Tetris Effect Connected Recensione: i tetramini tornano a splendere

Tetsuya Mizuguchi propone una versione aggiornata dell'acclamato Tetris Effect, con tante novità e sorprese per i fan del celebre puzzle game russo.

Tetris Effect Connected Recensione: i tetramini tornano a splendere
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  • Pc
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • Xbox Series X
  • Tetris Effect, l'ultima perla del geniale Tetsuya Mizuguchi, è una magistrale lezione su come prendere un classico intramontabile - e per certi versi intoccabile - e renderlo attuale, moderno, fresco, anche a più di 30 anni di distanza dal suo esordio. Non che il capolavoro di Aleksej Leonidovi Pazitnov avesse bisogno di modifiche: era ed è sempre stato sostanzialmente perfetto, col suo gameplay semplice eppure così efficace, dritto al punto, senza fronzoli. Blocchi dalla forma casuale che piovono dall'alto, da impilare ordinatamente, fino a farli allineare e scomparire: niente di più, niente di meno.

    Tetris Effect aggiungeva a questa formula minimalista dinamiche intriganti, volte a renderlo più impegnativo e appagante, nell'abbraccio di un'esperienza multisensoriale nella quale il gameplay si trasforma in un vero e proprio strumento musicale, visto il suo essere un tutt'uno con la colonna sonora, diversa per ogni livello e influenzata dalle mosse del giocatore. Se Lumines, altro gioiello del designer giapponese, era il figliastro non riconosciuto di Tetris, con l'ottenimento della licenza ufficiale Mizuguchi è potuto finalmente tornare alla fonte, portando però con sé un bagaglio fatto di opere uniche nel loro genere (Child of Eden, Space Channel 5, ma soprattutto un certo Rez). Dopo averci fritto le sinapsi su PS4 e in VR, Tetris Connect raggiunge quindi i lidi di Microsoft come uno dei giochi di lancio di Xbox Series X/S (ma anche su PC e One, piattaforma di riferimento per la nostra prova), arricchito per l'occasione con una modalità multigiocatore che, come si evince dal nuovo nome, connette i giocatori tra loro per combattere una minaccia proveniente dallo spazio.

    Prima di addentrarci nelle novità, vi invitiamo a leggere la recensione di Tetris Effect per approfondire il ricco pacchetto offerto, e vi segnaliamo inoltre che i contenuti "Connected" approderanno anche su PS4 e PC (Epic Games Store) la prossima estate.

    Un viaggio tra i tetramini

    Come scritto qualche riga più in alto, Tetris non ha mai avuto seriamente bisogno di modifiche strutturali, nonostante la sua formula sia stata riproposta in tutte le salse sin dalla sua uscita, in modi ufficiali e ufficiosi.

    Eppure l'arrivo di Tetris Effect ci ha ricordato quanto bello sia polverizzare milioni di tetramini, col contributo di aggiunte ludiche capaci di rendere l'esperienza ancor più divertente: nella modalità principale, "Journey", ci ritroviamo a esplorare una galassia, composta da costellazioni suddivise a loro volta in livelli, tutti col medesimo gameplay di base. Non mancano tuttavia dei twist interessanti, come un certo numero di linee da eliminare in un sol colpo per soddisfare un obiettivo, o la Zona, un vero e proprio power-up da caricare una combo dopo l'altra, per poi congelare il tempo, massimizzare i punti ottenuti e salvarsi la pelle quando le cose non vanno per il verso giusto. Oltre a diverse migliorie legate alla "qualità della vita" dei giocatori, alcune delle quali mutuate dalla variante moderna di Tetris, Mizuguchi ha aggiunto alla ricetta un tocco di strategia in più che, unito a una velocità di scorrimento "pilotata" e variabile, rende ancor più elettrizzante e coinvolgente l'esperienza complessiva.

    Il principale punto di forza di questa versione resta comunque il suo comparto artistico, con una commistione di immagini, effetti grafici, esplosioni di colori e musiche (queste ultime armonizzate con i movimenti dei tetramini stessi) in grado di arginare l'inevitabile sensazione di ripetitività che, alla lunghissima, un simile gameplay rischia di scatenare. Peraltro, nonostante fosse giocabile anche in modo tradizionale, era in VR che la visione del designer giapponese dava il meglio di sé, ed era lì che raggiungeva il suo apice qualitativo, al di là delle ottime intuizioni sul fronte ludico.

    Effetto Tetris

    Oltre alla campagna "Journey", il titolo offre tutta una serie di modalità aggiuntive più curiose e sperimentali, in grado di estendere all'infinito la sua già notevole longevità.

    Un pacchetto suddiviso in diversi "mood" da scegliere in base al proprio stato d'animo, che ospita sfide di riflessi e velocità per gli utenti più hardcore (come Sprint, con le sue 40 linee da eliminare nel minor tempo possibile), o modalità perfette per sessioni di puro relax, come maratone senza game over in cui si sceglie il limite massimo (fino a un massimo di 600), si riduce al minimo la velocità e ci si gode il panorama, selezionando tra brani e livelli sbloccati in Journey.

