Steins Gate Elite Recensione: scienziati pazzi e viaggi nel tempo

La celebre visual novel giapponese, tanto popolare da ispirare due ottimi anime, torna in un'edizione piena di contenuti e scene inedite.

recensione Steins Gate Elite Recensione: scienziati pazzi e viaggi nel tempo
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Disponibile per
  • PS4
  • Switch
  • PS4 Pro
  • Steins;Gate è una produzione divenuta famosa, perlomeno in Italia, soprattutto grazie all'ottimo adattamento anime a cura di White Fox, disponibile su varie piattaforme streaming come VVVVID.it e Netflix. Pochi sanno, in realtà, che la serie TV è tratta da una popolare visual novel giapponese, diffusa sui nostri scaffali per sistemi Microsoft e Sony in svariate edizioni tra il 2010 e il 2015. L'opera madre è firmata dagli studi di 5pb e Nitroplus, già autori di Chaos;Head e Robotics;Notes; di recente, poi, Steins;Gate è tornato in una nuova e fiammante versione che porta il sottotitolo Elite, disponibile sia per PlayStation 4 che per Nintendo Switch. La riedizione porta con sé numerose novità rispetto alla prima e originale visual novel: abbiamo quindi rispolverato l'avventura di Rintaro Okabe (pardon: Hououin Kyouma...) per renderci conto di come si presenta a noi il gioco di 5bp quasi dieci anni dopo la sua prima release.

    Di viaggi nel tempo e complotti

    Per chi non lo sapesse, il genere delle visual novel consiste più che altro in una sorta di fotoromanzo interattivo, nel quale le immagini e i dialoghi scorrono col passare del tempo lasciando spazio, ogni tanto, alla possibilità di interagire con alcuni personaggi per compiere determinate scelte.

    Dal punto di vista narrativo, il nucleo centrale del racconto di Steins;Gate Elite è praticamente lo stesso di sempre: un gruppo di giovani universitari, all'ombra del sole afoso di una Akihabara più calda che mai durante la stagione estiva, passa le giornate in un laboratorio improvvisato cercando di studiare i fenomeni paranormali. Tutto inizia quando il protagonista, Rintaro Okabe, un autoproclamatosi "scienziato pazzo" che crede di essere braccato da un'organizzazione segreta che cospira contro di lui, partecipa a un convegno sui viaggi nel tempo, essendo lui stesso un grande appassionato sull'argomento.

    Quella giornata, però, sembra destinata a cambiare per sempre la sua esistenza: inizialmente il ragazzo si ritrova testimone di un cruento omicidio, ma proprio quando tenta di tornare a casa e di scacciare quell'immagine violenta dalla sua mente accade l'impensabile: dopo aver mandato una mail dal suo cellulare, il tempo sembra fermarsi e l'intera popolazione del distretto di Tokyo scompare. Esplicare concretamente lo svolgersi del racconto di Steins;Gate è davvero impresa ardua, dal momento che l'intera sceneggiatura dell'opera è un continuo susseguirsi di voli pindarici, spiegazioni scientifiche e frequenti colpi di scena di natura alquanto complessa.

    Basti sapere, però, che ben presto "Okarin" e i suoi collaboratori scopriranno di aver dato vita a una serie di eventi innescati dalla più improbabile delle invenzioni: un forno a microonde portatile, infatti, li rende capaci di inviare mail nel passato, una dinamica che già in precedenza ha permesso al protagonista di salvare la vita della bella e indomita Kurisu Makise. Come se non bastasse, Rintaro e i suoi amici - la dolce Mayuri Shiina, l'hacker Itaru Ashida e la stessa Kurisu - scoprono degli oscuri segreti che legano il SERN di Ginevra e il meccanismo dei viaggi nel tempo.

    Un viaggio senza sosta

    Tra balzi a ritroso nella storia e universi alternativi, la trama della visual novel è estremamente longeva e di fatto non presenta alcun momento di stacco o caricamento. L'implementazione del menù di pausa - e, di conseguenza, quello di salvataggio - è però ben gestita: in qualunque momento dell'avventura, al di là del consueto autosave, potrete salvare l'avanzamento e, una volta avviato nuovamente il gioco, avrete modo di riprendere la vicenda dall'esatto frame in cui avevate interrotto la visual novel l'ultima volta. Elite, poi, si propone ai suoi utenti con una serie di contenuti inediti che ne impreziosiscono ulteriormente la durata: a tal proposito, in seguito all'originale Steins;Gate, fu proposto anche il midquel Steins;Gate 0, che a sua volta ha ricevuto un recente adattamento anime.

    Anche gli eventi dello 0 sono stati implementati all'interno del gioco, in modo da fornire ai fan dell'opera un'edizione davvero completa del celebre titolo che fungano da collegamento ideologico tra Steins e il suo midquel. In particolare, l'edizione Elite giunge sul mercato con un gran numero di contenuti inediti rispetto sia all'anime che al videogioco: per l'occasione, infatti, gli sviluppatori hanno inserito moltissime linee di dialogo e scene aggiuntive, volte ad impreziosire l'impianto narrativo di tutta la produzione. È soprattutto nella versione PS4 che tali contenuti esplodono con forza grazie al Linear Bounded Phenogram, una feature che include fino a 30 minuti di storia aggiuntivi. Tale componente viene poi sostituita, nella versione per Nintendo Switch, da un simpatico mini-gioco in 8-bit che permette di vestire i panni di Rintaro e di aggirarsi tra i vicoli di Akihabara.

