The Forest Recensione: da soli nella foresta selvaggia

Dopo oltre quattro anni in Early Access, The Forest arriva su PC in versione completa e definitiva: riuscirai a sopravvivere nella foresta?

recensione The Forest Recensione: da soli nella foresta selvaggia
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dopo quattro lunghi anni passati in Early Access, arriva finalmente su Steam la versione 1.0 di The Forest, insieme ad un paio di notizie stuzzichevoli per i palati di coloro che hanno apprezzato il titolo in questo interminabile lasso di tempo: una versione VR, e una per PS4. Il survival horror di Endlight Games si porta dietro una storia molto particolare: basti considerare l'enorme fortuna che ha avuto nella sua fase embrionale, dovuta più alla mastodontica pubblicità offerta da YouTuber e streamer di tutto il mondo, che all'effettiva qualità del titolo. A sopperire alle carenze di The Forest (IA macchinosa dei nemici, bug di ogni tipo, mancanza di rifiniture grafiche) c'erano però, a fare da sfondo, un concept particolarmente promettente e una narrativa interessante. Il successo di The Forest (come quello di tutti gli early access) è, indubbiamente, un'arma a doppio taglio: le aspettative dei giocatori crescono negli anni, e con esse anche la mole di lavoro di supporto per gli sviluppatori. "DayZ docet", verrebbe da dire. In altre parole, scommettere su un titolo incompleto non sempre paga. La sensazione che ci ha lasciato The Forest al nostro ritorno è stata, lo diciamo sin da subito, decisamente positiva.
    In questo articolo ci proponiamo di offrire, oltre naturalmente una valutazione dell'esperienza di gioco nella sua versione definitiva, anche una breve "guida critica", che possa accontentare sia i novizi del titolo che i più esperti nell'arte della sopravvivenza. Siete pronti a schiantarvi a terra?

    Volare è pericoloso: cos'è The Forest?

    In The Forest vestiremo i panni di Eric, una star della TV recentemente colpito dalla tragedia della scomparsa di sua moglie. Eric è su un volo di linea con suo figlio Timmy, quando una violenta turbolenza fa schiantare l'aereo a terra. Dopo l'impatto Eric, che aveva perso i sensi, si sveglia in tempo per vedere il piccolo Timmy rapito da un misterioso figuro ricoperto di pittura rossa. Nonostante gli sforzi per raggiungere suo figlio, Eric ha perso troppo sangue e sviene di nuovo.

    Al suo risveglio ormai tutto sembra perduto: non c'è traccia di Timmy o di altri sopravvissuti, l'aereo si è spezzato a metà e una hostess giace a terra con un'ascia conficcata nello stomaco. Eric si ritrova, così, sperduto nella foresta, solo, ricoperto di sangue e affamato. L'unica compagna di viaggio rimastagli è una guida alla sopravvivenza, che sarà anche l'hub principale per craftare oggetti e strutture, e per affrontare i primi passi verso la ricerca del piccolo Timmy.
    Il primo "regalo" offerto da The Forest è la sensazione, particolarmente suggestiva, d'essere dispersi in un mondo ostile e sconosciuto. Da questo momento in poi, sarà completa responsabilità del giocatore quella di prendersi cura di Eric e proseguire nella storia: niente mappe, niente suggerimenti strategici se non quelli base, nessuna traccia di NPC amici che ci possano guidare nell'avventura.

    Cominciare col raccogliere oggetti nascosti nelle valigie sparse intorno alla carlinga dell'aereo, o magari abbattere un albero o raccogliere un ramoscello per procurarsi materiali, sono alcuni piccoli passi che si compiono con molta naturalezza, una volta avviata la prima partita...fino a quando non si odono in lontananza strani versi, troppo complessi per essere di un animale, troppo inquietanti per provenire da un essere umano.
    Il rumore di rami spezzati e foglie calpestate si avvicina, e in lontananza scorgiamo macchie antropomorfe che ci osservano con occhi ostili: sono i cannibali, i nostri primi antagonisti. Non siamo soli nella foresta, ed è da subito evidente che non dovremo preoccuparci soltanto della nostra fame, ma anche di quella dei cannibali!
    La componente di crafting è uno dei punti di maggior interesse del gioco: grazie alla guida per la sopravvivenza potremo infatti costruire un campo base rudimentale per salvare i progressi, oppure (dopo lunghe giornate passate ad "affettare" alberi come se non ci fosse un domani) strutture complesse: capanne di tronchi, barche, palafitte, case sull'albero, mura di cinta con tanto di trappole annesse. Probabilmente, però, l'aspetto più divertente riguarda gli oggetti: grazie alle varie risorse sparse qua e là per la mappa, potremo fabbricare lance, mazze, arco e frecce, bombe molotov e persino esplosivi ad alto potenziale. E siccome, com'è noto, la miglior difesa è l'attacco, queste armi vi serviranno non soltanto per salvaguardare la vostra preziosa pelle ma, anche per l'esplorazione di miniere, oscuri labirinti del sottosuolo ove trovare oggetti fondamentali per la sopravvivenza (e non ottenibili altrimenti) e, soprattutto lore, tanta lore che il titolo vi mette di fronte. Già, perché la storyline di The Forest è uno degli aspetti più interessanti dell'intera produzione. Molto più elaborata di quanto possa sembrare a un primo approccio, viene narrata in maniera quasi del tutto "silenziosa" (cioè si basa molto sull'osservazione da parte del giocatore) e riesce a combinare religione cristiana, miti del passato ed elementi futuristici, in un mix di ispirazione lovecraftiana. Gironzolando per qualche ora intorno a ciò che resta dell'aereo schiantato, ci si rende conto di essere su una penisola, sovrastata da una montagna innevata: il cuore della storia sta proprio nel cuore di quell'ammasso di fredda roccia.

