Super Mario Maker 2 Recensione: creatività al potere su Nintendo Switch

L'editor di livelli incentrato sui mondi di Super Mario torna su Nintendo Switch in forma riveduta ed espansa, pieno di nuovi strumenti creativi.

Super Mario Maker 2
Recensione: Nintendo Switch
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  • Switch
  • Correva l'anno 2015 quando Nintendo, celebrando i trent'anni di carriera della sua mascotte, dimostrò a noi tutti che progettare i livelli dei vecchi episodi di Super Mario non fosse un'impresa impossibile, a patto di disporre della giusta "cassetta degli attrezzi". L'oggetto in questione era Super Mario Maker, un editor per Wii U che, forte dell'immenso patrimonio creativo edificato da Shigeru Miyamoto e Takashi Tezuka, diede ai giocatori l'inedita chance di sbizzarrirsi con le convenzioni dei vecchi platform 2D dell'idraulico, permettendo di comporre infiniti percorsi a partire dalla propria immaginazione. La curiosità verso il progetto esplose fin da subito, come testimoniano le innumerevoli, originalissime idee di design assemblate e condivise da una community a quei tempi scatenata, tutt'oggi conservate all'interno degli ormai malinconici server di gioco.

    Certo, Mario Maker fu un esperimento di successo (parliamo di quattro milioni di copie vendute: un bel malloppo se rapportato alle difficoltà commerciali della "console col paddone"), ma anche soggetto a qualche critica più che sensata. Non tanto in relazione allo strumento per l'editing in sé, per la verità molto intuitivo e giocoso in tutte le sue sfaccettature. A non convincere alcuni fu soprattutto l'assenza di un buon contorno alla portata principale: dei contenuti ufficiali - di stage amatoriali ce n'erano appunto a iosa, ma di qualità altalenante - oppure qualche modalità per giocare in compagnia. Si sentiva insomma il bisogno di qualcosa capace di attrarre anche chi non fosse granché interessato a trascinare elementi sopra un reticolo. Assimilati i feedback della fanbase, la casa di Kyoto risponde oggi con Super Mario Maker 2, il quale si presenta su Switch carico di tutto ciò che mancava al suo predecessore casalingo, garantendo un'esperienza più solida da -quasi- tutti i punti di vista.

    Mattone su mattone

    È bene chiarire da subito che, pur nel cambiamento, Super Mario Maker 2 non rinneghi le sue radici. La cifra del prodotto rimane quella della creatività eccentrica e senza freni, che come al solito pervade ogni singola porzione dell'offerta ludica. Semmai, il nuovo episodio curato da Nintendo EPD aggiusta leggermente il tiro, consapevole di dover puntare anche a chi pretenda uno spazio dedicato al platforming classico e preconfezionato. Ecco quindi che nella sezione "Gioca" fa capolino una Modalità Storia, sezione estranea alle logiche dei cosiddetti "user generated content" e tranquillamente fruibile senza una connessione a internet.
    L'avventura prende il via da una premessa molto semplice: Undo Dog ha maldestramente attivato un razzo-reset nei pressi del Castello di Peach, cancellandolo dal Regno dei Funghi. Bisogna quindi ricostruirlo da zero prima che la principessa si accorga della catastrofe; un compito che soltanto Mario, aiutato dalla capocantiere Toadette e la sua squadra di Toad manovali, ha la capacità di portare a termine in tempi brevi. Ma rimettere in sesto un palazzo pezzo per pezzo, partendo dalle fondamenta, non è affatto cosa da poco: serve innanzitutto un bel gruzzolo di monete, incentivo necessario affinché i lavori procedano a spron battuto.

    Ed è qui che entra in azione il nostro eroe dall'elmetto giallo, e noi giocatori con lui. Rivolgendosi al Toad che guida il gruppo, Mario ha l'opportunità di sfogliare un elenco d'incarichi di complessità variabile che, se completati con successo, gli consentiranno di mettere in tasca qualche soldo. Alcune missioni prevedono persino dei sotto-obiettivi, soddisfacendo i quali sarà possibile ottenere una ricompensa aggiuntiva. Più compiti Mario sarà in grado di portare a termine, più la dimora di Peach tenderà ad avvicinarsi ai fasti iniziali, beneficiando di facciate, finestre, tetti e balconi nuovi di zecca.

    Abbiamo parlato d'incarichi, ma è bene precisare che si tratti di stage "marieschi" a tutti gli effetti, che il team di sviluppo ha composto in forma esclusiva per questo specifico Story Mode. Per di più le sfide, ovviamente molto attente sul fronte del level design, mostrano la volontà di anticipare tutto ciò che l'editor di Super Mario Maker 2 ha in serbo per le creazioni future di tutti gli utenti.