    Un'offerta quantomai ricca, insomma, che ha permesso a Mizuguchi di andare a briglia sciolta, e ai giocatori di godersi delle intriganti reinterpretazioni del concept originale. Le classifiche online della modalità Effect, unite ai "Rituali Settimanali" (veri e propri eventi al cui completamento possono contribuire tutti i giocatori), erano già uno splendido modo per entrare in contatto con gli altri membri della community, ma si sentiva la mancanza di qualcosa.

    Uniti contro il male cosmico

    Con l'esordio della versione Connected, Tetris Effect guadagna quindi una vera e propria modalità multiplayer, sia competitiva che cooperativa, che va ad espandere ulteriormente la proposta contenutistica portando la longevità a vette inaspettate.

    Enhance e i team di sviluppo a cui si è affidata (Monstars Inc., Resonair, Stage Games) hanno perfino costruito una trama inedita attorno alla modalità, che vede un misterioso invasore mettere a soqquadro l'universo e corrompere le 12 costellazioni, con i segni zodiacali trasformati in infidi boss da sconfiggere. Nei panni di un Guardiano, dovremo accumulare successi nelle partite classificate, salire di grado nella Divisione e raggiungere il misterioso obelisco posto al centro della galassia, il Tetrimidion, per scoprire cosa si nasconde al suo interno.

    Un'idea semplice ma efficace, ancor più particolare se la si immagina applicata a un gioco come Tetris. Il fulcro dell'esperienza restano comunque le nuove modalità partorite dal team di sviluppo, meno numerose rispetto a quanto visto in Effect, ma con una "componente umana" che aiuta a compensare in termini di varietà. In tutto sono 4, e le più gettonate sono le due tipologie di sfide a punteggio, una con regole moderne (quindi con la possibilità di accantonare temporaneamente un tetramino e riutilizzarlo al momento giusto) e una classica. Entrambe sono affollatissime, e le partite richiedono tempi di matchmaking prossimi allo zero.

    La Battaglia a Zone è sempre una sfida 1vs1, ma con la meccanica delle Zone di Tetris Effect a donare un ulteriore tocco di strategia a ogni duello, il cui vincitore viene decretato dopo due vittorie consecutive. In questa modalità le linee eliminate nella propria metà contribuiscono a riempire una barra dell'avversario, che si ritroverà poi a dover gestire un numero maggiorato di blocchi, in un gioco di equilibri che alimenta scontri galvanizzanti e senza esclusioni di colpi.

    Il piatto forte però è indubbiamente la modalità Connected, in cui tre giocatori devono collaborare tra loro e sfidare temibili boss via via più impegnativi: le regole sono le medesime della Battaglia a Zone, ma il twist sta nell'unione dei tre campi di battaglia (al riempimento di un'apposita barra) che impone di creare linee considerevolmente più lunghe, anche andando a inserire i blocchi nelle sezioni altrui, per realizzare combo devastanti contro l'IA. Qui le variabili sono ancora più numerose, e rendono ogni sfida divertente e imprevedibile. Va da sé che l'esperienza assume tutto un altro sapore in compagnia di una coppia di amici, anche perché non è sempre facile trovare alleati all'altezza della situazione.

    Come detto, per avanzare nella Divisione dovrete necessariamente giocare le partite classificate, ma nulla vi vieterà di affrontare anche match amichevoli senza alcun impatto sul vostro rango, anche in locale fino a 4 giocatori (uno dei quali vestirà i panni del boss). Se sceglierete di giocare online, comunque, troverete ad accogliervi un netcode molto stabile e un matchmaking rapido ed equilibrato, almeno al momento della stesura di questo pezzo.

    Solo la Connected ci ha imposto tempi di attesa più lunghi del normale, ma nulla di particolarmente grave, mentre sul versante tecnico, tanto online quanto offline, la versione per Xbox One X non mostra difetti significativi, fatta eccezione per qualche occasionale calo del frame rate nei livelli più carichi di effetti.

    Tetris Effect Connected Tetris Effect ConnectedVersione Analizzata Xbox One XTetris Effect approda finalmente su Xbox con un'offerta contenutistica ancor più ampia e godibile, che sopperisce all'assenza della VR con un nuovo comparto multiplayer tutto da scoprire. Dotato di una trama e un sistema di crescita dedicati, il pacchetto offre un numero di modalità non elevato, ma comunque in grado di soddisfare tutti i fan di Tetris, grazie a sfide basate sulle regole reinterpretate da Mizuguchi, ma anche sulla variante moderna e tradizionale del gioco. C'è anche una modalità cooperativa unica e particolare, in cui unire letteralmente le forze ad altri 2 utenti per fronteggiare temibili boss. Tetris Effect Connected, insomma, si dimostra ancora una volta una raffinata reinterpretazione di un classico intramontabile, un vero capolavoro che resiste senza cedimenti allo scorrere del tempo, pronto a conquistare anche le nuove generazioni.

    8.5

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