The Grand Tour Game Recensione: il gioco di corse di Amazon va fuori pista

Trasposizione videoludica dell'omonimo show televisivo, questo racing game si rivela un prodotto fallimentare sotto ogni aspetto.

recensione The Grand Tour Game Recensione: il gioco di corse di Amazon va fuori pista
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  • PS4
  • Xbox One
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Poche volte ci è capitato di imbatterci in un corsistico così particolare e stravagante come The Grand Tour Game. Il videogioco ufficiale ispirato al celebre prodotto televisivo targato Amazon è spiazzante e controverso, a tratti quasi incomprensibile. Il progetto, che sulla carta avrebbe potuto dare il via un nuovo filone di tie-in estremamente cross-mediali e innovativi, si è rivelato un fallimento integrale: un modo banale per fare pubblicità a basso costo a un prodotto che, purtroppo, non sembra affatto navigare in acque tranquille. Così facendo, il racing game di Amazon Games Studio va tristemente fuori pista e non riesce neppure a far leva in modo adeguato sulla licenza che lo sorregge.

    Un episodio alla volta

    Questo racing game punta a rivisitare in chiave videoludica le vicissitudini dell'istrionico trio formato da Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May, ripercorrendo le vicende narrate dai nuovi episodi della serie attraverso uno schema di release dei contenuti ludici che - salvo inconvenienti - si preannuncia pressoché identico a quello delle puntate della terza stagione sulla piattaforma di streaming del colosso di Jeff Bezos.

    Fin qui niente di strano: stiamo parlando di una metodologia di diffusione già impiegata da moltissimi altri prodotti, e che ha fatto la fortuna dei californiani Telltale, per non parlare del grande successo riscosso da Dontnod Entertainment e il suo imperdibile Life is Strange. I problemi di The Grand Tour Game sono ben altri, e sono decisamente più gravi. Il primo riguarda il format utilizzato, un vero e proprio ibrido tra serie tv e videogioco che cerca di farci rivivere in maniera più o meno forzata ogni singolo istante delle varie puntate.

    Il risultato sembra più una nuova tipologia di "companion app" attraverso la quale seguire i nuovi episodi, dilettandosi di tanto in tanto con alcuni brevissimi intermezzi ludici costituiti perlopiù da gare mediamente noiose o mini-giochi mai troppo incisivi.

    Non è un caso, ad esempio, che ci sia persino la possibilità di guardare tutti gli episodi in maniera tradizionale, godendoci lo show motoristico di Amazon in una gloriosa risoluzione 4K. Qualora avessimo già visto una puntata o volessimo semplicemente raggiungere nel minor tempo possibile la successiva sessione interattiva, basta una semplice pressione dei tasti dorsali per il rewind e per il fast-forward.

    Si sale in macchina

    Un altro grande problema, forse il più grave in assoluto, riguarda il gameplay delle fasi giocate, le quali - oltre a non durare mai più di tre o quattro minuti - presentano un sistema di controllo impreciso e fin troppo semplificato. Le macchine sono praticamente delle saponette incontrollabili, che tendono a scodare in maniera dissennata e a riassestarsi in automatico non appena si lascia andare lo stick analogico.

    Non ci aspettavamo sicuramente una simulazione - sarebbe stato davvero chiedere troppo - ma neanche una sorta di Mario Kart con grafica pseudo-realistica. Anche le gare vere e proprie hanno una struttura sorprendentemente paragonabile a quella del racing game iper-arcade con protagonista l'iconica mascotte della casa di Kyoto. In giro per le piste troveremo dei palloncini con cui scontrarci per ottenere power-up e bonus casuali spesso poco integrati con il contesto, come una scia di olio che fuoriesce dalla parte posteriore della nostra macchina o improbabili nuvole di fumo rosa con cui oscurare temporaneamente la visuale degli altri concorrenti. E come se non bastasse, anche il sistema che gestisce la distribuzione dei pochi power-up sembra avere qualche problema di varietà, ed infatti il 90% delle volte ci siamo ritrovati ad attivare semplicemente un banale "turbo". Oltre alle gare classiche abbiamo affrontato una serie di variazioni sul tema non troppo ispirate, con prove di drifting piuttosto banali o semplici corse a tempo. Il vero disastro si palesa una volta conclusi i primi eventi, quando ci si accorge inequivocabilmente che qualunque sia la nostra prestazione, questa non inciderà in alcun modo sul proseguo dell'episodio. Non pretendiamo certo bivi narrativi, dato che il fulcro dell'esperienza consiste proprio nel ripercorrere passo dopo passo ogni singola puntata della serie, ma vedere uno dei tre conduttori esultare dopo aver perso clamorosamente una gara non è proprio il massimo.

    Sarebbe stato quantomeno apprezzabile avere un minimo di sfida che ci spingesse a migliorarci ed ottenere un risultato positivo prima di proseguire. Neanche la presenza di un minimale multiplayer locale, grazie al quale potremo cimentarci in sfide all'ultimo power-up con altri tre amici, sembra riuscire a risollevare le sorti del gioco. Le modalità disponibili sono due: una su gara singola, veloce e diretta, e un'altra più estesa, basata su mini-campionati formati da più eventi in rapida successione. Per il momento non è prevista però alcuna funzionalità online.

    Almeno è bello da vedere

    Una delle poco note - quasi - positive del prodotto targato Amazon Game Studios è la qualità della presentazione: sebbene in termini di rendering The Grand Tour Game sia ben lontano dal farci gridare al miracolo, riesce comunque a mettere in mostra un ottimo sistema di transizioni tra filmati e grafica di gioco, e può vantare modelli poligonali dei veicoli di tutto rispetto.

    Decisamente meno a fuoco, invece, tutto ciò che li circonda. Ottimo anche il lavoro svolto sul comparto audio, che al di là delle tipiche musiche di sottofondo già sentite all'interno della serie TV, attinge in continuazione da un novero di effetti sonori "a tema" davvero esilaranti: quella di farci sentire i tre irriverenti conduttori lamentarsi o pronunciare frasi contestuali ad ogni nostro errore è probabilmente una delle trovate migliori di una produzione in costante affanno.

    The Grand Tour Game The Grand Tour GameVersione Analizzata Playstation 4Da grandi fan della serie Amazon quali siamo, abbiamo idealmente apprezzato la possibilità di vivere in un modo alternativo i suoi contenuti, ma ciò non basta a risollevare le sorti di un progetto complessivamente mediocre e, purtroppo, inaspettatamente lontano dalla sufficienza. Modelli poligonali a parte, sembra davvero di avere tra le mani un gioco mobile a basso budget, privo di inventiva e povero sia in termini contenutistici sia concettuali. La totale mancanza di un grado di sfida degno di questo nome, inoltre, rende poco allettante la voglia di allenarsi e riprovare le varie sezioni. Complessivamente, insomma, c’è davvero poco di cui essere felici. A meno che non siate appassionati sfegatati della serie TV in completa astinenza di contenuti legati al celebre trio di presentatori, sinceramente, vi consigliamo di rivolgere il vostro sguardo altrove.

    4.5

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