The Centennial Case Recensione: misteri, intrighi e omicidi in Giappone

The Centennial Case A Shijima Story ci trasporta in tre diversi periodi della storia giapponese, in un vortice di intrighi e misteri.

The Centennial Case Recensione: misteri, intrighi e omicidi in Giappone
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Pc
  • Switch
  • PS4 Pro
  • PS5
  • La famiglia Shijima nasconde molti segreti, e la scoperta di uno scheletro sotto un antico albero di ciliegio nell'antica magione del clan dà il via a una serie di investigazioni che coprono un arco di ben cento anni, dal 1922 al 2022. The Centennial Case A Shijima Story, firmato da Square Enix, fa del mistero la sua cifra principale, costruendo un'avventura interpretata da attori giapponesi in carne e ossa, chiamati a districarsi in una fitta trama che si dipana nel tempo.

    Con un tocco di soprannaturale - le ricerche dei protagonisti ruotano intorno a un frutto mitico, il Tokijiku, che si dice sia capace di donare la vita eterna - il gioco ci porta nella mente della scrittrice di gialli Haruka Kagami, chiamata a utilizzare i suoi poteri di deduzione per scoprire la verità celata dietro gli omicidi che hanno interessato la famiglia Shijima per lungo tempo. Se le premesse risultano senz'altro affascinanti, lo svolgimento ci ha lasciati però perplessi sotto alcuni aspetti. Ma andiamo con ordine...

    Alla ricerca della vita eterna

    La giovane Haruka Kagami sta conoscendo uno sfolgorante successo grazie al suo talento come scrittrice di romanzi gialli, ma mai avrebbe immaginato di trovarsi al centro di una fitta trama di intrighi che la chiamano a indagare in prima persona. Eiji Shijima, ricercatore in campo medico, le chiede di far luce sul ritrovamento di alcuni resti scheletrici sotto il maestoso ciliegio presente nel giardino della villa di famiglia: Eiji sospetta che la morte misteriosa possa avere a che fare con il Tokijiku, frutto appartenente alla tradizione mitologica giapponese, che potrebbe celare il segreto dell'eterna giovinezza.

    Haruka accetta di investigare, ma si troverà dinanzi a ben più di un caso di omicidio. I crimini, che interessano tutti la famiglia Shijima, sono quattro, e si svolgono in tre diverse epoche storiche: 1922, 1972 e 2022.

    Il gioco fornisce anche una timeline della storia giapponese recente, permettendo di collocare gli omicidi nel loro rispettivo contesto: fa una certa impressione vedere il 2019 contraddistinto dalla dicitura "Pandemia di Covid-19" e acquisire la consapevolezza che i nostri anni entreranno a far parte della grande Storia. Tuttavia, la collocazione storica dei crimini si traduce spesso in un semplice cambio d'abito e di contesto per i protagonisti, senza che gli eventi sociali e politici del periodo abbiano un qualsivoglia impatto sull'accaduto. Il che è un peccato, perché gli spunti forniti dalla storia giapponese sono tanti, e anche qualche piccolo cenno - a titolo d'esempio, The Great Ace Attorney Chronicles (ecco la nostra recensione di The Great Ace Attorney Chronicles) coglieva l'occasione, tramite rapide pennellate narrative, per illustrare le drammatiche condizioni dei lavoratori nella Londra vittoriana - sarebbe stato capace di rendere l'avventura più profonda e affascinante.

    Sebbene il desiderio di scoprire la verità dietro gli omicidi si faccia sentire, non aiuta il fatto che il cast di attori sia il medesimo in tutte le epoche storiche attraversate. Un cambio di trucco e parrucco et voilà - la scrittrice Haruka diventa una timida cameriera negli anni '70, e la sua editor Akari si trasforma in una star del bel canto. Questi cambiamenti risultano alla lunga alienanti rispetto ai personaggi, e impediscono una corretta caratterizzazione di ciascuno dei protagonisti delle varie storie proposte da The Centennial Story.

