Recensione SWAT Global Strike Team

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco SWAT Global Strike Team - 351

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Potremmo
    cominciare questa recensione riassumendo in breve l'evolversi della serie di
    FPS tattici S.W.A.T., una delle migliori apparse su PC quasi un decennio fa, ma
    potremmo anche esimerci dal farlo considerando che S.W.A.T. Global Strike Team
    (d'ora in avanti SWAT), a parte il nome, non ha molto di che spartire con la
    sua controparte PC. Invece potrebbe interessare il fatto che SWAT da gioco
    esclusivo Xbox sia, nel corso dello sviluppo iniziale, passato al
    multipiattaforma con Playstation2, scelta quantomeno infelice considerando il
    risultato finale confezionato dalla Argonaut: realizzazione tecnica
    “ridimensionata” e online castrato.

    Gameplay

    Anno 2016, il mondo è minacciato da due
    grandi organizzazioni criminali: i Dragon e gli Omega; il nostro compito è
    fermare gli attentati, arrestare più sospetti possibili e limitare le vittime
    fra i civili. Durante il gioco useremo principalmente il comandante dei Delta
    Force Mathias Kincaid, un veterano dell'U.S. Army con molte missioni
    all'attivo, mentre gli altri due membri del nostro team, Anthony Jackson e Kim
    Lee, rispettivamente esperto in circuiti informatici ed esplosivi e tiratrice di
    precisione, si limiteranno (tranne alcune fasi in cui utilizzeremo la Lee e il
    suo fucile da cecchino) a eseguire gli ordini da noi impartiti come: aprire una
    porta, disinnescare un ordigno, coprire una determinata zona e via dicendo.
    Questo si potrà effettuare sia attraverso i controlli digitali del pad, sia con
    il voice communicator di "Xbox Live!", emettendo comandi vocali (in inglese)
    riconosciuti dal software della Fonix Corporation, le cui tecnologie sono state
    sfruttate anche per i comandi vocali di Rainbow Six 3. Sin dall'inizio della
    campagna intuiamo che non si tratta del solito FPS “spara e fuggi”; il
    raggiungimento degli obiettivi e il metro di valutazione per l'assegnazione
    delle medaglie (e dei potenziamenti), infatti, prevedono un uso intelligente
    della forza, quasi ponderato: si può quindi rispondere al fuoco, ma non si può
    sparare alle spalle di un malvivente; colpire in piena fronte è sconveniente,
    meglio mirare a una gamba ed intimare alla resa tramite la pressione repentina
    del tasto X o vocalizzando dei decisi “SWAT get down! Drop your weapon!” al
    microfono, pur mantenendo un certo savoire-faire, in quanto di fatto le
    imprecazioni non sono contemplate. Avanti così per 21 missioni, farcite da una
    trama abbastanza scontata, ma aiutata dalla presenza di scenari autentici (come
    la metropolitana di Londra) che aumentano il coinvolgimento, dalla buona IA dei
    compagni (non si può dire lo stesso degli avversari) e dalla possibilità di
    gestire in maniera estremamente intuitiva le azioni e gli spostamenti nei
    livelli. Oltre alla campagna è presente la modalità Time Attak, le cui
    statistiche vanno a costituire la modalità "Live!" del gioco, ossia un ranking
    mondiale; per quanto riguarda il multiplayer (ahimè offline) vi sono 10 mappe
    dedicate, e la possibilità di scaricarne di nuove tramite il downloadable
    content.

    Grafica

    Come già accennato, SWAT non ha avuto un'evoluzione tranquilla,
    esente da intoppi. I tanto decantati effetti di illuminazione dinamica delle
    prime immagini sono diventati d'un tratto statici, piacevoli quanto vogliamo,
    ma pur sempre precalcolati. L'interazione con gli ambienti si limita alla
    distruzione di alcune fonti di luce, il level design è altalenante e talvolta ci
    si ritrova in spazi poco ispirati, la caratterizzazione dei personaggi
    (criminali, civili, forze dell'ordine etc...) è insolita, così come la scelta
    cromatica (quasi un cel shading) e l'uso di bump mapping. Il frame rate soffre
    di alcuni (accettabili) cali, e in generale si attesta su di una fluidità
    medio-alta; particellari, effetti di luce e di luminosità sono ben realizzati e
    aggiungono piccole variabili sempre gradite ad una giocabilità altrimenti
    piatta. Da segnalare che la versione PAL supporta il Widescreen.

    Audio

    Siamo
    su buoni livelli, le musiche svolgono egregiamente il loro compito di
    coinvolgimento accompagnandoci durante le missioni, gli effetti sono nella norma
    e anch'essi funzionali al gioco. La comunicazione vocale (ripetiamo in inglese)
    è efficiente e spesso molto appagante, permettendoci di velocizzare le azioni di
    gioco e di sperimentare le nostre capacità intimidatorie andando a saturare la
    “justice-bar” dei terroristi a suon di urla.

    Conclusioni

    SWAT: GST sulla carta era un
    titolo decisamente valido, una variante arcade di un genere, quello deglii FPS
    tattici su console, troppo legato alle origini su PC che hanno portato spesso ad
    una eliminazione delle features più strategiche e dedicate alla pianificazione
    delle missioni, senza però apportare le innovazioni permesse dalle piattaforme
    chiuse. Ma forse lo sviluppo simultaneo del gioco per due piattaforme così
    distanti ha limato, non solo le ambizioni grafiche del titolo, ma anche
    implementazioni basilari come un IA avversaria all'altezza, un level design più
    profondo e un conseguente utilizzo più mirato della forza-intelligente. SWAT
    appare come un titolo incompleto che offre degli spunti interessanti ma che
    difficilmente può essere appetibile per un pubblico esigente, anche in
    considerazione del mancato utilizzo di "Xbox Live!", linfa vitale per qualunque
    FPS di un certo spessore. Può essere comunque piacevole provare qualcosa di
    diverso, magari aspettando un calo di prezzo.

    Quanto attendi: SWAT4

    Hype
    Hype totali: 0
    ND.
    nd