The Stillness of the Wind Recensione: la poesia della vita

The Stillness of the Wind è una poetica avventura di stampo indie che tocca temi importanti con estrema delicatezza...

recensione The Stillness of the Wind Recensione: la poesia della vita
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  • Pc
  • Sin da quando era piccola, Talma ha sempre vissuto nella fattoria di famiglia. Di tutti i volti e le voci che nel tempo si sono impressi nella memoria di quei luoghi, adesso è rimasta solo lei. Il padre e la madre le hanno insegnato ciò che serve per sopravvivere alla semplice, banale vita di campagna. Ogni giorno, dunque, Talma si dedica alla cura dell'oramai storica fattoria, e delle poche bestie che le fanno compagnia. Questa routine descrive tutta la sua esistenza, tra un nostalgico ricordo d'infanzia e una genuina risata che sboccia su un fiore appena colto. La piatta quiete del vento, gli ululati distanti dei lupi, il lento crescere del fuoco nel camino: nulla ha mai mutato la sua quotidianità, e mai nulla lo farà. Almeno finché alcune nuvole all'orizzonte non sembrano presagire l'arrivo di un cambiamento...

    Questo è l'incipit di The Stillness of the Wind, esperienza interattiva di Memory of God, che tramite semplicissime meccaniche di farming ed esplorazione intende raccontare la storia della malinconica sopravvivenza di Talma nella bucolica e isolata fattoria familiare. Ispirandosi alle opere di Gabriel Garcia Marquez, Josef Fares e Andrej Tarkovskij, Coyan Cardenas, unico sviluppatore di The Stillness of the Wind, mette in scena un racconto di vita e morte, solitudine e amore.

    Design sottrattivo

    Prendendo insegnamento dalla scuola di Ueda e i grandi maestri del design sottrattivo, Cardenas riduce al minimo le interazioni possibili per il giocatore, massimizzando al contempo l'impatto delle conseguenze emotive ed il ruolo dell'esplorazione. Avendo lavorato nel mondo dell'architettura, Cardenas ha sposato, forse inconsapevolmente, la stessa filosofia di design ed approccio che oramai da anni sta costruendo una nuova scuola di pensiero tra i maestri del videogioco: in The Stillness of the Wind l'esplorazione non è utile infatti solo per svelare nuove zone, o sbloccare missioni secondarie, ma è un'attività che ruota intorno alla necessità di relazionarsi agli oggetti e ai luoghi che circondano la mappa di gioco. Invece di costruire una progressione basata sul ripetere le solite azioni con gradi sempre maggiori di difficoltà, Cardenas ha puntato sull'evoluzione tematica e narrativa del mondo che circonda Talma: in questo senso, lo stesso oggetto ed il medesimo gesto, a seconda del momento del giorno o della storia in cui ci troveremo, garantiranno reazioni e conseguenze diverse.Ovviamente, non si pensi che tutto ciò possa offrire chissà quale varietà: in The Stillness of the Wind la monotonia meccanica descrive e accompagna la quotidianità di Talma, nell'attesa di qualche notizia dal resto del mondo.

    Tutto ciò che faremo, in termini di gameplay, consisterà quindi nel muoverci all'interno dei minuscoli spazi del gioco, innaffiando le piante e cagliando il latte, raccogliendo le uova e contrattando con il mercante. Mentre avanzeremo verso la conclusione della storia, che non dovrebbe durare più di quattro ore, le alternative ludiche saranno dunque molto poche, e generalmente legate a specifici momenti della trama che offrono interazioni diversificate. Smarcandosi nettamente dalla simulazione più realistica e complessa, anche in questo caso il design sottrattivo collabora alla creazione di un contesto che ci spinge a empatizzare con la situazione emotiva e personale della protagonista.

    Immobile nel tempo

    Una delle peculiarità di quei giochi che impongono all'utente di compiere lavori manuali considerati assai noiosi, come in Stardew Valley o in Farming Simulator, riguarda la capacità di rendere simili attività divertenti e appassionanti. Da questo punto di vista, Cardenas fa invece di tutto per evidenziare, sin dai primi minuti di gioco, come tutte le interazioni possibili per il giocatore non siano state inserite per risultare leggere, frizzanti e spensierate. Le vicende del lontano ma ingombrante mondo esterno gravano con pesantezza sul destino della fattoria, e della stessa Talma. Infatti, tramite lo scambio epistolare che servirà all'autore per raccontare il background narrativo (i vari parenti della protagonista le inviano saltuariamente delle lettere molto personali), avremo la costante percezione di essere totalmente in balia degli eventi che riguardano la grande metropoli lontana da casa, il cui influsso si avverte con forza nonostante la distanza che ci separa.

