The Curious Expedition

Piccolo gioiello indipendente, The Curious Expedition è un'avventura di stampo roguelike che mescola alla perfezione narrativa ed interattività.

recensione The Curious Expedition
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  • Pc
  • Il settore videoludico ha da sempre inseguito i canoni e le strutture tipiche del cinema, cercando di imitarle e riproporle, riuscendo però spesso al massimo a scimmiottarne parte del linguaggio, senza mai carpirne davvero fino in fondo l'essenza.
    Per fortuna, negli ultimi anni non sono mancati sviluppatori che hanno saputo cogliere nella sua interezza il motivo per cui questo affiancamento sarà per sempre impossibile: l'interazione. L'esistenza stessa di momenti interattivi impedisce a qualsiasi videogioco, anche il più lineare e limitato possibile, di trasformarsi magicamente in cinematografia.
    Partendo da questa "scoperta", molti designer e scrittori si sono dedicati alla costruzione di sistemi che permettano di far emergere le loro storie attraverso le meccaniche di gioco. Di certo non è una scoperta nuova ed il brand di Sid Meier lo dimostra da anni. Mai in questo periodo, anche e soprattutto grazie al mercato indipendente, abbiamo però potuto assistere alla splendida invasione di una narrativa "emergente" che oggi domina i negozi digitali di Steam e GOG, e che inizia anche a fare capolino con sempre maggiore insistenza negli store di Microsoft, Sony e Nintendo. Da questo vibrante e sperimentale ecosistema nasce The Curious Expedition, un adventure di stampo roguelike che mantiene ritmi narrativi costantemente eccellenti, amalgamando al contempo elementi squisitamente ludici come casualità, progressione e senso della sfida in modo sempre omogeneo ed efficace.

    In una Londra che alterna un delicato steampunk vittoriano a un fantasy ironicamente lovecraftiano, alcuni dei più famosi scienziati, studiosi ed esploratori della storia partecipano collettivamente a una gara di fama e gloria: nell'arco di numerose spedizioni, potremo trovare artefatti, monumenti e popoli antichi di cui, al nostro rientro in patria, dovremo raccontare le storie e dipingere i costumi. Sfruttando elementi e meccaniche del genere roguelike, The Curious Expedition ci sfiderà a completare questo glorioso obiettivo tenendoci sempre sul filo del rasoio (anche a livelli di difficoltà più bassi), mettendoci di fronte all'ignoto e insinuando in noi il dubbio, la paura e l'ansia per la missione. Ad ogni passo che faremo sulle terre da esplorare, ci sarà infatti la possibilità concreta di incappare in un evento inaspettato, con conseguenze catastrofiche per la spedizione: ragni velenosi che uccidono il nostro guerriero più valoroso; l'asino utilizzato come mezzo di trasporto che perde improvvisamente il senno; un nostro compagno d'avventure che si dà al cannibalismo e via discorrendo. La quantità di situazioni, storie e contesti disponibili è ottima, sebbene dopo un paio di morti (che ci obbligano a ricominciare il gioco) inizieremo a individuare alcuni schemi narrativi che si ripetono.

    Allo stesso tempo, ciò che ci permetterà di modificare radicalmente le nostre esperienze sono gli strumenti che porteremo con noi, insieme ai nostri compagni. L'approccio alla singola spedizione può cambiare in funzione degli obiettivi: essere già in possesso di una discreta quantità di armi, ad esempio, potrebbe suggerirci una missione particolarmente votata alla caccia di bestie esotiche o mostri disumani. Inoltre, la varietà di caratteristiche peculiari e specifiche dei nostri compagni rivoluzionerà certi elementi narrativi, portandoci a poter contrattare facilmente con i mercanti o con le tribù indigene, o costringendoci a evitare le caverne per via della claustrofobia che perseguita uno dei nostri avventurieri.
    Il peculiare sistema di effetti che genera questi elementi emerge in due contesti: dialogo e combattimento. Di base, volendo ricondurre tutto a delle azioni specifiche, ciò che potremo fare in The Curious Expedition sarà infatti proprio questo: scegliere come comportarsi durante alcune fasi più o meno lunghe di dialogo e scelta multipla, oppure dedicarsi alle battaglie. Nel primo caso, spesso si può agire in funzione delle nostre necessità, e il tipo di decisioni che prenderemo avrà un impatto enorme sul breve, medio e lungo termine, a partire dall'uccidere o tradire un nostro compagno, fino all'affrontare le fiamme per addentrarci in una ricca foresta. Nelle sequenze dedicate agli scontri, invece, tutto è affidato alla gestione del gruppo e al caso, tramite il tiro di un certo numero di dadi che, combinati tra loro, permettono determinati tipi di attacco o difesa. Non si pensi però che la presenza di un gruppo di guerrieri agevoli le cose, rispetto a studiosi o diplomatici: ogni classe ha le sue abilità, e certe combinazioni permettono di ottenere danni e protezioni ben più alte dei normali soldati. Ancora una volta, il caso e la strategia si incrociano, con una bilanciamento ottimale che non lascia spazio a frustrazione e rabbia, ma al contempo non ci permette mai di dare nulla per scontato.

    Il rispetto dei contesti culturali di cui The Curious Expedition si fa carico è eccellente, poiché ricorre spesso a quelli che sono sì degli stereotipi, ma comunque omogenei, validi per ogni cultura ed estrazione sociale, sminuiti da toni e dialoghi spesso sopra le righe, che si prendono poco sul serio. I missionari che si trasformano in lupi mannari o gli animali parlanti sono piccoli ma determinanti caratteristiche che rendono il racconto fluido e divertente, e ce lo presentano come privo di particolari pretese di realismo e credibilità: il titolo, del resto, ci chiede solo di essere giocato, ci implora di costruire le storie di questi esploratori, imbastendo l'ordito narrativo su una struttura che si basa, in larga parte, su un miscuglio di scelte personali ed eventi del tutto casuali.
    La direzione artistica rende giustizia a contesti ambientali diversi e intriganti, sebbene si affidi a una pixel art volutamente sporca. Le musiche, infine, sono in grado di accompagnarci per ore e ore, fino alla fine dell'avventura, senza mai far sentire il peso della ripetitività o della noia, grazie al giusto equilibrio tra quantità e qualità.

    The Curious Expedition The Curious ExpeditionVersione Analizzata PCThe Curious Expedition è un titolo che qualsiasi appassionato di narrativa emergente deve provare, un ottimo esempio dell’incontro ben bilanciato tra casualità e meccanicità, proceduralità e sistemicità. Al netto del numero comunque limitato di luoghi e ambientazioni, l'esperienza riesce a rimanere fresca per molte ore, sorprendendoci costantemente con l’introduzione di un nuovo personaggio, di un nuovo evento, di una nuova storia.

    8

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