Starship Troopers Terran Command Recensione: un RTS fuori dagli schemi

Strategia in tempo reale al comando della fanteria spaziale in Starship Troopers Terran Command di Slitherine.

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  • Starship Troopers: Fanteria dello Spazio, film del 1997 liberamente ispirato all'omonimo romanzo di R. Heinlein, nel corso dei 25 anni trascorsi dalla sua distribuzione ha assunto lo status di cult del genere action sci-fi (per approfondire, ecco la recensione di Starship Troopers). Azione serrata, personaggi e dialoghi sopra le righe, munizioni infinite e orde di improbabili insetti giganti si muovevano in simbiosi con un'ottima CGI (per l'epoca) e una non troppo velata critica alle società iper militarizzate come quella statunitense.

    L'interesse suscitato per l'annuncio di una nuova trasposizione di questo franchise sarebbe stato difficile da predire fino a pochi anni fa, eppure eccoci qui, pronti a sbarcare virtualmente nei deserti di Kwalasha, imbracciare il fucile e stanare fino all'ultimo insetto, in questo nuovo RTS targato Slitherine Games e sviluppato da The Aristocrats. Vi proponiamo quindi di seguito la nostra recensione di Starship Troopers Terran Command, un titolo in grado senza dubbio di rendere onore all'opera cinematografica di riferimento.

    Un RTS fuori dal comune

    Terran Command non è la prima incursione nel genere strategico dell'IP basata sul film di fine anni ‘90. Giocatori con qualche anno in più sulle spalle potrebbero forse ricordare un certo Terran Ascendancy di inizio millennio: pur con evidenti compromessi tecnici e una formula tendenzialmente ripetitiva, nel titolo era presente la giusta atmosfera, insieme ad alcuni interessanti elementi di gameplay. Il gioco di Slitherine presenta alcune similitudini con il suo predecessore, specialmente nel suo essere un RTS di stampo un po' atipico, con una patina quasi action.

    Il nostro compito principale sarà infatti quello di comandare le truppe della fanteria mobile nelle desertiche terre di un pianeta minerario, aiutando la popolazione civile a riprenderne il controllo. Durante la campagna principale, composta da un numero più che soddisfacente di missioni che ci terranno occupati per almeno una ventina di ore, dovremo affrontare diversi scenari: non sarà necessario preoccuparsi di costruire elaborate fortezze con edifici specializzati, ma ci toccherà recuperare e ampliare piccole basi radio che fungeranno da centro di supporto per gli uomini in campo. Sotto questo aspetto, il gameplay non presenta un ventaglio molto ampio di attività da portare a termine: ci dovremo per lo più occupare di ripulire la mappa dai nidi di insetti e resistere alle loro continue cariche. Alla sostanziale ripetitività degli obiettivi da completare viene in soccorso quantomeno una dignitosa alternanza di scenari. Tutta la progressione è comunque unita da un unico filo conduttore: la nostra schiacciante inferiorità numerica.

    I rapporti di forza rispecchiano pienamente l'atmosfera cinematografica, e vedere nugoli di insettoidi dirigersi verso la nostra posizione è orrendamente spettacolare. Anche alle difficoltà più basse dovremo restare costantemente in guardia, ben attenti per salvaguardarci dal possibile assalto di minacce nascoste alla nostra vista, dietro l'angolo di un canyon o piccole alture. I soldati sono a tutti gli effetti carne da macello per le ondate di insetti guerrieri, che a breve distanza non impiegheranno molto a smembrare i nostri uomini di fronte ai loro compagni.

    Insetti, insetti ovunque

    In un certo senso, il team di sviluppo ha avuto vita facile nel programmare pattern nemici il cui obiettivo è semplicemente tuffarsi a capofitto nelle bocche dei nostri fucili. Nessuna manovra di accerchiamento, se non quelle date dalle posizioni di spawn dei vari nidi dislocati sulle mappe, ma solamente una enorme quantità di bestie da ammucchiare e dare in pasto al nostro fuoco incrociato. In fin dei conti è proprio quello che ci aspettiamo da insetti comandati da un unico cervello condiviso telepaticamente, senza contare che risulta scenicamente molto appagante osservare ondate di mostriciattoli infrangersi contro il muro dei nostri colpi.

