The Talos Principle VR Recensione: il puzzle game di Croteam in realtà virtuale

The Talos Principle arriva finalmente in una versione per Realtà Virtuale sviluppata con grande attenzione e adattabile ad ogni tipo di utente.

The Talos Principle VR Recensione: il puzzle game di Croteam in realtà virtuale
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Disponibile per
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Sono ormai numerosi i porting di giochi già pubblicati in passato e "riadattati" per vivere di nuova vita nello splendore della realtà virtuale: in tal senso, il publisher che sembra puntare maggiormente sulle potenzialità devi visori sembra essere Bethesda, con ben tre titoli in dirittura d'arrivo, ossia Skyrim, Fallout 4 e Doom, con la VFR Edition.
    Anche gli sviluppatori indipendenti non stanno perdendo l'occasione di diversificare la propria offerta, trasportando in VR alcuni dei prodotti i che più si adattano ad una fruizione così tanto coinvolgente ed immersiva. Tra questi spicca senza dubbio Croteam che, dopo l'esperienza fatta con i due episodi di Serious Sam VR, rinnova uno dei suoi maggiori successi su Oculus Rift ed HTC Vive: stiamo ovviamente parlando di The Talos Principle. Pronti ad esplorare il giardino dell'Eden come non avete mai fatto prima?

    Libertà in movimento

    The Talos Principle è un'avventura con una forte componente narrativa, strutturata con una serie di enigmi da risolvere nei panni di un androide, il quale - risvegliatosi d'improvviso, inizia poco alla volta a prendere coscienza di sé all'interno di un giardino in rovina. L'ambiente ha connotazioni antiche ma mescola nel contempo tecnologie molto avanzate, producendo un mix che ben si amalgama con una trama capace di far riflettere, con leggerezza e profondità, sul senso dell'esistenza.
    La visuale in soggettiva e i ritmi blandi ne fanno insomma un perfetto candidato per una trasposizione in Realtà Virtuale, soprattutto se sviluppata con grande attenzione per gli attuali trend in ambito VR.
    Il team ha infatti implementato tutti i metodi di locomotion che sono attualmente più diffusi: la prima volta che ci immergeremo nel mondo onirico di The Talos Principle, potremo dunque spostarci da una zona all'altra degli antichi giardini utilizzando l'ormai abituale metodo dei teleport, con le rotazioni manuali deputate allo stick analogico dei controller Oculus Touch, che avvengono a scatti di quarantacinque gradi.
    È però possibile sia passare ad una tipologia di teletrasporto più morbida, che coinvolge una vera e propria transizione, senza impattare troppo sulla vista, sia arrivando selezionare la modalità che permette di muoversi liberamente, sempre più apprezzata dalla comunità degli early adopter dei visori VR.
    Anche in questo caso il team ha applicato tutta una serie di espedienti, comunque disattivabili, per limitare il possibile insorgere di effetti indesiderati: nelle rotazioni tramite levetta analogica la vista periferica viene infatti mascherata con un effetto blur che coinvolge il bordo del campo visivo, sebbene nulla ci impedisca di utilizzare il teleport in ogni momento, qualora preferissimo spostarsi rapidamente in zone già esplorate in precedenza.
    Indipendentemente dal sistema di locomotion scelto, cioè che aumenta esponenzialmente il senso di presenza è il supporto alla modalità Room Scale, che necessita di un terzo sensore nel caso in cui si stia giocando utilizzando il visore prodotto da Oculus.
    In questo caso affrontare un enigma, afferrando uno degli emettitori di onde che disturbano i campi di forza, per poi posizionarlo strategicamente e con il giusto tempismo, diventa un gesto istintivo, che trasmette profondamente l'illusione di essere catapultati in un mondo alternativo, un piccolo paradiso virtuale a base di puzzle e filosofia.

    Grazie al Room Scale gli ambienti si aprono all'esplorazione e trascorreremo quindi moltissimi minuti semplicemente guardandoci intorno, ammirando una colonna ormai consumata dagli anni oppure una statua dimenticata dal tempo, mentre il sole fa capolino dietro un imponente tempio sacro e il vento muove leggermente il manto erboso del piccolo cortile nel quale ci troviamo.
    Croteam ha poi messo a frutto le proprie abilità tecniche, come si può notare dal menu delle opzioni del gioco: The Talos Principle supporta ben tre librerie grafiche diverse, benché Vulkan sia ancora in beta e non permetta di raggiungere i 90 frame al secondo (necessari ad un'esperienza in VR di alto livello) nemmeno su configurazioni più potenti. Inoltre c'è un ampio supporto per i visori: potremo infatti affidarci a SteamVR o, nel caso si abbia a disposizione un Rift, anche sfruttare il software di sistema di Oculus nonostante il gioco sia stato acquistato su Steam.

    The Talos Principle The Talos PrincipleVersione Analizzata PCThe Talos Principle rinasce a nuova vita nella sua incarnazione per la Realtà Virtuale, aggiungendo un’immersività di altissimo livello ad un titolo che già aveva dimostrato il proprio valore, di recente anche sulle piattaforme mobile. Grazie alla VR i puzzle da risolvere guadagnano un’inedita dimensione fisica e il supporto al tracciamento Room Scale dona ad agli ambienti una scala maggiore, che valorizza la componente esplorativa rispetto alla parte narrativa. Il prezzo, infine, è allineato con l’edizione tradizionale su piattaforma PC, con in più l’inclusione del DLC Road to Gehenna, rendendo di fatto l’edizione VR di The Talos Principle quella definitiva:chiunque possegga un visore per Realtà Virtuale, pertanto, non dovrebbe lasciarselo sfuggire.

    CONFIGURAZIONE PC DI PROVA

    • CPU: i5 6600K
    • RAM: 16 GB
    • GPU: GTX 1080
    8

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