The Walking Dead A New Frontier: Episodio 4 - Thicker Than Water

La terza stagione di The Walking Dead di Telltale Games prosegue con il quarto episodio, Thicker Than Water, ora disponibile su tutte le piattaforme.

recensione The Walking Dead A New Frontier: Episodio 4 - Thicker Than Water
Articolo a cura di
Disponibile per
  • Xbox 360
  • PS3
  • iPhone
  • iPad
  • PSVita
  • Wii U
  • Mobile Gaming
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Dopo un terzo capitolo tutt'altro che memorabile, pubblicato a ben tre mesi dall'esordio della serie, su Thicker Than Water grava il peso di una doppia responsabilità. Il penultimo episodio di The Walking Dead: A New Frontier deve infatti risollevare la qualità "tensiva" della narrazione dopo la più classica delle crisi di mezza stagione, creando al contempo tutte le condizioni perché il "gran finale" convinca i fan e li spinga a desiderare un futuro per il brand. Un'impresa non da poco per Telltale, la cui formula videoludica sembra aver ormai esaurito molto del suo passato vigore, complice anche una proliferazione esplosiva delle IP sotto il controllo dello sviluppatore. La buona notizia è che Thicker Than Waterè migliore dell'episodio che l'ha preceduto. La cattiva notizia è che non lo è di molto.

    Meglio soli e che male accompagnati

    L'episodio si apre con un flashback pre-apocalittico che offre al giocatore nuovi retroscena sul rapporto burrascoso che lega Javi al fratello maggiore David, e fornisce un contesto più preciso ad alcune delle dinamiche relazionali che abbiamo visto evolversi nel corso dei capitoli precedenti, in particolare per quel che riguarda il triangolo JavierDavidKate. Un preambolo che delinea sin dal subito le intenzioni di Telltale con questo penultimo episodio: approfondire e sviluppare i legami che uniscono i diversi membri del cast, preparando le relative trame alla chiusura nel finale di stagione.

    Un obiettivo perseguito seguendo una china pericolosa, ovvero riducendo al minimo le interazioni di Javi con David, Kate e Clementine - praticamente assenti per due terzi dell'episodio - per concedere un po' di spazio a personaggi secondari come Ava, Tripp, Eleanor e Gabe.
    Una scommessa che paga solo a metà, tra le maglie di un capitolo caratterizzato da forti fluttuazioni ritmiche, specialmente nella sua sezione centrale. Se da una parte, infatti, è interessante assistere all'evoluzione delle dinamiche parentali tra Javi e suo nipote, dall'altra la caratterizzazione da "adolescente televisivo con problemi" di Gabe e i suoi frequenti moti umorali, seppur coerenti con il quadro generale, spingono il giocatore a desiderare di trovarsi da tutt'altra parte, magari in compagnia di Kate o Clem.
    Le parentesi con Tripp, Eleanor e Ava, tra l'altro, hanno più i contorni di divagazioni circostanziali che di contributi realmente rilevanti nel quadro generale della narrazione, e mancano spesso di evocare quel trasporto emotivo che rappresenta una delle chiavi di volta del coinvolgimento made in Telltale. Senza considerare che alcune delle interazioni con i personaggi in questione assumono a tratti sfumature stranamente surreali, dissonanti rispetto al contesto. Anche quando i personaggi chiave entrano finalmente in scena, le cose non vanno sempre per il verso giusto.

    Ad un certo punto, ad esempio, Clem racconta a Javi di aver appena avuto il primo ciclo mestruale, e gli chiede ragguagli su alcuni aspetti squisitamente logistici. Una parentesi forzata e sostanzialmente superflua, messa in mezzo solo per far dire a Javi che Clem è ora "una giovane donna". Come se il concetto, a valle di un numero imprecisato di vittime accertate, non fosse già sufficientemente chiaro. In Thicker Than Water la nostra cara Clementine è inoltre protagonista di un nuovo flashback legato agli eventi della precedente stagione; un ricordo che, a differenza dei precedenti, assomiglia più uno spudorato riempitivo che a un tassello utile ai fini dell'intreccio. Pur con qualche significativo cedimento, va comunque detto che la sceneggiatura dell'episodio si attesta su buoni livelli, che raggiungono picchi galvanizzanti ad ogni bivio decisionale. Sebbene la trama di Thicker Than Water non celi infatti grandi sorprese (leggasi "nessuna sorpresa"), l'episodio raccoglie una compilation di scelte e svolte narrative genuinamente ansiogene, che mettono in crisi il giocatore con una pletora di dilemmi morali tutt'altro che banali. Da notare inoltre come i ragazzi di Telltale, forti di un'esperienza decennale nel campo della tortura psicologica, abbiano fatto il possibile per amplificare l'effetto "oddio, ora che faccio", riducendo al minimo i tempi utili per decidere cosa fare in prossimità dei bivi più critici. Un paio di svolte, le più clamorose, non imporranno invece alcun limite temporale al giocatore. Un'orchestrazione abilmente crudele, pensata per lasciare agli utenti tutto il tempo per torturarsi immaginando le conseguenze di ciascuna scelta. La corsa al finale, poi, è di quelle che tolgono il fiato. La parte conclusiva di Thicker Than Water segna un crescendo ritmico piacevolmente destabilizzante, che culmina in un nuovo faccia a faccia con la spietata Joan, la testa di serpente della "Nuova Frontiera". Al netto di una caratterizzazione sostanzialmente bidimensionale, Joan assolve degnamente al proprio ruolo di "villain", riuscendo a catalizzare una mole consistente di emozioni negative. L'episodio si chiude con un cliffhanger inaspettato, di quelli che colpiscono al cuore. Una conclusione che risolleva bruscamente le sorti di un episodio senza infamia e senza lode, aprendo la strada a un finale di stagione che promette di essere dolorosamente avvincente.

    The Walking Dead: A New Frontier The Walking Dead: A New FrontierVersione Analizzata PCDopo un episodio “filler” lontano anni luce dalle vette qualitative della doppietta d’esordio, The Walking Dead: A New Frontier torna a prendere a calci il benessere psicofisico dei giocatori con un capitolo ricco di bivi drammatici e decisioni dure come l’adamantio. Thicker Than Water garantisce ai giocatori una buone dose di palpitazioni, purtroppo accompagnate da alcune incertezze ritmiche che, specialmente nelle fasi centrale dell’episodio, tendono a influire negativamente sullo scorrere della narrazione, complice anche la scelta di offrire maggiori spazi a personaggi di secondo piano, privi del carisma dei comprimari. Per dovere di cronaca va detto che, anche quando a calcare le scene sono “gli attori giusti”, non sempre tutto va come dovrebbe. Fortunatamente l’episodio si conclude con un finale esplosivo che si apre ad un finale di stagione potenzialmente memorabile. Speriamo che Telltale non sprechi l’occasione.

    7.3

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