Titan Quest Recensione: Scontro tra Titani su Nintendo Switch

L'epico action RPG di THQ Nordic arriva a dare mazzate mitologiche anche su Switch: scopriamo come se la cava sulla console ibrida di Nintendo.

recensione Titan Quest Recensione: Scontro tra Titani su Nintendo Switch
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
  • Switch
  • Xbox One X
  • PS4 Pro
  • Dalle nebbie del tempo riappare Titan Quest. E torna a vedere la luce riemergendo da un'era, quel 2006 in cui uscì originariamente su PC, che pare ormai già lontana quanto il mitologico setting di questo hack'n'slash. Dopo una release anche su PS4 ed Xbox One, che definire claudicante sarebbe un complimento, l'opera di Iron Lore, team capitanato da Brian Sullivan approda anche sull'ibrida della casa di Kyoto. A quattro mesi dall'arrivo sulle console di Sony e Microsoft, scopriamo insieme come si comporta, Joy Con alla mano.

    Cantami, o Diva

    Si può affermare che Diablo, al pari di Doom e Wolfenstein 3D per gli FPS, sia stato uno spartiacque, uno di quei giochi epocali, che non solo riscrivono le regole di un genere - quello degli RPG in questo caso - ma diventano capostipiti di un nuovo sottogenere. Azione frenetica, orde quasi insormontabili di nemici e equipaggiamento da ottenere sconfiggendo miriadi di mostri leggendari in dungeon generati casualmente: questi furono gli elementi che contribuirono a rendere immortale un titolo che conta tuttora schiere di milioni di fan e dozzine di opere che ad esso si ispirano.

    Uscito quasi esattamente a metà dell'impervio cammino che i fan degli action RPG dovettero percorrere tra la release di Diablo II e del suo seguito, Titan Quest riuscì a raggiungere un buon successo grazie principalmente a un'ambientazione davvero suggestiva, unita ad un sistema ruolistico classico ma davvero solido. La fatica del game designer Brian Sullivan e del suo team rimane sicuramente fedele alla sua fonte d'ispirazione: pur con una trama dai risvolti epici ed un design grafico ben realizzato, cercare al suo interno una storia da RPG classico à la Baldur's Gate sarebbe tradire lo spirito di un'opera che fa del dare mazzate la propria ragion d'essere. Non mancano chiaramente i nemici, creature che tutti abbiamo conosciuto sui banchi di scuola tramite i poemi omerici: driadi, satiri e centauri, senza dimenticare dei e semidei e - come giustamente ricorda il titolo - titani. Saranno dunque questi esseri gli avversari che ci ritroveremo ad affrontare, in un crescendo che ci farà attraversare la Grecia, l'Egitto e la Cina.
    Solido, granitico e potente nella carica evocativa insita nella sua ambientazione mitologica, il fascino di questo titolo a distanza di dodici anni rimane pressoché immutato. Supportato da un'espansione uscita nel 2007, Immortal Throne, e una seconda, Ragnarök, diffusa a ben undici anni dall'uscita originale del gioco, la Anniversary Edition proposta su Steam conta oltre un milione e mezzo di utenti. A tal proposito, spiace notare come l'ultimo add on non sia parte integrante del pacchetto della versione Switch, una mancanza che ci ha lasciato indubbiamente perplessi. Pur considerando che l'uscita non è a prezzo pieno, sembra lecito aspettarsi l'avvento dell'espansione sotto forma di DLC. Data la non più giovane età di Titan Quest forse lo sforzo di mettere sul mercato un prodotto davvero completo sarebbe stato più apprezzato.

    Non svegliare il Titano che dorme

    Soddisfiamo subito la curiosità di quanti avranno già sbirciato il voto finale: ci preme sottolineare che il software che ci troviamo ad avviare sulla nostra ibrida non è lo stesso che avemmo modo di testare su PS4. Nei mesi, pur con non poche controversie, si sono succedute delle patch che hanno migliorato di molto non solo il comparto grafico, ma anche fixato alcuni fastidiosi bug che piagavano la prima release su console. Anzi, la versione del codice che gira su Switch sembra aver già implementato le annunciate migliorie che gli utenti console attendono da settimane. Il gioco risulta quindi più fluido e assolutamente non incline a crashare come invece avveniva sulle altre piattaforme, e pur con una realizzazione tecnica ancora non perfetta siamo lieti di tranquillizzare quanti aspettassero l'edizione Switch per menar le mani anche in mobilità.

