The Elder Scrolls Legends: Guerra della Alleanze, la Recensione

In attesa della nuova espansione, presentata all'E3 e prevista per fine giugno, abbiamo approfondito la conoscenza con le fazioni in guerra.

recensione The Elder Scrolls Legends: Guerra della Alleanze, la Recensione
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  • Altro giro altra corsa per The Elder Scrolls Legends, il card game dedicato allo sconfinato della IP targata Bethesda. Proprietà intellettuale, quest'ultima, che sta ancora attendendo un nuovo capitolo (si spera) previsto con l'avvento della next gen. I fan dell'universo di The Elder Scrolls, al momento, possono comunque contare su un MMORPG di tutto rispetto che, dopo le incertezze iniziali, si è ripreso alla grande ed è in continua espansione.
    Non solo: Blades, la peculiare applicazione dedicata ai dispositivi mobile, ha anch'essa ricevuto generale approvazione da parte dei fan e si appresta a giungere anche su Switch
    Legends invece continua dritto per la propria strada, dopo il suo debutto avvenuto nel 2017. Dire Wolf Digital ha inizialmente dato impulso alla propria creatura, mantenendo attiva la community con eventi a tempo limitato e ricompense esclusive, strizzando l'occhio all'esport con eventi organizzati in game e diversi, importanti update.

    Da un po', però, i DWD si sono dedicati ad altro, lasciando campo libero agli Sparkypants, i quali hanno portato una decisa ventata d'aria fresca che ha scosso il titolo. Dopo il cambio alla regia, infatti, il card game ha ricevuto un revamp generale tanto sotto il profilo grafico quanto riguardo le ambizioni.
    TES Legends, in effetti, all'epoca del suo debutto entrò in un mercato già abbastanza affollato, dominato da Hearthstone. Il mercato, ora, si è ulteriormente evoluto e arricchito di nuovi competitor. Primo fra tutti Magic. Quest'ultimo, però, difetta ancora di una feature fondamentale per un card game moderno: la portabilità. Cosa che, invece, ha fatto la fortuna di Hearthstone e, in buona parte, anche di Legends. 
    Dopo aver percorso la terra di Vardenfell, essersi scontrati con le cinque Casate e aver sperimentato la potenza della follia, il mese scorso Legends ha catapultato i giocatori nel bel mezzo di una guerra tra fazioni rivali, all'epoca della Grande Guerra.
    Ne abbiamo esplorato i contenuti, in attesa della prossima espansione annunciata all'E3 e in arrivo a fine giugno.

    Three Banners War

    Con Alliance War, Sparkypants ha messo da parte il comparto narrativo, retaggio del passato (e feature sulla quale il precedente studio aveva voluto puntare per distinguersi dai concorrenti), per concentrarsi solo ed esclusivamente sulla produzione di un'espansione orientata sull'esperienza di gioco hardcore. Nessun ampliamento della campagna, dunque, nessun nuovo rivolo narrativo affiancato all'esperienza principale. Solo nuove carte, nuove meccaniche ed effetti inediti
    Anzitutto: perché l'espansione ha attinto dalla guerra tra le alleanze? Dopo le Casate di Morrowind il team ha deciso di esplorare le fazioni in contrapposizione durante il cosiddetto periodo dei "Three Banners War". Momento importante nella cronologia della seconda era di Tamriel, perché portò nazioni e razze a coalizzarsi sotto tre distinti vessilli: il Daggerfall Covenant, l'Ebonheart Pact e l'Aldmeri Dominion
    Legends li amplia a cinque, permettendo ai giocatori di costruire un deck giocando su nuove combinazioni a tre attributi a scelta tra forza, agilità, volontà, resistenza, intelligenza. Ad esempio l'Ebonhearth Path si fonda sui tratti di forza, agilità e resistenza.

