Recensione The Bigs

Il telecomando come mazza da Baseball!

Recensione The Bigs
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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox 360
  • Wii
  • PS3
  • Psp
  • 2K sport su Wii

    Una delle case di sviluppo che negli ultimi anni s'è ritagliato uno spazio nel mondo dei videogame sportivi è senza ombra di dubbio 2K games, con la sua linea di prodotti ispirati soprattutto alle discipline più in voga in terra amerciana. Molti possessori di Wii attendono ancora l'arrivo di alcuni titolo come NBA 2K, fantasticando su controlli rivoluzionari che permetterebbero lo sviluppo di un prodotto sicuramente atipico. Dal canto suo la casa di sviluppo, forse ispirata dalla selezione di attività sportive fatta da Nintendo in Wii Sport e dal successo ottenuto da questo prodotto presso il pubblico (anche americano), ha deciso di rompere il ghiaccio realizzando una simulazione di baseball. I presupposti per un risultato interessante che, partendo dalle dinamiche di Wii Sport, le inserisca all'interno di un contesto più sfaccettato e profondo, ci sono tutte; già il fatto di poter lanciare e ribattere la pallina compiendo i gesti tipici promette un elevato coinvolgimento. Non resta che vedere se 2K è riuscita ad offire un gameplay immediato, ma al tempo stesso profondo, che consegni un'esperienza simile alla realtà agonistica ma al tempo stesso divertente.

    Meccaniche di gioco

    Rispetto al minigioco di baseball contentuto in Wii Sport, The Bigs è una vera e propria simulazione sportiva, che non basa le meccaniche sul lanciare e battere la palla; al contrario, il campionario di azioni è molto vasto, il che determina una maggiore interazione, ma presuppone al contempo una conoscenza non superficiale delle regole del baseball. La premessa è doverosa per un mercato, come quello italiano, dove tale disciplina non è molto popolare: per chi, infatti, non fosse avvezzo alle dinamiche e alla terminologia tecnica dello sport, si paleserebbero notevoli difficoltà che solo una lettura approfondita del manuale di istruzioni e una buona dose di tempo speso nel tutorial (unite alla buona volontà) consentono di superare.
    Accanto a questo ostacolo (non così insormontabile), si pongono alcune scelte di HUD non del tutto chiare o intuitive. Nella parte superiore dello schermo vengono visualizzati due indicatori di energia, uno per la squadra ospite, un altro per per l' home team; al centro di queste barre è mostrato il punteggio di ciascuna formazione, che aumenterà fino a che la barra si riempirà raggiungendo i 100.000 Big Play Points. Una volta raggiunto il massimo, potremo effettuare una Super Battuta o un Super Lancio a seconda del nostro ruolo di attacco o difesa, compiendo quasi sicuramente un fuori campo o uno strike.
    Il fulcro di gioco rimangono ovviamente le fasi di lacio e ribattuta, e quelle immedaitamente successive. Se in fase di ribattuta le meccaniche sono più simili a quelle di WiiSports per l'immediatezza e la buona dose di tempismo richiesta, l'esecuzione del lancio è fortemente condizionata da un indicatore a barra verticale che si riempirà dall'alto: per effettuare un colpo performante, dovremo stoppare l'indicatore ad una certa altezza, pena la perdita di precisione o potenza del lancio stesso.
    Una volta terminato lo scambio tra lanciatore e battitore, entrano in scena gli altri compagni sparsi sul diamante di gioco, che dovranno recuperare la sfera, raccoglierla e lanciarla se sono in difesa; oppure correre per raggiungere le diverse basi, qualora fossero in attacco.

    Modalità di gioco

    Il titolo 2K Games prevede diverse modalità di gioco: per iniziare senza troppi fronzoli possiamo optare per Gioca Subito, che consente di avviare una partita con l'unica incombenza di scegliere le formazioni che scenderanno in campo. Non ci sono opzioni da configurare, di modo che la partita verrà disputata sul campo della squadra di casa, con rose di titolari predefinite e con opzioni di gioco standard.
    Accanto a questa, troviamo la modalità Esibizione, simile alla precedente, ma con alcune opzioni da configurare: la formazione, il livello di difficoltà, le divise, il primo lanciatore, le posizioni difensive, l'ordine di battuta, lo stadio, il numero di inning e così via.
    Un'altra scelta è la Rookie Challenge: in sostanza si tratta di una sorta di modalità carriera, sicuramente la più profonda ed evoluta del titolo. Il nostro compito è quello di creare una matricola e seguirla lungo tutto l'arco della sua carriera da professionista. Potremo incrementarne le abilità con allenamenti, partite e sfide, cercando di arrivare alle World Series. Ogni volta che supereremo un determinato evento, otterremo dei punti che potremo usare per milgiorare le caratteristiche di gioco del nostro personaggio. Questi potrà partecipare a diversi eventi liberamente selezionabili; tra questi ci sono gli allenamenti (dei minigiochi incentrati sui diversi aspetti del gioco, dal lancio alle battute, alle corse ecc.) e le vere e proprie partite, che costitusicono l'ossatura della modalità.
    E' presente anche Sfida sui fuori-campo, dove sfidare un avversario per realizzare per primi dieci home run; arrivati al quinto, però, sarà disponibile una super-battuta che, se andasse a buon fine, attribuirebbe due punti al giocatore.
    Infine, è disponibile una sezione interamente dedicata alle rose delle squadre, composta da un motore di modifica di personaggi e formazioni abbastanza nutrito, in grado di permettere agli appassionati una fruizione sempre aggioranta e personale del database del gioco.

