Recensione Tiger Woods 2004

Leggi la nostra recensione e le opinioni della redazione sul videogioco Tiger Woods 2004 - 1509

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Disponibile per
  • PS2
  • Gba
  • N-Gage
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Introduzione

    Pochi sono gli sport che possono vantare una tale nobiltà dinastica quanto l'amato Golf.
    Possiamo citare forse la caccia, tanto praticata dai regnanti di mezza Europa, o il Polo, anch'esso spesso associato alle nobili casate inglesi.
    Le motivazioni sono semplici e palesi: quegli immensi prati verdi assoggettati alla pratica di un “gioco” non sono solo immensi prati verdi, ma icona di ostentazione.
    Ecco quindi che vediamo i potenti zampettare allegramente in questi lidi, perfettamente vestiti e curati, sereni, diremmo quasi felici.
    Da un nobile sport, quindi, ci aspettiamo un nobile gioco.

    La creazione di un idolo

    Il primo passo per entrare in questo cotonato mondo sarà creare il nostro alter ego virtuale (o la proiezione mentale del nostro io digitale..): decidere corporatura, fisionomia e vestiario.
    In tutto questo il programma ci assiste in maniera quasi naturale, rendendo intuitivo e facile ogni nostro passo fino alla nascita dell'agognato personaggio.
    Ed eccoci lì, finalmente “nati”, pronti a dimostrare al mondo il nostro talento o, a scelta, la nostra stramba pettinatura.
    Tutto questo contorno, che non richiede poi molto tempo per essere impostato, rende le nostre partite on-off line certamente più caratteristiche.
    Proseguendo con la carriera, inoltre, potremo arricchire il nostro personaggio con sfarzosi orologi d'oro, irriverenti tatuaggi, eleganti guanti di pelle e altre amenità del genere.


    L'interfaccia che ci permette di nascere è composta da una serie di slide molto intuitivi e di facile utilizzo. I risultati dei nostri esperimenti, spesso, hanno portato a buone sintesi digitali di personaggi che idealmente ci rappresentano o copie quasi perfette della nostra persona.
    Dopo esserci occupati del lato puramente estetico, verrà il momento di concentrarci sulle abilità che vorremo sviluppare, sulle preferenze specifiche e sullo stile del nostro golfer.
    Come ogni novellino tutti i nostri valori saranno molto bassi e la cpu ci suggerisce, come cura contro lo sconforto di vederci così deboli e indifesi, un buon tutorial.
    Ammirevole è la cura di questa sezione di Tiger Woods, deplorevole la brevità.

    I primi passi

    Ora che abbiamo un'identità quello che ci occorre è una serie di gare in cui far interagire questa nostra figura: si può quindi scegliere eventi specifici o “situazioni” particolari.
    Nella prima categoria rientrano tutti quei tornei in cui potremo partecipare e ai quali saremo invitati man mano che la nostra fama e il nostro talento otterranno le giuste gratificazioni.
    Nella seconda schiera, invece, troveremo una serie di eventi che richiedono determinate abilità.


    Superando tali “sfide” otteremo dei punti utili per migliorare il nostro personaggio: la varietà di situazioni è veramente notevole, si va dal recupero di una pallina finita nella sabbia, a gare di pura potenza con un unico tiro (alla “chi la manda più lontano vince”), fino a giocare parti di torneo con target specifici (recupero di punti o ottenere sempre il par).
    A differenza dei tornei, poi, in queste situazioni a fine evento ci verrà assegnata una medaglia in stile olimpico: bronzo, argento o oro.
    E' curioso notare come il tutto ricordi le patenti di un Gt3 o di un Sega Gt anche nella meccanica di crescita del personaggio. Certo, non metteremo una centralina riprogrammata nel nostro golfer, ma i miglioramenti che man mano noteremo potenziando come in un rpg il personaggio, seguiranno un iter che avvicinano il titolo ai videogiochi sopra citati.
    La varietà di eventi e l'ombra della sfida finale con Tiger Woods digitale, sono un ottimo stimolo alla giocabilità. Bisogna però rientrare nei canoni del genere, si tratta di un videogioco di golf che chiede di essere coltivato constantemente piuttosto che essere bruciato in sessioni di gioco estenuanti.

    Lo stile di controllo

    Molto importante in un prodotto di questo genere è l'interazione con il metodo di controllo che, durante i vari seguiti, ha sempre cercato di strizzare l'occhio ad un approccio via via più simulativo.
    Nello specifico, la versione 2004, utilizza il mouse (ma si può sempre scegliere di ritornare a un controllo più classico) come base finale della mazza da golf.
    Sarà la velocità e la decisione del movimento orizzontale dello stesso a determinare la bontà di un tiro, quindi niente barre che indicano la potenza, ma solo la sensibilità del giocatore che man mano calibrerà velocità e consistenza dei suoi tiri.
    Inizialmente, questo approccio provoca un po' di grattacapi, ma superata la fase di rodaggio, è la scelta sicuramente vincente.
    Naturalmente avremo incidenza di vento e ostacoli ambientali come in ogni buon gioco di golf, oltre ad uno studio delle pendenze sul green; tutti i nostri record saranno salvati automaticamente e evidenziati da inquadrature particolari con effeti sonori trionfalistici.
    Appagante.

    Graficamente parlando

    Dal lato puramente visivo il gioco Ea si difende fin troppo bene, sulla configurazione di prova (Athlon Xp 1900+, 512 mb di ram, Geforce Fx 5600) scorre fluido con full scene antialiasing 4X e anisotropico 4x, mostra un buon numero di poligoni dei modelli, un uso massiccio di texture definite (che hanno fatto lievitare il numero dei Cd a ben 3) e una buona rappresentazione della fisica della pallina.
    A volte, però, si ha come l'impressione che la stessa segua un numero di variabili non eccessivamente complesse e spesso rimbalzi sembrano tutti uguali.
    I caricamenti, in compenso, sono abbastanza brevi e veloci.
    La configurazione minima richiesta parla di un pentium 2 333 Mhz, 128 Mb di ram, scheda video da 16 Mb. Personalmente non ritengo che un computer del genere possa restituire un'esperienza di gioco appagante.

    Tiger Woods va anche on-line

    Ma ci va per soli 14 giorni, a meno di non pagare per ulteriore pacchetti temporali.
    Come nei MMORPG, infatti, per poter usufruire dei servizi On-Line di EA sarete costretti a stipulare contratti mensili.


    Il servizio è veramente ottimo, facile da utilizzare e non angustiato da problemi di Lag, certo questo aggravio economico terrà lontani dalle lande internettiane molti acquirenti di Tiger Woods, ma nei 14 giorni di prova gratuita ci si rende conto delle potenzialità del servizio potendo scegliere, senza fretta alcuna, se investire qualche euro in questa feature.

    Concludendo

    Veramente un ottimo prodotto, curato, ben confezionato e facile da padroneggiare, per gli amanti del golf crediamo sia la scelta migliore e un divertente passatempo.
    Per i neofiti del genere rappresenta un buon motivo per avvicinarsi a questa disciplina.
    Un nobile gioco, insomma, per un nobile sport.

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