Super Daryl Deluxe Recensione: avventure tra i banchi di scuola

Dal team indipendente Dan & Gary Games arriva Super Daryl Deluxe, un titolo che mescola il genere metroidvania con quello dei giochi di ruolo.

recensione Super Daryl Deluxe Recensione: avventure tra i banchi di scuola
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • L'industria videoludica ha dimostrato da tempo che anche un piccolo team, innalzando il vessillo della creatività, può ergersi sulle milionarie produzioni mainstream: uno sfoggio di genialità e intraprendenza che, negli ultimi anni, ha reso quasi abitudinari atti di tale portata. Spesso ignoriamo come una bella idea, per quanto interessante, necessiti di competenze adeguate, tanta esperienza e una buona dose di fortuna per sfociare in un solido progetto. È quindi piuttosto usuale vedere una singola persona o una coppia di amici cimentarsi nello sviluppo di un videogioco, nella speranza che la propria creazione innanzitutto veda la luce e successivamente possa essere acclamata da più gente possibile.
    È il caso di Dan & Gary Games, un'altra di quelle realtà nate sui banchi di scuola e portata avanti con sacrificio da due studenti al quarto anno di college che, sulle ali dell'entusiasmo, hanno deciso di fondare un piccolo studio e inseguire il loro sogno. Proprio come due matricole alla lezione di scienze, Dan Plate e Gary Porter si sono divertiti a mischiare elementi da metroidvania e gioco di ruolo ad un certo gusto per il surreale e la slapstick comedy, dando vita al loro primo esperimento ludico: Super Daryl Deluxe. Un titolo particolare non solo per il genere d'appartenenza - RPGvania è una nomenclatura alquanto singolare - ma soprattutto per lo spirito ironico con il quale racconta gli strani eventi che accadono alla Water Falls High School. A tratti brillante nel costruire un'avventura colma di citazioni e scenari suggestivi, tuttavia l'opera prima dei ragazzi newyorkesi inciampa, purtroppo, nello stereotipo dello studente intelligente che non si applica, rivelandosi una prova soltanto sufficiente e, speriamo, dalla quale imparare dai propri errori.

    Dungeon scolastici

    I primi minuti di gioco possono essere un buon inizio per inquadrare il titolo come uno di quei trip-psichedelici che giocano a cricket con le funzioni cerebrali del giocatore, disattendendo le nostre aspettative e finendo quasi sempre nel puro no sense. Il nostro personaggio si ritrova invischiato in una, non ben specificata, missione investigativa, ma qualcosa sembra non essere andato per il verso giusto. Tra poteri sovrannaturali e scontri improbabili, il nostro scopo è salvare la "Principessa" dalle bombe dei ragazzi in impermeabile prima che queste esplodano. Se il tutto vi sembra già abbastanza strano, aspettate di scoprire che quella fase iniziale era solo frutto delle peregrinazioni mentali del protagonista: Daryl in realtà è uno studente appena arrivato alla Water Falls High School, non conosce nessuno e non è un tipo molto socievole, visto che - alla stregua del novellino di South Park: Scontri Di-Retti - non parla minimamente. Conosciuto il vicepreside della scuola, Mr. Robatto (un tipo piuttosto "rigido"), facciamo amicizia con due ragazzi e ci prepariamo per uno degli anni accademici più stravaganti di sempre. Anche se dalle apparenze l'avventura sembra essere tornata sui binari della normalità, questo è solo l'incipit di un tour della follia in cui scenari surrealisti si mescolano a quest con attori come Napoleone, Beethoven e tanti altri. Infatti, per incasinare la già complicata vicenda, il tutto viene tradotto in pieno tema scolaresco: le aule della Water Falls High School sono dei portali che conducono a mondi paralleli, ognuno con uno stile, dei personaggi e dei nemici inerenti alla materia trattata. Alla lezione di Scienze, in mezzo a provette galleggianti e becher ostili, potremo chiacchierare con figure come Albert Einstein e Marie Curie. Mentre quadri impressionisti e musicisti come Amadeus Mozart ci accoglieranno nella classe di Arte e Musica.