    A queste combinazioni, che vanno a donare una discreta e ulteriore varietà rispetto al passato, il team di sviluppo ha introdotto anche altre quattro keyword inedite.
    "Mobilita" è dedicata alle carte equipaggiamento e permette ai giocatori di giocarle solo con determinati requisiti.
    "Specialità", invece, fa ottenere effetti bonus solo quando viene giocata un'altra carta nello stesso turno.
    "Veterano" il giocatore ottiene effetti bonus solamente dopo il primo attacco della creatura che lo possiede. 
    "Potenziamento", dedicato principalmente a massimizzare il guadagno dal danno portato all'avversario. 
    Gli inediti archetipi, pur aggiungendo molta carne al fuoco, sono riusciti comunque a mostrare il carattere necessario per smuovere il meta, forse troppo ingessato dopo le due precedenti espansioni che poco erano riuscite a regalare in termini di divertimento

    I mazzi a tre attributi sono molto interessanti da testare, nonostante il limite di settantacinque carte continui ad esser forse leggermente troppo alto per poter riuscire a giocarli in maniera strategica e precisa come vorremmo.
    Sotto il profilo tecnico nulla da eccepire: il lavoro del team di sviluppo continua sotto il segno del miglioramento. Le nuove aggiunte sono sempre caratterizzate da illustrazioni dal livello artistico estremamente pregevole e curato. Il titolo stesso, nel suo complesso, ha ricevuto una quantità di miglioramenti visivi e tecnici che lo discostano - e di molto - dalla sua versione precedente.

    La cricca dei lunatici

    Il prossimo 27 giugno ci attende la seconda espansione dell'anno: Moon of Elsweyr. Anche questo nuovo contenuto tralascerà la narrazione - background già peraltro presente nella nuova espansione di Elder Scrolls Online - per travolgere i giocatori con nuove carte e nuove meccaniche di gioco, questa volta dedicate prevalentemente ai Khajiit, razza felina (personalmente, la mia preferita) soggiogata dal potere imperiale. 
    Con la nuova espansione verranno introdotte oltre settanta nuove carte, tra cui minion Khajiit per tutti e cinque gli attributi, nuovi deck precostruiti e nuove meccaniche di gioco. Riguardo a queste ultime, ci si metterà di mezzo la Luna. I Khajiit, infatti, sono influenzati dal ciclo lunare e le carte con con le nuove keyword avranno effetti differenti, a seconda che la luna sia calante oppure crescente.

    Verrà introdotta anche un'altra keyword: "Consume". Con questa nuova dinamica i giocatori potranno consumare, appunto, carte dal proprio cimitero per ottenere particolari vantaggi. 

    Il card game targato Bethesda, dunque, si arricchirà nuovamente con una pletora di nuovi contenuti e sarà interessante capire se le nuove aggiunte avranno la forza necessaria per ravvivare il meta di gioco. Senza contare che, secondo quanto promesso, Sparkypants dovrebbe iniziare a supportare in maniera più attiva anche la parte competitiva. Speriamo bene.

    The Elder Scrolls Legends The Elder Scrolls LegendsVersione Analizzata PCIn attesa della prossima espansione, presentata all'E3 e in arrivo a fine giugno, abbiamo approfondito la guerra tra le alleanze proposta da Sparkypants. L'assenza del comparto narrativo non si nota sull'offerta ludica proposta dai successori dei Dire Wolf Digital. Il contenuto giunto poco più di un mese fa si concentra dove serve di più, ovvero dare una scossa a un meta forse un po' troppo stagnante. Le possibilità offerte dai nuovi mazzi a “tre attributi” e le keyword, aggiunte al già enorme pool di meccaniche di gioco, centrano l'obiettivo e consentono al giocatore di sperimentare diverse nuove soluzioni. Ora non ci resta che attendere Lune di Elsweyr, altro contenuto che amplierà ancor di più il ventaglio di effetti e keyword a disposizione dei giocatori di TES Legends. Al momento, però, sentiamo che manca ancora quella spinta propulsiva verso il gaming competitivo - su cui all'inizio volevano puntare gli Sparkypants - che potrebbe attirare maggior attenzione su un titolo forse ancora troppo snobbato.

    8.5

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