    Aumentando di livello, ogni squadra avrà sì nuovi modi per sbarazzarsi rapidamente di più insetti contemporaneamente, ma la potenza di queste abilità, uniche per ogni reparto, viene costantemente mitigata dalla difficoltà nell'utilizzarle. Il gioco non prevede infatti la possibilità di mettere in pausa tattica la partita, e l'azione serrata richiede la continua gestione della posizione di ogni truppa in campo, così da evitare che il numero dei ostili risulti fatale.

    Se questo non bastasse, posizionarsi in modo ottimale per fermare l'avanzata nemica non solo è utile, ma anche necessario per sopravvivere. Pur non essendo presente il fuoco amico, se un'unità si trova nella linea di tiro di un'altra, quest'ultima non sparerà a pieno regime, riducendo notevolmente la nostra potenza di assalto.

    Purtroppo dobbiamo evidenziare come la gestione di alcuni spazi delle mappe non sia delle migliori. Specialmente nelle sezioni più ristrette come tunnel o ponti, le nostre truppe, se mosse in gruppo, tenderanno a sovrapporsi. In più di un'occasione ci siamo trovati a litigare con il mouse, dovendo rimediare al posizionamento automatico e spostando un'unità alla volta nella direzione corretta. La gestione di formazioni alla "Total War" ci avrebbe di sicuro risparmiato qualche grattacapo.

    Sul piano della scorrevolezza ludica, quantomeno il fuoco automatico a 360 gradi dei nostri uomini si è rivelato una gradita riduzione della complessità tattica, e ha evitato che l'esperienza finisse per essere inutilmente frustrante. In ogni caso, meglio non affezionarsi troppo ai nostri sottoposti, dal momento che ad ogni missione i nostri progressi si resetteranno e subiremo costanti perdite. Per respingere la minaccia abbiamo a disposizione una quantità pressoché illimitata di reclute nelle retrovie: la vera sfida, nonché priorità, è quindi quella di coordinare la richiesta di rinforzi bilanciando gli uomini in prima linea, piuttosto che salvaguardarne l'incolumità.

    Unità per tutti i gusti

    Arretrare non è mai un'opzione valida. Dal momento che i manipoli di soldati non possono sparare mentre corrono, vederli inseguiti da un'orda di insetti inferociti è solo il preludio alla totale disfatta. Per evitarla, avremo modo di ricorrere ai succitati rinforzi, che però possono essere chiamati solamente nei pressi delle basi sotto il nostro controllo, a meno che non si abbiano a disposizione operatori radio.

    Tuttavia, non sempre potremo usufruire in battaglia di ogni reparto presente nel gioco, contando che solo con l'avanzare della campagna ne sbloccheremo di più forti, specializzati nell'affrontare nemici sempre più minacciosi e resistenti. Non nascondiamo un certo rammarico per l'assenza di gruppi diversi dalla fanteria, come veicoli corazzati, a cui le unità mech cercano di sopperire. Queste tuttavia entrano in scena solamente dopo una consistente porzione di campagna, la quale si affida in gran parte allo stesso roster di membri riproposto a oltranza. La presenza di veicoli avrebbe del resto certamente approfondito le opzioni tattiche a nostra disposizione. In ogni caso, la varietà offerta in termini di truppe e avversari è comunque rispettabile, e riesce a reggere a dovere il sottile equilibrio che intercorre tra la necessità di presentare un elevato numero di orripilanti bestie a schermo e la giusta profondità strategica. Caos spettacolare ed equilibrio tattico, insomma, in un amalgama che funziona più che discretamente. Il crescendo di difficoltà si muove poi di pari passo con il prosieguo della campagna.

    Se le prime missioni fungeranno più che altro da tutorial, già dopo qualche incarico la curva della complessità inizierà ad aumentare, mettendoci di fronte a scenari all'apparenza disperati: agli onnipresenti insetti guerrieri, si affiancheranno avversari sempre più temibili, come scarabei lanciafiamme e scorpioni con cannoni al plasma.

    Modificare la difficoltà non ridurrà il numero o il tipo di nemici che dobbiamo affrontare, ma aumenterà solo la quantità di danni che le nostre armi infliggeranno alle mostruosità aliene. Scelta ancora una volta azzeccata dagli sviluppatori, che in questo modo preservano intelligentemente gli elementi caratteristici che ci si attende da un prodotto targato Starship Troopers.

