uno sparatutto competitivo che si infila nello stesso filone fantasportivo di RIGS.

recensione Starblood Arena per PlayStation VR
Articolo a cura di
Disponibile per
  • PS4
  • Sparita dalle scene per molti mesi, così da lasciare il posto alle grandi produzioni di questo inizio 2017 (dalle quali sarebbe stata completamente eclissata), la Realtà Virtuale rispunta quasi improvvisamente, con ritrovata convinzione. Sony conferma che non vuole abbandonare il proprio visore, e si prepara a dare in pasto ai giocatori titoli del calibro di Statik e Farpoint, senza dimenticare il supporto a PlayStation VR garantito da Gran Turismo Sport, che sembra in grado di farci dimenticare le performance non proprio rosee di Driveclub VR.
    A fare da apripista per questa nuova infornata di produzioni in Realtà Virtuale è però Starblood Arena, uno sparatutto competitivo che si infila nello stesso filone "fantasportivo" di RIGS, mantenendo però un'atmosfera più leggera e ritmi di gioco addirittura più serrati rispetto a quelli del titolo sviluppato dal defunto team Guerrilla Cambridge.

    La produzione targata Whitemoon Dreams, infatti, ci mette nei panni degli estrosi concorrenti di uno show televisivo futuristico, chiamati a sfidarsi a bordo di piccole e letali navicelle. Non mancano ovviamente due commentatori sopra le righe, in linea con lo stile vivace ed esagerato della produzione, che -sfoggiando un discreto doppiaggio italiano- accompagnano l'azione con il loro piacevole chiacchiericcio. Il look dei personaggi e del contesto sembra voler recuperare qualche elemento da Overwatch, ma bisogna ammettere che in ultima analisi risulta molto meno efficace e un po' stereotipato, fallendo quindi nel tentativo di creare un immaginario d'impatto. Assieme all'offerta contenutistica, non proprio straripante di contenuti, è questo il problema principale di Starblood Arena: il suo stile un po' troppo "dimesso", derivativo e abbastanza evanescente, che non è in grado di "bucare lo schermo" ed acchiappare il giocatore. Dal punto di vista del gameplay, invece, il titolo se la cava dignitosamente, proponendoci tanta azione a gravità zero. Ai giocatori di lungo corso, il primo impatto con la produzione potrebbe ricordare il mitico Descent: come nell'immortale titolo pubblicato da Interplay, ci troviamo infatti a fluttuare a a bordo della nostra minuscola navetta, in grado di spostarsi liberamente in uno spazio tridimensionale. La possibilità di muoversi anche lungo l'asse verticale, regolando la posizione del piccolo vascello con due dei tasti frontali del pad, ha spinto il team di sviluppo a definire Starblood Arena uno shooter "esadimensionale", ed in effetti la definizione ci sembra calzante: fin dalle prime battute si percepisce una sensazione di forte libertà, e l'estrema mobilità dei mezzi è un elemento discretamente caratterizzante, che traccia ad esempio un netto confine fra Starblood Arena e il già citato RIGS. L'aspetto che più colpisce, in ogni caso, è che nonostante il ritmo abbastanza sostenuto degli scontri, e la necessità di gestire la rotazione della visuale usando l'inclinazione della testa, giocare a Starblood Arena non genera nessun fastidio, e gli episodi di Motion Sickness sembrano efficacemente scongiurati.