    Alcune di queste sequenze sono davvero importanti, in quanto fungono molto spesso da collante tra i risvolti narrativi; altre, invece, sono da considerarsi meramente riempitive e sono volte ad approfondire il background di alcuni personaggi secondari o ad impreziosire le nozioni di scienza ipotetica promosse dalla produzione. È il caso, ad esempio, di una delle prime sezioni di gioco, in cui Rintaro deve sorbirsi un'intera lezione sulla fisica legata al continuum spaziotemporale a cura di Kurisu: in questo frangente, rispetto all'anime e alla visual originale, la ragazza si dilunga in una serie di spiegazioni i cui dettagli (insieme a molte altre informazioni presenti nel corso dell'avventura) andranno a comporre un codex (chiamato Tips List) a disposizione del giocatore, in modo che possa tenere sempre sott'occhio i concetti più importanti.

    Un'edizione totale, o quasi

    Steins;Gate Elite introduce un manipolo di novità sostanziali che permettono al prodotto di rendersi nuovamente appetibile anche per tutti coloro che, a suo tempo, hanno già divorato la visual novel originale. Il principale aggiornamento è di tipo tecnico: laddove l'avventura del 2010, infatti, proponeva un comparto visivo a metà tra il disegno e un tratto digitalizzato, questa volta il team di sviluppo ha sostituito ogni singolo fondale con fotogrammi e animazioni estrapolati dalla serie animata giunta in Italia nel 2014.

    Ne consegue che adesso Steins;Gate è un vero e proprio anime interattivo, composto da mini-sequenze e dialoghi la cui velocità può essere totalmente gestita dalla mano del giocatore: potrete sia impostare una sorta di avanzamento automatico, che vi permetterà di posare il controller, sia comandare a piacimento il ritmo e l'andamento delle battute.

    Il doppiaggio del gioco, poi, si fa sentire soltanto nel corso di dialoghi effettivi tra più personaggi, mentre per i flussi di coscienza interiori non verrà prodotto alcun suono. Tale scelta permette di distinguere chiaramente il parlato dall'introspezione e, in tal senso, il team di sviluppo ha optato per un intelligente espediente sonoro: anche se deciderete di saltare una linea di dialogo, nel caso in cui successivamente ci sia un monologo interiore che non richieda la sovrapposizione di ulteriori parole, l'audio precedente continua a fare da sfondo alla scena, in modo da dare una continuità uditiva, senza il fastidioso effetto di interruzione tipico di alcuni scambi interattivi nei videogiochi.

    Altra importante feature, propria di opere di questo genere, risiede nella possibilità di poter visualizzare i dialoghi passati nel menù di pausa, in modo da poterne rileggere il nucleo concettuale nel caso abbiate perso un passaggio in precedenza. I bivi in cui l'utente può compiere delle scelte narrative si riflettono nelle sezioni in cui Rintaro consulta il suo telefono per rispondere a una serie di messaggi su alcuni argomenti. È questo l'unico elemento "ludico" in un prodotto che, invece, richiede una fruizione perlopiù passiva; l'andamento narrativo di Steins;Gate Elite, in ogni caso, vi porterà attraverso sentirei e deviazioni che conducono ad un cospicuo numero di finali alternativi.

    Se c'è un difetto effettivo riscontrabile in Steins;Gate Elite, questo purtroppo risiede nella localizzazione. La versione occidentale del titolo, tanto bramata dai fan europei e americani, include il sonoro originale giapponese unito a testi e sottotitoli unicamente in inglese. Una soluzione che, per gli appassionati che masticano facilmente la lingua straniera, non costituirà un ostacolo troppo grande - soprattutto per coloro che, grazie alla distribuzione dei due adattamenti anime, hanno potuto viverne la trama in italiano. Tuttavia, la natura sopra le righe del racconto e i vari intrecci a cui sottopone la scrittura potrebbero rappresentare una barriera difficilmente valicabile per chi invece fatica a comprendere l'idioma anglosassone.

    Steins Gate Elite Steins Gate EliteVersione Analizzata Playstation 4Steins;Gate Elite è un prodotto pensato per fan vecchi e nuovi: gli estimatori della visual novel originale troveranno un titolo rimesso a nuovo, sia visivamente che a livello di contenuti. I neofiti invece avranno l'opportunità di conoscere una storia eccentrica e sopra le righe, ma anche venata di un fascino in salsa sci-fi e drammaturgica. Tra scene aggiuntive e percorsi a bivi, la longeva narrazione di Steins;Gate presta il fianco a una localizzazione occidentale esclusivamente in inglese. Non un ostacolo insormontabile, ma di certo un elemento che rende la strada in salita per chi non mastica benissimo la lingua straniera. A mitigare questo possibile limite, però, interviene un'ottima interfaccia, che permette di rileggere vecchi dialoghi, visualizzare consigli utili e, soprattutto, salvare la partita in qualunque momento dell'avventura. Se l'idioma di Shakespeare non vi spaventa e non avete mai vissuto la straordinaria avventura di Steins;Gate, è giunto "il tempo" di rimediare...

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