    In tal senso il lavoro per caratterizzare le aree presenti in ogni stanza rivela una notevole cura e un certo gusto per lo stile groove. Scontri con gli Ent de Il Signore degli Anelli e mash-up tra personaggi di epoche differenti sono solo alcune delle situazioni irriverenti e scanzonate che il titolo ci proporrà. Come avrete capito, l'intreccio narrativo (anch'esso del tutto fuori di testa) non si prende certo sul serio, ma costruisce un viaggio all'insegna del citazionismo e della satira più spinta. L'obiettivo può dirsi raggiunto solo a metà: da un lato abbiamo rimandi alla cultura pop che di tanto in tanto strappano qualche sorriso; dall'altro il titolo si configura come un vero e proprio metagioco, rendendo i propri NPC dei giocatori di Dwarves & Druids (parodia di D&D), gioco di ruolo che ironizza sui cliché più abusati delle produzioni di genere. Un RPG quindi che scimmiotta i propri congeneri, ma tuttavia ricade negli stessi errori. Difatti Super Daryl Deluxe ha una mole spropositata di missioni e dialoghi, peccato che la quantità di scrittura non si traduca in qualità: avere al proprio fianco Giulio Cesare e luminari come Leonardo Da Vinci non salva la struttura alquanto ripetitiva del titolo che, tra nessi logici mancanti e fetch quest onnipresenti, fatica a portare avanti la discreta storia principale. Purtroppo l'impressione è che l'attenzione dedicata dal team alla scenografia non sia stata la medesima riposta nella sceneggiatura, il più delle volte il nostro compito sarà eliminare un quantitativo (crescente) di avversari o ottenere un numero di materiali sufficienti a soddisfare il nostro interlocutore. Un sistema che sulla lunga svilisce l'esperienza ludica e ci ha lasciato solo una manciata di momenti memorabili.

    Scontri didattici

    Se lo scheletro sul quale si erge Super Daryl Deluxe è quello di un gioco di ruolo, l'anima che ne muove i meccanismi è paragonabile ad un metroidvania in 2D: muoversi tra le quattro aule della Water Falls High School - a loro volta suddivise in microaree - ci darà modo di scoprire numerose zone opzionali e segreti altrimenti irraggiungibili senza i perk adeguati.

    Dedicarsi all'esplorazione, raccogliendo più libri possibili (merce di scambio per i punti skill) è di sicuro la cosa più divertente da fare, insieme all'atto "mazzuolatorio" degli avversari che infestano (a respawn continuo) i vari livelli di gioco. A tal proposito Daryl dispone di cinque slot abilità che possono attingere a ben 45 poteri diversi (ognuno potenziabile), alcuni dei quali permettono persino di effettuare un po' di juggling, scaraventando gruppi di nemici in aria. Pur sposando un gameplay frenetico e poco tattico, il sistema di combattimento risulta piuttosto profondo con talenti dal cool-down differente ed effetti che cambiano sensibilmente lo stile di gioco: è possibile per esempio adottare un approccio meno aggressivo utilizzando poteri di tipo trappola, o attaccare a testa bassa ricevendo cure dalle nostre uccisioni.

    Una volta composta la propria build bisogna tenere a mente che l'efficacia di ciascuna abilità dipenderà dalle nostre statistiche. La progressione ripetitiva non rende la crescita del nostro protagonista particolarmente piacevole, ma è necessaria se non si vuole arrivare impreparati alle battute finali dell'avventura. Inoltre la presenza di svariati oggetti, armature e armi equipaggiabili è un altro di quei parametri in grado di migliorare le prestazioni sul campo di battaglia, applicando sinergie e bonus passivi. Dal lato tecnico i disegni e le animazioni create sono pressoché perfetti, perdendo su Nintendo Switch qualche dettaglio in modalità dock, ma dimostrando la generale propensione artistica del dinamico duo newyorkese.

    Super Daryl Deluxe Super Daryl DeluxeVersione Analizzata Nintendo SwitchBanco di prova sul quale Dan & Gary Games ha testato le proprie capacità, Super Daryl Deluxe è un titolo immaturo e, che a volte pecca di superbia pur mostrando una notevole ispirazione. Il valore estetico della produzione dimostra, comunque, che Dan Plate e Gary Porter non mancano certo di talento, tuttavia le importanti criticità dell’opera prima dello studio rivelano a chiare lettere l’inesperienza del team. Noi ci auguriamo che possa crescere nei prossimi anni e ritentare così la scalata verso l’olimpo degli indie.

    6.5

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