    Tutto molto "creepy". Peccato che, col passare del tempo si perde quella componente inquietante, tanto impattante nei primi momenti di gioco. Arriverete a dare del "tu" ai cannibali, per usare un eufemismo, in quanto la difficoltà del gioco cala drasticamente una volta imparate le tecniche di sopravvivenza necessarie.
    Con così tanta carne al fuoco a passare in secondo piano è, paradossalmente, proprio la gestione dei parametri vitali di base: fame e sete. Una volta raggiunto un buon livello di atletismo (caratteristica che migliora col tempo e che gestisce stamina e velocità di corsa), cacciare diventa praticamente un gioco da ragazzi, e procurarvi cibo sarà la vostra ultima preoccupazione.

    Atterraggio morbido: cosa mi aspetta se ho già giocato all'early access?

    Per la grande fetta d'utenza che, come noi, si era persa nella foresta già molto tempo fa e che ora vuole conoscere quali siano le novità sostanziali di questa versione definitiva del titolo, ci sono buone e cattive notizie. Abbiamo effettuato qualche "stress test" e, purtroppo, dobbiamo ammettere che sono ancora presenti dei bug minori sia in fase di combattimento che in fase di costruzione: niente che possa pregiudicare l'esperienza complessiva di gioco, anche se ci avrebbe fatto piacere vedere un po' di impegno in più da parte del team di sviluppo. L'intelligenza artificiale di cannibali e mutanti è stata migliorata, ma resta grossolana e non vi risulterà troppo arduo, ad esempio, radunarli e far sì che si uccidano tra loro. Le migliorie grafiche si fanno sentire e il titolo, pur non spiccando per complessità tecnica, è gradevole agli occhi e soprattutto molto più impattante rispetto alle prime versioni, grazie all'implementazione del sistema di luci ed ombre.

    Le vie della sopravvivenzaIniziando una nuova partita, The Forest offre varie modalità di gioco. Sono presenti quattro difficoltà: normale, difficile, sopravvivenza e pacifico: in quest'ultima non ci saranno cannibali e potremo esplorare la penisola in tutta tranquillità. Divertentissima da giocare con gli amici è la modalità cooperativa per un massimo di 8 giocatori, che arricchisce ulteriormente l'offerta ludica e mette a disposizione la possibilità di non sentirsi soli e smarriti in mezzo ai mostri.

    Le belle notizie ci sono, come detto, e vanno catalogate tutte sotto la voce "contenuti". La guida alla sopravvivenza si è arricchita di diverse voci (tra cui un segnale di S.O.S. di cui non abbiamo ancora compreso il funzionamento). Le aggiunte più importanti, a nostro avviso, sono quelle riguardanti proprio la complessa storyline. Sono presenti ben due nuovi finali. Il primo consiste in una cut-scene aggiuntiva al finale "classico", che potrebbe aprire la strada addirittura ad un nuovo progetto, anche se la possibilità ci sembra quantomeno remota al momento. Vi è, poi, un finale alternativo tutto da scoprire, che fornisce sia alcune risposte sul funzionamento degli artefatti ma apre la via a numerose altre domande. Il finale alternativo si potrà ottenere grazie alla combinazione di una nuova location presente nella mappa e all'utilizzo di un vecchio oggetto che conosciamo bene, non aggiungiamo altro! L'importanza fondamentale di queste nuove aggiunte fa sì che The Forest, adesso, può vantare una narrativa profonda, anche se non del tutto completa; probabilmente una scelta consapevole da parte degli sviluppatori per lasciare quel pizzico di mistero che male non fa. Staremo a vedere se ci saranno ulteriori aggiunte su questo versante. Sono da segnalare, infine, la presenza di uno spray per capelli che, combinato al fedele accendino, si trasforma in un rudimentale lanciafiamme e, sparsi nella mappa, diversi "outfit" (nascosti in valigie di un celebre brand, palesemente "taroccato") che, purtroppo per i giocatori, sono puramente estetici e non offrono alcun vantaggio contro il congelamento.

    The Forest The ForestVersione Analizzata PCCol senno di poi, possiamo dire che la fortuna avuta da The Forest nella sua fase early access non è stata affatto casuale. Già dalle prime fasi il concept del titolo era promettente e, dopo quattro anni di cure da parte degli sviluppatori, molte di quelle promesse sono state mantenute. Purtroppo, quelli che sin da subito si erano rivelati come punti deboli del titolo (IA dei nemici, bug frequenti e mancanza di “charme” dopo qualche run) sono rimasti tali, anche se smussati da un lavoro che va in ogni caso apprezzato. Al netto dei difetti riscontrati The Forest è un titolo completo e divertente, un must have per tutti gli amanti dei survival che paga, però, la “vecchiaia”. Se vi eravate già stancati di combattere orrendi mutanti, il finale alternativo è l’unico motivo valido per tornare nella foresta. Se, al contrario, avete vissuto sotto una roccia sino a questo momento e ve lo siete persi, vi invitiamo caldamente a fare i bagagli e imbarcarvi...ma state attenti alle turbolenze!

    8

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