Recensione Toejam & Earl 3

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recensione Toejam & Earl 
3
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Una casa di classe

Una
cosa è certa: i ragazzi della Sega hanno una classe incredibile nel creare i
giochi, pari o forse addirittura superiore ai geni della Nintendo. Giochi come
Sonic, OutRun, Virtua Fighter, o il più recente Shenmue non fanno che alimentare
la mia tesi. Ma c’è un altro gioco che qualsiasi Sega-fan che si rispetti deve
amare: Toejam & Earl. Uscito su Mega Drive parecchi anni fa, il gioco vi metteva
nei panni di due alieni strampalati impegnati a trovare la via d’uscita di
livello in livello fino ad arrivare al mostro finale. Novità per i tempi, era
presente una “costruzione” random dei livelli, in modo tale che ogni partita
risultasse sempre un’esperienza, se non nuova, perlomeno diversa. Il piatto
forte era la modalità multyplayer, divertente come raramente si è visto. Arrivò
anche un seguito(meno famoso), sempre su Mega Drive, e con l’avvento delle
console a 32 bit tutti gli amanti della serie erano vogliosi di vedere i loro
alieni preferiti nello splendore del 3d. Parola però che ebbe poco a che fare
con il Saturn, console tecnicamente solo discreta e poco sfruttata dalle terze
parti. Si pensò dunque ad un episodio per Dreamcast, episodio però che vedrà
luce solo 2 anni più tardi su una consola nera...

Da Dreamcast a Xbox

Ebbene sì, strano ma vero: di
Toejam & Earl 3: Mission to Earth era stato stata sviluppata interamente una
versione Dreamcast, versione che purtroppo non siamo riusciti a giocare per
colpa del crack finanziario che ha distrutto, nel campo Hardware, una potenza
come la Sega. Il progetto venne dunque congelato e dirottato successivamente su
Xbox, console che almeno inizialmente sembrava prendere sempre più le sembianze
di un Dreamcast 2.

Grafica

Le differenze tra le 2 versioni sono assolutamente minime:
nell’attuale gioco i colori sono più vivi e alcuni effetti grafici sono stati
interamente rivisti, ma l’impatto grafico è alla fine pressoché lo stesso. Come
si può notare dalle immagini, il motore del gioco non è assolutamente
all’avanguardia, ma c’è da dire che il design di livelli, nemici e protagonisti
è comunque di buon effetto e di conseguenza risulta gradevole. Il mondo creato è
molto simpatico e divertente, così come i “cattivi”, strampalati come la
tradizione della serie impone.

Il
gioco

In questo nuovo episodio è da segnalare una new
entry: la violacea Latisha, che si va così ad aggiungere ai protagonisti
“storici” Toejam e Earl. La trama è semplice quanto accattivante: un despota sta
cercando in ogni modo di far scomparire il funk dall’Universo: il loro compito è
quello di recuperare i 12 dischi sacri del funk, e riportare il giusto ritmo
sulla terra. Per fare questo avrete la possibilità di utilizzare potenti colpi
di funk-fu, sparare note musicali e utilizzare miriadi di gadget, tutti
posizionati casualmente. Così come i suoi illustri predecessori, anche in questo
episodio i livelli saranno creati all’istante, il che dà una spinta a rigiocare
il titolo, consci che l’obiettivo della missione rimane ovviamente lo stesso.
Parlando della giocabilità, è importante sottolineare come i comandi appaiano
sempre precisi e funzionali, nonché accompagnati da una buona gestione della
telecamera, che attraverso l’analogico destro sarà spostabile e avvicinabile a
vostro piacimento. Il Gameplay è invece semplicissimo: all’interno del livello
avrete uno o più compiti da eseguire; una volta svolta la missione sarà tempo di
cercare l’ascensore d’uscita, che vi permetterà di approdare al livello
successivo. Sarà importantissimo collezionare le chiavi presenti lungo lo stage,
visto che soltanto con un determinato numero di chiavi sarà possibile affrontare
i livelli più avanzati.

Mondi e livelli

I mondi saranno in tutto 5: Mondo Verde, Nevoso,
Desertico, Cittadino e Acquatico. All’interno di questi vi saranno 7 livelli,
per un totale di 35. Le ambientazioni dei livelli sono parecchio simili tra loro
quando si affronta lo stesso mondo; di conseguenza è innegabile poter “accusare”
i ragazzi della Tj&E Production per la scarsa inventiva nell’inventare i
paesaggi( sono infatti tutti topos classici per qualsiasi platform), però va
sottolineato che alcune semplici “chicche” danno la senzazione che questo gioco
abbia una sorta di marcia in più, quel fattore che fa di ogni gioco Sega una
perla videoludica. La longevità è invece su livelli discreti. Sebbene una
settimana di buona intensità vi potrebbe essere sufficiente per arrivare al
100%, è innegabile che l’idea di rigiocarlo, vista la continua “trasformazione”
dei livelli, vi sfiorerà più volte nel vostro sub-conscio. Inoltre la modalità
multyplayer è sempre di un divertimento unico, vista la demenzialità che
imperversa per tutto il gioco.

Sonoro

Capitolo a parte merita il sonoro: per essere
un gioco che fa della musica il suo fattore predominante, è sconsolante vedere
come siano poco ispirate e monotone le melodie, che di conseguenza non esaltano
a dovere il lavoro del Tj&E. Non sarebbe stata affatto un’idea malvagia inserire
alcuni brani su licenza, ma si sa, per fare ciò ci vogliono soldi, parola che,
perlomeno nella voce “entrate”, viene pronunciata purtroppo troppo raramente in
casa Sega. Trovano invece un giudizio positivo alcuni simpatici mini-giochi,
come quello in cui si dovrà “rappare”come Parappa the Rapper insegna(ovvero
premendo a ritmo di musica il tasto giusto al momento giusto). Eseguendo ciò,
oltre ad uccidere diversi nemici, sarà possibile guadagnare dei punti che vi
saranno utili per ottenere delle “promozioni”. In questo caso i vostri parametri
come “potenza del funk-fu” e l’energia subiranno un incremento notevole, al fine
di diventare il lord del funk.

Conclusioni

Per concludere, voglio sottolineare come questo
nuovo episodio Toejam & Earl mi sia piaciuto moltissimo, però è innegabile che
alcuni difetti importanti ai fini del gameplay( sonoro mediocre, giocabilità
ripetitiva)non gli permettano di entrare nell’Olimpo dei videogame. E’ comunque
un buon titolo, che vi terrà incollati allo schermo per molte ore di sano
divertimento, soprattutto se avete un amico con cui poter cooperare.

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