Super Seducer 2 Recensione: nuove love story per il super seduttore

Super Seducer 2 è il nuovo dating simulator del pick up artist Richard La Ruina, che coniuga una comicità irriverente con un approccio più inclusivo.

recensione Super Seducer 2 Recensione: nuove love story per il super seduttore
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  • Richard La Ruina ci ha preso gusto a fare videogiochi: il nostro "guru" preferito non ci ha dato nemmeno il tempo di dimenticare il tema musicale (così meravigliosamente softporno) di Super Seducer, né di smettere di imitare il suo tono didattico nelle conversazioni quotidiane (ammettetelo, lo fate anche voi...) prima di rientrare prepotentemente nella scena videoludica con un nuovo incredibile capitolo del gioco più trash del 2018, dotato di un tema musicale altrettanto orecchiabile e softporno, per la gioia delle nostre orecchie. Grazie anche un budget decuplicato e avvalendosi dell'aiuto e dell'esperienza di altri dating coach, La Ruina, come affermato da lui stesso nel filmato introduttivo, ha voluto dare ascolto ai feedback dei giocatori e ha cercato di rendere il suo gioco più inclusivo nei confronti sia delle giocatrici sia dei giocatori di etnie diverse da quella bianca caucasica, senza rinunciare però alla formula ormai tipica che mescola umorismo trash, frecciatine passivo aggressive alla stampa specializzata, e soprattutto tanto, tantissimo Richard La Ruina, con il suo charme e la sua capacità di mettersi in gioco con ironia e senza il minimo senso del pudore.

    Il Dark Souls dei dating simulator

    Super Seducer 2, come il suo predecessore Super Seducer, è un dating simulator in full motion video (cioè un film interattivo) che, anziché concentrarsi sull'aspetto romantico del corteggiamento e della seduzione, focalizza l'attenzione del giocatore sulle tecniche di rimorchio, mostrando come comportarsi in diverse situazioni e quali siano invece i comportamenti da evitare assolutamente. Il gioco è costituito da 10 livelli (più un livello "bonus" in cinese mandarino), ciascuno dei quali corrisponde a uno scenario di dating: al giocatore va il compito di scegliere tra più opzioni in momenti prestabiliti del gioco e osservare l'effetto della sua scelta sulla persona corteggiata, sbloccando quindi un inserto "didattico" in cui La Ruina commenta positivamente o negativamente la scelta fatta. Rispetto al primo episodio Super Seducer 2 aumenta fino a 5 il numero dei finali possibili per ogni livello e introduce diramazioni narrative che permettono, in alcuni casi, di cambiare radicalmente il corso degli eventi.

    Per quanto riguarda i contenuti, Super Seducer 2 è in continuità con il capitolo precedente: gli scenari sono più complessi rispetto alle situazioni proposte in Super Seducer (configurando una sorta di progressione didattica tra i due giochi) ma ereditano la stessa struttura fatta di dialoghi abbastanza noiosi intervallati da momenti di comicità slapstick e citazioni videoludiche onnipresenti (la migliore è forse quella in cui Richard definisce il cinese mandarino come "il dark souls delle lingue", senza peraltro causare la benché minima reazione nella sua interlocutrice). Si tratta di una comicità politicamente scorretta, aggressiva e quasi sempre a sfondo sessuale, ma con guizzi di genialità non da poco: è uno humour decisamente inglese che stimola in modo irresistibile i lati peggiori del giocatore ma che si rivela essere profondamente catartico e estremamente godibile grazie alla mancanza totale di ritegno degli interpreti e uno stile di scrittura che è sì trash, ma con quel qualcosa in più che lo distingue dalla banalità del "cinepanettone".

    Parola d'ordine: diversità

    Uno degli aspetti che aveva scatenato la feroce polemica contro Super Seducer era la prospettiva unicamente maschile: ragazze ipersessualizzate piazzate accanto al Richard-guru come decorazione, netta separazione di ruoli tra l'uomo corteggiatore e la donna corteggiata, e soprattutto il fatto che La Ruina si facesse interprete, nei confronti del giocatore, dei desideri e dell'animo femminile (cadendo in una serie di stereotipi e luoghi comuni non da poco). In Super Seducer 2 il duo La Ruina (oltre a Richard ricordiamo il ruolo di producer ricoperto dalla moglie Kate) ha affrontato di petto queste critiche, andando a riequilibrare i ruoli sia per quanto riguarda il coaching sia per quanto riguarda i personaggi.

