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Tetris Effect Recensione: dall'autore di Lumines un nuovo puzzle per PSVR

Tetsuya Mizuguchi ha fatto di nuovo centro: Tetris Effect è un puzzle game meraviglioso, un titolo imperdibile per i possessori di PlayStation VR.

recensione Tetris Effect Recensione: dall'autore di Lumines un nuovo puzzle per PSVR
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  • Tetris Effect esisteva nella mente di Tetsuya Mizuguchi da molto tempo. Il game designer giapponese è cresciuto a pane e Tetris tra le sale arcade di Tokyo, e quando PSP venne annunciata nel 2004, pensò che sarebbe stata la piattaforma perfetta su cui sviluppare una versione musicale del celebre puzzle game di Alexey Pajitnov. I problemi di licenza, però, gli impedirono di realizzarla, costringendolo a rielaborare la formula dei tetramini a modo suo: fu così che nacque Lumines, uno dei migliori giochi mai arrivati sulla console portatile di Sony. Nel corso degli anni, Mizuguchi ed Henk Rogers (fondatore di Tetris Company) divennero cari amici, e l'autore di Rez e Child of Eden riuscì a ottenere un accordo per esplorare la propria visione di Tetris su PlayStation 4 e PlayStation VR, sfruttando l'hardware di una console casalinga e le potenzialità della Realtà Virtuale allo scopo di creare un'esperienza sensoriale di notevole impatto: è così che è nato Tetris Effect.

    Effetto Tetris

    Tetris è il gioco che ha ricevuto il maggior numero di rivisitazioni dopo la sua uscita. Ormai si è perso il conto delle riedizioni pubblicate su ogni piattaforma immaginabile, o della quantità di cloni più o meno ispirati che hanno invaso le nostre console. Il suo appeal universale si nutre dell'impulso a portare l'ordine nel caos, e della capacità di stimolare questa reazione psicologica che risiede in ciascuno di noi.

    Tetris Effect, naturalmente, eredita tutti questi elementi: i tetramini cadono sempre alla stessa maniera, possono essere ruotati e incastrati nel solito, soddisfacente modo compulsivo. La formula che l'ha reso un classico senza tempo, insomma, è rimasta pressoché invariata. Ma c'è qualcosa di raro e prezioso, nel gioco di Mizuguchi, che lo distingue da tutte le altre rivisitazioni del celebre puzzle game russo: l'impatto emotivo esercitato sul giocatore. Sembrerà strano a dirsi per un rompicapo in cui bisogna semplicemente incastare dei blocchi, ma Tetris Effect può definirsi senza mezzi termini un gioco emozionante e incantevole. Attraversando i 27 stage di cui si compone il Viaggio, la modalità single player principale, ritroviamo tutte quelle suggestioni olografiche e bioluminescenti che abbiamo imparato ad apprezzare in Child of Eden e Rez, enfatizzate da una colonna sonora dalla straordinaria potenza evocativa che non finisce mai di stupire. Sebbene la meccanica di gioco rimanga in 2D, ogni livello è stato accuratamente studiato per avvolgere l'utente in uno scenario tridimensionale che reagisce alle sue azioni. Mettere a segno una combo, eseguire un T-Spin, ripulire la schermata o eliminare quattro linee con un Tetris investe il giocatore con un tripudio di suoni ed effetti particellari da lasciare a bocca aperta, amplificando all'inverosimile quel piacere sottile e irresistibile che si prova facendo sparire i blocchi. In questo senso, è impossibile non menzionare i benefici apportati da PlayStation VR all'immersività.

    Grazie alla risoluzione 4K nativa supportata su PS4 Pro, la resa di Tetris Effect resta magnifica anche sui tradizionali schermi, ma non ci vorrà molto per capire che gli scenari e gli effetti visivi sono stati concepiti con la Realtà Virtuale in mente. Indossando il visore di Sony, in effetti, è difficile non rimanere estasiati dall'esperienza audiovisiva che il titolo è in grado di offrire.

    Se avete esplorato l'Area X di Rez Infinite in VR, vi sarete fatti un'idea di cosa significhi "entrare" letteralmente nei mondi di Mizuguchi, sentendosi completamente immersi in quell'intreccio sinestetico di musica, luci ed effetti. Anche se Tetris Effect può essere giocato in modo tradizionale, e apprezzato fino in fondo utilizzando una buona TV e un ottimo paio di cuffie, il supporto a PlayStation VR ci è sembrato determinante nel restiruire sensazioni così intense e potenti, rappresentando molto più di una semplice funzione accessoria pensata per i possessori del visore. Se negli anni ottanta ci avessero promesso di giocare a Tetris in Realtà Virtuale, e che un giorno sarebbe stato così bello, probabilmente non ci avremmo mai creduto. E forse nemmeno la più fervida immaginazione ci sarebbe andata abbastanza vicino.

