Recensione The Hero

Un gustoso passatempo arriva su AppStore: recensito l'action game Chillingo in versione iPad

Versione analizzata: iPhone
recensione The Hero
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  • iPhone
Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Uno dei modi per tentare di emergere nella moltitudine di titoli a sfondo ludico presenti nell’App Store è quello di tenere aggiornato il proprio gioco, aggiungendo livelli, modalità e contenuti a ritmi quasi regolari.
The Hero, titolo sviluppato da Traplight Games e pubblicato da Chillingo, ha seguito proprio questa strada e recentemente è stato rinnovato, aggiungendo contestualmente il sottotitolo “2nd Edition” e proponendo una versione HD nativa per iPad.

Muscoli e mantello

Come si può intuire dal titolo The Hero ha come protagonista un super eroe che dovremo condurre direttamente nello scontro con un malvagio scienziato alla conquistare il mondo.
Lo stile, però, non è quello del classico super eroe da fumetto statunitense ma si ispira maggiormente a quello de “Gli Incredibili”, lungometraggio di Pixar del 2004.
Tutina aderente bianca che valorizza una possente muscolatura, mantello rosso e una maschera scura che contorna gli occhi: il protagonista non brillerà per originalità ma è comunque un personaggio simpatico, accompagnato da un capo della polizia tanto sbadato quanto deciso a mantenere l’ordine nel paese e dalla sua formosa segretaria, perdutamente innamorata del’eroe.
L’art direction di The Hero è quindi fumettosa, adatta ad ogni età e spiccatamente folle per quanto riguarda le forze del male che tramano contro l’ordine mondiale.

In volo sulla città

Il gameplay prevede che l’eroe accorra nelle varie città del paese che progressivamente vengono attaccate. La visuale è laterale e lo scenario viene mostrato completamente in due dimensioni, con buoni effetti di parallasse che concorrono a dare un senso di profondità alla scena.
Grazie ai suoi poteri l’eroe può quindi volare, combattendo a suon di pugni e attacchi speciali le orde di nemici che il malvagio professore sta utilizzando per il suo piano di conquista.
Carri armati, plotoni di militari, dischi volanti, zombie e ogni genere di avversario è stato incluso nel gioco, con una progressione che parte da semplici rapinatori armati di pistola, fino ad arrivare a giganteschi meteoriti scagliati verso la città, che dovranno essere risollevati per rispedirli nell’atmosfera il prima possibile.
Per combattere i vari nemici basterà volare loro contro in quanto la tipica posa da super eroe, con i pugni protesi in avanti, è già da sola un valido mezzo offensivo.
La quantità di danno inflitto al bersaglio è proporzionale alla velocità di impatto e può essere aumentata toccando un’icona posta nella parte inferiore destra dello schermo.
Se l’eroe verrà colpito, però, scenderà la sua popolarità, rappresentata da una barra che si svuoterà progressivamente. Per riguadagnare il favore degli abitanti bisognerà necessariamente sconfiggere i nemici, senza provocare danni ai passanti e magari andando a stringere qualche mano ai fan che si affacceranno dalle finestre e dai balconi.

Vedo casa mia da quassù

Il sistema di controllo offre due tipologie di interazione: una basata sugli accelerometri e l’altra sul touch screen.
La prima è sicuramente quella più comoda: inclinando il portatile di Apple si farà cambiare traiettoria di volo all’eroe, con un feedback decisamente riuscito. Si sente forse la mancanza di una regolazione della sensibilità, impostata decisamente su alti livelli, ma è solo questione di abitudine prima di riuscire a compiere delle traiettorie perfette.
In alternativa è presente la classica croce direzionale disegnata su schermo nella parte inferiore sinistra: in questo modo il gioco è forse leggermente più semplice anche se i tempi di reazione si dilatano e il coinvolgimento è decisamente inferiore.
Graficamente il gioco è ottimo, fluido anche sui device Apple meno recenti, e offre una resa visiva piacevole e funzionale.
L’accompagnamento musicale, poi, tra la dance e il funky, è perfetto per lo stile visivo, che riporta un po’ verso atmosfere anni ’70 e ’80.

Una battuta d’arresto

Quello in cui The Hero non eccelle è però la varietà: il gameplay permette solo il volo e l’uso di alcuni poteri da sbloccare progressivamente ma non varia mai dalla prima all’ultima città che andremo a ripulire. Solo gli avversari aumenteranno di numero e proporranno qualche variazione alla struttura di base che rimarrà però rigida per tutta la durata della campagna.
Per fortuna, proseguendo con i livelli, si sbloccheranno alcune sfide aggiuntive che forniscono lo spunto per cambiare un po’ l’approccio al gioco anche se, una volta salvato il mondo, non saranno molti i motivi per tornare a vestire i panni dell’eroe.

The Hero The Hero è un gioco divertente, perfetto per qualche minuto di pausa o per viaggio su un mezzo pubblico: una missione dura solo pochi minuti, cosa che permette al gioco di non annoiare ma di rimanere sempre all’interno dei confini del divertimento, malgrado il gameplay limitato. Un passatempo divertente ad un prezzo adeguato è ciò che The Hero ha da offrire agli utenti di iPhone, desiderosi di qualcosa di più action rispetto ai molti puzzle game disponibili per la piattaforma.

7.5

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