    Al contrario di quanto avviene con i più tradizionali simulatori o manageriali, in The Stillness of the Wind avremo unicamente la possibilità di utilizzare il minuscolo spazio della mappa per coltivare qualche sporadica pianta sopravvissuta alle intemperie della zona, e dovremo nutrire e mungere un numero molto limitato di capre e galline. Inoltre, potremo cagliare il formaggio e cucinare il pranzo della protagonista, ma il suo "rimboccarsi le maniche" non aumenterà vertiginosamente la produzione, o servirà per arricchirea Talma e la sua fattoria: una volta ottenuto il formaggio o raccolte le piante, avremo solamente la facoltà di utilizzarli per nutrirci o rivenderli al mercante, in cambio di altri semi da coltivare o nuove bestie da accudire.

    L'unico vezzo che potremo concederci sarà l'acquisto di qualche libro, il solo conforto e mezzo di fuga dalla realtà bucolica in cui Talma, per sua scelta, si trova a vivere. Proprio come per Talma, tutto nel gioco è statico, immobile nel tempo, e non esiste progressione ludica o complessità che possa offrire una qualche sfida al giocatore. Al di là dei lavori elencati poc'anzi, in compagnia della protagonista avremo però anche l'opportunità di allontanarci dalla fattoria e abbandonarci ai ricordi più remoti della sua memoria, visitando i luoghi dell'infanzia che circondano la dimora paterna. In tutto questo, neppure per un solo momento, potremo tuttavia mai dimenticarci che quello è tutto il mondo che esiste per Talma, e che da questo ambiente, inteso come luogo e come condizione esistenziale, non potrà mai andarsene.

    Anche nella sua semplicità concettuale, e nella sua apparente monotonia, The Stillness of the Wind si tramuta in un ritratto agrodolce, intimo e profondamente emotivo di una signora immersa nella solitudine: la straordinaria capacità di Cardenas di coinvolgerci nella dimensione psicologica di Talma attraverso eccellenti soluzioni visive e sonore, concorre a creare una produzione che fa della poesia la sua firma stilistica, lontana dalle definizioni di genere, per abbracciare un'esperienza contemplativa sì di nicchia, ma anche indiscutibilmente autoriale.

    Fatalismo interattivo

    La diretta conseguenza del design sottrattivo è un realismo emotivo che rifiuta la complessità delle animazioni e del doppiaggio, sposando invece uno stile grafico semplice e compatto, squisito alla vista (tra le conoscenze di Cardenas troviamo anche la pittura) e perfetto nel restituire con efficacia quella sorta di sospensione dello spazio e del tempo che rappresenta la piccola realtà agreste di Talma. Anche grazie a un accompagnamento sonoro prezioso nel descrivere i momenti più rilevanti dell'evoluzione narrativa e ambientale, The Stillness of the Wind riesce a raccontare a meraviglia il suo mondo, nonostante una palese pochezza di mezzi.

    Occorre purtroppo citare, come unico elemento tecnico che impatta negativamente sull'esperienza, una certa sporcizia nell'interfaccia grafica di selezione degli oggetti, oltre a qualche raro glitch che rischia di portare al riavvio dell'applicazione. In ogni caso, parlando della prima opera completa dell'autore, siamo comunque di fronte a un prodotto di tutto rispetto.

    Tramite alcune riflessioni che spaziano dall'ambientalismo alla critica alla società dei consumi, con The Stillness of the Wind Cardenas ci chiede, semplicemente, di prestare attenzione all'uso che facciamo del nostro tempo, alle relazioni che abbiamo costruito e al modo in cui le abbiamo lasciate andare. Disperse come leggiadre foglie al vento.

    The Stillness of the Wind The Stillness of the WindVersione Analizzata PCCon una resa complessiva sorprendente per essere la sua prima opera commerciale (aveva già sperimentato questa formula con il gioco gratuito Where the Goats are), Cardenas ci regala un piccolo ma completo trattato artistico sotto forma di esperienza interattiva, riuscendo in un colpo solo a mettere in scena una feroce critica alle strutture videoludiche tradizionali e ad esaltare la scuola del design sottrattivo, descrivendo con un piglio agrodolce e struggente l'approccio alla vita delle nuove generazioni.

    9

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