    Ciononostante, è un peccato notare come la conversione risenta ancora di problemi, in particolare grafici, che pur non inficiando in modo critico il godimento dell'opera ne minano l'impatto visivo e soprattutto il senso di immersione: oggetti e texture che appaiono e scompaiono, nemici che giacciono esanimi in pose improbabili, loot che fluttua a mezz'aria sono gli orrori che vi capiterà di vedere, meno frequentemente in confronto alle altre versioni, ma comunque più di quanto sia lecito aspettarsi. Tuttavia, se consideriamo l'età del titolo, il lavoro svolto per migliorare modelli e texture è comunque apprezzabile nonostante non sia chiaramente ai livelli di una produzione moderna. Permane qualche incertezza a livello di framerate in modalità handheld (niente che infici in modo irreparabile l'esperienza), mentre in modalità casalinga tutto scorre fluido e senza grossi intoppi.
    Il comparto sonoro mostra i suoi anni, con un doppiaggio di buon livello ma in alcuni casi fiaccato da una forte compressione audio (in particolare utilizzando delle cuffie), che a tratti stona con una soundtrack di ottima fattura, specialmente nella parte di avventura ambientata in Egitto.
    I controlli, traghettati dal loro habitat naturale (costituito da mouse e tastiera) verso i lidi del gamepad, sembrano essere più responsivi rispetto la prima release console: nonostante una certa legnosità di fondo, dovuta anche all'anzianità delle meccaniche del gioco, sono infatti comodi e intuitivi. L'interfaccia ha sorprendentemente subito un passaggio al gamepad quasi indenne: pur con qualche inciampo nella gestione dell'inventario, la ghiera tramite cui si accede alle varie schermate e i menu stessi sono organizzati in modo razionale.

    Parlando dei combattimenti, ci è parso migliorato il pathfinding dei nemici, ora meno inclini ad incastrarsi negli elementi dell'ambiente, anche se non è ancora possibile personalizzare l'ordine in cui attaccare: eliminato un mostro, può capitare che il nostro eroe segua un avversario lontano invece che uno a pochi passi da noi. Possiamo avvalerci di un indicatore conico attraverso cui selezionare il prossimo bersaglio: benché nel complesso sia una soluzione funzionale, in caso di affollamento a schermo potrebbe non essere sufficientemente affidabile, facendoci perdere tempo e costringendoci ad incassare un po' troppi colpi nemici.
    Il sistema di maestrie, vero fiore all'occhiello di Titan Quest, rimane un elemento di novità che a distanza di dodici anni è ancora interessantissimo e assolutamente godibile, permettendoci di non essere legati ad una singola classe ma di poter scegliere fra due delle mastery disponibili così da personalizzare al meglio il nostro personaggio, creando build che rispecchino il nostro stile di gioco. Del resto tra lance, archi, pugnali, spade e chi più ne ha più ne metta, la scelta abbonda, sia che preferiamo la mischia, sia che prediligiamo usare la magia o armi dalla distanza.

    La longevità - d'altro canto - è notevole, e una volta terminato il gioco a difficoltà normale saremo non solo incoraggiati, ma quasi obbligati a proseguire aumentando il livello di sfida, con la possibilità di ottenere equipaggiamento migliore e di mettere a dura prova la nostra abilità. Come in ogni Diablo-like che si rispetti, anche in Titan Quest potremo cooperare con altri giocatori, fino ad un massimo di sei online e, graditissima aggiunta, in due in co-op locale: questa modalità risulterà sicuramente divertentissima per andare a caccia di mostri e bottini con un amico non solo sulla tv ma anche in modalità tabletop. Assodati in definitiva i difetti a cui ci auguriamo verrà presto posto rimedio, Titan Quest è un titolo di valore: da soli o in compagnia, saprà regalarci ore ed ore di divertimento, purché ci si approcci ad esso consci di avere a che fare con un prodotto dalle meccaniche old school. Sfidare nemici sempre più potenti alla ricerca dell'equipaggiamento migliore rischierà davvero di dare assuefazione.

    Titan Quest Titan QuestVersione Analizzata Nintendo SwitchPur non svecchiato quanto sperato nelle meccaniche e con qualche inciampo negli aspetti tecnici, Titan Quest è un gioco solido ed assuefacente. Molto più fluido e con meno bug delle altre versioni console allo stato attuale, è il titolo perfetto per chi vuole partire a caccia di mostri e loot in mobilità, da soli o in compagnia: nonostante i suoi difetti, si tratta di un'opera che gli estimatori del genere non dovrebbero lasciarsi sfuggire.

    7

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