The Warriors - Recensione PS2

Guerrieeeeeeeeriiiiiiii?

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Disponibile per
  • PS2
  • Xbox
  • Gli anni '80 secondo Walter Hill


    Sessantamila delinquenti a piede libero, giovani, forti, selvaggi e senza alcun rispetto per la legge, se non è quella del branco a cui appartengono; ventimila poliziotti schierati a disperata difesa di una metropoli invasa da un'ondata di criminalità innaturale, che vede più di cento bande contendersi la supremazia, nei quartieri di appartenenza, a suon di risse, rapine e distruzioni.
    Nove rappresentanti di ogni banda, disarmati e forzati a rispettare una tregua generale nella guerra per il dominio su New York, si riuniranno nel Bronx per ascoltare le parole di un leader indiscusso, Cyrus. L'intento del capo dei "Gramercy Riffs", la banda più potente della grande mela, è semplice: unire tutte le legioni in un unico esercito, in grado di conquistare definitivamente la città e, perchè no, il resto del mondo...
    Un solo colpo, venuto da non si sa dove, ma diretto ad un punto preciso, mette termine ai sogni del visionario "Warlord": in un istante il cuore dell'oratore cessa di battere, tra lo sbigottimento generale. Tutti assistono alla scena straziante e la fragile tregua, prima si incrina e sempre più rapidamente si sgretola al suono chiassoso delle accuse reciproche.
    Nessun dubbio alberga nelle menti delle centinaia di giovani che hanno assistito all'omicidio, c'è un solo possibile colpevole e bisogna dargli la caccia. L'assassino è presto additato: è un "Warrior" e per il crimine di cui si è macchiato sia lui ucciso e sia annientata la sua banda.
    Tratto da un libro di Sol Yurick, "The Warriors" (in Italia "I guerrieri della notte) è uno dei più acclamati film di Walter Hill, un prolifico e apprezzato regista degli anni '80. Le ambientazioni notturne, la mancanza quasi assoluta di effetti speciali (visti i ridotti costi di produzione) e le scene di combattimento prive di balzi atletici e pallottole che rallentano nell'aria, hanno contribuito a creare un vero e proprio genere cinematografico, di cui fanno parte film come "1997 - Fuga da New York" e "Interceptor - Il guerriero della stada".
    La massiccia dose di violenza di queste pellicole è priva della "forma" o dell'onore delle arti marziali, che tanto vanno di moda in questo ultimo periodo. Ha un "tono" urbano, caotico e bestiale che ben si adatta allo stile di uno dei più acclamati game designer di questa generazione di videogiochi, Rockstar Games, che con titoli come Grand Theft Auto e State of Emergency ha fatto del disordine cittadino una sorta di marchio di fabbrica e mission aziendale.
    Da questa affinità non poteva non scaturire un nuovo hit firmato Rockstar: the Warriors, dopo mesi di attesa, è ormai giunto sugli scaffali di tutto il mondo, carico del solito fardello di polemiche sul "politically correct" e di entusiasmi da "fascino del male" che è proprio di questo genere di prodotti.
    E' ora di tornare indietro nel tempo fino all'oramai lontano 1979, e di andare a Coney Island, il quartiere dominato dai "Guerrieri", per conoscere tutta la verità sulla banda di delinquenti che ha infiammato i cuori di migliaia di giovani...

    Dal Bronx a Coney in una notte

    In The Warriors il giocatore ha il compito di guidare la mitica banda di delinquenti nella guerra che si svolge tra le gang di tutta New York. Il gioco è diviso in livelli, ognuno dei quali presenta degli obbiettivi primari e secondari da raggiungere. Per avere successo nelle molte missioni in cui è diviso l'intero gioco bisogna, ovviamente, comportarsi da vero teppista, picchiando, rubando, demolendo e imbrattando tutti gli esseri viventi, oggetti, case e automezzi che popolano la grande mela. Come ogni buona banda i Warriors si muovono in gruppo: al giocatore è dato il compito di guidare direttamente il capogruppo, che può essere sia Cleon, leader indiscusso dei Guerrieri, che un altro membro, a cui viene dato l'incarico di guidare la spedizione punitiva. Questa responsabilità viene enfatizzata da un menu, a cui si ha accesso tramite lo stick analogico destro, coadiuvato dalla pressione del tasto dorsale R2.
    Sei icone identificano i comandi che si possono impartire ai membri del nostro party: si può ordinare di proseguire (abbandonando le attività in corso), difendersi, sparpagliarsi e soccorrere un amico: un quinto tasto consente al giocatore di ordinare la distruzione, con cui i guerrieri si accaniscono senza pietà contro automobili, negozi e beni pubblici vari. L'ultima icona permette di ordinare il massacro, scatenare i nostri furibondi sottomessi contro chiunque sia presente nella zona.

