Recensione Terraria

Finalmente la versione Next-Gen del sandbox di Re-Logic

Versione analizzata: Playstation 4
recensione Terraria
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • 3DS
  • PSVita
  • Wii U
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se c'è una cosa che mi fa impazzire (ripeto: impazzire!) è lo sforzo sovrumano di certi nel rimarcare le differenze tra questo gioco e Minecraft. Non basta sforzarsi tantissimo: Terraria è praticamente Minecraft, solo che in 2D. È uno scandalo? Certo che no, Terraria non ha bisogno di essere difeso perché è già nobile di suo, grazie al fatto di aver stravolto completamente la visuale di gioco. I veri cloni di Minecraft (non dimentichiamoci che per i puristi più puri lo stesso Minecraft è un clone di Infiniminer), quei giochi che forse dovrebbero anche vergognarsi un po', sono ben altri. Terraria ha uno stile grafico completamente diverso, e questo stravolge visuali e approcci, lasciando però quasi inalterato il gameplay.

MONTAGNE E GALLERIE

Come Minecraft il cuore del gioco è collocato al centro della santissima trinità composta da esplorazione, sopravvivenza e creatività, e nella possibilità di manipolare il terreno delle immense mappe in completa libertà. I giocatori potranno così spianare montagne, scavare gallerie chilometriche, utilizzare i materiali raccolti per trasformare gli immensi mondi creati proceduralmente a inizio partita in tutto ciò che desidereranno e che saranno in grado di realizzare. Incastonare questo tipo di gameplay in un contesto bidimensionale è stato senza dubbio un colpo di genio, a tal punto che non è difficile trovare dei giocatori che non hanno mai ceduto al fascino di Minecraft, innamorarsi dei mondi rigogliosi di Terraria. Il motivo risiede nel ritmo (come d'altronde già evidenziato nell'ottimo pezzo di Lorenzo Fazio, scritto in occasione dell'arrivo della versione per PlayStation Vita), che in Terraria è molto più serrato e imprevedibile del gioco Mojang, e nella sua struttura che ricorda da molto vicino un platform d'altri tempi, dove però le piattaforme dovremo costruircele da noi.

Per rendere le cose ancora più intime, è possibile customizzare il nostro personaggio con barbe, capelli e colori di tutti i gusti. Ecco Babbo Natale
Terraria non ha un vero e proprio obiettivo, e il suo progredire è legato strettamente alle nostre azioni che faranno comparire man mano creature sempre più potenti e veri e propri boss da sconfiggere previa epica battaglia. Esattamente come Minecraft, anche le notti di Terraria sono molto pericolose, permettendo a nemici di ogni genere di gironzolare liberamente per il mondo (e solo di notte sarà possibile accedere ai dungeon più pericolosi). Ed esattamente come in Minecraft, la cosa più intelligente da fare una volta iniziata una nuova partita, è creare un piccolo ma confortevole rifugio per passare indenni le ore più buie. Uno degli aspetti più originali di Terraria sono gli NPC, umani dotati di abilità specifiche al loro ruolo che compariranno solo una volta soddisfatti determinati requisiti, e a cui è possibile costruire e poi assegnare una casa nel nostro villaggio o anche solo una stanza del nostro castello... ottimo per non morire di solitudine. Ma se la compagnia di una scemissima IA non vi basta, potranno darvi una mano anche i vostri amici reali, sia giocando sulla stessa console (quattro giocatori massimo) o via Internet (e qui il limite sale a otto). Inoltre, e questo è davvero gustoso, è possibile impostare la modalità PVP (che prevede anche la possibilità di dividersi in squadre) e ingaggiare delle belle battaglie proprio come facevano un tempo i nostri nonni per tutta Europa.


RANDOM GOODIES

Essendo uno di quei quei giochi che punta molto (o tutto?) sulla randomizzazione dei suoi elementi, ogni partita è destinata ad essere profondamente diversa dalla precedente. Le possibilità aumentano ulteriormente in questa nuova versione dedicata espressamente alle più recenti console Microsoft e Sony, visto che oltre a presentare mondi grandi il triplo (e già erano enormi prima, richiedendo oltre venti minuti per essere attraversati completamente), sono aumentati anche il numero di oggetti, divisi in nuovi progetti da “craftare”, minerali da raccogliere, legna da tagliare e non solo. C'è spazio anche per altri cento nuovi nemici, e ben quattro boss inediti. Numeri ben precisi forniti dalla stessa Re-Logic, ci tengo a precisarlo, ma d'altronde di Terraria è difficile vedere tutto in un mese di gioco, figuriamoci nei dieci giorni in cui si è trasformato nel mio dolce passatempo (ma già avevo dato in precedenza su Pc...).


Dida: I giocatori più pazzi hanno già dimostrato quanto sia bello utilizzare Terraria come tela.
Al contrario di Minecraft, la sua natura 2D non richiede quella tipica grafica “a blocchi” che abbiamo un po' tutti imparato ad amare, lasciando il gioco Re-Logic libero di esprimere una buonissima grafica in pixel stracolorati. La differenza in questo caso è che i blocchi di Minecraft tendono a “scomparire”, i giocatori ci si abituano e la naturale coesione dei suoi biomi fa il resto, regalando una scena estremamente realistica nonostante le sue spigolosità. La grafica 2D di Terraria, anche solo per colpa dell'inquadratura, non può trarre vantaggio dallo stesso “miracolo”, e questo ne limita fortemente l'appeal in tutti quelli che mal sopportano il sapore di pixel. E questo nonostante Terraria sia un gioco effettivamente molto più grande e vario di Minecraft. Questa nuova versione Ps4/X1 fa comunque un ulteriore passo in avanti dal punto di vista grafico, puntando dritto ai 1080p che eliminano completamente l'effetto sfocato che funestava le nostre partite su console di vecchia generazione.


Terraria Sì, possiamo dirlo: quest'ultima versione per console di Terraria è probabilmente la versione migliore in circolazione. Re-Logic ha perfezionato grafica e comandi, grafica e giocabilità, aggiungendo anche un bel numero di nuovi contenuti che renderanno le nostre avventure ancora più imprevedibili e divertenti. La versione PlayStation4 inoltre può contare su alcune feature esclusive, come la possibilità di regolare lo zoom della telecamera semplicemente pizzicando la parte touch del DualShock4, e il supporto del cross-play con la versione PlayStation Vita (in pratica potremo iniziare una partita su una console e continuare sull'altra), ma non il cross-buy, quindi se vorrete “Terrariare” anche a zonzo dovrete acquistarne una seconda copia. Il prezzo, sia su X1 che su Ps4 è di 18,99 Euro.

8

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