    Richard viene infatti affiancato nella sua attività di coach da Charlotte Jones, che si fa portavoce della prospettiva femminile, anche se la sua presenza si limita a commentare e integrare i consigli di La Ruina e a esprimere apprezzamento o disappunto per le scelte del giocatore: una donna che dice chiaramente cosa piace alle donne ma senza dare spiegazione alcuna. La presenza di Charlotte Jones è però fortissima dal punto di vista scenico, andando a costruire con Richard La Ruina dei rapporti di potere che sono forse la cosa più divertente, riuscita e innovativa dell'intero gioco: se in Super Seducer la correttezza della mossa veniva rappresentata visivamente da un paio di belle ragazze progressivamente sempre più svestite (ma costantemente annoiate), questa volta è attraverso le posizioni e i ruoli dei due coach che capiamo quanto successo abbia avuto la risposta scelta. Il gioco di potere tra Richard e Charlotte, abbastanza banale nel caso delle risposte corrette (nel caso delle opzioni accettabili Charlotte occupa il trono e Richard le sta accanto seduto sul bracciolo del divano, ma nel caso in cui il giocatore abbia scelto l'opzione migliore le posizioni dei due coach si invertono e Richard conquista il trono) diventa invece spettacolare quando il giocatore va a selezionare le risposte sbagliate: allora Charlotte e Richard costruiscono un teatrino delizioso, in cui Charlotte saldamente seduta sul trono gusta il suo trionfo e Richard viene bullizzato da una coppia di fisicatissimi bodyguard che si divertono decisamente un po' troppo nel compiere il loro lavoro, tra i finti pestaggi che includono mazze da baseball che accarezzano il corpo e il volto di Richard, e momenti imperdibili in cui è il nostro coach a imboccare i due uomini nerboruti. Queste piccole scenette sono forse i momenti più carichi di erotismo di tutto il gioco: che si tratti di una strizzata d'occhio al pubblico omosessuale, al momento escluso dal dating, o che sia un effetto collaterale non previsto, mostrano chiaramente che nessuno può resistere al fascino magnetico di Richard La Ruina, vero e proprio Chuck Norris della seduzione.

    Anche il gruppo dei personaggi giocanti vede un allargamento importante: se nel primo episodio La Ruina era il solo a "sporcarsi le mani" nel mondo del dating, Super Seducer 2 introduce altri quattro personaggi, diversi per età, genere, etnia e temperamento. Avremo quindi Louise, una bellissima ragazza non esattamente esperta nell'arte del rimorchio, Michael scienziato di origine cinese e insegnante di mandarino di Richard, Leo, stand up comedian dal marcato accento scozzese, e, Mahmud, ricco seduttore arabo non più giovanissimo a caccia di compagnia femminile. I cambi di prospettiva aprono la porta a nuove situazioni, in cui la differenza di età, etnia e il gender swap rendono le sfide più difficili e gli scenari più variegati per svelare nuovi aspetti e nuove facce della seduzione.

    Migliore ma non abbastanza

    Sebbene siano innegabili i miglioramenti sia nella qualità della scrittura e delle riprese, sia per quanto riguarda la rappresentazione di genere e la diversità etnica, permangono dei difetti non trascurabili che Super Seducer 2 ha ereditato dal capitolo precedente. La prima cosa che si nota è che l'aumento del budget è andato interamente assorbito nelle riprese, lasciando il comparto tecnico scarno e traballante.

    Criticare La criticaRichard La Ruina è famoso per le sue dichiarazioni non esattamente politically correct e per non essere bravo ad accogliere le critiche che gli vengono rivolte. E in Super Seducer 2 ha deciso di levarsi qualche altro sassolino dalla scarpa e di inserire nel gioco, come una sorta di easter eggs, attacchi diretti a giornalisti, youtuber e, ovviamente, alle femministe. In questo video "in game" potete vedere gli insulti, non proprio velati, nei confronti del critico Jim Sterling e dello YouTuber Projared, fortemente critici nei confronti del gioco d'esordio di La Ruina e per questo bersagli (letteralmente) della sua collera. Alla presa in giro delle femministe è invece dedicato un intero livello (girl in a group of guys) dove la sedicente femminista è scontrosa, facilmente manipolabile ed ha amici iperprotettivi che tentano di controllarne la sessualità.