    Pertanto la progressione ospita delle prove perlopiù monotematiche, esempi creativamente stimolanti di come sfruttare novità quali -fra le tante- i blocchi serpentini, gli interruttori On/Off, le gru oscillanti, finanche funzioni come lo scrolling della telecamera e il movimento verticale delle distese d'acqua e di lava. Con i suoi cento livelli, brevi ma assolutamente preziosi, la Storia funge insomma da piacevole "gioco-nel-gioco". A conti fatti, però, la vera essenza di Mario Maker 2 è da ricercarsi altrove.

    Fantasia planetaria

    Sia chiaro: il fatto che il titolo includa una modalità strutturata e messa a punto da un pool di professionisti è un plusvalore da non sottovalutare. È tuttavia comprovato che il bello dei Maker risieda nella sconfinata rete creativa che hanno il potere di generare, merito del continuo intrecciarsi delle fantasie fai-da-te partorite dai level designer improvvisati di tutto il globo.

    Super Mario Maker 2 trova perciò il suo reale sbocco ludico nei cosiddetti Livelli dal Mondo, all'interno di cui ciascuna persona è identificata sia come fruitore che come autore, con tanto di avatar personalizzabile e pagina riassuntiva di tutte le attività svolte. L'accesso a questo reame permette non soltanto di dare i propri lavori in pasto a una platea globale (la quale potrà valutarli, commentarli, cospargerli di consigli per aiutare gli sfidanti in difficoltà), ma anche di divertirsi con l'operato altrui, persino scaricando i livelli preferiti al fine di conservarli offline, all'interno del Memobot.

    C'è un piccolo prezzo da pagare, l'equivalente di una sottoscrizione a Nintendo Switch Online; ma bisogna anche riconoscere che Mario Maker 2, rispetto al capitolo per Wii U, proponga un servizio molto più valido e concreto. Anzitutto perché il metodo di ricerca degli stage è stato rivisto, risultando finalmente funzionale allo scopo. Non più basato sui soli criteri di popolarità e cronologia dell'upload, il sistema consente di filtrare i livelli anche per stile grafico, tema del setting, grado di sfida e area geografica di pubblicazione. Si presta inoltre a uno screening mirato tramite tag predefiniti, che ogni creatore ha il dovere di apporre sulle proprie "fatiche" prima della condivisione, e che ogni utente ha poi la facoltà di correggere, a patto di aver prima concluso lo stage.

    Se è vero che certe etichette non brillano per capacità descrittive (su tutte, l'opinabile "corto ma bello"), altre sono invece estremamente utili al lavoro di cernita, dando modo d'individuare in un battibaleno produzioni dal piglio rompicapo, o votate allo speedrunning, oppure a tema musicale, magari scremandole per quoziente di difficoltà.

    L'online consta anche della modalità Sfida Infinita, gara di resistenza in cui si affrontano svariate opere fan-made in successione e secondo principi di selezione casuale, finché le vite a disposizione non si esauriscono. È però grazie alle neonate opportunità per divertirsi in multiplayer che Super Mario Maker 2 ostenta oggi un potenziale che non si era mai visto all'interno della serie. Ci tocca parlare di "potenziale" perché il periodo di prova pre-release non ci ha dato modo di effettuare particolari test a riguardo. Nonostante ciò, l'impianto imbastito dalla Grande N per favorire l'esperienza in rete fino a quattro giocatori - sia cooperativa che competitiva - potrebbe senz'altro dare i suoi frutti, se sfruttato a dovere dall'utenza.

    Non è un caso se col nuovo editor è possibile progettare degli stage dalle nette sfumature multigiocatore, ad esempio improntandoli su specifiche condizioni di vittoria che, se trascurate, impediscono di varcare il traguardo. E non è un caso che fra i suddetti tag spunti anche quello della "Competizione", fatto apposta per rintracciare nel database tutti i livelli studiati in prima istanza per accontentare il gioco di gruppo. Limitatamente al microcosmo dei nostri colleghi redattori, abbiamo già notato come l'unione di questi fattori possa portare a galla vere e proprie gemme di game design: battaglie indiavolate in cerca di monete rosse; folli sessioni di caccia all'ultimo Goomba; persino gare a bordo di quattro Koopa Car, palese citazione alla serie Mario Kart. Il bello è che, una volta registrati nel Memobot, questi piccoli colpi di genio si adattano perfettamente anche a eventuali sfide in locale, il che è un ottimo assist per tutti coloro che peccano di una scarsa verve autoriale.

    Un nuovo editor

    Nell'incanto della notteEnumerare tutte le nuove soluzioni creative di Super Mario Maker 2, in questa sede, sarebbe davvero complicato. Vogliamo comunque dedicare un piccolo spazio alla nostra preferita: la possibilità di ambientare i livelli di notte. Badate bene che non si tratta di mero romanticismo. Quando cala il buio, infatti, la normalità della progressione viene letteralmente stravolta, e le regole del gioco mutano in base alla tipologia dello sfondo. Mario potrebbe quindi ritrovarsi a camminare a testa in giù, o a saltellare in assenza di gravità, o ad avanzare nel bel mezzo di una tempesta di sabbia. Per non parlare dei tratti d'acqua e dei funghi 1-Up, che hanno la brutta tendenza a contaminarsi con un veleno mortale!

