Theme Park Studio Recensione

Theme Park Studio è un "gioco" poco divertente per creare parchi di divertimento sorprendentemente tristi...

recensione Theme Park Studio
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  • Pc
  • Questo gioco - ma lo è davvero? - va inquadrato e anche aspettato, si tratta pur sempre di un progetto piccolo e indipendente, e la perfezione, unita alla complessità, è un traguardo impervio da raggiungere anche per i migliori. Ma dopo tutti questi mesi, durante i quali il dialogo tra la software house responsabile e il pubblico si è ridotto sempre di più, Theme Park Studio non è cresciuto affatto, se non nella direzione sbagliata.

    Bullprog

    Theme Park Studio non ha nulla del videogioco classico, ma si limita ad essere un ambiente di sviluppo per progetti legati al mondo dei parchi di divertimento. Qui non troverete una modalità carriera o millimetriche sfide obiettivo, né dolcezza artistica ed effetti sonori avvolgenti; caricando Theme Park Studio quel che vi si parerà davanti è il freddo schematico essenziale di un tool per geometri di inizio Duemila, e niente di più. Come nei classici del genere si parte dall'ingresso, già piazzato nella mappa che farà da cartolina alla fantasia e alla pazienza di chi vorrà dedicargli tempo.

    È subito chiaro che lo scopo di Theme Park Studio è fornire la massima libertà creativa, compreso modificare e aggiungere animazioni alle singole strutture, che potremo disegnarci da noi all'interno dello stesso Theme Park Studio o con l'ausilio di altri programmi professionali. Il sistema "drag & drop" dell'interfaccia grafica è semplice e chiaro, e permette di spostare e modificare ogni singola porzione di strada, ogni singola struttura, senza nessuna penalità. I poligoni non sono nemmeno solidi, quindi è possibile intersecare e fondere tra loro tutti gli oggetti di scena presenti, in modo da creare nuove strutture ad-hoc o realizzare piazze e strade di ogni forma e grandezza, fregandosene anche dell'accessibilità di eventuali visitatori, visto che in Theme Park Studios non ce ne sono affatto. Il guaio è che in un prodotto simile, dove non c'è nemmeno l'ombra di un'intelligenza artificiale e il gioco è a conti fatti il solo costruire, l'interfaccia grafica deve essere perfetta, e quella di Theme Park Studios non lo è. A prima vista tutto sembra al suo posto, e si è ha subito una vaga idea di dove potrebbero nascondersi tutti gli strumenti che da lì a poco ci serviranno per creare le fondamenta del nostro parco giochi, ma quando l'utilizzo si farà più intenso, verranno immancabilmente alla luce le piccole e grandi magagne del sistema messo in piedi dalla Panter Entertainment. In definitiva, la UI di Theme Park Studio non è così ordinata come sembra, rivelandosi di conseguenza molto più ostica del previsto da utilizzare oltre che gravemente poco reattiva, e quest'ultima forse è la cosa più grave tra tutte le imperfezioni riscontrate perché non permette nemmeno di cliccare agilmente a caso alla ricerca di una soluzione. Il tool per creare montagne russe, ottovolanti e trenini vari non è di per sé malaccio, ma è permeato della stessa insicurezza che affligge ogni aspetto del gioco, sempre in bilico tra errori di memoria e crash che riportano dritti al sistema operativo del Pc.

    Roller Toaster

    Adoro costruire nei videogiochi, e apprezzo anche quei titoli senza uno scopo tangibile, ma se volete la sincera verità, non c'è stato nemmeno un minuto passato con Theme Park Studio che mi ha divertito, o perlomeno incentivato a continuare, a provarci e riprovarci. Il colpo finale, quello che mi ha portato ad abbandonare probabilmente per sempre questo gioco dopo l'ultimo errore di sistema, è stato scoprire che anche l'opera migliore, il parco più bello di tutti tra quelli pazzeschi che è possibile scaricare dal workshop di Steam, non riesce a trasmettere gioia, bensì solo gelida pantomima della realtà.

    I parchi giochi creati con Theme Park Studio sono parchi tristi, noiosi, dove tutti i visitatori sembrano sotto qualche potente oppiaceo, e anche la più complessa delle attrazioni appare spenta e decisamente poco attraente, di giorno come di notte, quando le luci dovrebbero farla risplendere. E poi, visto che i paragoni in questo caso sono obbligatori, ti basta caricare una delle prime partite a Planet Coaster, quelle robe che uno fa solo per imparare a giocare con tre alberi, una strada e un chiosco, per sentirsi fieri e totalmente appagati del lavoro svolto. Planet Coaster inoltre ha una fisica migliore, un sistema di terraforming molto più intuitivo e potente, inoltre può essere giocato in modalità sandbox, che è praticamente l'unica modalità presente in Theme Park Studios, a cui si aggiunge anche una community dieci volte più grande, e dieci volte più attiva.

    Theme Park Studio Theme Park StudioVersione Analizzata PCPerché acquistare Theme Park Studio quando esiste Planet Coaster? “Eh, ma Planet Coaster non mi gira”, e allora tanto vale ripiegare sull'immortale Rollercoaster Tycoon 3. Non c'è nulla di divertente qua, e ve lo dice chi ha apprezzato Jalopy, un gioco in cui devi scappare dal blocco sovietico macinando chilometri alla guida di una macchina a pezzi. A cosa servono un paio di meccaniche innovative se è scomodo utilizzarle, e se il risultato finale, ovvero il miglior parco che riuscirai mai a creare, è meno spettacolare del più piccolo e basilare creato con il software della concorrenza? A nulla, ecco la risposta che fa più male: non servono a nulla. Inoltre il gioco è instabile, e a volte si rifiuta di rispondere ai nostri click, trasformando anche l'azione più semplice in un giro di ruota che può portare a molteplici problemi, compresi alcuni fastidiosi crash di sistema. Fallimento critico.

    3

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