Syberia The World Before Recensione: una grande ripartenza per la serie

Syberia The World Before porta un peso importante. Il gioco sarà riuscito a tenere testa ai primi due leggendari capitoli?

Syberia The World Before Recensione: una grande ripartenza per la serie
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • PS5
  • Xbox Series X
  • I giocatori di vecchia data conosceranno sicuramente il genere "Punta e Clicca", famosissimo negli anni '90, e chi è cresciuto a pane e Monkey Island avrà senza alcun dubbio sentito parlare anche di Syberia, un prodotto divenuto celebre grazie alla sua storia, alle sue ambientazioni e ad alcuni enigmi con un picco di difficoltà tarato verso l'alto. L'opera è nata dalla penna e dalla mente di Benoît Sokal che, al pari di Tim Schafer, è considerato una vera e propria leggenda del genere.

    Syberia ha ricevuto anche un seguito che ha saputo stupire ancora una volta i giocatori, incastonando definitivamente nell'olimpo del medium e nella mente dei giocatori queste due opere. Più sfortunato è stato sicuramente il terzo capitolo, che non è riuscito a raggiungere minimamente la grandezza dei suoi predecessori. Al fronte di questo mezzo fallimento, Sokal e i ragazzi di Microïds ci hanno riprovato con un quarto capitolo ufficiale: Syberia: The World Before, un gioco che porta il peso di un'eredità sicuramente importante. Saranno riusciti i ragazzi di Microïds a dare un nuovo punto di inizio alla serie? Scopritelo nella nostra recensione.

    Una nuova Kate

    Il giocatore inizierà la sua avventura nei panni di Dana Roze, talentuosa pianista che nel 1937 vive a Vaghen, una città fittizia della Germania che sta per entrare nei suoi anni peggiori: quelli della seconda guerra mondiale. Qui sta per sorgere l'Ombra Bruna, un partito nazionalista che odia i vaganesi, una comunità di cui fa parte anche la famiglia di Dana. La pace e la vita della giovane pianista saranno messe a dura prova dagli eventi che si verificheranno da lì a poco, e toccherà alla nostra Kate Walker ricostruirli.

    Dana Roze

    Kate Walker

    Dopo una piccola premessa nel passato che ci presenterà la nuova protagonista, torneremo nei panni dell'avvocatessa proprio da dove l'avevamo lasciata nel terzo capitolo della saga (a proposito, ecco qui la nostra recensione di Syberia 3).

    Mentre si trova imprigionata all'interno di un miniera di sale illegale della Taiga russa, Kate ritrova il ritratto di una giovane donna - appunto Dana Roze - che le assomiglia come una goccia d'acqua. Incuriosita da questa scoperta, la storica protagonista decide di mettersi in viaggio per cercare la donna raffigurata nel dipinto. Inizia così la storia di Syberia The World Before.

    Le prime ore di gioco riescono ad attirare sicuramente le attenzioni del giocatore che, incuriosito dagli eventi e dalle situazioni, sarà certamente spinto ad andare avanti. Inizialmente l'obiettivo è proprio quello di ricostruire la storia di Dana, cercando testimonianze, fotografie e documenti per poi rivelare, infine, il collegamento tra Kate e la misteriosa donna del quadro.

    Il comparto narrativo del gioco, a nostro avviso, è ben solido, con momenti davvero toccanti e malinconici che riusciranno sicuramente a far breccia nel cuore degli appassionati. Il titolo propone una trama adulta, matura e ben articolata che , al netto di alcuni colpi di scena fin troppo "telefonati", risulta tanto appassionante quanto godibile, poiché arricchita con dettagli e situazioni in grado di lasciare il segno.

    Un gioco che vi farà spremere le meningi... ma con moderazione

    Come da tradizione, Syberia The World Before propone una telecamera semi-fissa che cambia angolazione in base ai movimenti effettuati dal nostro personaggio. L'interfaccia in game non è invasiva e tutti gli oggetti con cui potremmo interagire saranno evidenziati da un comodo e semplice indicatore. Nel menù di gioco potremmo esaminare tutti gli oggetti raccolti durante la nostra avventura, riesaminare i diversi passaggi del racconto e scoprire i retroscena di alcuni eventi del passato.

    Syberia è un punta e clicca a tutti gli effetti, puro e duro, che è stato "ibridato" con qualche elemento da avventura interattiva grazie all'aggiunta di alcune interazioni durante i momenti più lenti del gioco. Nulla di particolarmente articolato, ma quanto basta per aggiungere un grado di interattività in più durante le partite: aprendo un vecchio baule, ad esempio, dovremmo inserire manualmente la chiave, facendo roteare il mouse (o l'analogico del pad) per sbloccare la serratura e sollevare i perni di blocco. Questi elementi contribuiscono ad incrementare l'immersività dell'esperienza, senza però alterare in maniera significativa il ritmo del gameplay e il suo focus sulla narrazione, che si conferma come il nucleo fondamentale di un'esperienza modellata nel rispetto dei canoni classici di Syberia.

