Recensione Tom Clancy's Rainbow Six 3 per GameCube

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Recensione Tom Clancy's Rainbow Six 3 per GameCube
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  • PS2
  • Xbox
  • NGC
  • Pc
  • Continua il connubio Clancy-Ubisoft

    Apro lo sportello del GameCube e inserisco il minuscolo dvd. Un attimo, e un filmato in computer grafica dal taglio cinematografico mi fa domandare se sto guardando un film o se sto per giocare ad un videogioco. Finito il filmato, ormai eccitatissimo e galvanizzato, entro nel menù che si presenta in stile sci-fi, con una musica di sotto fondo degna del migliore film d'azione. I presupposti per un gioco interessante ci sono già tutti, e l'atmosfera si è creata: ma un gioco non è fatto solo di effetti speciali, per cui premo start e mi addentro nell' avventura.

    Tom Clancy e la Ubisoft oramai sono un unico individuo. Da molto tempo, grazie alla genialità di Clancy e alla tecnologia di cui dispone Ubisoft stiamo assistendo alla creazione di veri capolavori, giochi degni di nota. La passione di Clancy per i conflitti internazionali fa si che il filone dei giochi di stampo militare sia sempre più ricco. Ciò che distingue i giochi di Clancy dagli altri è la solitudine nella quale si viene immersi, o con un solo infiltrato, o al comando di un gruppo scelto di pochi uomini.

    Siamo nel 2007, il mondo sta nuovamente attraversando una crisi, le scorte di petrolio si stanno esaurendo e gli attacchi terroristici stanno aumentando pericolosamente. Noi guideremo Domingo Chavez, comandante del team Rainbow, squadra d'assalto composta da quattro ottimi elementi. Il nostro compito è quello di fermare i terroristi e liberare gli eventuali ostaggi.

    Il gioco è strutturato in 15 diverse missioni, sparse per tutto il globo, che si concateneranno in un'unica grande storia.

    Le modalità di gioco

    Il menù iniziale si presenta molto ricco. Oltre ala modalità campagna, una sorta di story mode, sono presenti Missione personalizzata, Schermo diviso, Addestramento, poi come è ovvio Opzioni e Contenuti speciali. In Missione personalizzata sarà possibile rigiocare i livelli già sbloccati selezionando il livello di difficoltà preferito (recluta, veterano, elite). In schermo diviso potrete intraprendere sfide in multiplayer fino ad un massimo di due giocatori. Anche qui si possono selezionare solo i livelli già intrapresi, per poterli portare nuovamente a termine in modalità cooperativa con un amico. Nella modalità addestramento, come il nome suggerisce, abbiamo la possibilità di affinare le nostre tecniche di battaglia. Ma veniamo alla modalità Campagna, il fulcro del gioco: una volta intrapresa la carriera di militare, sarà molto difficile cercare di rimanere vivi. All' inizio di ogni missione potremo scegliere quattro armi da portare con noi; la scelta può sembrare banale, invece è vitale, l' errata scelta di un arma può significare la morte.

    Il sistema di controllo

    Appena selezioniamo la modalità "campagna" veniamo catapultati in un breve tutor dove vengono elencate le azioni da poter compiere, vado ad elencare brevemente. Come già detto, oltre a Domingo, dovrete comandare anche gli altri tre elementi della squadra. Durante le missioni potrete decidere sia di affrontare a viso aperto i nemici, sia di mandare i vostri poveri compagni a mo' di kamikaze. Per mandare in avanscoperta i compagni dovrete mirare un muro, il pavimento o un oggetto presente in una stanza, premere il tasto A, e tutti si dirigeranno nel luogo selezionato. Premendo il tasto B potrete scegliere se impostare il team in assetto di guardia o di spostamento.

    Sul fondo dello schermo compaiono le informazioni riguardanti il vostro gruppo. Sulla destra c'è un radar: con una X vengono indicati gli obbiettivi che si trovano nel raggio d'azione, ma se sono ancora lontani, una freccia indicherà il percorso da seguire; un cerchio mostrerà invece la posizione dei compagni di squadra.

    Ognuno ha cinque tacche di energia vitale e un numero predefinito di munizioni: dovrete stare molto attenti perché durante il cammino non troverete nè munizioni nè medicamenti.

    E' molto probabile che qualcuno dei vostri compagni cada in azione; vi converrà fare molta attenzione, perché da soli portare a termine un livello potrebbe risultare molto difficile.

    La realizzazione tecnica

    Graficamente non si può parlare del miglior titolo Ubisoft. Gli effetti di luce acclamati nel fantastico Splinter Cell qui non sono per niente presenti e non si potrà interagire con nessun oggetto (tranne che con le casse di benzina che si possono far esplodere). Gli ambienti sono talvolta scarni, talvolta ripetitivi e i nemici non sono realizzati perfettamente. La cosa che infastidisce davvero sono i lunghi caricamenti che intercorrono tra un livello e l'altro. Fortunatamente sono praticamente assenti cali nel frame rate.

    Dal punto di vista sonoro possiamo parlare di belle musiche e brani abbastanza immersivi con graduale aumento dell'intensità durante le parti più concitate. Il doppiaggio, completamente in italiano, può avvalersi di buoni doppiatori anche se durante i filmati si riscontrano problemi nella sincronia.

    Conclusioni

    Rainbow six 3 ha, da un certo punto di vista, una struttura molto semplice. Ogni livello si riduce a disattivare la bomba e a salvare gli ostaggi, non vi verrà chiesto altro durante le missioni, e questo potrebbe sembrare ad alcuni troppo ripetitivo. Il fulcro del gioco sta però nel saper organizzare il lavoro di squadra e creare tecniche sempre più offensive anche grazie al perfetto sistema di comando.

    Tirando le somme, Rainbow six 3 è un gioco che può tenervi incollati per molte ore, a patto che vi piaccia il genere. Se fosse stato più completo dal punto di vista grafico e più vario, avrebbe sicuramente attirato una fetta maggiore di pubblico e si sarebbe meritato una valutazione degna di nota.

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