    L'unico insetto buono è un insetto morto

    A fare da contraltare alla tensione del gameplay, ci penseranno dialoghi e cinematiche pensate per stemperare la situazione. Ogni missione è introdotta da un servizio del notiziario FedNet, il canale ufficiale della federazione terrestre, che ci informerà sugli ultimi sviluppi della campagna militare, facendoci presagire lo scenario che andremo ad affrontare.

    Ognuna di queste comunicazioni richiama alla mente i toni esageratamente propagandistici utilizzati nei primi minuti del film del 1997, componendo un quadro narrativo tutto sommato sufficiente, per quanto appaia purtroppo solo abbozzato.

    Anche i dialoghi fuori campo tra i comandanti permettono a Terran Command di rimanere in un limbo mai stucchevole tra brutalità militare e satira sfacciata. Ogni elemento di gioco, interfaccia compresa, contribuisce efficacemente a richiamare non solo gli stilemi videoludici degli RTS, ma anche l'atmosfera della pellicola.

    Sarebbe facile limitarsi a giudicare negativamente una narrazione affidata ai pochi (e tutt'altro che sfaccettati) personaggi e agli sviluppi di una trama appena accennata. La forza di questo RTS risiede proprio nel suo seguire la via tracciata dal film, senza in fin dei conti inventarsi nulla, e riproporre tramite feroce violenza, dialoghi stereotipati e una colonna sonora altisonante il giusto mix di ingredienti, per ricreare quel clima da sci-fi esagerato tanto amato dai fan dell'opera originale.

    Lo spettacolo della guerra

    Anche visivamente Terran Command non delude. Le scenografie desertiche sono arricchite da una buona dose di effetti ambientali, e l'intera direzione artistica rende giustizia alla sua fonte di ispirazione. Ogni nostra unità è ben riconoscibile sul campo di battaglia, a tutto vantaggio dell'esperienza ludica, presentando una leggibilità che ci aiuta a capire quasi subito quale truppa selezionare e il luogo in cui posizionarla per sfruttarne al meglio le caratteristiche.

    Allo stesso modo, anche le forze nemiche sono caratterizzate con una certa cura, sia dal punto di vista delle proporzioni sia sul piano della composizione. Sebbene non eccessivamente dettagliato, ogni elemento a schermo risulta insomma funzionale ad offrire il quadro d'insieme adeguatamente chiaro della situazione da fronteggiare. Sul versante tecnico, gli sviluppatori hanno confezionato un'avventura fluida, che non ha mai sofferto di incertezze tecniche, pur contando la presenza di ambientazioni talvolta molto dense e ricche di animazioni particolareggiate e frenetiche. Emblema di tutto ciò sono le missioni in stile tower defense, in cui alle decine di mitragliatrici in fuoco continuo sulle orde di insetti si uniscono le ripetute animazioni di morte dei nostri soldati che, colti da artigli acuminati o dalle fiamme nemiche, tentano di trascinarsi lontano dal campo di battaglia.

    Starship Troopers - Terran Command Starship Troopers - Terran CommandVersione Analizzata PCQualunque fan del film, a patto che sia ovviamente anche amante degli RTS, vedrà soddisfatte le sue aspettative. Starship Troopers: Terran Command arriva nelle nostre librerie digitali senza deluderci, proponendo un'avventura strategica che riporta in vita e traspone piuttosto fedelmente, in termini di atmosfera e meccaniche di gioco, quanto visto nel prodotto cinematografico di fine anni ‘90. La gestione delle truppe, vero punto focale di questo RTS che volutamente esclude risorse o alberi tecnologici dall’equazione, richiede al giocatore una costante attenzione, senza eccedere in una frustrante micro gestione tattica. Il risultato finale è un titolo che non è certo privo di alcune incertezze e che non presenta chissà quale profondità o varietà ludica, ma che è riuscito comunque a dimostrarsi piuttosto valido per tutta la sua durata. In Starship Trooper l'unico vero modo di sopravvivere è quello di scaricare il nostro fucile contro le orde di orripilanti insetti che si ammassano di fronte alle nostre linee. Quindi avanti leoni! Volete diventare degli eroi?

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