The Franz Kafka Videogame Recensione

La letteratura incontra ancora una volta il videogioco, in The Franz Kafka Videogame, ma il sodalizio dura pochissimo.

recensione The Franz Kafka Videogame
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  • Pc
  • Denis Galanin, in arte Mif2000, è uno sviluppatore russo, già conosciuto per i tentativi di fondere il mondo videoludico con quello della letteratura, e una spiccata stravaganza nella scelta dei titoli; il suo ultimo lavoro, "Hamlet, or Last Game Without MMORPG Elements, Shaders, and Product Placement" ispirato agli scritti di Shakespeare, si è guadagnato un posto di rilievo fra le produzioni indipendenti degli ultimi tempi, nonostante la durata estremamente ridotta, portando a casa anche un bel gruzzolo di premi. La passione di Galanin per la letteratura non si nasconde neanche nell'ultima attesissima produzione, un inaspettato puzzle game basato sulle opere del celebre scrittore praghese.

    America

    Vestiamo i panni di uno psicanalista esperto d'ipnosi in viaggio per l'America, poi di uno scarafaggio detective, personaggi con richiami sicuramente familiari a chi ha leggiucchiato qualcosa di Kafka; qualche linea di testo e siamo già di fronte alle schermate fisse degli enigmi. Sì, perchè il nuovo lavoro di Mif2000, pubblicizzato come avventura grafica, è in realtà un puzzle game, ed è proprio la risoluzione degli enigmi ad essere al centro dell'esperienza di gioco, schiacciando la narrazione -seppur raffinatissima- in un angolo. È una scelta che preclude qualsiasi tipo di interazione con la trama, che resta sullo sfondo a deliziare il giocatore con un surrealismo senza freni, fra un indovinello e l'altro. Pare quasi di trovarsi di fronte agli enigmi di Layton & co., se non fosse per l'estrema atipicità dell'approccio richiesto. Sono indubbiamente le sfide più surreali che ci è capitato di affrontare negli ultimi anni: sulle prime spiazzano e disorientano, ma una volta consci del fatto che nulla di quello che accade ha un senso, si entra più facilmente in sintonia con l'assurdità degli enigmi. Il turbine di nonsense ci trascina fra tabelloni di giochi da tavolo, sfiziosi giochi di ombre e rompicapi mnemonici, tuttavia il livello di difficoltà è estremamente altalenante, e ciò non aiuta affatto la scarsa longevità del titolo. È proprio questo il peggior difetto dell'ultima fatica di Galanin, come del resto già accaduto con Hamlet: è proprio quando si inizia a comprendere pienamente la strana creatura che è The Franz Kafka Videogame e il suo strambo ed ermetico modo di comunicare, nel momento esatto in cui ci si sente preparati a tutto, anche alle comparse più stravaganti, che il gioco ci sbatte in faccia i titoli di coda, senza preavviso. Per quanto possa essere giustificato dal basso prezzo di vendita, ritrovarsi inaspettatamente alla fine del gioco, dopo meno di un'oretta di lotta serrata con gli enigmi, lascia senza dubbio con l'amaro in bocca.

    La metamorfosi

    È una veste particolarmente elegante, quella proposta per TFKV, fatta di deliziosi sprites bidimensionali ben disegnati, fondali mai troppo scarni e graziosi artwork ad accompagnare gli intermezzi testuali. Estremamente ricercate anche le musiche che fanno da cornice ai rompicapi, ancora più suggestive quelle in sottofondo nelle cutscenes.

    È un vero peccato, insomma, perchè avremmo voluto di più, ci saremmo lasciati sbigottire volentieri da una manciata di minuti in più di quei dialoghi così ricercati ma -il più delle volte- privi di senso, delle comparse totalmente inaspettate, delle cose che semplicemente accadono, senza che ci sia nessuno a spiegare o a chiedersi il perchè.
    L'esperienza di gioco, seppur incredibilmente breve, riesce a divertire e ad affascinare, grazie ad un buon grado di sfida (solo in alcuni degli enigmi) e a dei dialoghi ben scritti.

    The Franz Kafka Videogame The Franz Kafka VideogameVersione Analizzata PCThe Franz Kafka Videogame è come quelle portate servite in alcuni ristoranti di lusso: squisito ed incredibilmente raffinato, ma finisce troppo in fretta, lasciando tutto il tempo di pensare se sarebbe stato meglio ordinare un manzo intero. Si tratta comunque di un titolo sviluppato da una sola persona, offerto ad un prezzo relativamente basso, particolarmente curato e indubbiamente interessante, soprattutto per i patiti dei puzzle game.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: Intel Core i7 4790
    • RAM: 16,0GB Dual-Channel DDR3
    • GPU: NVIDIA GeForce GTX 970
    6.8

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