The Alien Cube Recensione: un horror italiano in stile Lovecraft

Immergiamoci nell'orrore in puro stile lovecraftiano di The Alien Cube, gioco realizzato in Italia da un unico sviluppatore.

The Alien Cube Recensione: un horror italiano in stile Lovecraft
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  • Il panorama dello sviluppo videoludico è sempre più in fermento nel nostro paese e, come accade ormai spesso e volentieri, ci troviamo ancora una volta a parlare di un prodotto interamente creato in Italia e già disponibile sugli store digitali. Parliamo di The Alien Cube, nuovo progetto dell'autore di The Land of Pain (a proposito, l'avete già letta la nostra recensione di The Land of Pain?). Quando parliamo di un singolo autore non ci stiamo sbagliando poiché, proprio come il suo predecessore, anche The Alien Cube è il risultato del duro lavoro di Alessandro Guzzo, sviluppatore che si è occupato di ogni singolo aspetto di questa produzione di stampo horror. Andiamo quindi alla scoperta di questo interessante titolo dalle tinte lovecraftiane.

    Un viaggio nell'orrore

    Le vicende narrate in The Alien Cube sono strettamente correlate a quelle dell'altra opera di Alessandro Guzzo, The Land of Pain, titolo del quale è un sequel diretto. Nel gioco vestiremo infatti i panni del nipote del protagonista della precedente avventura, impegnato ad indagare sulla misteriosa scomparsa dello zio, svanito nel nulla mentre era sulle tracce di una pericolosa setta. Nelle fasi iniziali sembrerà di essere all'interno di un tradizionale titolo investigativo, ma dopo la prima ora l'anima horror di questa produzione emergerà prepotentemente, non solo grazie ad alcuni jumpscare, ma anche per via delle tetre ambientazioni che andremo ad esplorare.

    Sebbene la trama di The Alien Cube, di cui non vi anticiperemo ulteriori dettagli onde evitare di rovinarvi l'esperienza, non sia delle più efficaci e fatichi a tenere il giocatore incollato allo schermo, a far sì che l'attenzione resti alta è la costruzione degli scenari che fanno da sfondo all'avventura, la cui ispirazione all'immaginario dei romanzi di Howard Phillips Lovecraft è più che evidente e conferisce una marcia in più al prodotto. Per quello che riguarda la narrazione, questa è prevalentemente affidata ad una moltitudine di documenti sparsi in giro per il mondo di gioco alternati a pochissimi dialoghi in lingua inglese, piuttosto carenti sul fronte del doppiaggio.

    Al netto di un'ottima messa in scena che aiuta ad immergersi nelle tetre ambientazioni che si alternano nelle tre o quattro ore che servono a giungere ai titoli di coda, il gameplay non è esente da difetti. The Alien Cube non è altro che una versione più moderna delle classiche avventure punta e clicca, dal momento che la quasi totalità del gioco consiste nell'esaminare qualsiasi elemento dello scenario con l'obiettivo di raccogliere gadget o interagire con specifici oggetti per proseguire.

    Se siamo stati vaghi nel definire la longevità del gioco è proprio per via degli enigmi, i quali non sono sempre basati sulle reali capacità del giocatore e vertono talvolta sulla mera fortuna che si ha nell'inquadrare quei piccoli oggetti sullo sfondo con i quali bisogna interagire per andare avanti. Ovviamente tale problematica non coinvolge ogni singolo puzzle che si completa nel corso del gioco, ma ce ne sono alcuni che potrebbero irritare i giocatori meno pazienti poiché la loro soluzione è poco intuitiva. Ad avere scarso mordente sono anche le pochissime fasi di fuga, tutte scriptate: in alcuni punti della storia verremo inseguiti da una ‘figura' e tutto ciò che dovremo fare sarà raggiungere un luogo specifico per terminare l'incontro e proseguire, senza alcun tipo di meccanica attraverso la quale seminare l'avversario o nascondersi per ingannarlo. Anche le semplici fasi di platforming che si devono affrontare in rari casi stonano per via di alcune piccole problematiche legate tanto alle collisioni quanto ad un lieve input lag che si percepisce soprattutto saltando.

    Il CryEngine colpisce ancora

    Ma veniamo al vero punto di forza di The Alien Cube: il comparto grafico. Il lavoro svolto in tal senso da Alessandro Guzzo è incredibile: pensare che una sola persona abbia realizzato con tale cura gli interni, i paesaggi naturali e le spaventose aree che si visitano nella seconda metà dell'avventura fa sicuramente un certo effetto. Complice anche l'ausilio dell'ottimo CryEngine, l'impatto visivo è sicuramente superiore a quello medio delle produzioni indipendenti, sebbene ciò sia stato possibile grazie alla quasi totale assenza di interazione con l'ambiente e alla mancanza di animazioni quando si utilizzano oggetti.

    Trattandosi del lavoro di un solo sviluppatore, non è stato possibile lavorare in maniera decisa sull'ottimizzazione, la cui mancanza si sente e impedisce al gioco di girare in maniera fluida e senza incertezze. Ciò non significa che The Alien Cube sia ingiocabile, tutt'altro, ma dovrete convivere con qualche piccolo calo di framerate che di tanto in tanto si fa vivo anche su configurazioni più aggiornate.

    Sempre a proposito di ottimizzazione, vanno citati i lunghissimi tempi di caricamento anche quando il gioco è installato su un veloce SSD. Al netto del già citato doppiaggio del protagonista che non ci ha soddisfatto pienamente, siamo rimasti colpiti dalla qualità del comparto sonoro. Anche in questo caso è stato svolto un lavoro eccellente e, insieme alla ricostruzione degli scenari, l'audio contribuisce indubbiamente ad aumentare il coinvolgimento del giocatore.

    The Alien Cube The Alien CubeVersione Analizzata PCThe Alien Cube non è un prodotto perfetto, ma è impossibile non valutarlo tenendo in considerazione sia il suo prezzo budget (19,99 euro su Steam), sia il fatto che a svilupparlo sia stata una sola persona. Se siete disposti a chiudere un occhio sul doppiaggio di scarsa qualità e su qualche imperfezione che coinvolge tanto il gameplay quanto il comparto tecnico, questo gioco saprà garantirvi una manciata di ore di divertimento in un mondo che qualsiasi fan di H. P. Lovecraft amerebbe alla follia.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel i7-10700
    • RAM: 16 GB
    • GPU: GeForce RTX 2080
    6.8

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