    L'unico developer in una crew incredibilmente numerosa non ha certo potuto fare miracoli, ed il gioco è uscito con un'infinità di piccoli bug e portandosi dietro gli stessi difetti tecnici del primo Super Seducer: transizioni imprecise e poco curate tra un filmato e quello successivo, interfaccia povera e non particolarmente bella, e in generale un scarsissima attenzione per i principi di game design. Disattenzione che, seppur già presente nel primo capitolo, in Super Seducer 2 diventa tanto più evidente all'aumentare della complessità delle diramazioni narrative, e raggiunge l'apice nel livello "interracial dating" in cui il cambio di personaggio giocante durante il livello non viene segnalato in nessun modo, né da movimenti di camera né da feedback dell'interfaccia utente. Un altro problema è dato dal fatto che all'ordine lineare dei livelli - che non possono essere fruiti liberamente ma vengono "sbloccati" solo dopo aver ottenuto un buon risultato nei livelli precedenti - non corrisponde in alcun modo una progressione narrativa o un aumento di difficoltà nelle situazioni: e allora perchè costringere i giocatori interessati magari a una prospettiva specifica a dover giocare tutto il resto del "corso" per poter fruire dell'insegnamento di La Ruina?

    Un altro grosso difetto è la monotonia dei dialoghi e delle situazioni, che (escludendo le risposte palesemente umoristiche) si trascinano senza entusiasmo e senza contenuti: ore e ore di chiacchiere banali, che solo la regia e la scrittura di un Quentin Tarantino riuscirebbe a rendere interessanti. Ma cosa rende noiose le romance di Super Seducer 2 (e del suo predecessore) quando solitamente la romance è proprio l'elemento più interessante dei dating simulator? È difficile identificare una causa in modo univoco, ma probabilmente c'entra il fatto che il gioco non riesce a far provare ai giocatori nessun tipo di interesse verso le persone che vengono corteggiate, né dal punto di vista erotico (complice anche la minor sessualizzazione delle attrici) né da quello umano e caratteriale. Richard La Ruina sottolinea spesso, nella sua attività di coaching, quanto sia importante entrare in empatia e creare una connessione reale con la persona che si approccia, ma questa connessione rimane del tutto interna al mondo di gioco, senza riuscire a coinvolgere il giocatore: la vediamo costruirsi progressivamente tra i personaggi e ci viene spiegato come crearla nella vita reale, ma per noi giocatori rimane sempre qualcosa di "virtuale", di estraneo.

    È forse per questo motivo che le scelte sbagliate risultano estremamente più interessanti, poiché ricompensano il giocatore in modo diretto e immediato e, in virtù di questo distacco, di questa mancanza di empatia nei confronti dei personaggi, permettono di ridere di situazioni grottesche e volgari che altrimenti risulterebbero terribili. Risulta però strano, dissonante, che un gioco che vuole essere didattico incentivi così fortemente il dare le risposte "sbagliate", e ricompensi il giocatore che ha fatto tutto bene con una noiosa sequenza di dialoghi e qualche consiglio, riducendo l'emozione della conquista a un numero di telefono con la promessa di un secondo appuntamento, o al mostrare il seduttore che si allontana con la propria compagna per godere della sua compagnia lontano dai nostri occhi indiscreti.

    Super Seducer 2 Super Seducer 2Versione Analizzata PCSuper Seducer 2 è il degno seguito del suo predecessore, di cui eredita gli intenti didattici, l'umorismo slapstick e il generale tono goliardico. Se gli aspetti più problematici riguardanti la rappresentazione di genere sono stati parzialmente risolti - grazie a una minore sessualizzazione delle interpreti, alla presenza di una coach di sesso femminile e all’inserimento nella rosa del PG di una ragazza - la sostanza non cambia, e Super Seducer 2 resta il gioco trash e politicamente scorretto che tutti ci aspettavamo. Tecnicamente traballante, con un game design inesistente e dialoghi noiosi, Super Seducer 2 si salva grazie alla sua sfacciata personalità e all’assurdità di tutta l'operazione. Per gli amanti del trash è un “must have” (e potrebbe perfino insegnarci qualcosina).

    6.5

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