    Naturalmente anche il capogruppo non si può astenere dal partecipare alla rissa. Per questo, al giocatore è data la possibilità di combattere come in un normale picchiaduro tridimensionale dell'ultima generazione di videogame. Due tasti del Joypad sono dedicati agli attacchi, rapidi e leggeri o potenti ma meno fulminei, e la pressione combinata di questi due tasti permette la creazione di combo minimali ma di sicura efficacia. I colpi possono essere indirizzati anche ad un nemico che non si trova di fronte a noi: premendo il tasto dedicato ad un attacco, simultaneamente alla leva analogica sinistra, si effettua un colpo laterale o diretto alle nostre spalle. La padronanza di questo genere di attacco è essenziale per sopravvivere nelle decine di risse a cui saremo chiamati a partecipare per difendere l'onore della banda, visto che spesso ci troveremo a combattere accerchiati da membri di altre gang armati di tutto punto e pronti a farvi a pezzi. La possibilità di indirizzamento del colpo vale anche per le prese: una volta agguantato un nemico, previa pressione del tasto "cerchio" potremo scaraventarlo in qualsiasi direzione, indicandola con la leva analogica sinistra, e premendo nuovamente lo stesso tasto.
    Più riuscite a far sopravvivere il nostro alter ego negli scontri con gli avversari, maggiore sarà la fiducia che il delinquente acquisisce in sé stesso: una volta accumulata abbastanza forza il guerriero la sprigiona in un istante, diventando una furia incontrollabile e un nemico pericolosissimo. In questo stato di potenziamento viene reso disponibile al giocatore un colpo speciale, dalla potenza superiore e dagli esiti piuttosto cruenti..

    Ai combattimenti parteciperanno spesso anche gli agenti di polizia: più furbi e meglio armati dei delinquenti, questi tutori della legge hanno il vizio di tentare di immobilizzare ed ammanettare qualunque delinquente che provi a distruggere una macchina o a scippare una ragazza inerme. Se questo dovesse capitare anche al nostro alter ego dovremo, ovviamente, resistere all'arresto. In caso di ulteriore insuccesso la nostra ultima speranza risiede nell'aiuto di uno dei nostri compagni.
    L'unico modo che ha un guerriero di riprendersi dalle fatiche e dai dolori di uno scontro è quello di farsi un "flash", una droga apprezzatissima nei ghetti. Per procurarsi le dosi bisogna prima possedere il denaro, e qual'è il metodo più rapido per acquisire notevoli somme senza passare per un ufficio collocamento? Esatto, cimentarsi in una delle attività simbolo dei criminali, il furto/taccheggio. Ogni attività illegale è gestita da una prova di abilità, in cui i riflessi del giocatore sono messi a dura prova. Il premio consiste nell'apertura del lucchetto che presiede ad una gioielleria, lo smontaggio rapido di un autoradio o lo scippo di un inerme passante.
    Il prezioso denaro permette anche l'acquisto delle bombolette spray che servono a "firmare" i muri dei quartieri; per dilettarsi nell'arte dei graffiti bisogna sottostare nuovamente alle regole di un minigioco. In breve bisogna seguire con il Joypad un tracciato (generalmente a forma di "W"). Se sbagliate, uscendo dal tracciato, sprecherete preziosa vernice.