    Verso le stelle

    Basta completare il primo livello per convincersi che Tetris Effect è un classico istantaneo. Mentre i tetramini danzano sulle note di I'm Yours Forever, l'ipnotico brano del trailer di annuncio, attorno a noi iniziano a prendere forma mante luminescenti, balene cosparse di stelle e panorami spaziali, finendo quasi per distrarci con la loro bellezza ammaliante.

    Una perfetta combinazione di immagini e interazione a cui Mizuguchi ci aveva abituati con Lumines, e che in Tetris Effect si ripresenta con una forza molto più dirompente. Questa sensazione di meraviglia si rinnoverà ad ogni stage, quando verremo catapultati nei fondali oceanici, sulla Luna, nel bel mezzo di un'aurora boreale o tra i grattacieli di New York, assaporandone le magnifiche atmosfere e gli straordinari panorami sonori. In tutto questo, naturalmente, continueremo a giocare a Tetris, con la griglia dei tetramini davanti ai nostri occhi. Le meccaniche di gioco funzionano come sempre, ma con una piccola novità introdotta appositamente per la modalità Viaggo: la Zona. Mettendo a segno le combo ed eliminando 4 linee con un Tetris, l'indicatore della Zona si riempirà consentendoci di attivarla in qualsiasi momento: in questo modo bloccheremo il tempo, con la possibilità di riprendere il fiato ed eliminare contemporaneamente più di 10 linee (Decahexatris!), tutto a beneficio del punteggio. Se la modalità Viaggio incarna tutta la bellezza della produzione, presentandosi come un trip che amerete rigiocare per migliorare il vostro record personale, la modalità Effect saprà stuzzicare la vostra curiosità introducendo una serie di variazioni alla formula di gioco. Queste ultime si suddividono in quattro categorie, in base allo stato d'animo che vogliono trasmettere al giocatore: Classica (Maratona, Ultra, Sprint, Master), Relax (Maratona e Playlist), Focus (All clear, Combo, Bersaglio) e Amante del rischio (Countdown, Purificazione, Mistero).

    La modalità Mistero ci è sembrata una delle più originali e interessanti: una volta avviata la partita, il comportamento dei tetramini viene influenzato da alcuni effetti casuali come il capovolgimento della griglia, la comparsa di blocchi giganti o lo zoom forzato della telecamera, rendendo il tutto molto imprevedibile. Le varianti Classiche sono il terreno ideale per i giocatori più competitivi che vogliono scalare le classifiche online, mentre le playlist Relax annullano il pericolo del game over per farci affrontare gli stage del Viaggio senza nessuna preoccupazione.

    Divertenti anche le modalità Focus che, con una particolare disposizione dei blocchi a inizio partita, richiedono di completare uno specifico obiettivo entro lo scadere del tempo, affinando le nostra abilità nel ripulire la griglia o nel mettere a segno il maggior numero possibile di combo. Nessuna traccia, invece, di una modalità PvP online o in locale: una mancanza che può indebolire l'offerta ludica complessiva, ma che non ci sentiamo di considerare così penalizzante per un gioco dichiaratamente incentrato sul single player e sulla dimensione contemplativa. Oltre alle modalità Viaggo ed Effect, collegandoci alla rete saremo liberi di esplorare l'orbita terrestre fluttuando nello spazio, incontrando gli avatar degli altri giocatori connessi in quel momento.

    Come visto in Lumines, inoltre, ogni attività di gioco farà guadagnare dei punti esperienza con cui salire di livello per sbloccare nuove ricompense, come avatar e tracce musicali da mettere in sottofondo. Per trascorrere numerose ore su Tetris Effect, in ogni caso, gli stimoli non mancheranno: alla fine parliamo del puzzle game più rigiocabile della storia, un gioco immortale che continuerà a farci divertire con la sua presa magnetica anche tra dieci, cinquanta o cento anni. Nello stesso lasso di tempo, probabilmente, continueremo a ricordare Tetris Effect come una delle sue incarnazioni più eleganti e meravigliose.

    Tetris Effect Tetris EffectVersione Analizzata Playstation 4Tetris Effect è il gioco che Tetsuya Mizuguchi voleva realizzare dai tempi di Lumines, quando la licenza del celebre puzzle game di Alexey Pajitnov non gli era stata ancora concessa. Nella danza dei tetramini ritroviamo tutte quelle suggestioni sinestetiche che abbiamo conosciuto in Rez e Child of Eden, enfatizzate da una colonna sonora strepitosa che non finisce mai di meravigliare. Indossando il PlayStation VR e un buon paio di cuffie, l'esperienza di gioco diventa ancora più stupefacente, portando l’immersione e il coinvolgimento sensoriale ai massimi livelli. Tetris Effect, molto semplicemente, è il miglior Tetris di sempre.

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