Tokyo Highway, recensione del gioco da tavolo: divertimento in bilico

Direttamente dal Sol Levante, sbarca sui nostri tavoli un gioco d'abilità che unisce immediatezza, manualità e stile da vendere.

recensione Tokyo Highway, recensione del gioco da tavolo: divertimento in bilico
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In un universo fatto di regolamenti più o meno complicati, di meccaniche che creano dipendenza e di esperienze letteralmente di ogni tipo, esistono giochi da tavolo capaci di catturare l'attenzione così, anche soltanto con una semplice occhiata (basti pensare, giusto per citare un caso eclatante, a quanto abbiano inciso quelle deliziose tesserine di plastica nell'inarrestabile successo di un vero e proprio blockbuster come Azul, di cui trovate la recensione sulle pagine di Everyeye.it). Ecco, Tokyo Highway, con le sue sensazionali ragnatele di autostrade fatte di legnetti dai colori pastello, è esattamente uno di quei giochi. Dal packaging alle istruzioni, tutto nella creatura di Naotaka Shimamoto sembra infatti essere un accattivante inno al design, una celebrazione minimalista di quell'attenzione al dettaglio tipicamente nipponica. Così, con l'asciuttezza e l'essenzialità che viene fatta passare per naturalezza senza fronzoli, ma che in realtà cela un lavoro e uno studio della forma assolutamente né banali e né scontati.

In equilibrio per la vittoria

A prima vista, magari se già "apparecchiato" su un tavolo e con una partita in corso d'opera, nel suo insieme di stecchini e costruzioni pericolanti Tokyo Highway potrebbe dare l'impressione di una sorta di strano incrocio tra due pesi massimi conosciuti ovunque come Shangai e Jenga. E in effetti il titolo pubblicato in origine da Itten Games - arrivato sui nostri lidi grazie ad Asmodee Italia - ha qualcosa in comune con entrambi gli immortali classici appena citati: anche in questo caso siamo dinnanzi a un gioco di abilità e di destrezza manuale, con però finalità diametralmente opposte rispetto agli altri due. Perché in Tokyo Highway l'obiettivo resta sempre e comunque quello di costruire, o per meglio dire di aggiungere, piuttosto che di togliere. Ciascun giocatore, da un minimo di due a un massimo di quattro, sarà infatti impegnato a creare la propria autostrada, posizionando (a mano oppure servendosi di alcune pinzette che all'atto pratico sembrano più un orpello di forma che non un reale aiuto di sostanza) le sue automobiline in perfetto equilbrio.

Più alto è il numero di giocatori, più intricato si farà il groviglio di stecchini: al ramificarsi delle strade aumenteranno sia i rischi che le opportunità.

Attenzione però, perché il fattore discriminante in grado di rendere Tokyo Highway un divertimento più profondo e strutturato rispetto a Shangai o Jenga sta proprio nella componente strategica delle modalità di costruzione. Per raggiungere la vittoria - andando a esaurire le automobiline presenti nella propria riserva - bisognerà infatti soddisfare un requisito fondamentale: passare con un bastoncino dei propri al di sotto o al di sopra delle autostrade altrui (in particolare dei tratti che ancora non sono stati attraversati da altri). Info varieDurata: 30'/45'
Numero di giocatori: da 2 a 4
Numero ideale di giocatori: 4
Tipologia: competitivo
Complessità: bassa
Publisher: Asmodee Italia
Lingua: italiano
Prezzo suggerito: 37 euro su Amazon

Così, senza mai far toccare fisicamente le due corsie e anzi seguendo una serie di vincoli legati all'altezza dei piloni su cui poggiare i percorsi. Il risultato si rivela allora una sfida che procede su due binari paralleli: da un lato c'è l'ovvia questione della manualità, perché col passare dei turni riuscire a posizionare una strada diventa un'impresa via via più ardua, un fatto di pura destrezza e sangue freddo, mentre dall'altro si instaura una gara di logica tutta cerebrale, volta a individuare lo spazio migliore in cui insinuarsi per piazzare più vetture possibili in un solo colpo.

Proprio in questa duplice natura, nell'inscindibile reciprocità tra testa e mano, si trova uno degli aspetti indubbiamente più riusciti di Tokyo Highway. Un gioco che, è bene sottolinearlo, resta comunque senza ombra di dubbio una sfida all'insegna della pura destrezza e della precisione, dimostrandosi tuttavia vincente (nonché di certo più longevo) proprio per la scelta di aggiungere quel quid di strategia extra. L'altro innegabile pregio di Tokyo Highway sta, come accennato in apertura, nell'eccellente spettacolarità della messa in scena: l'intrico di bastoncini che sembra germogliare sul tavolo, quasi vivendo di vita propria, risulta sempre diverso eppure puntualmente affascinante, anche grazie alla maneggevolezza dei componenti e alle piacevoli sensazioni tattili date dai materiali al 100% in legno.

Ed è proprio questa invitante immediatezza l'ingrediente principale capace di convincere chiunque ad avvicinarsi e a dare una chance alle autostrade della capitale giapponese, senza timori o riserve causate dalla presenza di pedine, carte o plance all'apparenza troppo minacciose.

Mano a mano che i percorsi si intrecciano, cresce anche la tensione: verso la fine dimenticatevi la placida calma zen del Sol Levante!

Nel contesto di un filler intelligente, pregevole da guardare (persino nel manuale esteticamente rifinito) e senza troppe pretese, c'è forse una sola meccanica che non convince appieno, ovvero la gestione delle penalità. Qualora si facciano cadere una o più strade altrui bisogna infatti mettere mano alla propria riserva per pagare pegno, rimborsando il legittimo proprietario gli stessi pezzi fatti crollare, ma soprattutto provvedendo alla ricostruzione dei percorsi avversari prima di poter procedere con il proprio. Una trovata che aumenta alla grande la tensione e lo stress - non che sia necessariamente un male, anzi, è sempre apprezzabile un po' di pepe in più! - andando però al tempo stesso a rallentare e alle volte a complicare le cose, bloccando un po' la partita come quando si finisce imbottigliati in un ingorgo all'ora di punta. Non il massimo per un'autostrada, che dovrebbe fare delle scorrevolezza il suo massimo vanto.

Giochi da Tavolo e Board Game Giochi da Tavolo e Board GameVersione Analizzata MultiTokyo Highway rappresenta il convincente punto di incontro tra l'essenziale minimalismo del design nipponico e l'immediatezza di un gioco d'abilità davvero alla portata di tutti: un esperimento singolare che cattura gli occhi con un'estetica pressoché perfetta, alla quale si abbinano meccaniche ludiche molto meno scontate del previsto. Il risultato è un filler veloce (nel giro di mezz'ora si arriva puntualmente alla conclusione) e appassionante (si parte sempre molto rilassati, si finisce trattenendo il respiro e sudando freddo). Un gioco che magari non sarà in tutto e per tutto imprescindibile, ma a cui si fa comunque dannatamente fatica a dire di no. E poi volete mettere la soddisfazione di mettersi nei panni di Godzilla alla fine, facendo franare con impietosa brutalità tutto quel che si era faticosamente tenuto in equilibrio per l'intera partita?

7.8