    Un mondo dentro lo schermo

    Una caratteristica che stupisce di questo "The Warriors" è l'ambientazione: mentre i normali giochi su licenza si limitano a riproporre "in digitale" le gesta di eroi e cattivi di un film fumetto o cartone animato, il titolo di Rockstar Games va oltre, creando un mondo vero e proprio di avvenimenti ambientati anche molti mesi prima del raduno nel Bronx che costò la vita a Cyrus. Lo stesso tutorial, che introduce alle funzioni di gioco, si basa sull'ingresso nei Warriors di Rembrandt, uno dei membri effettivamente più giovani del gruppo. Tutta la prima parte del gioco, poi, si svolge a circa tre mesi di distanza dalla trama principale e mette alla luce i motivi dei rancori che intercorrono tra Warriors, Rouges e Orphans, oltre a svelare la prima apparizione dei Baseball Furies. Ma non basta: i ragazzi di Rockstar hanno pensato di dedicare una serie di missioni speciali alla nascita dei Warriors, raccontando al pubblico di come Cleon e ...... abbiano deciso di formare la banda o di come Cowboy e ....... si siano uniti al gruppo.
    Tutta la narrazione è convincente e coinvolgente: le situazioni in cui i nostri personaggi si trovano, le frasi che pronunciano, le reazioni che hanno. Si comportano insomma da "Guerrieri", e nello stesso modo combattono. Non ci sono calci volanti o lunghe sequenze di pugni e parate, in The Warriors ci sono pugni tanto potenti da far perdere l'equilibrio, calci al ventre delle persone svenute, ginocchiate in faccia e placcaggi in stile football americano: violenza urbana pura, cruda e realistica. Anche se non si apprezzano i beat'em up o i giochi di Rockstar Games, bisogna dare atto della grande cura, dedicata dalla blasonata software house, alla creazione di una realtà credibile attorno ai personaggi di un film.

    Alla guerra!!!

    The Warriors eccelle in gameplay come in comparto video. La ricostruzione poligonale di Cleon, Cowboy, Swan e compagni potrebbe sembrare approssimativa a prima vista, ma risulta più che adeguata nel momento in cui partecipiamo ad una rissa e ci accorgiamo che, oltre al nostro nutrito numero di compagni, appaiono sullo schermo almeno un'altra decina di contendenti, tutti ugualmente ricchi di poligoni, senza che il frame rate ne risenta minimamente. Le ambientazioni, per quanto non siano proprio il massimo, sono ricche di dettagli con cui è possibile interagire (leggasi distruggere) e arricchite da un gran numero di abitanti, che vivono la loro vita in balia delle bande. Le sequenze di intermezzo, realizzate con il motore del gioco, sono ottime, curate nei contenuti, nella regia e nel doppiaggio (in inglese con sottotitoli) ma il premio della critica va al filmato introduttivo, che si presenta come una riproduzione digitale della stupenda sigla di testa del film. Le musiche, per completare il viaggio nel passato sono un mix dell'elettronica di quegli anni e di metal-pop alla Alice Cooper. Molto anni '80.

    The Warriors The WarriorsVersione Analizzata PlayStation 2The Warriors dimostra come, da un action movie -tra l'altro di un genere ormai antico- si possa trarre molto di più dei prodotti dedicati alle strenne natalizie, che ogni anno riempiono gli espositori dei negozi di videogame. L'atmosfera che si respira giocando questo ottimo titolo è densa di violenza ma anche di lealtà al gruppo e onestà con i compagni, per quanto questi siano dei delinquenti. Gli scontri sono delle cruente risse, e chi rimane in piedi, per quanto malconcio, è l'unico vincitore, non importa quanto scorretto sia stato. Ad esaltare queste battaglie reali c'è un ottimo motore grafico, che non perde un colpo anche quando cinque o sei membri del nostro gruppo sono inseguiti da una decina di Baseball Furies, e un intelligenza artificiale, sia degli avversari che dei nostri compagni, che si rivela più che efficace in tutte le situazioni di gioco. The Warriors è, però, un picchiaduro, nonostante le rapine, i graffiti e le scorribante: questi elementi servono a spezzare tra una rissa e l'altra e, fortunatamente, riescono abbastanza bene nel loro scopo. Coloro che non intendono menare le mani in un videogame, però, ne stiano alla larga. E' anche un gioco Rockstar games, con tutto il sangue, i temi, il linguaggio e l'azione politically incorrect che distingue il publisher: ne stiano alla larga coloro che non approvano come questi temi possano essere trattati in un gioco. Tutti gli altri entrino e si godano l'ennesimo ottimo titolo firmato Rockstar.

    8

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