    A questo proposito, nella nostra anteprima del gioco (qui potrete trovare il provato di Syberia The World Before) avevamo riferito di non aver trovato enigmi né particolarmente numerosi né ostici e, fortunatamente, le nostre prime impressioni sono state - almeno in parte - sfatate. I rompicapo sono ancora presenti abbondantemente all'interno del titolo, e nel complesso vantano un'ottima varietà.

    Il gioco introduce anche una meccanica sicuramente interessante: ci saranno dei momenti in cui potremo passare da Dana a Kate per superare alcune sfide d'ingegno. Di fronte ad un enigma nel presente, capiterà infatti di dover ripercorrere una serie di passaggi nel passato con Dana per raggiungere una soluzione altrimenti inarrivabile. Durante la partita, inoltre, non controlleremo soltanto Kate o Dana, ma anche altri personaggi che - oltre a essere utili ai fini della trama - saranno essenziali per superare alcuni puzzle.

    Detto questo, vi confermiamo che non abbiamo trovato rompicapo difficili al punto da ostacolare la progressione e, rispetto ai primi due Syberia questi ci sono sembrati molto più semplici, nonostante alcuni siano davvero brillanti (ne segnaliamo giusto uno che ci ha "costretto" a utilizzare carta e penna). Il motivo a nostro avviso è lampante: questa semplificazione è stata messa in atto per evitare che il giocatore si ritrovasse bloccato all'interno degli scenari del gioco, in modo da permettergli di godersi appieno il racconto.

    Gli elementi utili ad affrontare un determinato puzzle saranno sempre all'interno di un'area abbastanza circoscritta, così fa facilitarne ulteriormente la risoluzione. Questo non vuol certo dire che l'esperienza risulti banale o fin troppo guidata, ma è comunque probabile che i veterani dei primi due Syberia noteranno una grande differenza. Dal canto nostro, abbiamo apprezzato più o meno tutti i rompicapo presenti nel gioco, soprattutto quelli finali, grazie anche all'ottima differenziazione tra un puzzle e l'altro. Da segnalare anche la presenza di obiettivi secondari e risposte multiple durante i dialoghi: la prima meccanica è stata pensata per dare al giocatore maggiori informazioni sullo splendido mondo creato da Benoit Sokal, con l'obiettivo di far esplorare più a fondo gli ambienti di gioco e capire tutti i retroscena di una determinata zona o personaggio; passando alla seconda dinamica, questa non ha alcun impatto sul finale del gioco ma serve, a nostro avviso, a coinvolgere ancora di più i giocatori tra le maglie della storia.

    Tecnicamente parlando

    Il tocco di Sokai è sicuramente presente e palpabile all'interno del titolo, con una direzione artistica che vi farà immergere fin da subito all'interno della peculiare atmosfera del mondo creato dall'artista Belga. Malgrado i pregi stilistici della produzione, il comparto tecnico non risulta altrettanto valido, con animazioni legnose, texture povere di dettaglio e modelli poligonali tutt'altro che esaltanti. Da questo punto di vista i ragazzi di Microïds avrebbero potuto fare sicuramente di più, ma è probabile che gli estimatori della serie non faticheranno a sorvolare sulle asperità del prodotto.

    Di contro, ci teniamo a sottolineare la presenza di una colonna sonora davvero spettacolare: siamo rimasti letteralmente incantati delle musiche di accompagnamento create da Inon Zur, capaci di valorizzare alla perfezione tutti i momenti che i giocatori vivranno all'interno dell'opera.

    L'ultima opera di Sokal, insomma, rappresenta un nuovo inizio per il gioco, pensato per riaccendere l'interesse della platea nei confronti di una saga iconica. Certo, il livello dei primi due capitoli non è stato raggiunto appieno, ma ciononostante riteniamo che tutti i fan di Syberia dovrebbero almeno dare una chance alla nuova avventura di Kate Walker.

    Syberia The World Before Syberia The World BeforeVersione Analizzata PCL'ultima opera di Sokal continua la storia iniziata con il leggendario primo capitolo e ci trascinerà in un viaggio personale e introspettivo, costellato di sequenze suggestive e intriganti enigmi. Sebbene la difficoltà dei rompicapo non sia particolarmente elevata, specialmente se paragonata ai passati fasti della saga, l'assortimento e la qualità delle sfide non delude affatto, così come la gamma delle trovate messe in campo dagli sviluppatori per dare carattere all'esperienza. Nonostante qualche incertezza nella scrittura delle scene e qualche sbavatura di troppo nel comparto tecnico, a nostro avviso Syberia The World Before è un titolo che risulta godibile sia per i veterani che per i neofiti in procinto di avvicinarsi alla serie per la prima volta, e pertanto non possiamo che consigliarvi di dare una possibilità all'ultima fatica di Microids.

    8

    Che voto dai a: Syberia The World Before

    Media Voto Utenti
    Voti: 3
    8
    nd