    A ciò si aggiungono alcune scelte opinabili all'interno del cast stesso, con alcuni attori decisamente sopra le righe e fuori contesto rispetto al quadro generale, che mantiene un tono serio ed estraneo a qualsiasi ironia. È apprezzabile il trigger warning all'inizio del gioco, che avverte della presenza di scene di morte e di suicidio: comunque nulla di troppo drammatico, in quanto si rimane fortemente ancorati alla dimensione della finzione scenica.

    La via verso la verità

    Sono tre le fasi necessarie per svelare il colpevole, e sono chiamate Caso, Deduzione e Risoluzione. Si parte vedendo un filmato che illustra la storia del singolo omicidio, e all'interno del quale sono reperibili gli indizi utilizzabili nella fase successiva per giungere alle deduzioni decisive. Non tutte sono corrette, e per questo sarà necessario farsi un buon quadro d'insieme per valutare moventi, armi del delitto e alibi, combinando fra loro i vari elementi per ricostruire una storia solida e convincente.

    L'interfaccia della Deduzione è formata da un lungo cammino di esagoni in cui inserire gli indizi nell'ordine corretto, per rispondere con varie ipotesi alle domande che la detective si pone.

    I problemi sono due. Innanzitutto, le sessioni di video in cui raccogliere gli indizi sono piuttosto lunghe, e non vi sono incentivi per il giocatore a tornare sui suoi passi e rivedere un particolare segmento: la raccolta degli indizi è automatica e non richiede alcuna interazione, salva l'occasionale richiesta di premere un tasto per scegliere alcune opzioni di dialogo, nel complesso non particolarmente significative. Manca quell'attenzione necessaria per scoprire le pieghe psicologiche dei protagonisti, da impiegare in pienezza in titoli come Telling Lies (2019) e del tutto superflua per approcciarsi a The Centennial Case. Il secondo punto critico, strettamente collegato al precedente, è che tra le sessioni del Caso e quelle di Deduzione vi è una cesura netta, che comporta una certa farraginosità nell'approccio alle varie fasi, del tutto separate. Insomma, manca un buon ritmo: si alternano lunghi video a lunghe deduzioni in cui si devono spostare gli indizi nelle caselle giuste, per poi giungere alla fase finale di Risoluzione in cui i nostri ragionamenti vengono messi alla prova.

    Questo terzo momento è certamente il più interessante, in quanto diversi dei casi proposti risultano ben congegnati, pur utilizzando dei classici stilemi propri del romanzo giallo (ad esempio, l'omicidio nella camera chiusa). Non sono da prendere in considerazione eventuali forze soprannaturali, e tutto risulta spiegabile analizzando gli indizi a nostra disposizione. Certo, in alcuni momenti si hanno situazioni che mettono a dura prova la sospensione dell'incredulità, ma in media il livello delle storie è sufficiente per mantenere l'interesse del giocatore ad arrivare fino alla soluzione.

    In chiusura, vi suggeriamo di provare il gioco con il doppiaggio originale in giapponese, senz'altro il più adatto per immergersi nelle atmosfere nipponiche di The Centennial Case. Sono disponibili i sottotitoli in italiano, di buona qualità, al netto di alcune piccole imprecisioni, che non impattano sulla qualità complessiva della localizzazione. L'accompagnamento sonoro non è invece particolarmente degno di nota, limitandosi a fare da sfondo all'avventura, senza risultare memorabile.

    The Centennial Case A Shijima Story The Centennial Case A Shijima StoryVersione Analizzata PlayStation 5The Centennial Case tenta di coinvolgere il giocatore/spettatore, ma manca del mordente di un Telling Lies o della pur semplice, ma gradita interattività con gli scenari di un Ace Attorney. La qualità delle interpretazioni del cast è discreta e la storia riesce a suscitare interesse in chi gioca, ma senza creare l’urgenza di scoprire la verità che deve contraddistinguere ogni buon giallo. Si tratta di un’esperienza che potrà essere gradita agli amanti del mistero, ma che non trae tutti i possibili benefici che una maggiore contestualizzare nella cultura e nella storia giapponese avrebbe potuto dare. In altre parole, l’avventura di Square Enix riesce nel suo intento solo in parte, mentre avrebbe potuto dimostrare ben più grinta e carattere.

    6.3

    Che voto dai a: The Centennial Case A Shijima Story

    Media Voto Utenti
    Voti: 5
    5
    nd