Tell Me Why: Recensione dell'episodio 2, Segreti di Famiglia

Sul Game Pass giunge gratuitamente anche il secondo episodio della nuova avventura grafica di Dontnod: ci avrà convinto?

recensione Tell Me Why: Recensione dell'episodio 2, Segreti di Famiglia
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  • Come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione del primo episodio di Tell Me Why, sembra proprio che la famiglia Ronan nasconda ben più di un mistero, celato nei recessi della memoria dei due gemelli protagonisti. E invece questo secondo capitolo, nonostante il titolo Segreti di Famiglia lasci pensare il contrario, ci svela che menzogne, sotterfugi e tradimenti si estendono ben al di là del ramo familiare di Alyson, Tyler e Mary-Ann, e vanno a intaccare persino le persone "per bene" che popolano Delos Crossing, in Alaska.

    Il nuovo atto dell'avventura grafica di Dontnod inizia a entrare nel vivo della narrazione: dopo aver raccontato a grandi linee la psicologia del protagonista e i suoi turbolenti rapporti genitoriali, ora lo studio francese comincia poco a poco a far luce su quanto è davvero accaduto dieci anni prima ai fratelli Ronan, in una notte così tragica che forse meriterebbe di essere dimenticata. Ma come sappiamo, i ricordi possono essere manipolati, fallaci, imperfetti. E proprio per questo la verità può assumere tanti volti.

    Scoprire la verità

    Scevro dalla necessità di dover presentare contesto e personaggi, Segreti di Famiglia ha la libertà di scavare un po' più a fondo nei suoi protagonisti, e per farlo sceglie un registro narrativo molto pacato, che si muove di pari passo coi ritmi della quotidianità. L'intero episodio si suddivide, in maniera un po' schematica, in tre macro gruppi, tutti a modo loro volti ad approfondire la figura di Mary-Ann e i suoi legami con gli altri abitanti di Delos Crossing.

    L'andamento del racconto resta piuttosto lento come quello del capitolo d'esordio, ma si dimostra maggiormente funzionale, perché riesce a imboccare con adeguatezza alcuni snodi narrativi nell'arco di poco tempo, senza che nessuno appaia mai eccessivamente forzato. Data la maturità dei temi trattati, che si allontanano dalle atmosfere adolescenziali di Life is Strange, anche le reazioni dei vari personaggi e i loro dialoghi assumono toni abbastanza verosimili: nella banalità delle frasi fatte, nella durezza di certe espressioni, nel modo poco "teatrale" di svelare alcuni retroscena si percepisce la volontà da parte di Dontnod di aderire ai canoni di una narrazione asciutta, priva di grossi virtuosismi, più ancorata alla realtà, eccezion fatta per alcune scene, sul finire dell'episodio, che donano all'insieme un tocco di piacevole drammaturgia. Se si esclude un minigioco, verso metà dell'atto, dalle meccaniche alquanto grossolane, l'insieme di Segreti di Famiglia si sorregge su un'omogeneità qualitativa piuttosto solida, regolata da una narrazione che sa come raccontare i suoi personaggi anche con pochissime battute.

    Resta pur sempre qualche approssimazione nello svolgersi degli eventi, e di tanto in tanto la sospensione dell'incredulità diviene un elemento imprescindibile per godersi la trama, ma nell'insieme Tell Me Why ci mostra un altro volto di Dontnod: quello di un team che sceglie la sintesi, il rigore espositivo, per andare diritto al punto, riducendo al minimo i momenti di transizione tra un evento e l'altro. Peccato solo che questa maturità narrativa non si preservi in ogni occasione, e che permangano comunque momenti in cui lo studio sembra voler raccontare troppi dettagli e sotto trame in un lasso di tempo molto ridotto, finendo per sbrogliare la matassa in modo un po' sbrigativo.

    Abbiamo apprezzato parecchio, in ogni caso, la maniera in cui è stata sviluppata e raccontata la transessualità di Tyler. Per quanto a livello comunicativo la presenza di un personaggio transgender sia stata una delle colonne portanti di Tell Me Why, ai fini della vicenda la sessualità di Tyler non emerge mai con prepotenza, né attrae a sé tutte le attenzioni del giocatore. Il processo di transizione del protagonista è il motore che mette in moto i fatti nel primo episodio, ma basta poco per rendersi conto che non ne rappresenta il fulcro principale.

    Ed ecco che in Segreti di Famiglia la sua transessualità viene raccontata sottotraccia, tramite piccoli dettagli o linee di dialogo che possono anche passare inosservati (come quando accenna fugacemente, ad esempio, al desiderio di operarsi al seno).

    Ci sono frangenti in cui alcuni personaggi devono confrontarsi con il percorso del protagonista, ma in alcun modo la scelta di Tyler diventa centrale nell'economia narrativa. Per quanto possa sembrare un'impostazione un po' superficiale da parte di Dontnod, che ha scelto volontariamente di non calcare troppo la mano sulla sessualità del personaggio principale, in realtà l'approccio adottato dal team ci è parso parecchio oculato, perché dipinge la natura transgender proprio con quella normalità con cui dovrebbe essere inquadrata.

    La mia storia, la tua storia

    La dinamica primaria di Tell Me Why consiste nella possibilità di rivivere i ricordi dei due gemelli, capaci, tra l'altro, di comunicare telepaticamente grazie al dono della Voce, che li accompagna sin da bambini. Dal momento che l'opera di Dontnod riflette spesso sul valore delle memorie e sulla capacità degli avvenimenti passati di influenzare la personalità dei protagonisti, ne consegue che i sentieri narrativi più importanti, in grado di plasmare il rapporto tra i fratelli e gli altri comprimari, sono legati proprio alle differenti visioni di Tylor e Alyson.

    Come nel primo episodio, insomma, alcuni eventi fondamentali vengono ricordati in maniera diversa dai protagonisti e spetterà a noi scegliere quale sentiero imboccare: così facendo, più che la storia in sé, modificheremo soprattutto l'andamento delle conversazioni e il legame tra i gemelli.

    Per quanto simile meccanica ludica nasconda una riflessione assai profonda - che indugia sulla valenza delle memorie d'infanzia come forgia dell'identità di un adulto e sulla realtà come percezione dei singoli - il fatto che le scelte siano abbastanza limitate e che il loro impatto sullo svolgimento non sia così preponderante ci ha lasciati un po' meno soddisfatti di quello che avremmo desiderato. Rispetto al primo atto, Segreti di Famiglia si focalizza infine su una componente puzzle solving un po' più presente, non sempre adeguatamente ispirata, in grado però di spezzare con intelligenza l'altrimenti classico susseguirsi di dialoghi a risposta multipla e interazioni ambientali.

    Tell Me Why Tell Me WhyVersione Analizzata Xbox One XNel complesso, tra sequenze contemplative, momenti piuttosto intensi, riflessioni sul perdono, sul concetto di famiglia e sull’accettazione di sé, il secondo capitolo di Tell Me Why ci accompagna, con sufficiente curiosità, alle porte di un episodio conclusivo chiamato a chiudere definitivamente il sipario sulla tormentata storia dei Ronan, svelando quello che è attualmente il più grande mistero del gioco: una volta scoperto il “perché” di alcuni eventi, i due fratelli saranno disposti ad accettare la verità?

    7.3

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