    Comandi

    L'aspetto che incuriosisce in quasi tutti i giochi per Wii è il sistema di controllo, date le particolarità della console. In questo caso alcune idee appaiono davvero lapalissiane nella loro evidenza e lo schema di controllo presenta degli ostacoli alla sua fruizione. Procediamo passo passo.
    Alla battuta, il telecomando Wii diventa la mazza da baseball. Tenendo premuto il pulsante A, si effettua un colpo potente, premendo B si effettua un bunt quando si è sulla casa base; per direzionare la palla si manovra la levetta analogica. Non è la velocità del nostro spostamento a determinare la forza di battuta, nonostante il Wiimote sia dotato di accelerometri, nè l'inclinazione del nostro polso determina l'angolo di battuta (e quindi la direzione della palla), ad onta del fatto che la periferica sia dotata di girscopi. All'atto pratico la configurazione dei comandi delude le aspettative, non essendovi corrispondenza tra il nostro movimento e quello della mazza del giocatore.
    Una volta sferrato il colpo, dovremo correre semplicemente muovendo l'analogico per direzionare il nostro personaggio. Potremo inoltre effettuare degli scatti, muovendo il telecomando su e giù come se stessimo suonando una batteria. Anche in questo caso, contrariamente ad altri giochi (Mario&Sonic ai giochi Olimpici, ad esempio) non dovremo effettuare i movimenti con entrambe le periferiche per simulare una corsa, ma agitare solo il free hand.
    In fase di lancio, la velocità della sfera non cambia proporzionalmente a quella del nostro swing; dovremo limitarci a muovere il telecomando dall'alto verso il basso premendo un pulsante per scegliere il tipo di tiro, per poi inclinare il polso in senso orario o antiorario per ottenere gli effetti. L'alternanza di tasti e inclinazioni, unite al movimento del braccio disegnano una configurazione troppo macchinosa, che non riproduce assolutamente un'esperienza vagamente simile a quella reale.
    In sostanza, i comandi non riescono in alcun frangente a convincere per naturalezza e profondità, rendendosi incapaci di sfruttare le possibilità offerte dalle periferiche Wii.

    Realizzazione tecnica e longevità

    Dal versante tecnico, il titolo appare un mero porting da PlayStation2. La grafica nel complesso è sgradevole, non tanto per i modelli poligonali dei giocatori (realizzati in maniera appena sufficiente), quanto per le texture pessime, piatte e monocrome, rese ancor meno attraenti da una palette di colori smorta e poco realistica.
    Dal punto di vista del frame rate, il gioco si presenta relativamete fluido, ma incapace di trasmettere un adeguato senso di velocità anche nelle fasi di gioco più concitate a causa del pessimo modo in cui sono animati i giocatori e della mancanza di qualsiasi effetto legato al movimento della palla.
    Il sonoro è del tutto anonimo, sia dal punto di vista delle musiche, che degli effetti di gioco, con una resa opaca della folla e dei suoni provenienti dalle gradinate.
    La longevità del titolo è garantita dalla carriera Rookie, dalle modalità di gioco legate al multiplayer (tutte le modalità possono essere affrontate sia in singolo che in multi fino a quattro persone contemporaneamente) e dall'editor di formazioni e giocatori. Purtroppo, le dinamiche di gioco appaiono ostiche e insoddisfacenti, allontanando presto i giocatori non fanatici dello sport.

    The Bigs The BigsVersione Analizzata Nintendo WiiIl titolo sportivo 2K Games delude sotto molti aspetti. Contrariamente a molti altri prodotti multipiattaforma editi per Wii, denota una certa profondità nello sviluppo delle modalità di gioco sia in single che in muliplayer, ma pecca in altr aspetti non meno importanti. Graficamente molto sottotono, non è capace di convincere sotto il profilo più importante per questa console: i comandi; superficiali e ostici, per nulla intuitivi e sorprendenti, appaiono quasi come un forzato adattamento di configurazioni che arridono alle levette analogiche. E' stata un'occasione persa da 2K, incapace d'offrire qualcosa che sfrutti in maniera adeguata i controller Nintendo, come faceva invece il minigame di baseball presente in WiiSports che, pur con tutti i suoi limiti, esce a testa alta dal duello sul diamante di gioco.

    5

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