    Insomma: in fatto di contenuti già pronti all'uso, Super Mario Maker 2 ha tutte le carte in regola per superare di diverse spanne sia il suo antenato da salotto, sia la più recente edizione portatile, come potete leggere nella recensione di Super Mario Maker per 3DS. Ciò detto, non si può certo analizzare un Maker a prescindere dal suo strumento per la costruzione dei livelli, che di fatto è il cuore pulsante dell'offerta. Accedendo alla sezione "Crea", il tool appare in una forma molto simile a quella che abbiamo conosciuto in passato, inconfondibile nella sua caratteristica di agevolare il passaggio istantaneo dalla fase d'ideazione a quella di test in-game. Eppure sono cambiate diverse cose, a cominciare dall'enorme quantità di nuovi elementi e feature inseriti nel kit di progettazione, (quasi) tutti sbloccati fin dal primo avvio. Di alcuni abbiamo già scritto nel corpo dell'articolo, mentre lasciamo le numerose altre new entry alla vostra curiosità personale.

    Non possiamo comunque esimerci dal menzionare una delle più succose, vale a dire la skin dell'eccellente Super Mario 3D World, per l'occasione adattata alle norme dello scorrimento orizzontale. Del tutto slegata dagli altri stili - tant'è che ogni eventuale switch grafico causa la perdita di tutti gli oggetti messi in griglia -, l'estetica porta con sé l'intera iconografia del platformer per Wii U, dai tubi trasparenti ai blocchi estensibili, dagli alberi a campanella fino al costume che trasforma Mario in un gatto (con tanto di mosse annesse).

    A fronte di tanto ben di Dio, si può dunque chiudere un occhio sulla mancata compatibilità con gli amiibo, aspetto molto amato dai fan in quanto veicolo, su Wii U, di centinaia di travestimenti a sprite "nintendosi". Resta comunque una lacuna bizzarra, che gradiremmo veder colmata da qualche aggiornamento nei mesi successivi all'uscita.

    Nuova ondata di materiali a parte, l'editor ha cambiato pelle soprattutto sul versante dell'esperienza utente. Non poteva essere altrimenti, dovendo giocoforza rinunciare alla comodità dell'accoppiata "schermo televisivo-GamePad e pennino".

    In tal senso, dedicarsi alla creazione dei livelli con Switch fuori o dentro la propria base significa trovarsi davanti a due incarnazioni di Super Mario Maker 2 molto diverse fra loro. Una delle quali, purtroppo, non brilla della stessa luce dell'altra. Realizzare gli stage in assetto TV, Joy-Con alla mano, è infatti un'operazione piuttosto macchinosa, benché agli sviluppatori spetti il merito di aver provato a snellire l'interfaccia, specie in relazione al meccanismo di scelta degli item, qui ottimizzato per assecondare la rotazione degli stick analogici. È un peccato che anche l'inedita possibilità di progettare quadri in co-op con un amico sia legata a doppio filo all'impiego dei mini-controller, con tutti gli svantaggi che la dinamica si porta appresso dal single player.

    Al contrario, il discorso cambia drasticamente adoperando la console in modalità "undocked", in solitudine, quando cioè i pad possono essere accantonati in favore del touchscreen. Le funzionalità tattili del piccolo display sono come sempre perfette per montare e smontare i setting in assoluta scioltezza, e permettono di tracciare in un lampo intere strutture con le dita, nonché di collocare nemici e power-up alla velocità di un tap. Viene quasi da dire che Super Mario Maker 2, in fondo, sia un episodio portatile sotto mentite spoglie: un dato rilevante per chi, dal canto suo, preferisce invece darsi all'estro produttivo seduto di fronte allo schermo di casa.

    Super Mario Maker 2 Super Mario Maker 2Versione Analizzata Nintendo SwitchNon è mai facile determinare il destino di un prodotto atipico come Super Mario Maker 2, per lo meno prima della sua effettiva distribuzione. In casi come questo, il successo o il fallimento del progetto dipendono infatti dalla risposta del pubblico, da quanto le persone vorranno “stare al gioco”, alimentandolo con contenuti sempre nuovi e stravaganti. Purtroppo non possediamo una sfera di cristallo: eppure, fra indizi e certezze, il futuro della produzione sembra più che mai raggiante. Switch vanta ben altri traguardi rispetto a quelli conquistati da Wii U, nonché una comunità online che in altre circostanze ha già dimostrato un’ottima partecipazione. Soprattutto, questo secondo Maker parte da una base ammirevole, che impasta la voglia di condivisione del primo capitolo con la portabilità e le mire da tradizionale gioco di Mario della versione 3DS, elevando la formula a nuovi standard qualitativi. Vada come vada, Super Mario Maker 2 rappresenta ad oggi, malgrado qualche debolezza, l’episodio più completo della serie: sfizioso per i divoratori di platform più passivi, indispensabile per ogni creativo del Mushroom Kingdom che punti a definirsi tale.

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