    Il team di sviluppo sostiene di aver lavorato attentamente su tutti i fronti, per ottenere questo risultato, studiando nel dettaglio il design delle mappe, in modo che i giocatori potessero avere sempre dei punti di riferimento, ma anche la struttura dell'abitacolo. Il risultato è davvero ottimo, e per sentirsi a proprio agio non serve che qualche minuto: abituarsi a RIGS o EVE: Valkyrie, per fare qualche esempio, è un compito ben più faticoso.
    Presa confidenza con il sistema di controllo, non resta che gettarsi al centro dell'azione, iniziando ad inseguire gli avversari che fluttuano nell'arena, e massacrandoli con le armi in dotazione al pilota che avremo selezionato. In Starblood Arena ce ne sono nove, e ciascuno ha i suoi valori di velocità, difesa ed attacco, ma anche una serie specifica di armi a disposizione. Nel tentativo di tenere d'occhio il bilanciamento, in ogni caso, il team di sviluppo sembra aver ridotto in maniera consistente le differenze percepibili tra i vari personaggi, che in linea di massima possono vantare sul campo performance piuttosto uniformi. Per uscire vittoriosi dagli scontri saranno ben più utili i power-up che potremo raccogliere in giro per l'arena: in questo senso è quindi molto utile imparare bene la conformazione degli stage, generalmente ispirati anche dal punto di vista del level design, ben disegnati e con gli spazi giusti per favorire le evoluzioni e azioni calcolare: strutture metalliche, piccole caverne, stalattiti e stalagmiti forniscono sempre punti di riferimento utili per non perdere mai l'orientamento e sopratutto coprirsi dal fuoco nemico, esattamente come per tendergli un'imboscata.
    Se dal punto di vista del gameplay, insomma, Starblood Arena funziona alla grande, quello che lascia più a desiderare è la quantità di contenuti. Il titolo prevede alcune modalità single player, delle opzioni dedicate esplicitamente al multigiocatore competitivo, ed un singolo game mode pensato invece per la co-op.
    Nel primo caso è possibile organizzare una semplice Schermaglia, ovvero un match in cui affrontare piloti controllati dall'IA, oppure lanciarsi nel Circuito Infernale, una sequenza di dieci partite da affrontare idealmente con ogni pilota. Manca purtroppo una struttura narrativa a fare da connettore tra queste sfide, un senso di progressione ben avvertibile, e un incentivo solido a dedicarsi all'impresa, buona più che latro come allenamento prima di gettarsi nella mischia del multiplayer.

    Le opzioni competitive prevedono il classico Deathmatch (Carneficina), nella variante a "squadre e tutti contro tutti", affiancati da Griglia di Ferro, una modalità che ricalca in maniera molto fedele Endzone di RIGS. L'obiettivo è quello di acchiappare una sfera e lanciarla nella griglia avversaria, eseguendo eventualmente un touchdown per massimizzare il punteggio. Purtroppo in questo caso specifico, quello che è solitamente il punto forte della produzione si trasforma in una debolezza strutturale: l'estrema libertà di movimento rende infatti molto difficile imbastire una strategia di squadra davvero efficace, e in ultima analisi Carneficina resta la modalità principe e quella più piacevole. Per gli amanti della cooperativa, Invasione si configura infine come una classica modalità Orda, divertente anche se scarsamente impegnativa, diversivo semmai utile a scacciare la noia derivata di avere a disposizione una sola modalità multigiocatore efficace e divertente. C'è comunque poco da fare: per quanto il sistema di progressione e ricompense provi a canalizzare gli sforzi del giocatore, già dopo qualche giorno si comincia a sentire un po' di insoddisfazione, amplificata dai tempi di matchmaking non proprio immediati.

    Starblood Arena Starblood ArenaVersione Analizzata Playstation 4Starblood Arena è uno sparatutto competitivo che recupera qualche elemento da RIGS, un feeling di guida che ricorda quello di Descent, un colpo d'occhio colorato ed un look che sembra a più riprese strizzare l'occhio a Overwatch. È un prodotto sicuramente ben confezionato, ed il lavoro che il team di sviluppo ha svolto per garantire una spiccata libertà di movimento riducendo ai minimi termini episodi di chinetosi e Motion Sickness è encomiabile. D'altro canto l'offerta di mappe e modalità resta modesta, e più in generale Starblood Arena fatica ad innescare quei meccanismi (fosse anche la capacità di affezionarsi ai protagonisti ed ai contesti di gioco) indispensabili per creare una community attiva sulla lunga distanza. Resta un titolo divertente e ben sviluppato, che si colloca nel filone delle esperienze VR competitive, così come EVE, RIGS, Eagle Flight. E, come tutti i prodotti appena citati, conferma l'idea che la Realtà Virtuale abbia bisogno anche -e forse soprattutto- di altre idee.

    7

    Che voto dai a: Starblood Arena

    Media Voto Utenti
    Voti: 10
    7.3
    nd